Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, luglio 28, 2009

Il maschilismo degli omosessuali, la fragilità sociale dei maschi eterosessuali e la questione sociale fra destra e sinistra.

Nella società in cui viviamo gli eterosessuali maschi sono i soggetti più emarginati e vilipesi che ci siano.
E’ vero che formalmente la società è “maschilista”, ma non lo è nel senso dell’eterosessuale maschio, lo è nel senso dell’omosessuale represso che vuole fingere di essere “eterosessuale” esibendo una forma di maschilismo il cui scopo è la repressione di ogni forma femminile o maschile che gli possa far concorrenza.

L’omosessualità, in particolare quella maschile, quando deve essere occultata mediante la morale e il comportamento omologato imposto dalla chiesa cattolica, si nasconde dietro ad un’esibizione di “maschilismo” il cui scopo è da un lato allontanare il sospetto della proprio omosessualità e dall’altro quello di muovere “guerra morale” agli eterosessuali maschili reprimendo violentemente la sessualità femminile.

L’eterosessuale maschile, in questo contesto sociale, è un soggetto estremamente debole. Da un lato viene evocato come il “modello di maschio”, dall’altro lato gli si impone di aderire al “modello di maschio” proprio dell’idea che del “maschio” ne ha l’omosessuale. Per contro, la stessa sessualità femminile, mediante l’educazione, viene piegata a pensare all’eterosessuale nella categoria di “maschilista” imposta dall’omosessuale maschile. Una categoria che serve all’omosessuale maschile per allontanare la sessualità femminile dall’eterosessualità maschile ed evitare, in questo modo, una concorrenza.
L’azione violenta dell’omosessualità maschile è tanto più feroce quanto più ha necessità di occultarsi sotto le spoglie di una morale che, condannando la sessualità attraverso la repressione, costringe le persone alla clandestinità sessuale.

L’eterosessuale maschio è il soggetto sociale debole. Questo perché mentre l’omosessuale maschile, sia quando rivendica diritti negati che quando attua la repressione per indurre gli individui della società ad aderire alle sue categorie sociali imposte (come la sacra famiglia di padre padrone, madonna vergine e figlio...), comunque fa gruppo attraverso il quale fare delle pressioni nella società, l’etero sessuale maschile è, fondamentalmente, un individualista e, come tale, nella società soccombe. La sessualità femminile, per contro, è in grado di fare gruppo, ma, per ora, non è ancora in grado di opporsi all’omosessualità maschile e alle sue esigenze di dominio e di controllo sociale che vedono, oggi come oggi, personaggi come Ratzinger e Berlusconi fra i suoi maggiori paladini.
L’immaturità sessuale dimostrata da Berlusconi e la sua devozione alla sottomissione imposta dalla chiesa cattolica è il maggior sintomo di omosessualità. All’omosessuale il pene funziona. E’ nel rapporto con l’altro, uomini o donne che siano, che emerge l’omosessualità. Sia nell’incapacità sessuale di costruire dei rapporti sessuali con le persone, quando queste non corrispondono al loro modello psicologico, come in Ratzinger che nella sua incapacità esalta la verginità della madonna al fine di impedire la concorrenza sessuale femminile alla sua omosessualità, sia nell’incapacità di Berlusconi di costruire un rapporto con le persone, ma solo con i loro buchi: la vagina.

Il futuro, per gli eterosessuali maschili, sta nella capacità della sessualità femminile di fare gruppo. Di fare società. Questo anche perché l’eterosessuale maschile, a differenza del modello maschilista imposto dall’omosessuale, è un soggetto servizievole. La sua forza non sta nella violenza impositiva proposta dal modello maschilista dell’omosessuale, ma nella capacità di essere al servizio del femminile per introdurre quelle variabili che porta il femminile a modificare le proprie dinamiche. Proprio perché l’eterosessuale maschile si presenta come “disponibile” a collaborare nella società (eminentemente femminile nella generazione delle sue trasformazioni) l’omosessuale maschile pensa di predarlo per servirsene (sia come oggetto sessuale che come uso della sua partecipazione sociale).

Potremmo dire che la destra e la sinistra, nella società in cui viviamo, non si divide fra ideologie, ma per predilezioni sessuali.
Dove la destra è omosessuale e la sinistra è eterosessuale e gli omosessuali deboli (quelli che non si chiamano Berlusconi, Ratzinger o quant’altri che si “indignerebbero” ad essere considerati omosessuali e sono pronti a dimostrarti che il loro pene funziona e che, magari, hanno anche dei figli; come se questo fosse un parametro) fanno come gli ebrei: sono di sinistra finché sono perseguitati e diventano di destra (maschilisti fino all’iconografia nazista) quando non sono più perseguitati ma ottengono una qualche forma di potere; come quella di massacrare i palestinesi.
E' uno dei motivi di passaggio dalle file della sinistra a quelle della destra: prima cercavano libertà sessuale (o affermazione ideologica, che poi è riconducibile alla libido sessuale) ed erano nelle file di sinistra; poi ebbero potere a sufficienza per dispiegare il "potere di possesso" omosessuale e passarono nelle file politiche di destra per poterlo esercitare.
La destra fa “massa sotto un padrone”, in questo caso Berlusconi e Ratzinger; la sinistra è un “coacervo di galli” ognuno con la sua testa e con le sue tesi.
La destra, omosessuale come harem di Berlusconi e Ratzinger; la sinistra eterosessuale.
La destra contro la libertà sessuale degli omosessuali (e di ogni altra forma sessuale, come ha sottolineato Bondi, salvo per i pruriti del padrone) per garantirsi la perpetuazione del potere ed eliminare la concorrenza sessuale; la sinistra, per la libertà sessuale in quanto non teme concorrenza sessuale.
La destra esercita un controllo militare sul corpo delle persone (come richiesto dal dio padrone cristiano); la sinistra non pretende di controllare il corpo delle persone in quanto, la sua sessualità, a differenza dell’omosessualità, non pretende il controllo del corpo delle persone.


Le donne vengono educate ad assumere come modello d’uomo il “maschio” imposto dall’omosessuale. Il desiderio per quel modello è imposto educazionalmente. Un modello di maschilista desiderato dalle donne, spesso imposto dal padre padrone. Si tratta di infatuazione. Innamoramento del modello sessuale che risponde al loro immaginario educazionalmente imposto. Dopo l’infatuazione e la ricerca spasmodica del sesso, emerge la persona e l’omosessuale pretende il possesso della donna. Donna che non è persona, ma vagina. Buco che possiede. Ed è allora che inizia la “ribellione” che può esprimersi in molte forme e assumere molte giustificazioni. Quasi tutti i divorzi e le separazioni hanno questo motivo: l’omosessualità ha prevalso nei rapporti di coppia in quanto, l’omosessualità, non è in grado di avere un rapporto alla pari con la persona, ma deve esercitare una forma di dominio, di controllo e di possesso.
Ed è per questo che molti uomini preferiscono i rapporti occasionali con prostitute piuttosto che gestire un rapporto sessuale con una donna che nel resto della giornata pretende di essere una persona e non solo una vagina.

Cos’hanno gli uomini eterosessuali che gli uomini omosessuali non hanno?
Sanno assumersi responsabilità in tempo di crisi; sanno affrontare i problemi sociali, economici, familiari, anche con soluzioni non omologate; sanno variare il presente e comprendere le pulsioni emotive del presente. Sanno farsi carico dei problemi (non dicono, come Berlusconi, che la crisi non c’è). E’ la crisi, lo stato d’ansia del sistema sociale, che rende indispensabile l’uomo eterosessuale. Perché l’eterosessuale ha una visione di un futuro possibile che viene generato dal femminile. L’omosessuale è come il femminile, massa che conserva sé stesso. Con la variabile che l’omosessuale aggredisce la massa per metterla al propri servizio: lui vuole essere il padrone, il dio padrone. A differenza dell’Essere Umano femminile che pensa la massa come generatrice; di futuro e società.
E’ in questi termini che possiamo leggere le differenze fra destra e sinistra: Le altre categorie sono solo delle sovrastrutture che servono per occultare e nascondere le pulsioni sessuali in cui si esprimono le pulsioni delle persone.

28 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato, luglio 25, 2009

Sono i servizi deviati che hanno usato la mafia, oppure è lo Stato che, deviato dalla Costituzione, ha usato la Mafia? Quando uno stato è fascista?

C’è un’incognita che si vorrebbe chiarire: “Quali servizi “deviati” dello Stato hanno trattato con la mafia?”.
Da quanto i giornali scrivono e dalla sentenza, anche se la condanna è andata in prescrizione, di condanna di Giulio Andreotti, appare chiaro che lo stato e la mafia hanno agito in assoluta sincronia. Con obbiettivi ed intenti di reciproco interesse. Fin dalla strage di Portelle delle Ginestre, lo stato si è sempre servito della mafia e, ancor oggi, le implicazioni fra Dell’Utri, Berlusconi e uno stalliere, sembra che tali relazioni continuano con reciproca soddisfazione.

Ma che cos’è la mafia?
Toto Reina? Bagarella? Provenzano?
Sicuramente costoro sanno sparare. Sicuramente costoro sono responsabili di estorsioni e di omicidi. Però non è sufficiente considerare questi personaggi “pericolosi” a livello Istituzionale se non fossero un braccio esecutivo delle Istituzioni stesse. Un braccio che, nel tempo, ha raggiunto una certa autonomia e una certa capacità di contrattazione al punto tale da occupare, indipendentemente dalle Istituzioni di cui è sempre stato al servizio, ruoli politici e ruoli economici rilevanti. Qualche “mafioso” si è messo in proprio.
Le dichiarazioni di Ciancimino, Violante, Mori, Mancino, stanno ad indicare l’esistenza di relazioni contrattuali fra lo “stato”, i suoi scopi illegali e l’uso di un “braccio armato” che si vuole attribuire alla “mafia”.
Dal tentativo di colpo di stato di Borghese, De Lorenzo, la loggia P2, il Vaticano, appare evidente come parlare di “apparati deviati dello stato” appare quanto meno ridicolo in quanto, Borghese, Mancino, Andreotti, Moro, Violante, De Lorenzo, i magistrati iscritti alla P2, ERANO LO STATO! Uno Stato che anziché essere sottomesso alla Costituzione agiva per ricostruire la società e il regime fascista. Se ci fosse qualche dubbio, basti pensare alla vicenda delle indagini sui responsabili dell’attentato a Piazza Fontana. Quanto apparato dello”Stato” si è speso per accusare gli anarchici? L’intera DC e l’intero PCI, come partiti all’interno del Parlamento, accettarono per anni gli anarchici come capri espiatori per allontanare da sé il sospetto di essere i protagonisti dell’aggressione che portavano avanti contro la Costituzione della Repubblica. Lo stesso attuale Presidente della Repubblica, all’interno del PCI, si fece promotore della distruzione dell’apparato giuridico non solo legittimando la tortura degli imputati, impedendo loro di difendersi, manomettendo e pilotando i processi (come nei tribunali speciali fascisti) per ottenere condanne, ma soprattutto per impedire la persecuzione degli esecutori e dei mandanti della strage di Piazza Fontana che doveva servire per ottenere il favore dell’opinione pubblica in vista dell’imminente colpo di Stato. Il Teorema Calogero era la “teoria giuridica” con cui si volle legittimare le torture, il sequestro di persona e gli omicidi ad opera di terroristi che non facevano di mestiere l’operaio, ma che di mestiere facevano i magistrati e i poliziotti.

E’ difficile pesare che ci siano “apparati deviati dello Stato”, ma è più coerente, come gli effetti della storia hanno dimostrato con l’arrivo del pduista Berlusconi, parlare di uno stato deviato che anziché rispettare la Costituzione tenta di ricostruire l’ideale fascista e clericale. Quando uno come Giancarlo Caselli emette ordini di carcerazione preventiva nei confronti di cittadini perché questi, in vista del vertice del G8 potrebbero “manifestare”. Non si tratta dell’azione di un magistrato, ma dell’imitazione del terrore fascista che procedeva all’arresto dei “possibili disturbatori” quando il Duce arrivava in quella città: si tratta di un sequestro di persona che non viene perseguito in quanto, chi dovrebbe perseguirlo, ha legami di complicità con Giancarlo Caselli.

Scrive La Stampa a proposito dell’audizione di Luciano Violante presso i giudici di Palermo:


La «testimonianza» di Luciano Violante, arrivata dopo ben diciassette anni, offre implicitamente una conferma alla «trattativa», intavolata nell’estate-autunno del 1992, dal Ros dei carabinieri e Vito Ciancimino, per tentare di bloccare l’offensiva stragista ed eversiva di Cosa nostra. Violante, che dal settembre di quell’anno aveva assunto la presidenza dell’Antimafia, incontrò l’allora colonnello Mario Mori, che gli chiese se fosse disposto a incontrare Vito Ciancimino, l’ex sindaco di Palermo condannato per associazione mafiosa. Gli incontri tra Mori e Violante avvennero presumibilmente tra ottobre e novembre di quell’anno. Il figlio dell’ex sindaco, Massimo Ciancimino, ha messo a verbale ai pm palermitani che il colonnello Mori disse a suo padre che l’allora ministro dell’Interno, Nicola Mancino, era informato della trattativa. Non solo, ma ha aggiunto: «Mio padre voleva che del “patto” fosse informato Luciano Violante». Il patto, ovvero la trattativa. Violante venerdì è sceso a Palermo, per testimoniare. Rivelando che effettivamente il colonnello Mori gli chiese la sua disponibilità a incontrare Vito Ciancimino. E lui declinò l’invito. Ma se Mori si rivolse a un esponente della minoranza politica che aveva appena ottenuto la presidenza dell’Antimafia, evidentemente aveva ottenuto la copertura anche dal governo in carica. C’è un passaggio delle motivazioni della sentenza di primo grado per le stragi di Firenze, Roma e Milano (1993) che vale la pena riprendere, a proposito delle trattative Mori-Ciancimino: «L’iniziativa del Ros aveva tutte le caratteristiche per apparire come una trattativa; l’effetto che ebbe sui capi mafiosi fu quello di convincerli, definitivamente, che la strage era idonea a portare vantaggi all’organizzazione».


La ricostruzione dello Stato fascista è avvenuta quando il Presidente della Repubblica può offendere Antonio di Pietro perché costui critica il suo modo di interpretare il suo ruolo di Presidente della Repubblica. Lo insulta deridendo, di fatto, l’urgenza dei rilievi che Di Pietro ha sollevato. Non importa se quei rilievi sono stati mossi in un modo “formale corretto”. Il “modo formale corretto” viene usato con il re, non con il Presidente della Repubblica che, anche se la Costituzione prevede che non sia imputabile per gli atti fatti nell’esercizio delle sue funzioni, ciò non significa che quegli atti non possano innescare l’indignazione di parte della popolazione e venire, per questo, censurati e bollati come cattivi, pericolosi e inadeguati.
La ricostruzione dello Stato fascista c’è quando i sindaci incitano all’odio razzista e la magistratura non interviene.
La ricostruzione dello Stato fascista c’è quando i magistrati non procedono, quando ci sono degli incidenti sui posti di lavoro, per attentato all’articolo 1 della Costituzione.
La ricostruzione dello Stato fascista c’è quando il barbone che ruba del pane viene condannato a 3 mesi di reclusione, mentre si procede “con i piedi di piombo” quando i reati sono commessi da persone ricche (come nel caso di Berlusconi e le sue prescrizioni) o quando la polizia di Stato favorisce la diffamazione dei cittadini.
Dalla strage di Portelle delle Ginestre fino ad oggi non si tratta di apparato dello Stato deviato, ma si tratta di uno Stato che ha attentato alle Istituzioni. Uno stato, sia quando prende il nome di Andreotti, Violante, Aldo Moro, Rumor, Mancino, Napolitano, Berlusconi, Bossi, Fini, Schifani, Berlinguer, Perini, Nenni, Craxi, Berlusconi, Veltroni, Rutelli, Fassino, Tremonti o quant’altri volete aggiungere.
E’ la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA quale mandato che il cittadino concede allo Stato per essere Stato, l’unico metro di misura che noi abbiamo per giudicare e non il diritto o la “libertà” di individui che gestiscono lo Stato a stuprare i cittadini per i loro interessi.
I delitti che vengono commessi oggi da individui delle Istituzioni forse ne verremmo a sapere fra qualche anno (sempre che le modifiche continue dall’apparato giuridico per garantire l’impunità non trasformino l’Italia nel Terzo Reich), ma gli effetti, le aggressioni, i delitti, i cittadini li subiscono oggi!
Ed è da questi effetti che si deduce che non è mai esistito un “apparato deviato dello Stato”, ma è lo stato che è deviato e ha privato i cittadini delle garanzie Costituzionali per garantirsi un ingiusto profitto!
E’ più facile pensare che lo Stato abbia usato la mafia per i propri scopi, da Sindona a Calvi, dallo IOR alle grandi banche, da Reina a Provenzano, altrimenti non si capirebbe perché Violante non ha detto pubblicamente e ALLORA la richiesta ricevuta: la commissione antimafia non è mica “roba sua”. Lo Stato, sia che si chiami Andreotti, Aldo Moro, Violante o Berlinguer, Craxi o Berlusconi, ha usato i mafiosi come il Vaticano ha usato la banda della Magliana. Li ha usati quando serviva, poi, nulla vieta di pensare che siano stati buttati a mare (salvo onorare De Petris per i favori a Marcinkus) con roboanti dichiarazioni di legalità contro la mafia! Inoltre, stando alla COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA, il cittadino è innocente fino a prova contraria, le Istituzioni SONO COLPEVOLI FINO A PROVA CONTRARIA. Le Istituzioni DEVONO dimostrare ai cittadini di non essere colluse e di non attentare alla Costituzione: lo devono dimostrare sempre. Solo in uno Stato Monarchico, in uno stato fascista, in uno stato cattolico-clericale, avverso e contrario alla DEMOCRAZIA, le Istituzioni sono innocenti perché padrone delle persone. Perché in quei regimi i cittadini non sono cittadini, ma sudditi e schiavi che i cattolici e i nazisti (che poi sono la stessa cosa) a loro piacere, possono infilarli nei campi di sterminio.
E c’è la sensazione che in Italia stia per accadere.

25 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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lunedì, luglio 13, 2009

Il G8 dell'Aquila è stato un totale fallimento.


Il G8 dell’Aquila è stato un totale fallimento.
L’Italia che avrebbe dovuto essere l’organizzatrice ha fallito. Brutalmente fallito.

Berlusconi ha organizzato un “teatrino delle marionette” usando i terremotati come bestie dello zoo da mostrare alla Merkel, Obama, Clooney e altri.
Sul teatro delle marionette ognuno ha recitato la sua parte davanti alle telecamere. E gli aquilani terremotati hanno fatto da tappezzeria a Berlusconi.

Solo che il vertice del G8 non si misura dai lustrini delle veline, siano esse con le tette fuori o con la giacca e cravatta.
Il vertice del G8 non si misura dal cerone sulle facce davanti alle telecamere e il lavoro di un politico non si misura da come sa sfilare in passerella, ma dai documenti politici che è in grado di mediare con altri politici.

Questo vertice non ha visto la presenza delle tre B. Pertanto, a differenza di altri vertici, non minacciava di usare i bombardieri, le torture o i sequestri di persona come avevano fatto Bush, Berlusconi e Blair.
Gli USA arrivavano con un diverso atteggiamento e il successo di Obama non sta nei risultati, ma nel diverso atteggiamento che ha assunto nei confronti del mondo.

Detto questo, aveva ragione quel giornale che invitava gli USA a prendere in mano le redini di un G8 fallimentare che il primo ministro italiano, incapace, incompetente, alle prese con problemi con minorenni, veline e prestazioni sessuali, non aveva assolutamente preparato.
Un vertice disastro che, ancora una volta ha umiliato l’Italia.
Un segnale era, per la verità, giunto da Obama quando ha intessuto le lodi del Presidente Napolitano sottolineando la differenza morale rispetto alla volgarità di Berlusconi. Volgarità che si è sommata a volgarità con ‘incapacità di organizzare politicamente, economicamente e socialmente un vertice che a lui serviva come vetrina ma del quale era incapace di cogliere ogni significato.


A Londra il G20 era riuscito (riporto dal Corriere della Sera del 02 aprile 2009) ad ottenere, in piena crisi finanziaria:

LONDRA - Mille miliardi per l'Fmi e le altre istituzioni finanziarie internazionali, oltre allo stimolo fiscale da 5.000 miliardi di dollari entro la fine del 2010 a sostegno della ripresa dell'economia mondiale. Una lista nera dei paradisi fiscali. Un nuovo consiglio per la stabilità finanziaria globale. E l'impegno di ritrovarsi per un nuovo summit, a fine anno, in modo da valutare gli eventuali progressi. Sono alcune delle misure decise durante il G20 di Londra per combattere la peggiore crisi economica mondiale dagli anni '30.

ESPANSIONE FISCALE - «Nel complesso, le azioni che abbiamo intrapreso costituiranno il più grande stimolo fiscale e monetario e il programma di supporto del sistema finanziario di più vasta portata dei tempi recenti - si legge nel comunicato finale del vertice. - Abbiamo fissato un ulteriore aumento di mille miliardi di dollari per le risorse all'economia mondiale, attraverso le nostre istituzioni finanziarie e il commercio internazionale. Stiamo sostenendo una espansione fiscale concertata e senza precedenti che salverà o creerà milioni di posti di lavoro che sarebbero altrimenti stati distrutti, e che ammonterà, entro la fine dell'anno prossimo, a 5 mila miliardi di dollari; aumenterà la produzione del 4 per cento e accelererà la transizione a un'economia verde».

Il G8 dell'Aquila ha fallito su tutta la linea e il fallimento si chiama Silvio Berlusconi!

Aiuti sulla sicurezza alimentare: si è dimostrato che Berlusconi, da teatrante, promette a parole, ma non sa quel che dice perché non mantiene. I soldi promessi dall’Italia non sono mai arrivati a destinazione.
Emissioni gas serra: non si sono individuati né i finanziamenti né i mezzi con i quali ottenerli. Per di più, l’accordo di massima è stato rifiutato da Cina e India perché inadeguato e penalizzante.
Per il commercio si è concordato di concludere un accordo, Doha Round, che però è in stallo da otto anni: intenzioni, ma senza sostanza.
Per l’uscita dalla crisi, nessuna politica, nessun progetto, nessuna idea. Come se ad ogni partecipante facesse ribrezzo proporre qualche cosa in presenza di un personaggio, come Berlusconi, per il quale anche la Mercegaglia è una velina.
Infine la proposta francese e inglese sulla gestione del petrolio si è scontata con difficoltà oggettive manifestate da Russia e Canada.

Il G8 dell’Aquila è stato un totale fallimento.
E il fallimento è stato voluto da Berlusconi per riuscire ad ottenere un successo da teatrante con cui tentare di far sparire le richieste di chiarezza rispetto ai suoi comportamenti offensivi che hanno infangato l’Italia davanti al mondo.

Solo i no-global hanno vinto: in questo G8, nel chiacchiericcio vuoto sono risuonati i temi ambientali. Berlusconi aveva torturato a Genova chi li proponeva!

Il comportamento incivile di Berlusconi è offensivo e fa bene il Presidente Napolitano a richiamare Silvio Berlusconi al rispetto delle leggi e delle regole.
Purtroppo io ho l’impressione che il Presidente Napolitano stia cercando favorire le attività ingiuriose e offensive del Presidente Berlusconi in una sorta di alleanza fra “signoraggio” o fra “padroni” come troppo spesso ha fatto difendendo i principi monarchici di Ratzinger contro la Costituzione della Repubblica. E questa è una cosa molto triste.
13 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì, luglio 09, 2009

La crisi economica e le sue ragioni: le importazioni e esportazioni in Germania a maggio e la Safilo!


In Italia non vengono resi noti i dati sulla crisi economica.
Non dare le informazioni non significa che la crisi economica non c’è, significa che la sua drammaticità arriva tutta d’un colpo nella percezione delle persone.
Però dai paesi esteri arrivano le notizie.
Sono notizie che hanno una relazione con l’economia Italiana. Ci permettono di comprendere la drammaticità della crisi. In Germania a maggio le esportazioni sono salite dello 0,3% rispetto ad aprile. Qualcuno potrebbe spacciarvi questo dato come positivo se non fosse che nel mese di maggio 2009 le esportazioni in Germania sono diminuite del 24,7% rispetto al maggio del 2008. Peggio sono andate le importazioni che in Germania sono diminuite a maggio, sia rispetto ad aprile, -2,1% che rispetto al maggio del 2008 del 22,6%. Mentre il mercato tedesco si attendeva una discesa del surplus nel commercio, è invece aumentato sia pur di poco.
Cosa significa?
Che i tedeschi non hanno soldi. Esportano sempre meno e importano sempre meno. Significa che l’Italia vende meno in Germania ed importa meno dalla Germania. Significa che ci sono meno camion sulle strade e meno viaggiatori sugli aerei.
Dal momento che questi dati sono di maggio, a ridosso della stagione estiva, prepariamoci ad un’estate nella quale si piange: infatti, i turisti sono diminuiti in maniera drastica e sono diminuiti coloro che spendevano sulle spiagge.
I conti saranno fatti a fine stagione, ma già fin d’ora le prospettive sono drammatiche.
La drammaticità continua a produrre cadaveri sotto forma di cassa integrazione, chiusura aziende, licenziamenti e dismissione di personale in nero ed extracomunitario, solo che la quantità di cadaveri non ha raggiunto ancora il livello sufficiente per far espandere l’epidemia.
Anche se il FMI prevede una certa (e quasi inevitabile) mini ripresa per la metà del 2010, una grande quantità di aziende non ci arriverà ed è inutile contare sui finanziamenti delle banche perché le aziende in difficoltà non sono in grado di dare nessuna garanzia.
Provate a pensare al prodotto Safilo.

La Guardia di Finanza ha avviato le indagini su una presunta contraffazione di occhiali Safilo prodotti in Cina ma venduti col marchio Made in Italy. L’indagine è stata avviata dopo una serie di sequestri nello stabilimento friulano di Precenicco. Sequestrati anche documenti nella sede di Padova; l’azienda ha definito questa operazione “un atto dovuto, utile anche a rafforzare la posizione della società”. La società ha inoltre annunciato di riservarsi azioni legali a tutela dell'azienda e del presidente, Vittorio Tabacchi. (06 luglio 2009)

Cosa ci interessa di questa notizia?
Il fato che gli occhiali Safilo li possono fare anche in Cina (e forse già la Safilo li sta facendo in Cina).
Probabilmente a metà del 2010 ci sarà un abbozzo di ripresa nel commercio, ma non nei posti di lavoro e la società civile sarà sempre più in sofferenza.

09 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica, luglio 05, 2009

Arresto per chi usa badanti extracomunitarie! Così imparano a usare gli ospizi per anziani costruiti da Berlusconi.


Finalmente viene introdotta la norma dell’arresto per chi usa le badanti clandestine per assistere gli anziani e i propri famigliari malati.
E’ giusto che chi vuole assistere i genitori anziani siano arrestati perché favoriscono l’immigrazione clandestina.

“Le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali del Senato hanno bocciato l'emendamento del Pd al ddl sicurezza che chiedeva la regolarizzazione delle badanti e delle colf in nero che lavorano nelle famiglie italiane.La modifica era stata proposta per evitare che, con l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, le circa 600mila badanti, baby sitter e colf straniere prive di permesso di soggiorno si trovino ora 'fuorilegge' e cosi' anche le famiglie che danno loro lavoro rischino di essere accusate di un reato penale.” (sito ADUC)

Infatti:

“Il ddl introduce il reato di clandestinità: è punito con un'ammenda che va dai cinquemila ai diecimila euro lo straniero che, violando la legge, 'fa ingresso o sitrattiene nel territorio dello stato'. Inoltre previsto il carcere per 'chiunque, a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche inlocazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni'.” (Rainews24.rai)

Così finalmente, dopo aver fatto un provvedimento che assicura la carcerazione per i clandestini fino a 10 mesi di reclusione (nei centri di identificazione), si può assicurare il diritto di spaccio di eroina per i delinquenti che sono venuti in Italia per delinquere in una società che sta perdendo il senso della misura.
E’ il governo votato dagli Italiani che ha riempito le carceri perché solo con i campi di sterminio è in grado di affrontare le contraddizioni. Infatti, finge di non vedere la crisi e il disastro che sta provocando in Italia.
D’altro, Berlusconi non ha assicurato ospizi e centri di accoglienza per tutti gli anziani? Perché dunque ricorrere alle badanti extracomunitarie? Non ha forse Berlusconi assicurato le crociere ai terremotati? Mica gli usa come bestiame da presentare al G8! Non ha forse Berlusconi aperto le sue ville ai terremotati? Che problemi ci sono!

E’ alla terra d’Abruzzo,
Madre di Antiche Genti
I cui sussurri risvegliano Antichi Ricordi
Di quando i legni giunsero dal Mar Egeo
E i pastori scorgevano Pan fra le fronde e
Marte proteggeva i luoghi
Dai parassiti, sia umani che animali,
Che io mi rivolgo.

Ti prego, terra d’Abruzzo,
Anche se gli uomini ti offesero
Erigendo chiese e santuari
E piantando la croce del dolore
Nel cuore dei loro figli,
Non abbandonare gli uomini
E, ancora una volta,
fai ascoltare la voce di Tellus
A chi non è più in grado di volare
Sulle scope di nocciolo
E raggiungere le radure
Per le danze nelle notti di luna.


06 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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mercoledì, luglio 01, 2009

Domenico Cozzolino, Noemi, Silvio Berlusconi, e il consiglio di Gianfranco Fini di giudicare Berlusconi dai fatti.

In Spagna Gianfranco Fini ha dichiarato:

«Non credo che, come per qualsiasi altro leader, Berlusconi vada amato o odiato. Berlusconi va rispettato e giudicato in base a quello che fa ed al giudizio che gli elettori ne danno. Altrimenti c'è il pregiudizio».

Il problema è esattamente questo: giudicarlo per quello che fa. Un truffatore che prepara trappole e trappolette per “fregare” il paese arrivando perfino ad organizzare il finto fidanzato di Noemi per costruirsi un alibi e allontanare le critiche sulla frequentazione di minorenni.
Chiaro che non abbiamo le registrazioni telefoniche delle sue malefatte, ma appaiono evidenti da quello che fa. Gli elettori possono essere stati truffati ed ingannati con le messe in scena. Truffare gli elettori non legittima l’eletto nella sua attività di delinquente nella frequentazione di minorenni
Quando Berlusconi organizza il finto fidanzato per Noemi, è un altro tentativo per allontanare il sospetto di quel comportamento squallido che da un lato lo fa partecipare al family Day e dall’altro va alla ricerca di donne a pagamento per soddisfare i suoi pruriti.
Certo che Berlusconi va giudicato per quello che fa e quello che non fa: va giudicato per le passerelle che ha fatto in Abruzzo e per quello che non ha fatto per la crisi economica esorcizzandola perché, incapace ed incompetente, ne aveva paura.

Riporta il Corriere del Mezzogiorno:

“NAPOLI - Alla fine non è riuscito più a trattenersi. E al settimanale Diva e Donna Domenico Cozzolino, ex tronista Mediaset, conosciuto da maggio scorso come il fidanzato di Noemi Letizia, ha spiegato: «Io e Noemi non siamo mai stati fidanzati. È stata tutta una montatura». In molti (soprattutto dopo le dichiarazioni criptiche di Noemi di voler lasciare Cozzolino "dopo le elezioni" e poi perché aveva partecipato ai provini de Il Grande Fratello) già avevano sospettato che la storia d’amore fosse stata costruita ad arte. Lo stesso ex fidanzato di Noemi, Gino Flaminio, l’aveva lasciato intendere poche settimane fa, ma non era stato preso sul serio.”

Tutto ciò che Berlusconi presenta è finto. Falso. Finalizzato all’inganno e alla truffa. Il fatto stesso che Berlusconi truffi le persone, non è legittimato a truffare. Né, per il fatto di essere eletto, ciò che ha fatto, non è più truffa.
Aver bisogno di un finto fidanzato per la minorenne Noemi, giustifica le affermazioni della frequentazione con la D’addario.
Ciò che è avvenuto con Patrizia D’Addario, è avvenuto anche con la minorenne Noemi. E questo giustifica quanto affermato dalla moglie Veronica Lario «Mio marito è un uomo malato che frequenta minorenni».
Dunque, Domenico Cazzolino è stato arruolato per reggere il moccolo a Berlusconi. In modo da consentire a Berlusconi di parare un po’ di accuse fino a dopo le elezioni.

Attorno a Noemi c’è parecchio marcio. Quel marcio si chiama Silvio Berlusconi: per molto meno in Europa i leader politici si dimettono, ma Berlusconi non né morale, né dignità e se da un lato ignora la crisi alimentando la disoccupazione e i disastri economici in atto, dall’altro lato mette in atto azioni squallide usando i propri giornali per diffamare le persone: alcune denuncie sono state presentate contro Il Giornale (alcune condanne per il caso Welby sono anche state fatte dimostrando l’abitudine de Il Giornale alla diffamazione! Per non dimenticare quanto Il Giornale dovette pagare perché Di Pietro ritirasse le querele).
I fatti sono questi!
I fatti dicono che Berlusconi e Tremonti se ne infischiano della crisi economica che sta attanagliando il paese all’interno dell’insieme Europa. I dati reali, quelli che Berlusconi, per non vedere, caccia la testa sotto il tappeto di Arcore, dicono oggi:


(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Il prodotto interno lordo della Gran Bretagna nel primo trimestre di quest'anno ha segnato una contrazione del 4,9%. E' la piu' forte mai registrata dalle serie storiche disponibili, dal '58, dice Bloomberg citando l'ufficio statistico inglese, secondo cui il Pil ha segnato -4,9% su base annua, rivisto in peggio rispetto alla stima precedente di un -4,1%. Su base trimestrale il Pil e' sceso del 2,4% (contro -1,9% della stima precedente), un calo che non si vedeva dal 1979."
Con dei dati del genere, in Inghilterra, non esiste ripresa, nemmeno per il 2010 e Berlusconi gioca.
Indubbiamente per Berlusconi è molto più divertente Noemi che la crisi economica. Ma non è stato eletto per avere facilità d’accesso alla Noemi, è stato eletto per affrontare la crisi economica.
Quest'uomo, con la frequentazione di minorenni e con le società nei paradisi fiscali, rappresenterà l'Italia al G8: bella figura di mer..da farà l'Italia.
Non è stato eletto per prendere per i fondelli gli operai in cassa integrazione o licenziati! Come non è stato eletto per usare Domenico Cazzolino dietro al quale nascondere la sua frequentazione con le minorenni.
Questi sono i fatti. Quando Belusconi ha dichiarato che Eluana Englaro poteva aver figli; era un'affermazione criminale e diffamante. Un non fatto che aveva nel desiderio di compiacere la chiesa cattolica denigrando Englaro, il fine di tale affermazione. Anche l'offesa è un fatto con cui giudicare Berlusconi.
Coi fatti si giudica Berlusconi che si è sottratto alle intercettazioni telefoniche con le minacce.
Non si possono separare le attività di Berlusconi dalla compiacenza di Ratzinger. In fondo, sono proprio i cattolici, guidati dalle loro fobie sessuali, ad appoggiare le performance con minorenni di Berlusconi: in questo Ratzinger e Berlusconi sono effettivamente uniti.

01 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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