Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, giugno 03, 2009

Il topless in villa da Berlusconi e il nazismo moralista nelle città contro i turisti

A volte, ascoltando Berlusconi, non so se ridere o piangere.

Mi sembra impossibile che una persona normale, non dico intelligente, ma ad un livello minimo di quoziente intellettivo non riesca a comprendere come la militarizzazione delle località balneari con la militarizzazione dei corpi di polizia urbana, spesso affiancati da squadracce intimidatorie che vengono chiamate ronde, sia l’antitesi della promozione turistica?
Chi è che fa scappare i turisti?
I prezzi e i commercianti; indubbiamente!
La militarizzazione del territorio ad opera dei sindaci che usano i vigili urbani per sostituirsi alle forze di polizia.
L’aggressione che subiscono le donne che si offrono e che, a differenza di Noemi, vengono chiamate “prostitute”.
L’aggressione ai venditori di piccole cose, più o meno legalizzati (eppure, basterebbe legalizzarli dando loro una licenza) che vengono spesso aggrediti in maniera brutale.

Date queste condizioni territoriali, ma crisi allontana una parte dei turisti che piuttosto che andare in una località militarizzata in cui vieni aggredito dai vigili urbani se ti mangi in piazza un panino o se per strada ti bevi una birra, preferiscono andare nelle località in cui il turista è servito e rispettato in un ambiente in cui le Istituzioni non trasformano il turista in un pollo da spennare. Come avviene a Caorle, Jesolo, Venezia, Treviso, Verona. Località in cui il turista è il fesso a cui devono essere sottratti soldi. E’ il delinquente che deve essere perseguito (a volte, addirittura, gli viene detto come deve vestirsi) se non fa quello che vuole il sindaco padrone.

Date queste condizioni, risulta ridicolo Berlusconi quando proclama dopo l’istituzione del Ministero del Turismo:

''Bisogna puntare sul turismo per sostenere lo sviluppo - ha detto il premier - tenendo conto però che la sinistra ha approvato il cambiamento del titolo V della Costituzione e ha assegnato il turismo alle competenze esclusive delle Regioni. Così, ogni Regione si e' mossa da sola e in modo frammentato. C'e' bisogno di ripartire con un piano, una politica nazionale del turismo, con l'accordo delle Regioni''.

Si può fare una politica nazionale per i musei, ma non è possibile fare “un piano per il turismo”. Il turista non ama essere irreggimentato, ama quella libertà che la quotidianità dei tempi e dei ritmi di lavoro, gli nega. Quando arriva nelle località turistiche il turista si trova la gestapo del controllo locale: deve portare soldi, non ha diritti, può essere derubato, non deve protestare.
Più le città italiane vengono nazistificate e maggiore sarà la fuga dei turisti. Una fuga che aumenterà in maniera algebrica quando si combinerà la materia esplosiva fra nazismo e crisi economica.
La domanda che gli operatori turistici devono porsi è questa: perché le persone possono girare smutandate o in topless nella villa di Berlusconi mentre vengono aggredite dai vigili urbani in piazza s. Marco?
I seguaci di Berlusconi si sono precipitati a dare dei “bacchettoni” a coloro che censuravano le frequentazioni di Berlusconi con le minorenni, ma si guardano bene dal censurare i sindaci che muovono guerra alla Costituzione della Repubblica. E’ così che si cacciano i turisti.

E non venitemi a dire che “è una questione di decoro”. Queste sono giustificazioni ridicole e offensive. Si tratta di aggredire la Costituzione della Repubblica per sostituirla con la morale cattolica in un esercizio perverso di sottomissione della persona che cerca un po’ di libertà.
I sindaci di Jesolo, Caorle, Venezia, Cavallino, Treviso, Verona, Padova, aggrediscono i turisti per rapinarli? E i turisti abbandonano le città. I muri sono belli, ma se per i muri le persone devono perdere la libertà personale, allora, a “fan..cu.lo” i muri. Altre località atendono i turisti: più ospitali e con più libertà per le persone.


Liberate i venditori ambulanti e il turismo, anche nei momenti di crisi, può tornare nelle città. Aggredite militarmente i venditori ambulanti, le donne che, a differenza di Noemi, chiamate "prostitute", e allontanerete i turisti. Le due cose sono legate dall'indissolubile filo della vita. Solo chi è cieco pensa che trasformando le città in campi di concentramento si possa guadagnare dal turismo.
Le aggressioni nei confronti dei venditori ambulanti e delle donne che, a differenza di Noemi, vengono chiamate "prostitute", sono un modo per alimentare lo spaccio di droga, specialmente eroina (i vigili urbani mi mettono le mani addosso se ho due borse, tanto vale che aiuti gli italiani a vendere eroina, sempre le mani addosso mi mette il vigile urbano. Gli extracomunitari conoscono la violenza della relazione con il vigile urbano, non la qualità della pena comminata, eventualmente, dal magistrato. Questa la conoscono gli italiani per questo delegano, quando gli è possibile, agli extracomunitari, i fessi o i disperati, lo spaccio sul territorio).

03 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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