Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, giugno 21, 2009

Silvio Berlusconi: la peste bubbonica che contamina la politica europea

Ormai Silvio Berlusconi viene vissuto come la peste bubbonica che sta infestando il paese.
Nella recente riunione in Europa veniva evitato come la peste bubbonica. Per i leader europei essere associati a Silvio Berlusconi significa essere associati alla sua attività di puttaniere e, stando alle ultime notizie provenienti da Bari, all’uso di cocaina. Non che la cosa non fosse nota. Che i parlamentari Italiani siano, nella stragrande maggioranza e in particolare nel partito politico del Popolo delle Libertà quasi tutti cocainomani o, più in generale, dei drogati, c’erano pochi dubbi date le esternazioni e le leggi proposte e approvate (spesso in disprezzo del dettato Costituzionale). Qualcuno però direbbe che un conto è avere dei dubbi e delle perplessità e un conto è farsi passare quei dubbi e quelle perplessità quando si iniziano ad intravvedere dei personaggi che rifornivano il giro di Berlusconi di cocaina.
A noi, però, non interessa la “verità giudiziaria” che troppo spesso viene manipolata mediante i soldi o i magistrati amici degli amici (che usano la prescrizione quasi fosse un’assoluzione), ci interessa la verità come appare dalle azioni di Berlusconi. Come viene giudicata in Europa.
Berlusconi diventa un appestato. Frequentarlo significa perdere la faccia. Significa essere accostato alle sue porcate personali.
Ai leader europei piace il sesso, ma la discrezione è d’obbligo. Soprattutto non usano la politica per pagarsi i prostituti. Evitano, a differenza di Berlusconi e del popolo delle Libertà, di trasformare la politica in un bordello. Un bordello che proclama guerra e ferocia nei confronti delle donne lungo le strade o di chi va alla ricerca di rapporti sessuali fuori da villa Certosa.
Così Sarkosy si guarda bene dall’appoggiare Mauro Mauri in Europa solo perché è proposto da Silvio Berlusconi: sarebbe come appoggiare il puttanismo di Silvio Berlusconi in Europa.
Non si mette in discussione la persona di mauro Mauri, ma quella di chi lo propone.
Lo stesso vale per Frattini che si sente in imbarazzo acanto a Berlusconi.
E’ una situazione strana. Berlusconi ha sempre fatto il puttaniere con l’aiuto e la benedizione della chiesa cattolica gratificata dagli enormi vantaggi economici che Berlusconi ha garantito a Ratzinger. Berlusconi è arrivato a distruggere (o a danneggiare gravemente, se preferite) la scuola pubblica per creare le premesse per finanziare la scuola privata (ultima proposta della Gelmini, se non sbaglio) e finanziare ulteriormente la chiesa cattolica.
Per questo motivo il puttanismo di Berlusconi va ascritto al puttanismo di Ratzinger e a tutto il partito popolo delle Libertà. Non si tratta di una questione “morale” o “puritana”, ma si tratta del valore idologico che viene dato all’attività politica e al valore che si vuole dare ai principi Costituzionali: trasformando il puttanismo in metodo politico significa non dare più valore ai principi Costituzionali. Essere al di fuori della legge. Significa legittimare le persone come oggetti di possesso. Cosa che Berlusconi ha sempre avuto nella sua ideologia: infatti, i calciatori, li comperava e li vendeva. Questo comperare e vendere i calciatori Berlusconi lo ha trasportato nella politica e nelle sue campagne acquisti di politici: ha trasformato la politica in puttanismo.
Così, per Berlusconi le donne si comprano e si vendono e non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello che le donne siano persone che hanno dei loro progetti e delle loro aspettative.
Il suo puttanismo viene smascherato da Noemi a Patrizia D’Addario, ma viene smascherato anche il puttanismo nelle relazioni fra i “politici” del suo partito.
Quando Il Corriere della Sera scrive:

Il 27 gennaio scorso Patrizia D’Addario ricevette un nuovo invito per andare a palazzo Grazioli. Fu Gianpaolo Tarantino a proporle di tornare a Roma «perché lui ti vuole ». Le sue parole sono rimaste incise in un nastro che la donna ha registrato. Ci sono sei audio-cassette che aggiungono dettagli sui rapporti tra la candidata alle elezioni comunali con la lista «La Puglia prima di tutto» e l’imprenditore barese accusato di aver portato ragazze-squillo alle feste di Silvio Berlusconi. Nelle telefonate con Barbara Montereale - l’altra donna che ha ammesso di essere stata pagata per andare nella residenza presidenziale romana e a villa Certosa - spunta anche il nome di Noemi Letizia. Non è l’unica novità. Oltre a Patrizia, anche Barbara sarebbe riuscita a scattare alcune foto all’interno della residenza romana. Quando ha deciso di uscire allo scoperto e raccontare le due serate trascorse con il premier, la D’Addario ha spiegato che registra tutti gli incontri importanti «perché in passato ho avuto seri problemi con un uomo e so che questo mi serve a dimostrare che dico la verità». Una «mania» che si sta rivelando utile per ricostruire quanto è accaduto negli ultimi mesi.

Non fa altro che ribadire come all’interno del Popolo delle Libertà vige le stesse relazioni di acquisto e vendita delle persone: appunto, il puttanismo!

La Repubblica, con D’Avanzo, scrive:


Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi (Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è impedito? Il polemista non si accorge che, per salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche all'avvocato-consigliere che definisce il suo "principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale" di quel corpo-merce. Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi. Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle labbra, l'indice e il medio della mano destra. Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli affari di bottega, da solo e direttamente, improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri, spin doctor, staff. Il ministro che gli siede vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che sente. Sente che il premier deve rabbonire finanche l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà, convinto com'è che l'affare sia penale e non politico.
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Cicchitto, Bonaiuti, Gasparri, stanno cominciano a fare le valigie. Già le ha fatte Ferrara e Gonfalonieri ha chiesto a Berlusconi di “cambiare vita”. Libero, con Veneziani, ha chiesto a Berlusconi di sbarazzarsi della sua corte, ma si è dimenticato di indicare a Berlusconi a chi dovrebbe vendere i “politici” della sua corte. Gente come Capezzone sul mercato dei politici non lo compra nessuno. Bonaiuti e Cicchitto, come uomini “zerbino”, portavoce di professione di Berlusconi, non credo che siano richiesti da altri partiti. Gasparri e La Russa, come “attaccanti” non servono nemmeno a Fini. Non sempre, quando si trasforma la politica nel puttanismo della logica calcistica o di quella del bordello, è utile a qualcuno se non al “padrone del bordello”. Quando, poi, il “padrone del bordello” cade, chi fa da contorno, da capperetti, si rivela essere la “puttana” di turno incapace di vivere da sé stessa, ma vedova del proprio cliente.

Quante altre ragazze hanno documentato le loro frequentazioni? E quanti venditori di cocaina e droga si sono “parati il cu..lo” prendendo appunti?
E’ possibile che l’Italia vada avanti con un personaggio del genere?

Un individuo che anziché essere un politico vuole essere il “papi” degli italiani?

L’ideologia del “papi” è l’ideologia del puttanismo; come l’ideologia del dio padre dei cattolici è l’ideologia del nazismo.
Quella che costruisce i campi di sterminio per i cittadini omosessuali e procura i prostituti (maschi o femmine che siano) per i gerarchi!
Per questo motivo in Europa i politici non vogliono aver a che fare con Berlusconi e lo stesso Obama ha dovuto “sopportarlo” per non offendere l’Italia dietro la quale Silvio Berlusconi si nasconde.

21 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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