Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, maggio 29, 2009

Relazione Mario Draghi sullo stato dell'economia e il disastro sociale prossimo-venturo

Il governatore della Banca d’Italia Draghi ha messo in luce come ci siano solo tinte fosche in un’economia allo sbando. I così detti segnali positivi sono tutti segnali di “speranza”, di “aspettative”, segnali aleatori che rispondono più ad un desiderio dell’anima che non ai dati reali dell’economia.
I dati reali dell’economia, invece, secondo il governatore ella Banca d’Italia Draghi, vanno nel segno opposto dimostrando come in Italia siano in pericolo non solo le singole imprese, ma l’intero sistema produttivo italiano che si sta progressivamente chiudendo su sé stesso. Grave è lo svincolo delle banche dal territorio che rifiutano il credito alle imprese attraverso degli automatismi che in una situazione come quella attuale lasciano fuori del mercato imprese potenzialmente importanti andando ad aggravare la situazione territoriale. Il rischio licenziamento è aumentato all’ennesima potenza con decine di migliaia di imprese che sono costrette a ridisegnare gli assetti interni e che hanno visto chiudersi i mercati esteri quando iniziavano ad espandersi. Per contro, il governatore Draghi rileva come a fronte di un aumento dei consumi interni si sia registrato un calo del gettito dell’IVA segno che le persone hanno concentrato le proprie spese su quella fascia di prodotti essenziali la cui IVA è molto bassa evitando l’acquisto di prodotti non essenziali. Questo calo di consumi va a deteriorare l’intero assetto economico.
Draghi afferma che questa situazione porterà al calo del PIL del 5% per quest’anno dopo che già nel 2008 il PIL era diminuito dell’1%, e gli stessi investimenti sono crollati costringendo le aziende a trincerarsi in difesa: chiusura di stabilimenti; blocco del turnover; licenziamento interinali i cui contratti sono scaduti e altri scadranno quest’anno; rinvio dei pagamenti, sofferenza nel rimborso del credito.

La disoccupazione è destinata a crescere al 10% della forza lavoro, mentre la cassa integrazione, che dimezza il salario del lavoratore, è già oggi all’8,5% e non si sa quanto può ancora durare.

Inoltre, Draghi quantifica anche la crisi del sistema produttivo affermando che il calo del fatturato complessivo in Italia sarà di circa il 20% mentre gli investimenti crolleranno del 12%.
Preoccupazione ha manifestato il Governatore della Banca d’Italia Draghi per la moria di imprese sotto i 20 addetti destinati ad una vera e propria ecatombe che priverà il sistema produttivo italiano della struttura produttiva con cui affrontare l’eventuale ripresa nel 2010.

Le tinte fosche dell’economia devono indurre le persone a difendersi: mettere in atto azioni difensive forti contro le affermazioni farneticanti di Tremonti e Berlusconi che vedono la crisi come un fattore psicologico. Se le persone non si difendono arriveranno stremate a fine 2009.
Per contro, in questo momento di crisi, le aziende che dispongono ancora di contante e di forza per ottenere finanziamenti possono riposizionarsi sui mercati migliorando comunque le proprie posizioni e pronte per cogliere l’occasione della ristrutturazione dei mercati mondiali.
Berlusconi e Tremonti stanno mentendo agli Italiani. Stanno tentando di salvarsi aggredendo i risparmi italiani. A questo gli italiani devono rispondere conservando sé stessi e proteggendo le loro condizioni di vita tagliando ogni spesa sul superfluo e facendo acquisti oculati di beni durevoli. Periodo di crisi nera. Che non è la fine del mondo, ma la fine di un’epoca, di un modo di intendere l’economia e la vita.
Draghi, alla fine, propone la solita ricetta: derubare i cittadini delle pensioni per avere denaro da usare per gli affari delle banche! Alla fine, ogni "banchiere" e ogni "imprenditore" ha la stessa ricetta: derubare i cittadini per compensare la sua incapacità economica.
29 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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