Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, giugno 15, 2009

Le tendopoli dell'Aquila come campi di concetramento


Dopo che gli Abruzzesi si sono prestati a far da sfondo alla campagna elettorale di Berlusconi, ora scoprono la cruda realtà: sono chiusi in veri e propri campi di concentramento con un Capò a capo del campo. Proprio come piace a Berlusconi.
Vengono loro sospesi i più elementari diritti Costituzionali e si trovano chiusi in un campo di concentramento.
E’ il senso della tendopoli concepita da Berlusconi e preparate per le sue sceneggiate del G8.

I “poveri” terremotati d’Abruzzo trattati come i missionari cattolici si comportano con chi muore di fame e di AIDS in Africa: bestiame da esporre per la loro propaganda.
Gli amministratori di sinistra non sono usciti dalle lotte delle persone, ma dai compromessi alla Ottaviano del Turco che si faceva bello sabotando le rivendicazioni operaie all’interno della CGIL. Un personale fascista mascherato da “sinistra” e, pertanto, bravo a leccare il “deretano” giusto, ma incapace di far fronte alle emergenze in funzione del futuro della gente.

Le tendopoli sono campi di concentramento, un esperimento che il governo Berlusconi sta facendo per estenderlo a tutta Italia bloccando la persecuzione ei suoi reati e criminalizzando i cittadini con le ronde.

Riporto l’articolo di Giuseppe Caporale:



Il coordinamento organizza la manifestazione nella capitale

La Protezione civile frena: nei campi non si può "disturbare"
Protesta per il sisma, domani sfollati a Roma

"Ma volantinaggio vietato nelle tendopoli"
di GIUSEPPE CAPORALE




L'AQUILA - Nelle tendopoli dei terremotati ora anche il volantinaggio è severamente vietato. Nelle centottanta strutture d'accoglienza gestite dalla Protezione Civile e situate intorno alla città dell'Aquila, giorno dopo giorno aumentano divieti e restrizioni. Appena due settimane fa, con una circolare firmata dal vice capo del dipartimento ministeriale, Bernardo De Bernardinis, era stata abolita la somministrazione di caffé, cioccolata e vino. Poco prima, anche le manifestazioni interne ai campi, promosse dalla popolazione, erano state bandite. "Occorre non turbare la quiete degli ospiti" era stato spiegato dagli uffici della Dicomac (il centro operativo della Protezione Civile). Dell'impossibilità di diffondere volantini, invece, si sono accorti, ieri, i nove comitati che curano l'organizzazione della manifestazione di protesta contro il decreto per la ricostruzione voluto dal governo. Un decreto che domani sarà in discussione alla Camera. E proprio lì, a Roma, i comitati "senza colore politico e senza bandiere" vogliono far sentire la loro voce. "Per questo stavamo girando le tendopoli: per diffondere un volantino che invitava la popolazione a partecipare alla manifestazione di protesta martedì davanti Montecitorio" racconta Gianfranco De Felice, 27 anni, grafico pubblicitario, sfollato e attivista del comitato "3e32". "La distribuzione del materiale però ci è stata impedita ovunque. Abbiamo solo potuto lasciare un volantino al responsabile di ogni singolo campo, chiedendo la garanzia che almeno venisse affisso in bacheca" racconta ancora. E aggiunge: "Un volontario della tendopoli di Sant'Elia poi, mi ha mostrato una circolare interna, firmata dalla direzione della Protezione Civile, dove era scritto che il volantinaggio in tutti i campi è severamente vietato. Ho chiesto di fotografarla o di averne copia, ma mi è stato impedito". Intanto, ieri a Roseto, oltre seicento sfollati si sono radunati in assemblea per organizzare la manifestazione di Roma, e i toni si sono fatti molti aspri. In platea solo comitati spontanei, nessun sindaco o amministratore pubblico. "Siamo stanchi di essere presi in giro sia dal governo nazionale (di centrodestra), che dai rappresentanti delle istituzioni locali (di centrosinistra) che non hanno la forza di opporsi" ha detto Mattia Lolli del Comitato 3&32 "era chiaro da subito che non si possono far rimanere 30 mila persone otto mesi nelle tende. Siamo pronti a mobilitarci per bloccare i lavori del Piano C. A. S. E. (con i 13 mila appartamenti voluti dal governo). Pronti a stenderci davanti alla gru".
Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/sisma-aquila-11/vigilia-protesta/vigilia-protesta.html

La protezione civile si sta trasformando in un’organizzazione di polizia privata al servizio di Bertolaso e di Berlusconi.
Il governo non ha soldi: se li è mangiati.
Ha finanziato il Vaticano sottraendo il denaro alla popolazione. Si è finanziato le banche e le industrie fallimentari della Mercegaglia. Ha favorito l’evasione fiscale e il lavoro nero.
E poi a Berlusconi servono i derelitti delle tendopoli per provare al G8 che il suo bestiame lo ama.
Berlusconi deve fare le centrali nucleari e deve costruire il ponte sullo stretto di Messina: come si permettono quattro derelitti a pretendere i diritti civili?

Gli Abruzzesi sono riusciti ad offendere gli Italiani prestandosi alla sceneggiata di Berlusconi e ora continuano rinunciando ai diritti più elementari: “Abbiamo solo potuto lasciare un volantino al responsabile di ogni singolo campo, chiedendo la garanzia che almeno venisse affisso in bacheca"
E non hanno nemmeno denunciato il responsabile per attentato alla Costituzione!
E’ il processo alla nazistificazione della società civile che Bertolaso sta sperimentando e gli Abruzzesi stanno favorendo.

15 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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