Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, maggio 05, 2009

Veronica Lario, Silvio Berlusconi, il PDL e l'uso del ciarpame. Perché il PD di Franceschini è scappato davanti al quesito posto da Veronica Lario?

La questione posta da Veronica Lario non è stata affrontata sul piano politico.
Indubbiamente la vicenda è personale, ma è soprattutto politica. Ciò che fa Berlusconi riguarda TUTTI i contribuenti italiani. Riguarda il futuro della nazione.
Berlusconi è il “padrone” della politica italiana, non è un politico. Non sa fare politica, non ne è mai stato capace. Lui fa il padrone dell’azienda. Però non è il padrone di un’azienda che ha un futuro, è il padrone di un’azienda fallimentare. E proprio perché è un’azienda fallimentare ha bisogno degli yes-man. Meglio ancora gli yes-girls.

C’è una relazione esatta fra la sua voglia di donne e le donne che soddisfano la sua voglia. Il problema è grave quando, anziché “pagarle” come fanno tutti i mortali con dei regali o quant’altro, pretende di pagarle mandandole al parlamento Europeo. Quando usa i voti, che le sue televisioni gli procurano, per riempire l’Europa di soggetti la cui unica caratteristica è quella di soddisfare (vero o presunto che sia) le sue voglie.
La politica è fatta di esperienze, non solo di lauree. E’ fatta di conoscenza e di personalità, non di “Si buana!”. La politica è fatta di ideali. Gli ideali sono fondamentali, la forma fisica di chi ha ideali è irrilevante. Per Berlusconi gli ideali sono una vuota parola di sei lettere che non è capace di riempire di nessun significato. Ora, che Berlusconi scambi l’asservimento a sé stesso come un ideale non è una cosa che riguarda il suo partito, ma tutta l’Italia.
La Thatcher era un nemico della società civile, ma indubbiamente aveva delle idee. Idee che hanno rovinato l’Inghilterra, ma le aveva. Si combatteva la Thatcher per le sue idee, non per il suo seno o per il suo viso. Come non si combatte Berlusconi per essere un nano gonfio, ma lo si combatte perché sta portando al disastro economico l’Italia e sfrutta l’Abruzzo come una passerella da primadonna. Berlusconi distruggerà l’Italia non perché ha idee avverse agli interessi dell’Italia, ma perché vuole adattare l’Italia a sé stesso, a sé stesso come dio padrone, distruggendola come società.

Noi auspichiamo che le donne si occupino massicciamente di politica, ma dobbiamo necessariamente considerare “ciarpame” quando il politico si riduce a tette o la sua politica alle barzellette come Berlusconi (o ai corni).
Dice Veronica Lario:

"Per fortuna da tempo c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile".
A questo Berlusconi non è stato in grado di rispondere perché non esistono donne con “ideali politici” nel PDL; proprio perché il pdl non ha ideali politici. Ha solo degli amministratori aziendali selezionati dal capo per dire “Signorsì signore!”. Cosa diversa per il governo Prodi in cui la litigiosità era sintomo di intelligenza ed efficacia politica in quanto le idee e le posizioni dei singoli dovevano essere dibattute per giungere alla sintesi. Faticoso! Ma garanzia per la Democrazia.
In pratica, dice Veronica Lario, col ciarpame berlusconiano delle tette delle veline si vuole oscurare e annullare tutte quelle donne che si sono battute per i diritti civili e per la dignità delle donne. Berlusconi, dice veronica Lario, usa le tette delle veline “contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".
Dice Veronica Lario:

"In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti". "Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere". (La Repubblica 28 maggio 2009)

In effetti si deve riflettere sul prezzo che l’Italia sta pagando. Il problema non è quello di Veronica Lario, ma quello dell’Italia e delle donne. Quando il giornale Libero di Feltri pubblica quelle foto per ingiuriare Veronica Lario, si sta dimenticando che Veronica Lario ha sposato Berlusconi al quale quella figura piaceva, ma non ha fatto il ministro della Pubblica Istruzione. E non ha mai preteso di usare le tette per fare una riforma Costituzionale.
Berlusconi è un individuo talmente volgare che, per quelle foto, non si è nemmeno indignato.
Pubblicando quelle foto Berlusconi ha dimostrato la linea che intende seguire: diffamazione. Sminuire, svilire la persona Veronica Lario. Ma la questione resta: l’uomo Berlusconi si rivela.
Purtroppo sembra che questo sia il modo di pensare di Berlusconi che al di là della sua predilezione per le minorenni, sta tentando di prendere per i fondelli gli Italiani pubblicando delle foto assolutamente banali sulla partecipazione di “papi” alla festa del compleanno che, secondo le sue fantasie, dovrebbero essere credibili.

E’ Paolo Guzzanti, su repubblica del 29 aprile 2009, che definisce il modo di agire del Popolo delle Libertà e di Berlusconi:

"E' una scelta che accredita l'idea che in Italia si può fare carriera grazie a favori sessuali. Questo a prescindere se ci sia del vero o se siano solo pettegolezzi. Il risultato è lo stesso. Nel mondo berlusconiano tra ciò che è reale e ciò che è ventilato come tale non c'è differenza. D'altronde il metro di misura di Berlusconi è sempre uguale: culetti e cervelletti impacchettati. Ben addestrati a ripetere le cose a pappagallo". A Paolo Guzzanti, transfugo del Popolo delle libertà, si deve il copyright del termine "mignottocrazia". Lo usò al culmine dello scontro con Mara Carfagna puntando il dito contro le presunte "nomine di scambio".

Veronica Lario ha sollevato un problema davanti al quale Dario Franceschini, teso ad aiutare Berlusconi a sfasciare l’Italia, come già Veltroni, ha preferito cacciare la testa sotto la sabbia: il valore dell’intelligenza femminile in Italia.
Forse, anche per Dario Franceschini è solo un problema di silicone e non un problema di intelligenza.
Devo dare atto a Veronica Lario di aver sollevato il problema e devo riconoscere che i politici italiani, di quel problema, non hanno capito NULLA!

05 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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