Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, giugno 30, 2009

Terrore a Viareggio: il governo Berlusconi è responsabile?

Le ferrovie hanno licenziato gli operai della manutenzione!
Dalle notizie un carrello del treno, non manutenzionato, ha ceduto.

A Viareggio le Ferrovie dello Stato o, se preferite Trenitalia, sono riuscite a fare un piccolo record i cui dati non sono ancora definitivi:

15 morti e circa 60 feriti.

Peccato, non sono riusciti a battere il risultato ottenuto dal terremoto d’Abruzzo che grazie al cemento impoverito e alle travi portanti inadeguate di morti ne ha fatti 300!

Ora, che si continuano a licenziare le persone, ad impoverire la forza lavoro, a impiegare extracomunitari in nero, sottopagati e ricattati con orari di lavoro schiavisti, siamo in attesa del nuovo record, del nuovo evento.

La nuova strage che Silvio Berlusconi userà per la sua passerella elettorale.

Se dite che il prossimo sarà “tizio”, “caio” o “sempronio” che ammazzerà un certo numero di persone (perché si sa che le manutenzioni sono carenti e il deterioramento dei materiali è inevitabile) si alzano scudi indignati e se, invece, lo dite dopo che i morti sono avvenuti, la velina in passerella Silvio Berlusconi, con le sue televisioni, vi darà degli “sciacalli” e solo per proteggere la sua passerella. Non solo, ma Giorgio Napolitano, per proteggere la “prima donna” Silvio Berlusconi, anziché agire in funzione della Costituzione, imporrà ai giornali di violare la Costituzione e di non far polemica.

Tutto questo sangue ricade sulle mani degli uomini delle Istituzioni.
Non solo perché hanno fatto qualche cosa, MA PROPRIO PER NON AVER FATTO NULLA QUANDO AVREBBERO DOVUTO FARLO, e per essersi fatti i fatti propri quando erano delegati a fare quelli del paese. Quando si pensa alla TAV anziché al trasporto pendolare, si è moralmente responsabili di omicidio!

30 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì, giugno 29, 2009

Il Presidente Napolitano, le polemiche e il significato delle due direzioni che le sue intenzioni implicano: democrazia o nazi-fascismo!

Il Presidente Napolitano oggi ha dichiarato, riporto dall’Ansa:

(ANSA) - CAPRI (NAPOLI), 29 GIU - 'Sarebbe giusto, di qui al G8, avere una tregua nelle polemiche', afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato sottolinea 'la delicatezza di questo grosso appuntamento internazionale'. 'Capisco le ragioni dell'informazione e della politica, ma il mio augurio ed il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche'. 'Abbiamo avuto una conversazione un po' piu' ampia con il presidente Berlusconi - sottolinea - in vista del G8'.

Fonte:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-06-29_129336523.html


Certamente il Presidente Napolitano si sta riferendo al presidente del Consiglio Berlusconi.
Alla feroce campagna con la quale Berlusconi ha aggredito il paese.
Si riferisce a quella frequentazione di minorenni, a quella cocaina, a quel disprezzo per le istituzioni (Parlamento e Magistratura) messo in atto dal Presidente del Consiglio Berlusconi.

Sarebbe inappropriato e fonte di grave offesa alla Costituzione se il Presidente della Repubblica si riferisse ai cittadini o agli organi di informazione.
Sarebbe un’azione grave se, ancora una volta il Sig. Napolitano, oggi Presidente della Repubblica, dopo aver favorito l’aggressione alla Costituzione occultando e compiacendo gli atti di terrorismo di Pietro Calogero e di tutti quei magistrati che hanno agito occultando il terrorismo stragista, oggi, per occultare le attività eversive di Berlusconi (vedi sentenza Mills che lui ha favorito firmando il lodo Alfano e, con questo, rendendosi responsabile di un atto di terrorismo nei confronti della Costituzione) ancora, invitasse alla compiacenza con gli atti illegali e criminali di Berlusconi. Atti illegali e criminali (come viene accusato nel dispositivo della sentenza Mills) che la disponibilità di sei televisioni ha favorito.

Sarebbe quantomeno squallido che il Sig. Napolitano, oggi Presidente della Repubblica, dopo aver incitato, col suo ruolo di Ministro degli Interni, all’odio religioso al fine (se quelle non erano le sue intenzioni, poco importa perché quelle erano gli effetti delle sue azioni e lui, come Ministro degli Interni era tenuto a conoscere gli effetti delle sue azioni) di favorire l’attività di pedofilia di Wojtyla criminalizzando, o favorendo la criminalizzazione, delle persone non cattoliche.

C’è una deformazione mentale nelle persone la cui infanzia si è agitata fra la sottomissione delirante al dio padrone delle parrocchie e le adunate fasciste, che le porta a considerare la Costituzione una “concessione” che fa il dio padrone ai cittadini. Queste persone, come nel caso del Presidente della Repubblica, anche quando si tratta di “brave persone” che tentano di fare delle cose buone nel liquame in cui si trovano ad operare, si identificano nel dio padrone e non ritengono che i cittadini non solo siano i portatori di diritti, ma sono coloro i cui diritti consentono al Presidente della Repubblica di occupare con onore quella carica. Se chi occupa le cariche Istituzionali non agisce in funzione dei diritti dei cittadini, come, secondo alcuni punti di vista (secondo quello di Silvio Berlusconi sicuramente) può aver fatto il Presidente della Repubblica che, anziché chiedere a Silvio Berlusconi di cessare di delinquere per non sputtanare l’Italia, chiede agli italiani di sottomettersi a Silvio Berlusconi per consentirgli di delinquere perché, denunciare il delinquere, farebbe fare una brutta figura all’Italia, lo stesso Presidente della Repubblica cessa di concedere onore al Sig. Napolitano che si trasforma in terrorista. E’ solo l’assoluta osservanza dei diritti dei cittadini ad opera del Presidente della Repubblica che permette di considerare quella persona, Istituzione. Quando il Presidente della Repubblica non garantisce i diritti Costituzionali al singolo cittadino, diventa solo un terrorista che, anziché fare di mestiere l’operaio, fa di mestiere il presidente della repubblica.
Questa è la DEMOCRAZIA ITALIANA. Che non è la concessione fatta ai cittadini da uno stato assolutista, ma sono le condizioni che i cittadini hanno determinato affinché lo Stato non sia un’organizzazione terrorista!

In pratica, avendo il Presidente delle Repubblica omesso di richiamare il Presidente del Consiglio al rispetto della legalità democratica, preferisce imporre l’illegalità agli italiani affinché l’illegalità del Presidente del Consiglio non venga censurata!

Ecco, Sig. Presidente della Repubblica: QUESTO SAREBBE IL PRESUPPOSTO DI UN COLPO DI STATO CONTRO LA COSTITUZIONE!

Chi scredita l’Italia è chi viola le regole, le leggi, l’etica della morale internazionale: non chi le denuncia. Il Sig. Silvio Berlusconi ha danneggiato l’immagine dell’Italia e, Lei che avrebbe dovuto intervenire, e non l’ha fatto, si è assunto delle forti responsabilità!

Ci sono, dunque, due punti di vista: o il Presidente della Repubblica si è rivolto a Berlusconi o si è rivolto ai cittadini!
Le sue intenzioni verranno lette nelle dichiarazioni seguenti, ma a secondo di quali fossero le sue intenzioni, ha determinato la propria collocazione morale, giuridica e sociale, all’interno dello Stato.

Poi, può, attraverso i rapporti di forza, continuare a far torturare i cittadini dalla Polizia di Stato affinché non possano esprimere il loro punto di vista e, qualora le sue affermazioni fossero state una giustificazione di Berlusconi, continuare a mettere il dio padrone e la sua morale al centro del suo pensiero anziché essere ossequioso e rispettoso della Costituzione della Repubblica e dei doveri che la sua carica impone!

29 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato, giugno 27, 2009

Pacchetto anticrisi: come prendere per i fondelli gli italiani e alimentare la miseria e la disoperazione nelal società civile


Dice Zaia, fra il ridicolo e l’offensivo, a proposito della stretta del credito alle imprese attuato dalle banche con riferimento al trevigiano:

''Il Presidente del Consiglio a questo proposito e' stato chiarissimo: tutte le misure che sono state prese per sostenere il sistema creditizio avevano la loro ragion d'essere nel fatto che le Banche potessero proseguissero a fare il loro mestiere, dando credito alle imprese e alle famiglie''. ''Assicuro al mondo delle imprese e alle famiglie di risparmiatori che seguiremo questa vicenda con attenzione e che vigileremo''.

Fonte:
http://www.asca.it/regioni-BANCHE__ZAIA__GRAVISSIMA_LA_DENUNCIA_INDUSTRIALI_TREVISO-404577-veneto-21.html

Effettivamente non so se ridere o mettermi a piangere per l’incompetenza socio-politica e per l’ignoranza economica del personaggio e del governo intero.
Quando nell’ottobre del 2008 il governo si affrettò a dire che le banche non erano esposte con i titoli spazzatura e, pertanto non c’erano timori, si è dimenticato di dire che all’economia reale non frega niente dei titoli spazzatura, ma dei posti di lavoro e della sicurezza verso il futuro che le banche non sono in grado di garantire in quanto la struttura bancaria è una struttura parassita all’interno dell’economia. Si è dimenticato di dire che trasferendo il crollo bancario mondiale dei titoli spazzatura nella società civile avrebbe costretto le banche, specie quelle che non avevano grandi esposizioni verso i titoli spazzatura, a restringere il credito pretendendo la solvibilità dei propri clienti.
Ovviamente alla imprese del nord-est serve credito per lavorare, ma se viene meno, come Berlusconi e Tremonti hanno fatto, la solvibilità sociale dei cittadini, viene meno anche la capacità di solvibilità delle aziende medio grandi del nord-est.
Quando noi leggiamo questi dati (che Berlusconi per i suoi interessi personali vorrebbe nascondere:

Le esportazioni hanno registrato un calo del 29,6 per cento rispetto al primo trimestre del 2008, attestandosi a 2.480 milioni di euro. Nello stesso periodo, le esportazioni lombarde sono diminuite del 21,1 per cento e quelle italiane del 22,8 per cento. Alla contrazione delle vendite all’estero delle imprese bresciane hanno concorso le principali voci dell’export provinciale: autoveicoli e mezzi di trasporto (-48,2%), metalli di base e prodotti in metallo (-32,8%), macchine ed apparecchi meccanici (-22,9%), macchine ed apparecchi elettrici (-14,6%), articoli in gomma e plastica (-26,1%). A livello geografico il calo maggiore dell’export si è registrato in Spagna (-53,3%), in Russia (-50,0%), Centro e Sud America (-39,3%), Regno Unito (-37,4%), Paesi dell’Est Europa facenti parte dell’UE (-33,5%). Diminuzioni inferiori alla media delle esportazioni si sono registrate negli Usa (-9,8%) e in Africa (-11,0%).

Fonte:
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/12838/1/

Oppure, in generale:


BRUXELLES - Gli ordini al settore industriale dei sedici paesi della zona euro hanno registrato a aprile un calo dell'1% rispetto al -0,2% di marzo. Su base tendenziale la diminuzione è stata del 35,5%. Lo riferisce l'istituto di statistica comunitario Eurostat che ha rivisto anche il dato congiunturale di marzo a -0,2% dal precedente -0,8% e quello tendenziale a -26,5% dal precedente -26,9%. Le stime degli esperti erano per un risultato invariato su mese e un calo meno marcato del 32,3% su anno. La variazione tendenziale di aprile rappresenta un record negativo. Nell'Europa dei 27 i nuovi ordini sono scesi dello 0,9% su base mensile, registrando un -33,8% sull'anno.
(25 giugno 2009)


Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/industria-2/ordini-eu/ordini-eu.html


Come possono le banche concedere credito quando ciò che viene prodotto non può essere venduto?
Imporre alle banche di dare credito o criminalizzare le banche perché non “aiutano” le imprese artigiane o industriali è solo una VOLGARE TRUFFA.
La situazione di Brescia, la situazione europea, è la stessa situazione in Veneto.
Che poi Zaia prenda per i fondelli i suoi elettori facendo delle affermazioni fuori da ogni logica reale, è ciò che, probabilmente, chiede l’elettore della lega.

La gran parte delle imprese del Veneto sono “destinate” a chiudere. Che piaccia o che non piaccia. Chi chiuderà dopo una lenta agonia non avrà forza né capitali per rinnovarsi.
Però l’agonia favorirà gli affari di Berlusconi il quale invita alla guerra degli industriali affinché investano nella pubblicità su Mediaset in modo che lui possa guadagnare e uscire dalla crisi.
Non si tratta di conflitto di interessi, ma di un’attività criminale che vede un individuo usare il suo ruolo istituzionale e le sue televisioni per RAPINARE (perché ogni altro termine non rende l’idea) i cittadini del loro presente in modo da renderli miseri nel prossimo futuro.

Non siamo di fronte ad un governo con delle “idee diverse”, ma siamo davanti a dei comportamenti criminali per interesse privato. Che cosa significa minacciare gli organi di stampa perché diffondono le cifre della crisi? Cosa significa se non attentare ai principi fondamentali della Costituzione in modo che i cittadini, non informati, si apprestino a farsi derubare?
Cosa significa applaudire all’acquisizione della Chrysler ad opera della FIAT, se non applaudire per la chiusura di stabilimenti in Italia come Termini Imerese e quant’altro?
Eppure, la FIAT non riesce a vendere le sue automobili. E’ una fabbrica indebitata e sull’orlo del fallimento. Una fabbrica che si regge sulle agevolazioni statali e che ha acquisito la Chrysler nella speranza (e si parla di speranza in senso vuoto, cioè priva di riscontri) che facendo produrre automobili di piccola cilindrata si apri alla FIAT il mercato USA.
Dal punto di vista industriale la FIAT è già in fallimento. Solo che ha una forza maggiore degli industriali del Veneto:


Fino a poche settimane fa i mille dipendenti friulani della Safilo avevano buone ragioni per sentirsi soddisfatti. Lavoravano per una di quelle aziende che vengono spesso citate per descrivere il miracolo dei distretti industriali italiani. Nata negli anni Trenta in Cadore, la culla della rinomata manifattura italiana degli occhiali, la Safilo è diventata nel tempo uno dei più importanti marchi mondiali del settore, con filiali e stabilimenti che si spingono fino in Cina. Nelle fabbriche di Precenicco e Martignacco, entrambe in provincia di Udine, a marzo è però arrivata la doccia gelata. La prima chiuderà del tutto, lasciando a casa 303 persone; la seconda manterrà un presidio che al momento è stato quantificato in 162 lavoratori: tre su quattro perderanno il posto.

Per avere un'idea di come l'autunno rischi di scaricare sull'Italia un'ondata di nuovi disoccupati si può partire dal Veneto. A Bassano del Grappa i 70 lavoratori della Balestra, un'azienda orafa nata nel 1882, hanno già ingrossato le fila dei disoccupati ufficiali: per loro la mobilità è scattata da dicembre, con la messa in liquidazione dell'azienda. In altre situazioni di crisi conclamata, sempre a Bassano, i dipendenti figurano invece ancora tutti al loro posto, sebbene non mettano piede in fabbrica da mesi. Accade alla Siltal, dove si producevano frigoriferi e dove la crisi produttiva si protrae da tempo.

Fonte:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lesercito-dei-disoccupati/2102512/10


Berlusconi e Tremonti stanno offendendo gli Italiani!
La stessa manovra appena varata è solo una truffa o, se preferite, uno specchietto per le allodole affinché nessuno analizzi che cosa sta succedendo.

Riporto:

"Il Cipe e il Consiglio dei Ministri hanno adottato questa mattina una serie di decisioni molto importanti per far ripartire gli investimenti e la fiducia delle imprese e dei cittadini e intensificare l'azione di contrasto della crisi", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, alla fine della riunione del governo. Tra le misure inserite nel decreto, la detassazione per gli utili reinvestiti in macchinari industriali, il bonus per le imprese che evitano la Cassa Integrazione, il bonus per i lavoratori cassintegrati che decidono di avviare una propria attività, norme per l'accelerazione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione e per aumentare i sostegni alle imprese esportatrici.

Fonte:


Miliardi agli industriali, elemosine offensive ai lavoratori che quei miliardi li hanno versato allo Stato!

L’unica cosa che va sostenuta è la società civile, non le imprese che della società civile se ne sono sempre infischiate.
Le imprese e gli investimenti ripartono SOLO se c’è il mercato. Invece, Berlusconi continua ad immiserire la società civile e inveisce ed offende gli organi di analisi che tentano di spiegare (spiegare a lui, il miliardario) la gravità della situazione.
Se non si raddoppiano gli stipendi, se non si da un salario garantito a tutti i disoccupati. Se non si garantisce l’assoluta intoccabilità di Sanità, Pensioni e Scuola, questo paese si chiude su sé stesso. Chi non esporta continua a non esportare. Chi esporta sarà comunque avvantaggiato, ma a morire è la società civile a cui Berlusconi continua a sottrarre risorse per darle ai suoi amici industriali o a finanziare la chiesa cattolica.

Intanto il turismo ha avuto un crollo da capogiro e i consumi, nei supermercati, hanno subito una stretta.
Ma i dati, sempre che Berlusconi non porti a termine il colpo di stato, li avremo fra tre mesi. Solo che la sofferenza è ora, fra tre mesi, sempre che Berlusconi non abbia fatto un colpo di stato, avremo i dati che ci diranno cosa è avvenuto ora, in questo momento.


27 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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lunedì, giugno 22, 2009

Prendere a calci gli economisti dell'Ocse, della Banca Europea e del Governo Italiano: sono economisti di scuola mafiosa, giocano a rastrellare denaro


Non solo gli economisti dell’Ocse, ma tutti gli economisti vanno presi a calci nel deretano: sono incompetenti e incapaci.
Non si tratta semplicemente di titoli spazzatura o di derivati, ma dell’intera struttura economica che risponde a criteri diversi da quelli “studiati” da questi economisti: Tremonti fra tutti!
Tutti questi economisti sono cresciuti alla scuola di sistemi mafiosi. I sistemi mafiosi hanno il loro successo nel “rastrellamento di denaro”. Rastrellare denaro è il fine dell’economista cresciuto al’interno del sistema economico mafioso.
Per l’economista del sistema mafioso il successo di una banca è la sua capacità di coinvolgere i risparmiatori in pratiche che servono soltanto per appropriarsi di denaro dei risparmiatori. Tanto più piccoli e numerosi sono i risparmiatori che vengono rapinati dalla banca e tanto più successo quell’economista, quel banchiere, riscuote.
Questo sistema economico ha dominato il mercato da Regan fino ad oggi passando per Berlusconi, Tremonti, Blair e Chirac, la Thatcher e Merkel, Putin e Bush. Finché si trattava di poche operazioni mafiose poteva essere assorbito dai mercati, ma quando il sistema di rastrellare denaro a tutti i costi, giustificando il tutto con le esigenze della guerra in Iraq, il sistema economico è esploso.
Gli economisti mafiosi non sono interessati alla società civile. Non si curano del rapporto produzione-consumatore. Si curano solo di rastrellare denaro. Si curano solo di chiedere il pizzo ai commercianti e ai cittadini. Non si curano se il commerciante o il cittadino è nelle condizioni economiche sufficientemente ricche per poter continuare a pagare il pizzo. Per l’economista mafioso, saccheggiare la società significa continuare a garantirsi ricchezza in barba alle esigenze della società.
Per questo motivo sono ridicoli gli economisti dell’Ocse o della banca Europea quando parlano di ripresa economica. Esiste un punto oltre il quale il crollo economico non può andare, ma quel punto è infinitamente più distante di quanto la loro, pur fervida, immaginazione può pensare. Quando poi la distruzione dell’attuale struttura economica giungerà al punto più basso, non ritornerà mai più ai livelli del 2007, perché il controllo dell’economia sarà in mano alla Cina e all’India.
Esistono delle possibilità per fermare l’attuale crollo economico, ma implicherebbero un cambio di punti di vista e provvedimenti legislativi inimmaginabili da questi politici. Pertanto, non solo non saranno presi, ma attraverso il controllo dell’informazione tenteranno di illudere i cittadini che la crisi è superata sperando di rastrellare altro denaro che i cittadini hanno risparmiato. In pratica favoriranno l’accentuarsi della crisi economica.
Si tratta, in sostanza, di tornare all’ABC dell’economia. Quando l’economia è uno strumento degli uomini e non la padrona delle persone in quanto imitatrice del dio padrone dei cristiani. Si tratta di uscire da un’economia fondata sulla logica del dio padrone dei cristiani che ha generato gli economisti mafiosi e fondare, finalmente, un’economia basata sui principi Costituzionali in cui l’uomo è il soggetto che fa l’economia e fruisce dell’economia.
Intanto, alla faccia degli economisti mafiosi che continuano a dire che si vedono segnali di superamento della crisi, questi sono i dati resi pubblici in data 22 giugno 2009. Alla faccia di Trichet che oggi ha affermato: “siamo in acque sconosciute e ci sono rischi di impreviste turbolenze finanziarie”. Ma, allora, Trichet è proprio un genio!

I risultati delle borse di oggi:

Netta battuta d'arresto per le Borse europee, che oggi hanno chiuso con cali nell'ordine del 3%. La migliore, Londra, ha lasciato sul terreno il 2,57% mentre Francoforte e Parigi hanno perso il 3%. Peggio ancora ha fatto Piazza Affari, dove l'indice Ft All share, che ha sostituito l'ex Mibtel, ha chiuso con un calo del 4,03%.


I dati che oggi arrivano dall’industria:

Calo a due cifre per il fatturato dell'industria italiana. Ad aprile è crollato del 22,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Lo annuncia l'Istat. Negativa anche la variazione degli ordinativi con un calo del 32,2%. Per quanto riguarda la variazione su marzo 2009, il fatturato ha registrato una variazione pari a zero, mentre gli ordini sono calati del 3,7%

E ancora:

L'industria dell'auto registra un crolla vertiginoso sul mercato estero con la domanda a -44,5%. Gli ordini registrano una variazione complessiva di -20,2%. Segno meno anche per il fatturato: -5,5% quello nazionale, -58,1% quello estero; -31,1% il fatturato complessivo.

Afferma la Confcommercio:

Persi dieci anni di crescita". E non basta. Secondo gli esperti di Confcommercio, la ricchezza degli italiani farà un salto all'indietro di dieci anni, per effetto della crisi economica. Se non si considerano le variazioni di popolazione residente, si legge, "nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in breve, avremo perso dieci anni di crescita economica".


E alla Fiat di Termini Imerese:

C'è molta tensione tra i circa 2.000 lavoratori che non credono alla possibilità di un futuro sganciato dall'auto. Tra grida e rabbia inizia la nuova fase di dura protesta che ricorda, nei toni e nei metodi, quella che sette anni fa impedì la chiusura, che sembrava ormai scritta e inevitabile, dello stabilimento. "Come allora anche oggi - dice Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil - impediremo i piani di quanti vogliono ancora una volta penalizzare Termini Imerese. Iniziamo con lo sciopero e l'occupazione dei binari della stazione e della strada, ma non ci fermeremo". E domani è atteso il vertice in Regione che dovrà definire una posizione e un documento unitari da sottoporre a Sergio Marchionne.

E, per finire, il livello di tassazione dei lavoratori italiani, grazie a Berlusconi, è il più alto d’Europa. E’ il risultato di cinque anni di governo Berlusconi!:

L'Italia è il Paese Ue dove è più alto il carico fiscale sul lavoro: lo ha reso noto oggi Eurostat in base al confronto effettuato sui dati relativi al 2007. Lo rivela Eurostat. Qui da noi infatti le tasse e i contributi sociali rappresentano il 44% del costo del lavoro, contro la media del 34,3 nella zona euro. I livelli più bassi sono quelli di Malta (20,1%), Cipro (24%) e Irlanda (25,7%), mentre i più dati alti, dopo quelli italiani, sono quelli di Svezia (43,1%) e Belgio (42,3%).

Questo è il quadro economico che si delinea oggi in Italia.
Con questi dati non esiste nessun tipo di crescita e di recupero dell’attuale crisi economica. Anzi, è da prevedere un ulteriore peggioramento favorito dalla frequentazione di donne a pagamento di Berlusconi. Proprio per soddisfare i suoi appetiti sessuali Berlusconi fin dal 2008 affermava che la crisi non esisteva. Parlava del Ponte sullo stretto di Messina e di centrali nucleari da costruire. Farneticava dell’affare Alitalia con cui ha indebitato tutti gli italiani. Farneticava di termovalorizzatori in funzione e, da un po’ di tempo, della ricostruzione dell’Abruzzo solo per prendere in giro gli Abruzzesi (e, attraverso loro, tutti gli italiani). Intanto usava il Parlamento della Repubblica per farsi gli affari suoi attentando, con questo, alla Costituzione della Repubblica.

N.B. Tutti i dati sono stati prelevati dalle pagine economiche di La Repubblica in internet del 22 giugno 2008.

Prendere a calci nel sedere gli economisti sarebbe, comunque, un buon inizio.
Dal momento che non lo si farà, è necessario aspettarci un’ulteriore indebolimento della struttura economica nazionale e l’inizio di una conflittualità sociale sempre più esasperata.



22 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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domenica, giugno 21, 2009

Silvio Berlusconi: la peste bubbonica che contamina la politica europea

Ormai Silvio Berlusconi viene vissuto come la peste bubbonica che sta infestando il paese.
Nella recente riunione in Europa veniva evitato come la peste bubbonica. Per i leader europei essere associati a Silvio Berlusconi significa essere associati alla sua attività di puttaniere e, stando alle ultime notizie provenienti da Bari, all’uso di cocaina. Non che la cosa non fosse nota. Che i parlamentari Italiani siano, nella stragrande maggioranza e in particolare nel partito politico del Popolo delle Libertà quasi tutti cocainomani o, più in generale, dei drogati, c’erano pochi dubbi date le esternazioni e le leggi proposte e approvate (spesso in disprezzo del dettato Costituzionale). Qualcuno però direbbe che un conto è avere dei dubbi e delle perplessità e un conto è farsi passare quei dubbi e quelle perplessità quando si iniziano ad intravvedere dei personaggi che rifornivano il giro di Berlusconi di cocaina.
A noi, però, non interessa la “verità giudiziaria” che troppo spesso viene manipolata mediante i soldi o i magistrati amici degli amici (che usano la prescrizione quasi fosse un’assoluzione), ci interessa la verità come appare dalle azioni di Berlusconi. Come viene giudicata in Europa.
Berlusconi diventa un appestato. Frequentarlo significa perdere la faccia. Significa essere accostato alle sue porcate personali.
Ai leader europei piace il sesso, ma la discrezione è d’obbligo. Soprattutto non usano la politica per pagarsi i prostituti. Evitano, a differenza di Berlusconi e del popolo delle Libertà, di trasformare la politica in un bordello. Un bordello che proclama guerra e ferocia nei confronti delle donne lungo le strade o di chi va alla ricerca di rapporti sessuali fuori da villa Certosa.
Così Sarkosy si guarda bene dall’appoggiare Mauro Mauri in Europa solo perché è proposto da Silvio Berlusconi: sarebbe come appoggiare il puttanismo di Silvio Berlusconi in Europa.
Non si mette in discussione la persona di mauro Mauri, ma quella di chi lo propone.
Lo stesso vale per Frattini che si sente in imbarazzo acanto a Berlusconi.
E’ una situazione strana. Berlusconi ha sempre fatto il puttaniere con l’aiuto e la benedizione della chiesa cattolica gratificata dagli enormi vantaggi economici che Berlusconi ha garantito a Ratzinger. Berlusconi è arrivato a distruggere (o a danneggiare gravemente, se preferite) la scuola pubblica per creare le premesse per finanziare la scuola privata (ultima proposta della Gelmini, se non sbaglio) e finanziare ulteriormente la chiesa cattolica.
Per questo motivo il puttanismo di Berlusconi va ascritto al puttanismo di Ratzinger e a tutto il partito popolo delle Libertà. Non si tratta di una questione “morale” o “puritana”, ma si tratta del valore idologico che viene dato all’attività politica e al valore che si vuole dare ai principi Costituzionali: trasformando il puttanismo in metodo politico significa non dare più valore ai principi Costituzionali. Essere al di fuori della legge. Significa legittimare le persone come oggetti di possesso. Cosa che Berlusconi ha sempre avuto nella sua ideologia: infatti, i calciatori, li comperava e li vendeva. Questo comperare e vendere i calciatori Berlusconi lo ha trasportato nella politica e nelle sue campagne acquisti di politici: ha trasformato la politica in puttanismo.
Così, per Berlusconi le donne si comprano e si vendono e non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello che le donne siano persone che hanno dei loro progetti e delle loro aspettative.
Il suo puttanismo viene smascherato da Noemi a Patrizia D’Addario, ma viene smascherato anche il puttanismo nelle relazioni fra i “politici” del suo partito.
Quando Il Corriere della Sera scrive:

Il 27 gennaio scorso Patrizia D’Addario ricevette un nuovo invito per andare a palazzo Grazioli. Fu Gianpaolo Tarantino a proporle di tornare a Roma «perché lui ti vuole ». Le sue parole sono rimaste incise in un nastro che la donna ha registrato. Ci sono sei audio-cassette che aggiungono dettagli sui rapporti tra la candidata alle elezioni comunali con la lista «La Puglia prima di tutto» e l’imprenditore barese accusato di aver portato ragazze-squillo alle feste di Silvio Berlusconi. Nelle telefonate con Barbara Montereale - l’altra donna che ha ammesso di essere stata pagata per andare nella residenza presidenziale romana e a villa Certosa - spunta anche il nome di Noemi Letizia. Non è l’unica novità. Oltre a Patrizia, anche Barbara sarebbe riuscita a scattare alcune foto all’interno della residenza romana. Quando ha deciso di uscire allo scoperto e raccontare le due serate trascorse con il premier, la D’Addario ha spiegato che registra tutti gli incontri importanti «perché in passato ho avuto seri problemi con un uomo e so che questo mi serve a dimostrare che dico la verità». Una «mania» che si sta rivelando utile per ricostruire quanto è accaduto negli ultimi mesi.

Non fa altro che ribadire come all’interno del Popolo delle Libertà vige le stesse relazioni di acquisto e vendita delle persone: appunto, il puttanismo!

La Repubblica, con D’Avanzo, scrive:


Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi (Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è impedito? Il polemista non si accorge che, per salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche all'avvocato-consigliere che definisce il suo "principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale" di quel corpo-merce. Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi. Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle labbra, l'indice e il medio della mano destra. Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli affari di bottega, da solo e direttamente, improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri, spin doctor, staff. Il ministro che gli siede vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che sente. Sente che il premier deve rabbonire finanche l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà, convinto com'è che l'affare sia penale e non politico.
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Cicchitto, Bonaiuti, Gasparri, stanno cominciano a fare le valigie. Già le ha fatte Ferrara e Gonfalonieri ha chiesto a Berlusconi di “cambiare vita”. Libero, con Veneziani, ha chiesto a Berlusconi di sbarazzarsi della sua corte, ma si è dimenticato di indicare a Berlusconi a chi dovrebbe vendere i “politici” della sua corte. Gente come Capezzone sul mercato dei politici non lo compra nessuno. Bonaiuti e Cicchitto, come uomini “zerbino”, portavoce di professione di Berlusconi, non credo che siano richiesti da altri partiti. Gasparri e La Russa, come “attaccanti” non servono nemmeno a Fini. Non sempre, quando si trasforma la politica nel puttanismo della logica calcistica o di quella del bordello, è utile a qualcuno se non al “padrone del bordello”. Quando, poi, il “padrone del bordello” cade, chi fa da contorno, da capperetti, si rivela essere la “puttana” di turno incapace di vivere da sé stessa, ma vedova del proprio cliente.

Quante altre ragazze hanno documentato le loro frequentazioni? E quanti venditori di cocaina e droga si sono “parati il cu..lo” prendendo appunti?
E’ possibile che l’Italia vada avanti con un personaggio del genere?

Un individuo che anziché essere un politico vuole essere il “papi” degli italiani?

L’ideologia del “papi” è l’ideologia del puttanismo; come l’ideologia del dio padre dei cattolici è l’ideologia del nazismo.
Quella che costruisce i campi di sterminio per i cittadini omosessuali e procura i prostituti (maschi o femmine che siano) per i gerarchi!
Per questo motivo in Europa i politici non vogliono aver a che fare con Berlusconi e lo stesso Obama ha dovuto “sopportarlo” per non offendere l’Italia dietro la quale Silvio Berlusconi si nasconde.

21 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì, giugno 18, 2009

L'avvocato Nicolò Ghedini e le tecniche procedurali degli anni di piombo!

Nella vicenda del divorzio fra Silvio Berlusconi e Veronica Lario entrano in campo “Los Ghedinos” in difesa degli interessi di Berlusconi.
In realtà, Nicolò Ghedini l’ho più volte visto e ascoltato. Ultimamente ad Anno Zero.
L’ho visto spesso mettere in imbarazzo i suoi interlocutori che accusava impunemente e violentemente senza che questi reagissero in maniera adeguata. L’ultimo, preso di mira in maniera volgare e offensiva, era Travaglio il quale si è difeso, in maniera disperata, portando un certificato penale.
Roba ridicola.
Ci sono molte cose da dire sulla tecnica di Ghedini, ma se alle persone manca la memoria storica o non sono state attente agli avvenimenti passati, non possono capire l’aggressione di Ghedini né l’origine ideologica dei suoi “trucchi” giuridici.
In effetti, capire Nicolò Ghedini non mi è stato facile anche se molti meccanismi che usava nel discutere ad AnnoZero mi erano familiari.
La rivelazione l’ho avuta quando ho letto per caso un articolo del 25 maggio 2009 del giornale l’Espresso a proposito di Ippolita Ghedini e delle sue frequentazioni. Suo marito disse: “A me non interessa quale ruolo hai nella banda, sei responsabile di ogni reato commesso dalla banda! (dove per "banda" intendeva ogni cosa che avrebbe voluto, nella sua fantasia erotica, che la banda fosse all'interno dell'ideologia del Teorema Calogero)” e ancora: “Non ci sono i presupposti per considerare l’esistenza di una banda, ma io voglio considerare che, alla faccia della legge, questa sia una banda!”
Delle leggi, disse in sostanza, non me ne strafotte un cazz...zo!
Degli accertamenti giuridici: me ne sbatto (infatti, omise le inchieste sul lavoro nero e sugli incidenti sui posti di lavoro che la mia attività denunciava!)
D’altronde, dice, voi non conoscete le leggi e io vi prendo in giro come voglio: se notate, in tutte le trasmissioni televisive cui ha partecipato, non ha mai dimostrato quanto affermava, ma usava la violenza verbale per costringere l’interlocutore a non chiedergli spiegazioni delle farneticazioni che faceva passare come “ovvietà”. Tecnica già vista. Solo che, perché quella tecnica abbia successo, è necessario avere dei complici, come aveva Michele Dalla Costa: non fu inquisito nemmeno per il tentato omicidio (nei miei confronti!).
Ora ho capito da dove provengono le tecniche di Nicolò Ghedini!

Aggiunta:

De Magistris. «Innanzi tutto, credo che la situazione sarà più grave di quella che verrà fuori adesso. Il quadro mi sembra molto fosco. Lo stesso messaggio dell'onorevole Ghedini che dichiara "male che vada, il presidente del Consiglio è solo un fruitore finale e pertanto non c'è nulla di penalmente rilevante" fa pensare a un ciclo produttivo, a una catena industriale, cosa vuol dire fruitore finale? L'immagine che ne emerge è da decadenza dell'Impero Romano, sembra di leggere il Satyricon di Petronio». Così Luigi de Magistris interviene a KlausCondicio, sottolinenado che il caso è «molto più grave di quanto era successo al presidente degli Stati Uniti» con Monica Lewinsky. Secondo De Magistris i Pm di Bari fanno bene «a volerci vedere chiaro nella vicenda, o a capire se dietro a tutto questo c'è dell'altro, se ci sono dei ricatti annodati. Mi pare che il quadro che ne esce - dice - sia inquietante. Da ex magistrato, sul piano penale sono abituato a vedere cosa viene fuori dalle inchieste».

Mi fa piacere che Nicolò Ghedini riconosca che Silvio Berlusconi sia un puttaniere, ma non punibile in quanto tale a differenza di chi si ferma a chiedere informazioni alle ragazze che bande di vigili urbani, attentando al dettato Costituzionale, aggrediscono. Fa il pari con Michele dalla Costa che sosteneva che chi ammazzava le persone sui posti di lavoro non andava perseguito (come chi trafficava in lavoro nero) in quanto istituzione dello Stato!
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Le tecniche di Nicolò Ghedini ebbero successo negli anni di piombo perché si impedì la difesa degli imputati, anche dagli stessi avvocati legati in associazione eversiva con i magistrati nel condurre la loro attività eversiva.
Oggi diventa assolutamente normale che Silvio Berlusconi dia del pazzo a Ghedini che usa le stesse tecniche: molti imputati degli anni di piombo avrebbero voluto dare dei pazzi ai loro avvocati e ai magistrati se non fossero stati minacciati di morte o di torture!

18 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Il disastro economico, i fannulloni Berlusconi e Tremonti, e gli economisti dell'Ocse incompetenti e incapaci.



Si è assistito al grande lancio di Silvio Berlusconi “architetto” che in Abruzzo discute delle costruzioni. Una pantomima televisiva offensiva e ingiuriosa per i cittadini Italiani. Offese profonde che meritano una forte reazione emotiva per le sceneggiate con cui Silvio Berlusconi, attraverso le sue televisioni, maschera la sua incapacità, incompetenza e la sua fanulloneria. Un fanullone, un menefreghista, che pensa solo ai suoi affari e abbaglia gli italiani con spot televisivi.
Vi ricordate quando Berlusconi irrideva alla crisi perché gli Italiani hanno tutti il telefonino?
Questo personaggio, da 10 mesi va farneticando che la crisi non esiste: incapace di leggere le semplici cifre, i semplici ed elementari rapporti di economia. Nel far questo ha derubato gli italiani, che “fessi” gli hanno creduto dei loro risparmi e delle loro possibilità. Però, nasconde tutto con le pantomime in Abruzzo.
Ha affermato che la crisi è superata, ma forse pensava a quel lieve rialzo azionario delle azioni di Mediaset o di Mediolanum ottenuto con il suo ruolo di Presidente del Consiglio:

MILANO - L'effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco. L'attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell'anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l'audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino "politico" del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno peggio per Cologno: i ricavi pubblicitari di Telecinco sono calati nei primi tre mesi 2009 del 37%, a fronte del -28% delle tv iberiche.

Fonte:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090617&fonte=RPB&codnews=209796

Io che non sono un economista, ma mi limito ad osservare la realtà che mi circonda proiettando gli effetti negli effetti sociali che stanno coinvolgendo l’Italia e il pianeta, è dall’estate del 2008 che sollecito gli italiani a difendersi dall’aggressione che Silvio Berlusconi e Tremonti stanno facendo all’economia italiana. Dalle prese per i fondelli di Tremonti che si chiamano “Robin tax” o “Social Card” si poteva dedurre che la situazione economica era disastrosa e costoro recitavano una pantomima offensiva per prendere in giro gli italiani. Moltissimi italiani accettano di buon grado di essere presi in giro. L’educazione che hanno ottenuto li porta a non interessarsi della situazione generale in cui agiscono. Pensano che, in fondo, qualche cosa, troveranno sempre.
E così l’azione di Berlusconi e Tremonti non è altro che un occultamento della realtà oggettiva nella quale gli italiani sono costretti a vivere e con la quale sono costretti a fare i conti.
Occultamento della realtà, come quella fatta dai giornali di Berlusconi che hanno fatto credere che l’educato “buongiorno” di Obama fosse quel “baci, abbracci e spuaci” della relazione affettiva che Berlusconi intratteneva con Bush. Tant’è che quando a Bush si sono rimproverate le scelte “criminali” in Iraq ha detto che anche “Mister Berlusconi” era d’accordo!
Mentre Berlusconi recita le pantomime sulle case d’Abruzzo affermando che gli imprenditori dovranno “lavorare giorno e notte” (li avete mai visti gli imprenditori sulle impalcature a lavorare giorno e notte? Forse qualche muratore veneto con la partita IVA), e mentre Berlusconi gioca a fare “il Berlusconi architetto” il Viminale comunica che:

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - E' allarme sfratti per le famiglie italiane. Nel 2008 le richieste di esecuzione sono aumentate di oltre il 25%, salendo a quasi 140.000. E le cifre, denunciano i sindacati, sono destinate ad aumentare vista la crisi ed il persistente caro-affitti. In base ai dati preliminari del ministero dell'Interno nel 2008 su un totale di 51.390 nuove sentenze di sfratto (+17,14% sul 2007), la maggioranza assoluta, oltre 40.600, sono state per morosita'.

Fonte:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-06-17_117377542.html

Certamente la situazione andrà peggio, ma Berlusconi finge di non vedere la situazione italiana. Poi, quando esploderà fra le mani per i disastri che sette anni del suo governo hanno generato, darà la colpa a qualche complotto, lui che di complotti piduisti se ne intende e li sa evocare per nascondere i suoi delitti.


E’ l’Ansa che in questo momento lancia le notizie sul commercio con l’estero:

(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Le esportazioni italiane ad aprile nel complesso sono diminuite del 28,7% rispetto allo stesso mese del 2008 e del 2,9% rispetto a marzo. Lo rende noto l'Istat, spiegando che a livello tendenziale e' il dato peggiore dal dicembre 1986. Le importazioni sono diminuite invece del 30% rispetto all'aprile 2008, mentre sono scese del 3,6% rispetto al marzo 2009. Verso i paesi Ue, l'export e' sceso del 33,8% e l'import del 30,2%, dati peggiori dal 1993. In calo del 46,8% l'export di autoveicoli.

Berlusconi e Tremonti sapevano che la situazione era questa, ma l’hanno taciuta nel tentativo di rapinare le persone dei loro risparmi. Lo sapevano anche le banche italiane che hanno ristretto il credito alle imprese: cosa vai a finanziare un’impresa se l’impresa non è in grado di vendere?
Se l’impresa, l’azienda, non è in grado di avere un mercato, il suo finanziamento è inutile in quanto non c’è un ritorno per la banca. Sarebbe come se la banca finanziasse un fallimento. Ed è il risultato delle scelte di Berlusconi e Tremonti che anziché finanziare i lavoratori hanno preferito finanziare le banche e le imprese. Col risultato di finanziare il fallimento del sistema Italia.
Nel 2010, alla faccia dell’incapace Berlusconi e del “cartolarizzatore” Tremonti, non ci sarà nessuna ripresa per il semplice fatto che non esiste nessuna condizione economica per la quale ci dovrebbe essere una qualche ripresa. Anzi, i dati che abbiamo in questo momento indicano un effetto valanga di distruzione dei fattori economici che dovrebbero mettere in moto una ripresa.
In pratica, lo stesso Ocse, i cui economisti non sono capaci nemmeno di piantare patate e dovrebbero essere cacciati a calci in “culo” come la Diadora fa con gli operai, dicono che la capacità di acquisto delle masse nazionali occidentali sta precipitando a picco. Se oggi si acquista 10, nel 2010 si acquisterà 5.
Riporto:


PARIGI - L'Ocse stima una profonda recessione quest'anno per l'Italia, con un Pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a 0,4%. E' quanto emerge dal rapporto sull'Italia nel quale si evidenzia che "tutte le previsioni sono soggette a una forte incertezza". L'analisi dell'organizzazione rileva che il paese soffrirà di un forte incremento della disoccupazione ("che potrebbe raggiungere il 10% entro la fine di quest'anno") anche nel 2010, il che determinerà un calo dei consumi. Allarme grave anche per il deficit, che "raggiungerà il 6% del Pil nel 2010, mentre il debito pubblico supererà il 115% e continuerà a crescere, nonostante un certo sforzo di consolidamento fiscale", per tendere al 120%. I consumi accuseranno un calo del 2,4% per restare poi fermi l'anno prossimo mentre gli investimenti fissi a fine 2009 crolleranno del 16% (-20,2% per macchinari ed equipaggiamenti) per tornare a crescere di appena l'1,3% nel 2010. Particolarmente negativo anche l'andamento del commercio estero: le esportazioni scenderanno del 21,5% (-0,7% nel 2010) e le importazioni del 20,2% (-0,2% nel 2010). Rispetto alle previsioni pubblicate lo scorso 31 marzo, oggi l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica rivede le stime sul Pil a -5,3% nel 2009 (da -4,3%) e +0,4% nel 2010 (da -0,4%). L'aumento dell'impatto negativo è dunque bilanciato da qualche nota più ottimistica. "La recessione italiana ha sorpreso per la sua ampiezza - osserva il rapporto - ma grazie alla relativa solidità dei bilanci delle famiglie e delle imprese, la ripresa potrebbe essere più robusta che altrove".
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/economia/crisi-34/ocse-17-giu/ocse-17-giu.html

la disoccupazione non è solo un dato numerico.
La disoccupazione è una spia di un più complesso dato sociale. Ad un aumento X di disoccupati corrisponde un aumento Y di sottoccupazione! Ad un aumento X di disoccupati corrisponde una diminuzione Y della capacità do acquisto dell’intera popolazione costretta a forme di sussistenza aumentate in maniera esponenziale. Alla sussistenza corrisponde una diminuzione degli introiti da tasse e da IVA che uno come Berlusconi e Tremonti tradurrà in sottrazione di ricchezza alla popolazione civile col risultato di impoverire ulteriormente la capacità d’acquisto della popolazione.
Pertanto, le stime dell’Ocse sono false in quanto tendono a vedere rosea una situazione che in realtà sta peggiorando di mese in mese. Tanto che la stessa Ocse a marzo illude con stime che poi deve rivedere al ribasso quando si presentano i dati concreti.
Quando Marchionne dichiara che: “non si può immaginare una società senza forti radici in Italia” significa che la Fiat sta progettando licenziamenti. Cosa del resto evidente quando si dichiara che la Iveco per quest’anno lavoreranno “a un terzo della loro capacità”. Significa che la Fiat sta de localizzando e sacrificando gli stabilimento in Italia in favore degli stabilimenti in USA. Cosa che Berlusconi sa benissimo, ma finge di non vedere per non smuovere le proteste!

Non siamo davanti alla fine del mondo, siamo davanti alla fine di un’epoca nella quale il “sistema mafioso” come modello della società imposto da Berlusconi si nasconde dietro alle pantomime del “Berlusconi architetto” per nascondere il “Berlusconi puttaniere” che da sempre più parti si dimostra essere. Un Berlusconi che gioca al “piccolo architetto” sulla pelle dei terremotati d’Abruzzo rinchiusi in veri e propri campi di concentramento sorvegliati da una “protezione civile” che si sta sempre più trasformando in una nuova gestapo, quando si era riempito la bocca, per tutta la campagna elettorale del “ponte di Messina” e delle “centrali nucleari”.
Berlusconi è solo uno spot televisivo che sta favorendo la distruzione dell’Italia nel tentativo di imporre il proprio “sistema mafioso” capace di garantire i suoi introiti a Mediaset di cui lui è l’azionista.
In fondo, che cosa vuole Berlusconi? Soldi e veline da portarsi a letto! Per garantirsi questo e l’impunità dei reati che ha commesso per ottenere questo, sta distruggendo l’Italia e i sacrifici fatti dagli italiani con finanziarie “sanguinarie”, o se preferite “pesanti” fatte da governi più seri che portarono l’Italia nell’euro salvando l’Italia dal disastro che Berlusconi e la Lega stanno organizzando!

18 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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lunedì, giugno 15, 2009

Le tendopoli dell'Aquila come campi di concetramento


Dopo che gli Abruzzesi si sono prestati a far da sfondo alla campagna elettorale di Berlusconi, ora scoprono la cruda realtà: sono chiusi in veri e propri campi di concentramento con un Capò a capo del campo. Proprio come piace a Berlusconi.
Vengono loro sospesi i più elementari diritti Costituzionali e si trovano chiusi in un campo di concentramento.
E’ il senso della tendopoli concepita da Berlusconi e preparate per le sue sceneggiate del G8.

I “poveri” terremotati d’Abruzzo trattati come i missionari cattolici si comportano con chi muore di fame e di AIDS in Africa: bestiame da esporre per la loro propaganda.
Gli amministratori di sinistra non sono usciti dalle lotte delle persone, ma dai compromessi alla Ottaviano del Turco che si faceva bello sabotando le rivendicazioni operaie all’interno della CGIL. Un personale fascista mascherato da “sinistra” e, pertanto, bravo a leccare il “deretano” giusto, ma incapace di far fronte alle emergenze in funzione del futuro della gente.

Le tendopoli sono campi di concentramento, un esperimento che il governo Berlusconi sta facendo per estenderlo a tutta Italia bloccando la persecuzione ei suoi reati e criminalizzando i cittadini con le ronde.

Riporto l’articolo di Giuseppe Caporale:



Il coordinamento organizza la manifestazione nella capitale

La Protezione civile frena: nei campi non si può "disturbare"
Protesta per il sisma, domani sfollati a Roma

"Ma volantinaggio vietato nelle tendopoli"
di GIUSEPPE CAPORALE




L'AQUILA - Nelle tendopoli dei terremotati ora anche il volantinaggio è severamente vietato. Nelle centottanta strutture d'accoglienza gestite dalla Protezione Civile e situate intorno alla città dell'Aquila, giorno dopo giorno aumentano divieti e restrizioni. Appena due settimane fa, con una circolare firmata dal vice capo del dipartimento ministeriale, Bernardo De Bernardinis, era stata abolita la somministrazione di caffé, cioccolata e vino. Poco prima, anche le manifestazioni interne ai campi, promosse dalla popolazione, erano state bandite. "Occorre non turbare la quiete degli ospiti" era stato spiegato dagli uffici della Dicomac (il centro operativo della Protezione Civile). Dell'impossibilità di diffondere volantini, invece, si sono accorti, ieri, i nove comitati che curano l'organizzazione della manifestazione di protesta contro il decreto per la ricostruzione voluto dal governo. Un decreto che domani sarà in discussione alla Camera. E proprio lì, a Roma, i comitati "senza colore politico e senza bandiere" vogliono far sentire la loro voce. "Per questo stavamo girando le tendopoli: per diffondere un volantino che invitava la popolazione a partecipare alla manifestazione di protesta martedì davanti Montecitorio" racconta Gianfranco De Felice, 27 anni, grafico pubblicitario, sfollato e attivista del comitato "3e32". "La distribuzione del materiale però ci è stata impedita ovunque. Abbiamo solo potuto lasciare un volantino al responsabile di ogni singolo campo, chiedendo la garanzia che almeno venisse affisso in bacheca" racconta ancora. E aggiunge: "Un volontario della tendopoli di Sant'Elia poi, mi ha mostrato una circolare interna, firmata dalla direzione della Protezione Civile, dove era scritto che il volantinaggio in tutti i campi è severamente vietato. Ho chiesto di fotografarla o di averne copia, ma mi è stato impedito". Intanto, ieri a Roseto, oltre seicento sfollati si sono radunati in assemblea per organizzare la manifestazione di Roma, e i toni si sono fatti molti aspri. In platea solo comitati spontanei, nessun sindaco o amministratore pubblico. "Siamo stanchi di essere presi in giro sia dal governo nazionale (di centrodestra), che dai rappresentanti delle istituzioni locali (di centrosinistra) che non hanno la forza di opporsi" ha detto Mattia Lolli del Comitato 3&32 "era chiaro da subito che non si possono far rimanere 30 mila persone otto mesi nelle tende. Siamo pronti a mobilitarci per bloccare i lavori del Piano C. A. S. E. (con i 13 mila appartamenti voluti dal governo). Pronti a stenderci davanti alla gru".
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/sisma-aquila-11/vigilia-protesta/vigilia-protesta.html

La protezione civile si sta trasformando in un’organizzazione di polizia privata al servizio di Bertolaso e di Berlusconi.
Il governo non ha soldi: se li è mangiati.
Ha finanziato il Vaticano sottraendo il denaro alla popolazione. Si è finanziato le banche e le industrie fallimentari della Mercegaglia. Ha favorito l’evasione fiscale e il lavoro nero.
E poi a Berlusconi servono i derelitti delle tendopoli per provare al G8 che il suo bestiame lo ama.
Berlusconi deve fare le centrali nucleari e deve costruire il ponte sullo stretto di Messina: come si permettono quattro derelitti a pretendere i diritti civili?

Gli Abruzzesi sono riusciti ad offendere gli Italiani prestandosi alla sceneggiata di Berlusconi e ora continuano rinunciando ai diritti più elementari: “Abbiamo solo potuto lasciare un volantino al responsabile di ogni singolo campo, chiedendo la garanzia che almeno venisse affisso in bacheca"
E non hanno nemmeno denunciato il responsabile per attentato alla Costituzione!
E’ il processo alla nazistificazione della società civile che Bertolaso sta sperimentando e gli Abruzzesi stanno favorendo.

15 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato, giugno 13, 2009

Berlusconi, l'italietta di Mussolini, la crisi economica e la possibile fuga di Berlusconi in Libia.


Berlusconi ha ridicolizzato l’Italia.
Grazie a Berlusconi, Tremonti e Maroni, l’Italia è diventata il ridicolo nel mondo: come l’italietta fascista di Mussolini!


Il quotidiano londinese pubblica su Berlusconi anche un secondo, breve articolo, affermando che, a differenza del suo ultimo incontro con George Bush alla Casa Bianca, il colloquio tra il premier italiano e il presidente Obama, in programma lunedì a Washington, sarà solo un "breve incontro" di un'ora. Il giornale cita una fonte anonima nelle capitale americana secondo cui "l'incontro è un dovere" per il presidente americano, "ma non hanno piacere di ricevere Berlusconi", non tanto per lo scandalo legato ai party con ragazze o al possibile abuso di voli di stato, ma per la presunzione di Berlusconi di considerarsi uno statista in politica estera, con discusse iniziative diplomatiche nei confronti di Russia ed Iran, e con la recente visita di Gheddafi a Roma.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/times-zappadu/times-zappadu.html?rss

L’Italia viene gestita da Berlusconi come uno stato fascista: un’azienda di cui egli si considera il padrone e gli italiani gli schiavi.
Solo un individuo senza capacità politiche come Berlusconi può ridurre l’Italia in uno stato azienda come fece Mussolini e come, ancora oggi stiamo pagando, con i miliardi che Berlusconi ha regalato, per i suoi interessi personali, a Gheddafi. Berlusconi, dopo la sentenza Mills si sta preparando la via di fuga, come fece Craxi. Come Craxi, dopo che fu messo sotto accusa dalla magistratura, andava di procura in procura a denunciare la recrudescenza del terrorismo con cui tentare di deviare le indagini sulla sua attività criminale, così Berlusconi urla al “complotto” contro di lui quando, invece, appare evidente che lui è il criminale contro il quale i magistrati hanno esitato troppo e troppo a lungo.

L’accoglienza che ha riservato a Gheddafi e il suo urlare al complotto, fa supporre che egli stia effettivamente preparando la sua fuga in Libia per sottrarsi alle condanne sia della magistratura che dalle accuse per il disastro in cui la crisi economica sta spingendo l’Italia. Non è possibile interpretare in modo diverso l’onore che Berlusconi ha decretato per Gheddafi.


L’Italia viene gestita da Berlusconi come uno stato fascista: un’azienda di cui egli si considera il padrone e gli italiani gli schiavi.

Lo dice lui stesso:

«Il ministro Sacconi fa parte della straordinaria squadra di governo che ho avuto la fortuna di avere – ha esordito Berlusconi – Mi sembra di essere tornato indietro e di avere un consiglio di amministrazione validissimo, stiamo lavorando sull'Italia come fosse l'Azienda Italia». Il presidente del Consiglio ha scherzato con le due donne leader degli indistriali quando ha posato per le foto di rito tra Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Federica Guidi, presidente dei Giovani Imprenditori. Rivolto ai fotografi e ai giornalisti che lo aspettavano, Berlusconi ha detto: «Prendete atto che sono l'unico uomo e che queste due donne non sono minorenni».
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/06/berlusconi-santa-margherita.shtml?uuid=71bb86e0-5810-11de-8062-c6c565b8a276&DocRulesView=Libero


E quali sono i risultati di incapaci e incompetenti come Sacconi, Tremonti, Berlusconi?

ROMA – (ANSA) - "In aprile il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro è salito al 9,2%, con un incremento di 0,3 punti percentuali sul mese precedente". Lo scrive la Bce aggiungendo che tutti i comparti produttivi hanno contribuito negli ultimi due mesi alla contrazione dell'attività economica, ma il calo è stato più pronunciato nel settore industriale" con conseguente peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro.

L’azienda del fascismo: quella che spinge alla guerra e che alimenta i campi di concentramento e di sterminio togliendo agli italiani le prospettive del futuro. Quell’azienda che si dedica allo spazio di eroina e ad alimentare il disagio sociale distruggendo la scuola e la sanità italiana. Quell’attività di rapina della struttura sociale che Berlusconi ha messo in atto per aumentare le sue rendite e i suoi personali interessi che lo hanno portato a candidare le veline come UNICA CAPACITA’ POLITICA CHE BERLUSCONI CONSIDERA NELLE PERSONE: CULI E TETTE!
Un individuo volgare, responsabile di reati gravissimi, tanto da dover imporre il lodo Alfano per non essere processato.

Dice Berlusconi:

«Su quattro calunnie messe in fila, veline, minorenni, Mills e voli di stato, è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l’immagine all’estero». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo ha detto sottolineando che è stato «un comportamento colpevole, ed anche un comportamento eversivo. Volevano far decadere il presidente del Consiglio per mettere un’altra persona non eletta dagli italiani: se questa non è eversione ditemi cosa è?».

Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/

Gli italiani hanno a che fare con un criminale che i magistrati, per vari motivi, non hanno mai processato e che per vari motivi hanno consentito la caduta in prescrizione dei reati che hanno individuato. Un criminale che sta minando la società civile italiana spingendola alla guerra civile portando gli italiani alla disperazione.
Gli italiani vengono rapinati dal miliardario Berlusconi e lui va farneticando che “nessuno morirà di fame”. Dunque lui può continuare a rapinare gli italiani. Ha cominciato a rapinare gli italiani con la compagnia Alitalia e ha continuato con i suoi affari per coprire la sua frequentazione con minorenni, nascondere i suoi delitti con la corruzione, come Mills (ma quanti altri non sono venuti alla luce?), ha mantenuto un comportamento offensivo ed eversivo sia nei confronti del Parlamento che nei confronti della magistratura, ha ridicolizzato l’Italia all’estero con un comportamento da buffone e da pagliaccio, non è stato in grado di organizzare il G8, tant’è che va negli USA a supplicare colui che ha definito “abbronzato” per aiutarlo a prendere per i fondelli gli italiani. Gli italiani lo hanno eletto, ma lui li ha fatti fessi, imbrogliati, raggirati, truffati con sei televisioni. Li ha ingannati sulla crisi economica, li ha ingannati con la truffa Alitalia, li ha ingannati nascondendo la disoccupazione e il disastro sociale. Li ha ingannati ricostruendo lo stragismo fascista attraverso i respingimenti che hanno bollato di vergogna gli italiani nel mondo. Ha usato gli abruzzesi come palcoscenico per nascondere la sua incapacità, la sua incompetenza e la sua fannulloneria, nella gestione della situazione economica e sociale. Gli stessi abruzzesi, oggi come oggi, meritano il disprezzo dell’Italia per essersi fatti usare da Berlusconi per truffare gli italiani.
C’è un complotto terrorista nei confronti dell’Italia e questo complotto è fatto da Berlusconi non solo col nodo Alfano, ma anche con tutte quelle leggi che minano la Costituzione della Repubblica e l’equilibrio degli ordinamenti Costituzionalmente determinati.
Ha torto Fini: una democrazia diventa un’organizzazione terroristica quando, venendo meno ai principi fondamentali dei doveri a cui devono sottomettersi le Istituzioni, agisce al di sopra e in disprezzo di tali doveri: come ha fatto Bush, Berlusconi (e fini) e Blair, nel macellare 600.000 Iracheni (giustificato con le armi di distruzioni di massa) come ha fatto il parlamento italiano approvando il lodo Alfano. Il Parlamento è sovrano, MA SOLO ALL’INTERNO DELLE REGOLE COSTITUZIONALI! Fuori dalle norme Costituzionali, gli atti del parlamento sono atti di TERRORISMO perché l’unico sovrano, in DEMOCRAZIA è il popolo e, violando le norme Costituzionali, il parlamento ha fatto un atto di terrorismo contro il popolo! In uno stato fascista non è così!

Appare del tutto evidente come l’economia italiana stia ripiegando su sé stessa con la disoccupazione galoppante e la disperazione sociale che Berlusconi, con la compiacenza di vere e proprie bande di terroristi delle televisioni sia di mediaset che della RAI stanno nascondendo alla percezione sociale degli italiani.
Infatti, le sei televisioni di Berlusconi ignorano questi dati:

(Teleborsa) - Roma, 12 giu - Scivola la produzione industriale di Eurolandia anche nel mese aprile, registrando una variazione negativa dell'1,9% dopo il -1,4% accusato nel mese di marzo. Lo comunica l'Istituto di Statistica dell'Unione Europea (Eurostat). Le previsioni degli analisti erano per una contrazione più contenuta dello 0,6%. Su base annua si è avuto un decremento del 21,6% dopo il -19,3% precedente. Per quanto riguarda, l'Europa dei 27 il dato ha evidenziato ad aprile un decremento dello 0,9% su base mensile ed un calo del 19,4% su anno (-1,3% m/m e -18% a/a a marzo).

Fonte:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090612&fonte=TLB&codnews=657

Berlusconi è percepito come un criminale che si fa gli affari propri con la complicità di varie organizzazioni che agiscono in campo economico, ma si fanno gli affari loro. Nonostante Draghi abbia messo in guardia la società civile che i segnali positivi sulla crisi economica erano di natura “psicologica” mentre i dati reali indicavano il disastro imminente, le ragioni di potere ed elettorali di Berlusconi spingono le televisioni a nascondere la gravità della situazione e ad impoverire ulteriormente gli italiani che tanto, per il miliardario Berlusconi “non moriranno di fame”. Solo che, prima di “morire di fame” ci saranno le rivolte sociali.
Berlusconi è riuscito a ridurre l’Italia in una fogna dove la Costituzione è solo una lettera sulla carta mentre la società va sempre più velocemente verso un regime nazista!

13 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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venerdì, giugno 12, 2009

Perché è utile la visita di Gheddafi in Italia


Per comprendere l’importanza della visita di Gheddafi a Roma è necessario partire da quello che sintetizza La Repubblica il 10 giugno a proposito della conferenza stampa congiunta fra Gheddafi e Berlusconi:


“L'incontro con i giornalisti del premier e del colonnello è stato uno scambio di "affettuosità" fra i due leader. Riconosco nel leader Gheddafi una "profonda saggezza", ha detto il Berlusconi sottolineando di essere legato al colonnello da "vera e profonda amicizia" coltivata in questi ultimi quindici anni. Berlusconi, ha risposto Gheddafi, è "un uomo di ferro", la cui "determinazione e coraggio" hanno reso possibile il trattato di amicizia e cooperazione fra Italia e Libia. Gheddafi ha parlato del "mio amico Berlusconi", "un amico che tutti i libici oggi conoscono dopo le sue numerose visite utili in Libia che hanno spianato la strada al trattato".”


A questo segue l’auspicio di Alemanno, sindaco di Roma:

"Questa prima visita del leader libico in Italia costituisce un evento storico". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso del suo discorso in piazza del Campidoglio dove oggi e' in visita il leader libico Muammar Gheddafi. Secondo il primo cittadino "e' una visita che rappresenta il giusto coronamento di un lavoro costante e progressivo, che ha saputo creare un nuovo rapporto di amicizia tra l'Italia e la Libia, tra Roma e Tripoli".

Quando Alemanno parla del lavoro costante e del lasciar fuori le ideologie, intende tutte le ideologie che non sono nazi-fasciste. Infatti, le parole di Gheddafi che esprimono intenzioni possono essere interpretate in vari modi, ma dal punto di vista ideologico sono parole di esaltazione del nazi-fascismo come metodo con cui affrontare i problemi:

“Oggi ci sono proteste - osserva ancora il leader libico - contro il governo italiano perché dicono che questo è contro i diritti dell'uomo, ma allora vuol dire che contenere l'immigrazione è contro diritti dell'uomo? Allora lasciate che il governo italiano smetta di difendere l'Italia dall'immigrazione e lasci milioni di immigrati entrare in Italia, perché gli amici dei diritti dell'uomo dicono che questa azione è contro i diritti dell'uomo... Lasciamoli entrare in Italia e a quel punto il governo italiano non sarebbe più responsabile, lo sarebbero dei gruppi che hanno difeso l'immigrazione". "Allora lasciamo ai difensori dei diritti dell'uomo - continua Gheddafi - di trovare i posti di lavoro, fornire cure a milioni di immigrati. Difendete i diritti? Allora venite e portate la vostra responsabilità. Ma questo - conclude - porterebbe a una richiesta di un dittatore che possa proteggere l'Italia con rigore...". (fonte eco di Bergamo)


Qual è il senso del simbolo dell’Africa che Gheddafi si porta addosso?
Non certo l’Africa dei cittadini africani. Le parole di Gheddafi hanno il senso delle parole sugli ebrei dell’Italia fascista o della Germania nazista.
Con gli accordi sottoscritti da Berlusconi e da Maroni, l’Italia si è resa responsabile della costruzione di Campi di concentramento e campi di sterminio. Mentre Gheddafi rivendica il diritto all’auto determinazione della Libia contro il colonialismo italiano e le atrocità che l’Italia ha commesso in Libia, nello stesso tempo si è alleato a Berlusconi e Maroni per commettere quelle e altre atrocità in un contnuum psicologico in cui l’Italia si vede sempre coinvolta nel genocidio. Una maledizione di “colpa” che accomuna Mussolini a Berlusconi.

“''Continui rastrellamenti, deportazioni e soprattutto dei campi di concentramento, alcuni finanziati dall'Italia, in cui donne e uomini subiscono violenze di ogni tipo''. L'accusa al governo libico e al suo leader Gheddafi e' lanciato da un gruppo di donne, italiane e straniere, che hanno deciso di scrivere una lettera in cui si contesta ''il patto di guerra stretto con lo Stato italiano e l'Unione europea contro i migranti''.


(ANSA) - ROMA, 11 GIU - Un ponte con la Libia nel futuro, per fare del Mediterraneo un mare di pace. Cosi' il presidente del Senato, Schifani nel saluto a Gheddafi. Il leader libico e' stato ricevuto a Palazzo Giustiniani, dove Schifani ha ricordato il voto a larga maggioranza con cui il Parlamento ha approvato il Trattato di amicizia firmato a Bengasi il 30 agosto scorso. Il Trattato e' considerato dal capo di Palazzo Madama, il punto di arrivo di un negoziato che ha impegnato diversi governi.


Schifani ha sentito delle sintonie emotive con Gheddafi: si sono capiti subito nel comune versante ideologico. Come, per Gheddafi, gli immigrati non hanno nessun diritti e, secondo lui, ci si deve difendere con quei metodi dalla loro aggressione, nello stesso modo Schifani, Berlusconi, Tremonti e Maroni, si difendono dagli italiani impedendo le intercettazioni telefoniche che mettono a rischio di conoscenza dei loro affari privati. Per Schifani, Berlusconi, Tremonti e Maroni, gli italiani vanno trattati come gli immigranti: è sempre la stessa radice ideologica applicato e veicolato in forme diverse.

Gheddafi a Roma ha recitato la parte che gli chiedeva Berlusconi. Né più né meno. Quando Berlusconi chiede a Gheddafi di sequestrare gli immigrati, Gheddafi comprende subito la radice ideologica di Berlusconi e decide di aiutare Berlusconi sostenendo il suo progetto politico-nazionale in Italia:

"Gli Stati Uniti sono terroristi come Bin Laden, hanno fatto dell'Iraq un Paese islamico e le dittature non sono un problema se fanno il bene della gente". Gheddafi lancia un attacco durissimo in una requisitoria di oltre un'ora a Palazzo Giustiniani. E in serata al Campidoglio, aggiunge: "Il partitismo è l'aborto della democrazia. Se il popolo italiano me lo chiedesse, io darei il potere al popolo italiano, annullerei i partiti".

Non c’è dubbio che nel gli USA fecero un’azione di terrorismo contro la Libia e non c’è sul danno sociale fatto da Bush, Berlusconi e Blair, in Iraq. Invasione e sterminio per lo sterminio. Davanti alla furia omicida di Bush, Berlusconi e Blair (tutti e tre integralisti cristiani), anche un individuo come Saddam Hussein acquista una sua dignità morale. Ma è proprio del progetto di individui sanguinari che invasero l’Iraq, l’abbattimento della democrazia nei loro stessi paesi: Bush e Blair sono stati allontanati dalla peggior crisi economica che ha colpito il mondo e Berlusconi sopravvive solo perché con sei televisioni nasconde agli italiani la crisi sotto il tappeto delle immagini con culi e tette delle veline. L’annullare i partiti suona musica alle orecchie di Berlusconi e a coloro che si apprestano a succedergli non appena sarà morto: fra poco la malattia se lo porterà via!

Dice Frattini:

"Certo è un'affermazione forte, del resto mica possiamo essere d'accordo su tutto"

Sull’immigrazione, quasi a giustificare di ammazzare le persone che cercano la sopravvivenza e il benessere occidentale:

"Sono d'accordo sulla necessità di rispettare i diritti. Però dobbiamo sapere chi e come può essere riconosciuto un rifugiato politico, perché molte informazioni sono errate. Gli africani sono affamati. Non politici, non conoscono i partiti e tanto meno le elezioni".

E, infine, Alemanno si è sentito dire ciò che lui è. Quando Gheddafi ha dichiaro:

"L'Italia non accetta lezioni di democrazia. La parte del discorso di Gheddafi sul partitismo non è accettabile. Sappiamo bene come è fatta la democrazia e non può fare a meno dei partiti. Non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno"

Non ha fatto altro che un omaggio al nazi-fascismo di Alemanno: quella caccia furiosa che ha lanciato contro i poveri, i nomadi, i rom, i romeni. E’ esattamente quello che Gheddafi ha osservato e al quale Gheddafi ha reso omaggio.

Gheddafi è arrivato a Roma rivendicando il suo diritto come Capo di Stato e come Nazione vittima del genocidio colonialista che l’Italia, con Mussolini, ha fatto in Libia. Non è un caso che le Popolo delle Libertà sieda proprio quella Mussolini che spesso ha rivendicato con orgoglio l’attività politica di suo nonno che includeva l’attività di genocidio del popolo libico.
Adesso che siamo amici, adesso che ho costretto l’Italia a pagare per quanto ha fatto, adesso che posso dire in Italia quelle stesse farneticazioni che gli italiani dicevano in Libia contro di noi, ora ci possiamo accordare per fare affari insieme e per ammazzare l’altro.
La presenza della TV libica, come sola TV presente è una concessione da dittatura i cui effetti Berlusconi consoce molto bene. Come usare la TV per creare manipolazione di massa.

Io sono convinto che la Libia abbia avuto “fortuna” che un personaggio come Gheddafi abbia impedito derive distruttive del popolo libico, ma nello stesso tempo sono convinto che Gheddafi abbia recitato a Roma una parte, quello del fascista, richiesta da Berlusconi per avallare i suoi progetti dittatoriali.

La cosa lascia molto perplessi: mentre Merkel, Sarkosy, Obama, si siedono per discutere di economia, Berlusconi frequenta Topolanek nudo, il suo amico Gheddafi e, qualche rapporto lo intrattiene con Puttin

Per contro, fa “cucu” alla Merkel, insulta il premier Finlandese, si fa ridere alle spalle dalla regina Elisabetta col suo “Mister Obama” ed è stato costretto ad elemosinare come un accattone all’angolo della strada l’incontro del 15 giugno con Obama che, “misericordioso” ha messo la mano nel portamonete degli impegni per concedere a questo disperato un centesimo del suo tempo a beneficio della sua propaganda televisiva.

Se non fossero così presi dalla crisi economica che con tanta passione Berlusconi ha favorito, penso che gli italiani rimpiangano Prodi e la serietà del suo governo.

E' stata davvero utile la visita di Gheddafi a Roma perché sia svelato ad un numero maggiore di italiani il volto ideologico di Berlusconi, Alemanno, Schifani, Frattini, Tremonti e compagnia.... Una ideologia che si sintetizza col riconoscimento di Berlusconi alla "saggezza" di Gheddafi nei confronti della democrazia italiana.

12 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì, giugno 09, 2009

Charles Ray: il Ragazzo con la Rana e la Stregoneria.


Che cosa racconta a chi pratica Stregoneria la statua del Ragazzo con la Rana di Charles Ray esposta alla punta della dogana a Venezia?
Sciocchezze se ne sono dette tante.
L’arte moderna è uscita da molto tempo dagli schemi razionalistici per approdare alla ricerca della rappresentazione delle emozioni nel mondo.
Quando un’opera ci emoziona è perché evoca in noi il senso cosmico della vita e delle sue trasformazioni.

http://www.religionepagana.it/ragazzoconranacharlesray.html


Un’opera come quella di Charles Ray va letta nel linguaggio culturale moderno, non quello del secolo scorso.
Esiste un’arte che descrive il presente ed esiste un’arte che proietta l’uomo in dimensioni del possibile e del probabile.
Con questa pagina ho voluto dare una lettura in chiave di Stregoneria Pagana all’opera di Charles Ray all’interno del luogo in cui tale opera è stata collocata.
09 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì, giugno 04, 2009

Le premesse per il disastro turistico nell'economia italiana

Sono iniziate le vacanze estive. Le persone stanno programmando le loro ferie e gli operatori turistici tirano un sospiro di sollievo. Come a Natale e Capodanno sono periodi di spese inutili, superflue, periodi in cui si compera cose che piacciono per divertirsi e lasciarsi da parte le preoccupazioni: ma quanti lo potranno fare? E, soprattutto, quante preoccupazioni potranno essere lasciate da parte dagli operatori turistici?

I dati macroeconomici non dipingono una situazione allettante.
Priviamo ad elencare gli ultimi, dal momento che l’Italia è avara di dati e cifre e abbondante di illazioni vuote e pretestuose:

La messe di cattive notizie è stata in effetti notevole: il sondaggio sui disoccupati in maggio mostra che negli Stati Uniti ci si avvia a superare il tasso del 9% (passando dall'8,9 di aprile al probabile 9,2% di maggio, che verrà ufficializzato venerdì) e che rappresenta il dato peggiore negli ultimi 25 anni; l'indice Ism dei servizi invece è salito ma meno del previsto e comunque si è tenuto sotto quota 50 punti, che segna lo spartiacque tra la crescita e la stagnazione. Inoltre, gli ordini all'industria (più 0,7% in aprile) sono aumentati meno di quanto fosse stato stimato dagli analisti, mentre le richieste di mutui sono diminuite del 16,6% nell'ultima settimana e la vendita di automobili è scesa del 33,7% su base annua. L'unico dato positivo è stato l'aumento delle scorte di petrolio, sempre negli Usa, fattore che ha fatto scendere il prezzo del greggio Wti di un paio di dollari a barile (a 66,69 dollari) e che ha pilotato al ribasso le quotazioni dei titoli del settore su tutti i listini.

03 giugno 2009

E ancora:

Germania, la più colpita". I dati del prodotto interno lordo nel primo trimestre 2009 rispetto agli ultimi tre mesi del 2008 hanno segnato un calo del 2,5% nell'Eurozona. Per l'Italia la contrazione è del 2,4%. L'economia più colpita è stata quella tedesca, che ha avuto un calo del 3,8%. Male anche Spagna (-1,9%) e Francia (-1,2%). Polonia in controtendenza. Tra i Paesi dell'est - la cosiddetta Nuova Europa - resiste alla recessione solo la Polonia, che segnala una crescita dello 0,4% sul trimestre precedente e dell'1,9% sull'anno. In Lituania il calo sul trimestre precedente è stato del 10,5%, in Lettonia dell'11,2%. Numeri negativi anche per Estonia, Romania, Slovacchia e Ungheria. Consumi e investimenti. L'Eurostat spiega che le spese di consumo delle famiglie hanno visto, rispetto al trimestre precedente, un calo dello 0,5% nell'eurozona e dell'1,0% nell'intera Unione Europea. Gli investimenti hanno registrato una contrazione del 4,2% nell'area della moneta unica e del 4,4% nell'Ue-27. Le esportazioni sono calate rispettivamente dell'8,1% e del 7,8%. In calo anche le importazioni, rispettivamente del 7,2% e del 7,8%.

03 giugno 2009


I dati contenuti nel Rapporto annuale dell'ISTAT e nella Relazione annuale della Banca d'Italia confermano la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie italiane, contrattosi di mezzo punto percentuale nel corso del 2008. Nello stesso anno, a fronte di un indebolimento dei consumi più marcato rispetto al reddito, la propensione al risparmio degli italiani è cresciuta di quattro decimi di punto.

03 giugno 2009


In valori assoluti, ad aprile le persone disoccupate erano 14,579 milioni nella zona euro e 20,825 milioni nell'Unione europea. In rapporto a marzo, il numero dei senza lavoro è aumentato di 556.000 unità nell'Ue-27 e di 396.000 nella zona dell'euro. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, i disoccupati sono invece aumentati di 4,653 milioni nell'Ue-27 e di 3,100 milioni nella zona dell'euro. Tra gli Stati membri, i tassi più elevati sono quelli registrati in Spagna (18,1%), Lettonia (17,4%) e Lituania (16,8%), quelli più bassi sono stati rilevati in Olanda (3,0%) e in Austria (4,2%). Il dato italiano non è ancora disponibile.

03 giugno 2009


Questi dati, presi dal giornale on-line La Repubblica delineano la prospettiva per i mesi estivi.
La quantità di turisti pronti a passare le vacanze in Italia è direttamente proporzionale alle disponibilità economiche nei vari paesi europei.

Le spese turistiche sono di due tipi: voluttuarie e culturali.
Entrambe sono delle sovrastrutture di spesa rispetto alle esigenze di sopravvivenza delle persone. Quando i dati italiani ci dicono che in una situazione di crisi economica aumenta fra gli italiani la propensione al risparmio, significa che una percentuale significativa di italiani ha tagliato le spese voluttuarie. Questo non significa che gli italiani non andranno in vacanza, ma che le vacanze degli italiani saranno all’insegna di un maggior controllo delle spese. A questo maggior controllo delle spese seguirà un abbassamento dei livelli di fruizione del lusso e una parte della popolazione che rinuncerà alle vacanze.

Alla contrazione dei vacanzieri nazionali si aggiungeranno la contrazione di turisti dall’estero: dagli USA crollano gli arrivi. Come crollano gli arrivi dalla Germania. Già la maggior parte dei tedeschi avevano spostato l’asse delle vacanze dalla costa adriatica italiana a quella ex-Jugoslava e greca, ora seguirà un crollo ulteriore degli arrivi dalla Germania, dalla Spagna e dai paesi dell’est Europa.

Sono da questi dati che dobbiamo partire per iniziare a parlare di turismo.
Se a questi dati aggiungiamo la progressiva militarizzazione del territorio attuata dall’attuale governo e dai sindaci; ci aggiungiamo la distruzione delle spiagge libere; i aggiungiamo il moralismo trasformato in sistema militare di controllo delle persone in vacanza; non bastano delle pietre che chiamiamo monumenti per attirare i turisti. Anzi, sono i monumenti, le ricchezze artistiche che allontanano il turismo futile per attrarre un turismo culturale che misura al centesimo il bene fruito col costo possibile.

L’Italia delle tette al vento di Berlusconi e dell’ipocrisia moralista che vede i vigili urbani aggredire i bagnanti o i turisti in “vesti succinte”, da veramente il voltastomaco.
Ad ogni turista possibile.

Indubbiamente le persone faranno degli sforzi per potare i bambini sulle spiagge, sui sentieri di montagna o a vedere qualche museo, ma attorno a loro ci sarà il deserto umano. Una diradasi della frequentazione ambientale prodotta dal fatto che “ogni volta che faccio un passo devo spendere soldi: ho soldi abbastanza per fare qualche passo senza che quei soldi danneggino le mie condizioni di vita? E quale piacere ricavo da quei passi?”.
Queste sono le considerazioni dalle quali è necessario partire per capire come andrà questa estate di vacanze dopo 11 mesi di tracollo economico che ha coinvolto il mondo e ha distrutto un mondo economico.

04 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì, giugno 03, 2009

Il topless in villa da Berlusconi e il nazismo moralista nelle città contro i turisti

A volte, ascoltando Berlusconi, non so se ridere o piangere.

Mi sembra impossibile che una persona normale, non dico intelligente, ma ad un livello minimo di quoziente intellettivo non riesca a comprendere come la militarizzazione delle località balneari con la militarizzazione dei corpi di polizia urbana, spesso affiancati da squadracce intimidatorie che vengono chiamate ronde, sia l’antitesi della promozione turistica?
Chi è che fa scappare i turisti?
I prezzi e i commercianti; indubbiamente!
La militarizzazione del territorio ad opera dei sindaci che usano i vigili urbani per sostituirsi alle forze di polizia.
L’aggressione che subiscono le donne che si offrono e che, a differenza di Noemi, vengono chiamate “prostitute”.
L’aggressione ai venditori di piccole cose, più o meno legalizzati (eppure, basterebbe legalizzarli dando loro una licenza) che vengono spesso aggrediti in maniera brutale.

Date queste condizioni territoriali, ma crisi allontana una parte dei turisti che piuttosto che andare in una località militarizzata in cui vieni aggredito dai vigili urbani se ti mangi in piazza un panino o se per strada ti bevi una birra, preferiscono andare nelle località in cui il turista è servito e rispettato in un ambiente in cui le Istituzioni non trasformano il turista in un pollo da spennare. Come avviene a Caorle, Jesolo, Venezia, Treviso, Verona. Località in cui il turista è il fesso a cui devono essere sottratti soldi. E’ il delinquente che deve essere perseguito (a volte, addirittura, gli viene detto come deve vestirsi) se non fa quello che vuole il sindaco padrone.

Date queste condizioni, risulta ridicolo Berlusconi quando proclama dopo l’istituzione del Ministero del Turismo:

''Bisogna puntare sul turismo per sostenere lo sviluppo - ha detto il premier - tenendo conto però che la sinistra ha approvato il cambiamento del titolo V della Costituzione e ha assegnato il turismo alle competenze esclusive delle Regioni. Così, ogni Regione si e' mossa da sola e in modo frammentato. C'e' bisogno di ripartire con un piano, una politica nazionale del turismo, con l'accordo delle Regioni''.

Si può fare una politica nazionale per i musei, ma non è possibile fare “un piano per il turismo”. Il turista non ama essere irreggimentato, ama quella libertà che la quotidianità dei tempi e dei ritmi di lavoro, gli nega. Quando arriva nelle località turistiche il turista si trova la gestapo del controllo locale: deve portare soldi, non ha diritti, può essere derubato, non deve protestare.
Più le città italiane vengono nazistificate e maggiore sarà la fuga dei turisti. Una fuga che aumenterà in maniera algebrica quando si combinerà la materia esplosiva fra nazismo e crisi economica.
La domanda che gli operatori turistici devono porsi è questa: perché le persone possono girare smutandate o in topless nella villa di Berlusconi mentre vengono aggredite dai vigili urbani in piazza s. Marco?
I seguaci di Berlusconi si sono precipitati a dare dei “bacchettoni” a coloro che censuravano le frequentazioni di Berlusconi con le minorenni, ma si guardano bene dal censurare i sindaci che muovono guerra alla Costituzione della Repubblica. E’ così che si cacciano i turisti.

E non venitemi a dire che “è una questione di decoro”. Queste sono giustificazioni ridicole e offensive. Si tratta di aggredire la Costituzione della Repubblica per sostituirla con la morale cattolica in un esercizio perverso di sottomissione della persona che cerca un po’ di libertà.
I sindaci di Jesolo, Caorle, Venezia, Cavallino, Treviso, Verona, Padova, aggrediscono i turisti per rapinarli? E i turisti abbandonano le città. I muri sono belli, ma se per i muri le persone devono perdere la libertà personale, allora, a “fan..cu.lo” i muri. Altre località atendono i turisti: più ospitali e con più libertà per le persone.


Liberate i venditori ambulanti e il turismo, anche nei momenti di crisi, può tornare nelle città. Aggredite militarmente i venditori ambulanti, le donne che, a differenza di Noemi, chiamate "prostitute", e allontanerete i turisti. Le due cose sono legate dall'indissolubile filo della vita. Solo chi è cieco pensa che trasformando le città in campi di concentramento si possa guadagnare dal turismo.
Le aggressioni nei confronti dei venditori ambulanti e delle donne che, a differenza di Noemi, vengono chiamate "prostitute", sono un modo per alimentare lo spaccio di droga, specialmente eroina (i vigili urbani mi mettono le mani addosso se ho due borse, tanto vale che aiuti gli italiani a vendere eroina, sempre le mani addosso mi mette il vigile urbano. Gli extracomunitari conoscono la violenza della relazione con il vigile urbano, non la qualità della pena comminata, eventualmente, dal magistrato. Questa la conoscono gli italiani per questo delegano, quando gli è possibile, agli extracomunitari, i fessi o i disperati, lo spaccio sul territorio).

03 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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