Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, maggio 07, 2009

Il piano industriale Fiat per Chrysler e Opel prevede la chiusura, già decisa, di due stabilimenti in Italia: italiani pagate per il successo Fiat.

La tanto decantata operazione FIAT sta dimostrando l’impatto che ha sulla e nella società.
Da un lato si stimolano gli italiani ad esultare per il successo della FIAT come industria, e dall’altro lato si tace sulle conseguenze sociali dell’operazione FIAT.
La General Motor, Fiat, Opel, Chrysler, hanno la necessità di modificare i loro assetti industriali, ma ciò che si tace è la distruzione dei posti di lavoro e l’aggressione alla società civili che queste industrie stanno portando mentre succhiano soldi ed aiuti alla popolazione civile.
Gli USA vogliono mantenere più posti di lavoro possibile. E’ il loro obbiettivo dichiarato. Lo stesso per la Germania. La FIAT vuole acquisire potere mediante l’acquisizione di Opel e Chrysler. Domanda: che cosa sacrificherà la FIAT?
Mentre è costretta a presentare un piano industriale per gli USA e per la Germania, non viene costretta a fare altrettanto per l’Italia.
La FIAT sarà costretta a chiudere due stabilimenti in Italia per favorire gli stabilimenti Opel in Germania?
Questa chiusura rientra nelle proposte fatte dalla FIAT alla Germania.
La FIAT, in sostanza, ha già deciso di chiudere due stabilimenti in Italia come concessione per la produzione di auto in USA e in Germania.
Quando Gutemberg smentisce le dichiarazioni dei giornali tedeschi affermando che il piano di chiusura degli stabilimenti italiani da parte della FIAT era nel piano di chiusura presentato dalla FIAT ad inizio aprile e non nel piano attuale, significa che le intenzioni di dismissione degli stabilimenti già ci sono, ma la Fiat sta aspettando l’occasione giusta per chiuderli. E, intanto, la chiusura è progettata al di là dei tempi della sua attuazione.
Così gli italiani applaudono al successo della FIAT e alla miseria che la FIAT porterà all’Italia con il suo piano industriale.
Riporto le informazioni prese da TelevideoRai del 07 maggio 2009:

FIAT-OPEL, IN ITALIA CHIUSURA DI 2 IMPIANTI
RISCHIO PER 10 IMPIANTI?
A riportare la notizia è il quotidiano tedesco Handelsblatt, nell'edizione online. Il piano che Fiat ha presentato al governo tedesco per l'unione con Opel prevede la chiusura di alcuni impianti in Europa, di cui uno al sud e uno al nord Italia. Dal Lingotto nessun commento sulle indiscrezioni.Secondo il giornale,queste informazioni sono contenute nel documento presentato dall'Ad di Fiat Sergio Marchionne al ministro dell'economia tedesco Karl Theodor zu Guttenberg. Sempre secondo Handelsblatt, Fiat vuole entrare in Gm America, Gm Sud Africa e Gm Europa.

Continua, la stampa tedesca, a sostenere che la Fiat avrebbe intenzione di chiudere dieci impianti in Europa con la perdita di circa 18 mila posti di lavoro. Questa volta è il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) a parlare di un piano "segreto" di nome "Project football" che segnalerebbe rischi anche per Pomigliano e T.Imerese.
Immediata la smentita del portavoce del ministro dell'economia tedesco, Guttemberg (Csu): "Questo piano era dell'inizio di aprile e non il piano attuale che è stato presentato l'altro ieri".

Tratto da:
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?regione=&pagina=132


Il governo si guarda bene dal valutare l’impatto sociale a medio termine. La crisi attuale sta danneggiando le singole persone, ma il danneggiamento delle singole persone è destinato a perdurare ben oltre il 2011. Non è la crisi del lavoro e della società che manda segnali positivi, ma è la crisi di borsa che sta inviando segnali positivi alle banche che possono continuare a speculare dopo aver distrutto la ricchezza sociale.
Il piano FIAT deve destare forti preoccupazioni sociali: ma tanto qualcuno ha proposto le ronde per bastonare i cittadini che non si mettono in ginocchio davanti al piano FIAT.

07 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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