Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, giugno 22, 2009

Prendere a calci gli economisti dell'Ocse, della Banca Europea e del Governo Italiano: sono economisti di scuola mafiosa, giocano a rastrellare denaro


Non solo gli economisti dell’Ocse, ma tutti gli economisti vanno presi a calci nel deretano: sono incompetenti e incapaci.
Non si tratta semplicemente di titoli spazzatura o di derivati, ma dell’intera struttura economica che risponde a criteri diversi da quelli “studiati” da questi economisti: Tremonti fra tutti!
Tutti questi economisti sono cresciuti alla scuola di sistemi mafiosi. I sistemi mafiosi hanno il loro successo nel “rastrellamento di denaro”. Rastrellare denaro è il fine dell’economista cresciuto al’interno del sistema economico mafioso.
Per l’economista del sistema mafioso il successo di una banca è la sua capacità di coinvolgere i risparmiatori in pratiche che servono soltanto per appropriarsi di denaro dei risparmiatori. Tanto più piccoli e numerosi sono i risparmiatori che vengono rapinati dalla banca e tanto più successo quell’economista, quel banchiere, riscuote.
Questo sistema economico ha dominato il mercato da Regan fino ad oggi passando per Berlusconi, Tremonti, Blair e Chirac, la Thatcher e Merkel, Putin e Bush. Finché si trattava di poche operazioni mafiose poteva essere assorbito dai mercati, ma quando il sistema di rastrellare denaro a tutti i costi, giustificando il tutto con le esigenze della guerra in Iraq, il sistema economico è esploso.
Gli economisti mafiosi non sono interessati alla società civile. Non si curano del rapporto produzione-consumatore. Si curano solo di rastrellare denaro. Si curano solo di chiedere il pizzo ai commercianti e ai cittadini. Non si curano se il commerciante o il cittadino è nelle condizioni economiche sufficientemente ricche per poter continuare a pagare il pizzo. Per l’economista mafioso, saccheggiare la società significa continuare a garantirsi ricchezza in barba alle esigenze della società.
Per questo motivo sono ridicoli gli economisti dell’Ocse o della banca Europea quando parlano di ripresa economica. Esiste un punto oltre il quale il crollo economico non può andare, ma quel punto è infinitamente più distante di quanto la loro, pur fervida, immaginazione può pensare. Quando poi la distruzione dell’attuale struttura economica giungerà al punto più basso, non ritornerà mai più ai livelli del 2007, perché il controllo dell’economia sarà in mano alla Cina e all’India.
Esistono delle possibilità per fermare l’attuale crollo economico, ma implicherebbero un cambio di punti di vista e provvedimenti legislativi inimmaginabili da questi politici. Pertanto, non solo non saranno presi, ma attraverso il controllo dell’informazione tenteranno di illudere i cittadini che la crisi è superata sperando di rastrellare altro denaro che i cittadini hanno risparmiato. In pratica favoriranno l’accentuarsi della crisi economica.
Si tratta, in sostanza, di tornare all’ABC dell’economia. Quando l’economia è uno strumento degli uomini e non la padrona delle persone in quanto imitatrice del dio padrone dei cristiani. Si tratta di uscire da un’economia fondata sulla logica del dio padrone dei cristiani che ha generato gli economisti mafiosi e fondare, finalmente, un’economia basata sui principi Costituzionali in cui l’uomo è il soggetto che fa l’economia e fruisce dell’economia.
Intanto, alla faccia degli economisti mafiosi che continuano a dire che si vedono segnali di superamento della crisi, questi sono i dati resi pubblici in data 22 giugno 2009. Alla faccia di Trichet che oggi ha affermato: “siamo in acque sconosciute e ci sono rischi di impreviste turbolenze finanziarie”. Ma, allora, Trichet è proprio un genio!

I risultati delle borse di oggi:

Netta battuta d'arresto per le Borse europee, che oggi hanno chiuso con cali nell'ordine del 3%. La migliore, Londra, ha lasciato sul terreno il 2,57% mentre Francoforte e Parigi hanno perso il 3%. Peggio ancora ha fatto Piazza Affari, dove l'indice Ft All share, che ha sostituito l'ex Mibtel, ha chiuso con un calo del 4,03%.


I dati che oggi arrivano dall’industria:

Calo a due cifre per il fatturato dell'industria italiana. Ad aprile è crollato del 22,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Lo annuncia l'Istat. Negativa anche la variazione degli ordinativi con un calo del 32,2%. Per quanto riguarda la variazione su marzo 2009, il fatturato ha registrato una variazione pari a zero, mentre gli ordini sono calati del 3,7%

E ancora:

L'industria dell'auto registra un crolla vertiginoso sul mercato estero con la domanda a -44,5%. Gli ordini registrano una variazione complessiva di -20,2%. Segno meno anche per il fatturato: -5,5% quello nazionale, -58,1% quello estero; -31,1% il fatturato complessivo.

Afferma la Confcommercio:

Persi dieci anni di crescita". E non basta. Secondo gli esperti di Confcommercio, la ricchezza degli italiani farà un salto all'indietro di dieci anni, per effetto della crisi economica. Se non si considerano le variazioni di popolazione residente, si legge, "nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in breve, avremo perso dieci anni di crescita economica".


E alla Fiat di Termini Imerese:

C'è molta tensione tra i circa 2.000 lavoratori che non credono alla possibilità di un futuro sganciato dall'auto. Tra grida e rabbia inizia la nuova fase di dura protesta che ricorda, nei toni e nei metodi, quella che sette anni fa impedì la chiusura, che sembrava ormai scritta e inevitabile, dello stabilimento. "Come allora anche oggi - dice Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil - impediremo i piani di quanti vogliono ancora una volta penalizzare Termini Imerese. Iniziamo con lo sciopero e l'occupazione dei binari della stazione e della strada, ma non ci fermeremo". E domani è atteso il vertice in Regione che dovrà definire una posizione e un documento unitari da sottoporre a Sergio Marchionne.

E, per finire, il livello di tassazione dei lavoratori italiani, grazie a Berlusconi, è il più alto d’Europa. E’ il risultato di cinque anni di governo Berlusconi!:

L'Italia è il Paese Ue dove è più alto il carico fiscale sul lavoro: lo ha reso noto oggi Eurostat in base al confronto effettuato sui dati relativi al 2007. Lo rivela Eurostat. Qui da noi infatti le tasse e i contributi sociali rappresentano il 44% del costo del lavoro, contro la media del 34,3 nella zona euro. I livelli più bassi sono quelli di Malta (20,1%), Cipro (24%) e Irlanda (25,7%), mentre i più dati alti, dopo quelli italiani, sono quelli di Svezia (43,1%) e Belgio (42,3%).

Questo è il quadro economico che si delinea oggi in Italia.
Con questi dati non esiste nessun tipo di crescita e di recupero dell’attuale crisi economica. Anzi, è da prevedere un ulteriore peggioramento favorito dalla frequentazione di donne a pagamento di Berlusconi. Proprio per soddisfare i suoi appetiti sessuali Berlusconi fin dal 2008 affermava che la crisi non esisteva. Parlava del Ponte sullo stretto di Messina e di centrali nucleari da costruire. Farneticava dell’affare Alitalia con cui ha indebitato tutti gli italiani. Farneticava di termovalorizzatori in funzione e, da un po’ di tempo, della ricostruzione dell’Abruzzo solo per prendere in giro gli Abruzzesi (e, attraverso loro, tutti gli italiani). Intanto usava il Parlamento della Repubblica per farsi gli affari suoi attentando, con questo, alla Costituzione della Repubblica.

N.B. Tutti i dati sono stati prelevati dalle pagine economiche di La Repubblica in internet del 22 giugno 2008.

Prendere a calci nel sedere gli economisti sarebbe, comunque, un buon inizio.
Dal momento che non lo si farà, è necessario aspettarci un’ulteriore indebolimento della struttura economica nazionale e l’inizio di una conflittualità sociale sempre più esasperata.



22 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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