Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, giugno 18, 2009

Il disastro economico, i fannulloni Berlusconi e Tremonti, e gli economisti dell'Ocse incompetenti e incapaci.



Si è assistito al grande lancio di Silvio Berlusconi “architetto” che in Abruzzo discute delle costruzioni. Una pantomima televisiva offensiva e ingiuriosa per i cittadini Italiani. Offese profonde che meritano una forte reazione emotiva per le sceneggiate con cui Silvio Berlusconi, attraverso le sue televisioni, maschera la sua incapacità, incompetenza e la sua fanulloneria. Un fanullone, un menefreghista, che pensa solo ai suoi affari e abbaglia gli italiani con spot televisivi.
Vi ricordate quando Berlusconi irrideva alla crisi perché gli Italiani hanno tutti il telefonino?
Questo personaggio, da 10 mesi va farneticando che la crisi non esiste: incapace di leggere le semplici cifre, i semplici ed elementari rapporti di economia. Nel far questo ha derubato gli italiani, che “fessi” gli hanno creduto dei loro risparmi e delle loro possibilità. Però, nasconde tutto con le pantomime in Abruzzo.
Ha affermato che la crisi è superata, ma forse pensava a quel lieve rialzo azionario delle azioni di Mediaset o di Mediolanum ottenuto con il suo ruolo di Presidente del Consiglio:

MILANO - L'effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco. L'attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell'anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l'audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino "politico" del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno peggio per Cologno: i ricavi pubblicitari di Telecinco sono calati nei primi tre mesi 2009 del 37%, a fronte del -28% delle tv iberiche.

Fonte:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090617&fonte=RPB&codnews=209796

Io che non sono un economista, ma mi limito ad osservare la realtà che mi circonda proiettando gli effetti negli effetti sociali che stanno coinvolgendo l’Italia e il pianeta, è dall’estate del 2008 che sollecito gli italiani a difendersi dall’aggressione che Silvio Berlusconi e Tremonti stanno facendo all’economia italiana. Dalle prese per i fondelli di Tremonti che si chiamano “Robin tax” o “Social Card” si poteva dedurre che la situazione economica era disastrosa e costoro recitavano una pantomima offensiva per prendere in giro gli italiani. Moltissimi italiani accettano di buon grado di essere presi in giro. L’educazione che hanno ottenuto li porta a non interessarsi della situazione generale in cui agiscono. Pensano che, in fondo, qualche cosa, troveranno sempre.
E così l’azione di Berlusconi e Tremonti non è altro che un occultamento della realtà oggettiva nella quale gli italiani sono costretti a vivere e con la quale sono costretti a fare i conti.
Occultamento della realtà, come quella fatta dai giornali di Berlusconi che hanno fatto credere che l’educato “buongiorno” di Obama fosse quel “baci, abbracci e spuaci” della relazione affettiva che Berlusconi intratteneva con Bush. Tant’è che quando a Bush si sono rimproverate le scelte “criminali” in Iraq ha detto che anche “Mister Berlusconi” era d’accordo!
Mentre Berlusconi recita le pantomime sulle case d’Abruzzo affermando che gli imprenditori dovranno “lavorare giorno e notte” (li avete mai visti gli imprenditori sulle impalcature a lavorare giorno e notte? Forse qualche muratore veneto con la partita IVA), e mentre Berlusconi gioca a fare “il Berlusconi architetto” il Viminale comunica che:

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - E' allarme sfratti per le famiglie italiane. Nel 2008 le richieste di esecuzione sono aumentate di oltre il 25%, salendo a quasi 140.000. E le cifre, denunciano i sindacati, sono destinate ad aumentare vista la crisi ed il persistente caro-affitti. In base ai dati preliminari del ministero dell'Interno nel 2008 su un totale di 51.390 nuove sentenze di sfratto (+17,14% sul 2007), la maggioranza assoluta, oltre 40.600, sono state per morosita'.

Fonte:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-06-17_117377542.html

Certamente la situazione andrà peggio, ma Berlusconi finge di non vedere la situazione italiana. Poi, quando esploderà fra le mani per i disastri che sette anni del suo governo hanno generato, darà la colpa a qualche complotto, lui che di complotti piduisti se ne intende e li sa evocare per nascondere i suoi delitti.


E’ l’Ansa che in questo momento lancia le notizie sul commercio con l’estero:

(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Le esportazioni italiane ad aprile nel complesso sono diminuite del 28,7% rispetto allo stesso mese del 2008 e del 2,9% rispetto a marzo. Lo rende noto l'Istat, spiegando che a livello tendenziale e' il dato peggiore dal dicembre 1986. Le importazioni sono diminuite invece del 30% rispetto all'aprile 2008, mentre sono scese del 3,6% rispetto al marzo 2009. Verso i paesi Ue, l'export e' sceso del 33,8% e l'import del 30,2%, dati peggiori dal 1993. In calo del 46,8% l'export di autoveicoli.

Berlusconi e Tremonti sapevano che la situazione era questa, ma l’hanno taciuta nel tentativo di rapinare le persone dei loro risparmi. Lo sapevano anche le banche italiane che hanno ristretto il credito alle imprese: cosa vai a finanziare un’impresa se l’impresa non è in grado di vendere?
Se l’impresa, l’azienda, non è in grado di avere un mercato, il suo finanziamento è inutile in quanto non c’è un ritorno per la banca. Sarebbe come se la banca finanziasse un fallimento. Ed è il risultato delle scelte di Berlusconi e Tremonti che anziché finanziare i lavoratori hanno preferito finanziare le banche e le imprese. Col risultato di finanziare il fallimento del sistema Italia.
Nel 2010, alla faccia dell’incapace Berlusconi e del “cartolarizzatore” Tremonti, non ci sarà nessuna ripresa per il semplice fatto che non esiste nessuna condizione economica per la quale ci dovrebbe essere una qualche ripresa. Anzi, i dati che abbiamo in questo momento indicano un effetto valanga di distruzione dei fattori economici che dovrebbero mettere in moto una ripresa.
In pratica, lo stesso Ocse, i cui economisti non sono capaci nemmeno di piantare patate e dovrebbero essere cacciati a calci in “culo” come la Diadora fa con gli operai, dicono che la capacità di acquisto delle masse nazionali occidentali sta precipitando a picco. Se oggi si acquista 10, nel 2010 si acquisterà 5.
Riporto:


PARIGI - L'Ocse stima una profonda recessione quest'anno per l'Italia, con un Pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a 0,4%. E' quanto emerge dal rapporto sull'Italia nel quale si evidenzia che "tutte le previsioni sono soggette a una forte incertezza". L'analisi dell'organizzazione rileva che il paese soffrirà di un forte incremento della disoccupazione ("che potrebbe raggiungere il 10% entro la fine di quest'anno") anche nel 2010, il che determinerà un calo dei consumi. Allarme grave anche per il deficit, che "raggiungerà il 6% del Pil nel 2010, mentre il debito pubblico supererà il 115% e continuerà a crescere, nonostante un certo sforzo di consolidamento fiscale", per tendere al 120%. I consumi accuseranno un calo del 2,4% per restare poi fermi l'anno prossimo mentre gli investimenti fissi a fine 2009 crolleranno del 16% (-20,2% per macchinari ed equipaggiamenti) per tornare a crescere di appena l'1,3% nel 2010. Particolarmente negativo anche l'andamento del commercio estero: le esportazioni scenderanno del 21,5% (-0,7% nel 2010) e le importazioni del 20,2% (-0,2% nel 2010). Rispetto alle previsioni pubblicate lo scorso 31 marzo, oggi l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica rivede le stime sul Pil a -5,3% nel 2009 (da -4,3%) e +0,4% nel 2010 (da -0,4%). L'aumento dell'impatto negativo è dunque bilanciato da qualche nota più ottimistica. "La recessione italiana ha sorpreso per la sua ampiezza - osserva il rapporto - ma grazie alla relativa solidità dei bilanci delle famiglie e delle imprese, la ripresa potrebbe essere più robusta che altrove".
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/economia/crisi-34/ocse-17-giu/ocse-17-giu.html

la disoccupazione non è solo un dato numerico.
La disoccupazione è una spia di un più complesso dato sociale. Ad un aumento X di disoccupati corrisponde un aumento Y di sottoccupazione! Ad un aumento X di disoccupati corrisponde una diminuzione Y della capacità do acquisto dell’intera popolazione costretta a forme di sussistenza aumentate in maniera esponenziale. Alla sussistenza corrisponde una diminuzione degli introiti da tasse e da IVA che uno come Berlusconi e Tremonti tradurrà in sottrazione di ricchezza alla popolazione civile col risultato di impoverire ulteriormente la capacità d’acquisto della popolazione.
Pertanto, le stime dell’Ocse sono false in quanto tendono a vedere rosea una situazione che in realtà sta peggiorando di mese in mese. Tanto che la stessa Ocse a marzo illude con stime che poi deve rivedere al ribasso quando si presentano i dati concreti.
Quando Marchionne dichiara che: “non si può immaginare una società senza forti radici in Italia” significa che la Fiat sta progettando licenziamenti. Cosa del resto evidente quando si dichiara che la Iveco per quest’anno lavoreranno “a un terzo della loro capacità”. Significa che la Fiat sta de localizzando e sacrificando gli stabilimento in Italia in favore degli stabilimenti in USA. Cosa che Berlusconi sa benissimo, ma finge di non vedere per non smuovere le proteste!

Non siamo davanti alla fine del mondo, siamo davanti alla fine di un’epoca nella quale il “sistema mafioso” come modello della società imposto da Berlusconi si nasconde dietro alle pantomime del “Berlusconi architetto” per nascondere il “Berlusconi puttaniere” che da sempre più parti si dimostra essere. Un Berlusconi che gioca al “piccolo architetto” sulla pelle dei terremotati d’Abruzzo rinchiusi in veri e propri campi di concentramento sorvegliati da una “protezione civile” che si sta sempre più trasformando in una nuova gestapo, quando si era riempito la bocca, per tutta la campagna elettorale del “ponte di Messina” e delle “centrali nucleari”.
Berlusconi è solo uno spot televisivo che sta favorendo la distruzione dell’Italia nel tentativo di imporre il proprio “sistema mafioso” capace di garantire i suoi introiti a Mediaset di cui lui è l’azionista.
In fondo, che cosa vuole Berlusconi? Soldi e veline da portarsi a letto! Per garantirsi questo e l’impunità dei reati che ha commesso per ottenere questo, sta distruggendo l’Italia e i sacrifici fatti dagli italiani con finanziarie “sanguinarie”, o se preferite “pesanti” fatte da governi più seri che portarono l’Italia nell’euro salvando l’Italia dal disastro che Berlusconi e la Lega stanno organizzando!

18 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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