Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, giugno 04, 2009

Le premesse per il disastro turistico nell'economia italiana

Sono iniziate le vacanze estive. Le persone stanno programmando le loro ferie e gli operatori turistici tirano un sospiro di sollievo. Come a Natale e Capodanno sono periodi di spese inutili, superflue, periodi in cui si compera cose che piacciono per divertirsi e lasciarsi da parte le preoccupazioni: ma quanti lo potranno fare? E, soprattutto, quante preoccupazioni potranno essere lasciate da parte dagli operatori turistici?

I dati macroeconomici non dipingono una situazione allettante.
Priviamo ad elencare gli ultimi, dal momento che l’Italia è avara di dati e cifre e abbondante di illazioni vuote e pretestuose:

La messe di cattive notizie è stata in effetti notevole: il sondaggio sui disoccupati in maggio mostra che negli Stati Uniti ci si avvia a superare il tasso del 9% (passando dall'8,9 di aprile al probabile 9,2% di maggio, che verrà ufficializzato venerdì) e che rappresenta il dato peggiore negli ultimi 25 anni; l'indice Ism dei servizi invece è salito ma meno del previsto e comunque si è tenuto sotto quota 50 punti, che segna lo spartiacque tra la crescita e la stagnazione. Inoltre, gli ordini all'industria (più 0,7% in aprile) sono aumentati meno di quanto fosse stato stimato dagli analisti, mentre le richieste di mutui sono diminuite del 16,6% nell'ultima settimana e la vendita di automobili è scesa del 33,7% su base annua. L'unico dato positivo è stato l'aumento delle scorte di petrolio, sempre negli Usa, fattore che ha fatto scendere il prezzo del greggio Wti di un paio di dollari a barile (a 66,69 dollari) e che ha pilotato al ribasso le quotazioni dei titoli del settore su tutti i listini.

03 giugno 2009

E ancora:

Germania, la più colpita". I dati del prodotto interno lordo nel primo trimestre 2009 rispetto agli ultimi tre mesi del 2008 hanno segnato un calo del 2,5% nell'Eurozona. Per l'Italia la contrazione è del 2,4%. L'economia più colpita è stata quella tedesca, che ha avuto un calo del 3,8%. Male anche Spagna (-1,9%) e Francia (-1,2%). Polonia in controtendenza. Tra i Paesi dell'est - la cosiddetta Nuova Europa - resiste alla recessione solo la Polonia, che segnala una crescita dello 0,4% sul trimestre precedente e dell'1,9% sull'anno. In Lituania il calo sul trimestre precedente è stato del 10,5%, in Lettonia dell'11,2%. Numeri negativi anche per Estonia, Romania, Slovacchia e Ungheria. Consumi e investimenti. L'Eurostat spiega che le spese di consumo delle famiglie hanno visto, rispetto al trimestre precedente, un calo dello 0,5% nell'eurozona e dell'1,0% nell'intera Unione Europea. Gli investimenti hanno registrato una contrazione del 4,2% nell'area della moneta unica e del 4,4% nell'Ue-27. Le esportazioni sono calate rispettivamente dell'8,1% e del 7,8%. In calo anche le importazioni, rispettivamente del 7,2% e del 7,8%.

03 giugno 2009


I dati contenuti nel Rapporto annuale dell'ISTAT e nella Relazione annuale della Banca d'Italia confermano la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie italiane, contrattosi di mezzo punto percentuale nel corso del 2008. Nello stesso anno, a fronte di un indebolimento dei consumi più marcato rispetto al reddito, la propensione al risparmio degli italiani è cresciuta di quattro decimi di punto.

03 giugno 2009


In valori assoluti, ad aprile le persone disoccupate erano 14,579 milioni nella zona euro e 20,825 milioni nell'Unione europea. In rapporto a marzo, il numero dei senza lavoro è aumentato di 556.000 unità nell'Ue-27 e di 396.000 nella zona dell'euro. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, i disoccupati sono invece aumentati di 4,653 milioni nell'Ue-27 e di 3,100 milioni nella zona dell'euro. Tra gli Stati membri, i tassi più elevati sono quelli registrati in Spagna (18,1%), Lettonia (17,4%) e Lituania (16,8%), quelli più bassi sono stati rilevati in Olanda (3,0%) e in Austria (4,2%). Il dato italiano non è ancora disponibile.

03 giugno 2009


Questi dati, presi dal giornale on-line La Repubblica delineano la prospettiva per i mesi estivi.
La quantità di turisti pronti a passare le vacanze in Italia è direttamente proporzionale alle disponibilità economiche nei vari paesi europei.

Le spese turistiche sono di due tipi: voluttuarie e culturali.
Entrambe sono delle sovrastrutture di spesa rispetto alle esigenze di sopravvivenza delle persone. Quando i dati italiani ci dicono che in una situazione di crisi economica aumenta fra gli italiani la propensione al risparmio, significa che una percentuale significativa di italiani ha tagliato le spese voluttuarie. Questo non significa che gli italiani non andranno in vacanza, ma che le vacanze degli italiani saranno all’insegna di un maggior controllo delle spese. A questo maggior controllo delle spese seguirà un abbassamento dei livelli di fruizione del lusso e una parte della popolazione che rinuncerà alle vacanze.

Alla contrazione dei vacanzieri nazionali si aggiungeranno la contrazione di turisti dall’estero: dagli USA crollano gli arrivi. Come crollano gli arrivi dalla Germania. Già la maggior parte dei tedeschi avevano spostato l’asse delle vacanze dalla costa adriatica italiana a quella ex-Jugoslava e greca, ora seguirà un crollo ulteriore degli arrivi dalla Germania, dalla Spagna e dai paesi dell’est Europa.

Sono da questi dati che dobbiamo partire per iniziare a parlare di turismo.
Se a questi dati aggiungiamo la progressiva militarizzazione del territorio attuata dall’attuale governo e dai sindaci; ci aggiungiamo la distruzione delle spiagge libere; i aggiungiamo il moralismo trasformato in sistema militare di controllo delle persone in vacanza; non bastano delle pietre che chiamiamo monumenti per attirare i turisti. Anzi, sono i monumenti, le ricchezze artistiche che allontanano il turismo futile per attrarre un turismo culturale che misura al centesimo il bene fruito col costo possibile.

L’Italia delle tette al vento di Berlusconi e dell’ipocrisia moralista che vede i vigili urbani aggredire i bagnanti o i turisti in “vesti succinte”, da veramente il voltastomaco.
Ad ogni turista possibile.

Indubbiamente le persone faranno degli sforzi per potare i bambini sulle spiagge, sui sentieri di montagna o a vedere qualche museo, ma attorno a loro ci sarà il deserto umano. Una diradasi della frequentazione ambientale prodotta dal fatto che “ogni volta che faccio un passo devo spendere soldi: ho soldi abbastanza per fare qualche passo senza che quei soldi danneggino le mie condizioni di vita? E quale piacere ricavo da quei passi?”.
Queste sono le considerazioni dalle quali è necessario partire per capire come andrà questa estate di vacanze dopo 11 mesi di tracollo economico che ha coinvolto il mondo e ha distrutto un mondo economico.

04 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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