Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, agosto 31, 2009

Comunità Incontro: suicidio di un imputato per favoreggiamento delle violenze di Don Gelmini

Ci sono sempre più segni e sempre più crepe nel controllo militare cattolico.

Nella vicenda che vede Don Gelmini accusato di violenza sessuale rispetto a persone detenute nella sua comunità, ora si aggiunge anche il suicidio del trentottenne Pierluigi La Rocca. Un collaboratore di Don Gelmini indagato per favoreggiamento nel procedimento penale contro Don Gelmini per le violenze sessuali che Don Gelmini ha inflitto ai ragazzi.
Secondo le notizie trapelate, o fatte trapelare, sembra che sia ucciso per amore in quanto non tollerava l’abbandono della propria ragazza. Ma io avanzo dubbi. Troppo sporca è la vicenda della comunità di Don Gelmini. Tanto sporca che il Presidente del Consiglio ha dichiarato di averla finanziata con milioni di euro. Che relazioni ci sono fra i due avvenimenti?
Dove gira denaro e dove le persone vengono trasformate in oggetto; è lecito sospettare ogni attività criminale e la “Comunità Incontro” era una comunità criminale che sfruttava i ragazzi drogati per i propri fini (sia economici con i finanziamenti, sia per scopi sessuali. Come l’inchiesta pare abbia accertato).
Don Pierino Gelmini, sorretto da potentati che vanno dalla chiesa cattolica a politici della Repubblica Italiana, è diventato un personaggio scomodo come chi lo ha favorito nelle pratiche sessuali violentando gli internati.

Secondo i primi riscontri, Pierluigi La Rocca si sarebbe suicidato con i barbiturici. Non sono certo che ci saranno delle versioni diverse a breve. Fa comodo a tutti seppellirlo con le sue verità.

31 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Le nuove forme della lotta di classe: settembre 2009!


La lotta di classe riprende in questo assurdo scorcio di fine estate.
La lotta di classe sta dimostrando come si esprimerà nei mesi a venire.

Due notizie di oggi ci permettono di capire i metodi e i mezzi che la lotta di classe assumerà nei prossimi mesi.
Per essere obiettivi dobbiamo portare esempi sia della lotta di classe operaia, o dipendente in generale, e della lotta di classe imprenditoriale.

Nei mesi a venire, entrambe le classi in Italia dovranno tentare di affrontare il loro futuro e ogni classe metterà in atto la proprie strategie per risolvere i propri problemi.

La classe imprenditoriale, lo rileviamo dai dati Istat resi noti oggi, procederà ad un aumento dei prezzi al consumo anche in presenza di una diminuzione dei prezzi alla produzione.
Dice l’Istat il 31 agosto 2009:

“Dopo l'inflazione zero di luglio, ad agosto ricominciano a crescere i prezzi in Italia, mentre nella Ue a 16 si registra ancora un segno negativo. Il tasso di inflazione segna per il nostro paese un +0,2% rispetto ad agosto 2008 e +0,4% rispetto al luglio 2009, che rappresenta l'aumento più consistente da luglio 2008. Lo comunica l'Istat fornendo la stima provvisoria.”

Sempre l’Istat aveva rilevato il 28 agosto 2009:

“Nel mese di luglio 2009 l'indice totale dei prezzi alla produzione industriale è diminuito dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 7,5% rispetto al luglio 2008. Lo rende noto l'Istat. Si tratta del calo tendenziale più forte non solo da gennaio 2006, data di inizio della serie di dati confrontabili, ma addirittura da gennaio 1992.”

Da un lato i produttori abbassano i prezzi, dall’altro lato gli imprenditori della distribuzione li aumentano.
Del ribasso dei prezzi alla produzione ne beneficiano gli imprenditori della distribuzione e gli imprenditori della produzione; gli uni aumentano i loro guadagni, i secondi continuano a produrre.


La classe operaia, o i dipendenti in generale, mettono a loro volta in atto azioni incisive con le quali affrontare il loro futuro.
Riporto, come i dati precedenti dal giornale La Repubblica di oggi 31 agosto 2009:

“REGGIO EMILIA - Ha ucciso la moglie e il figlio a coltellate e colpi di martello. Ha ridotto in fin di vita l'altro figlio di 4 anni e l'anziana padrona di casa, amica di famiglia. Poi ha ingurgitato una gran quantità di farmaci e di alcol e ha chiamato il 112 per confessare gli omicidi. Infine si è gettato dalla finestra. Davide Duò ora è in coma nell'ospedale di Reggio Emilia. Non può spiegare perché l'ha fatto ma la gente che lo conosce dice che è stata la mancanza di lavoro a farlo impazzire. Da due anni, l'azienda di ceramiche presso la quale lavorava l'aveva messo in cassa integrazione e a maggio era finita anche quella. Senza più sussidi, schiacciato dall'angoscia di non trovare un impiego, Davide si era rinchiuso in sé: aveva allontanato amici e parenti, e da casa usciva sempre meno.”

Ce ne sono stati altri suicidi spinti da problemi di lavoro o problemi esistenziali (che poi le due cose sono correlate).
Si tratta della nuova forma di lotta di classe che, sia pur controvoglia, la classe operaia sta facendo propria.
Ci sono altre forme con cui la lotta di classe si esprimerà nel prossimo futuro. Ma questa è la più incisiva: risponde alle esigenze della società e risolve i problemi familiari.
Forse era questo il progetto reale di Berlusconi e Tremonti; sta di fatto che questi sono gli effetti delle loro azioni. Effetti di lotta di classe destinati ad espandersi nella società nei prossimi mesi. Avranno un’accelerazione a mano a mano che le casse integrazioni cesseranno e le persone saranno sfrattate per morosità o per aver fatto fronte ai mutui.

Lo so che queste forme di Lotta di Classe non sono del tutto nuove. Solo che in passato erano forme comportamentali secondarie rispetto ad altri comportamenti (come le rivendicazioni sindacali o le rivendicazioni salariali che coprivano l’aumento dei prezzi), oggi, invece, sono l’unica forma di “opposizione” sociale capace di risolvere i problemi angoscianti che il futuro impone agli individui.

31 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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venerdì, agosto 14, 2009

Le affinità ideologiche fra violentatori e frequentatori di minorenni.


Si chiamano “affinità” quelle vicinanze che fanno scorgere, nel mucchio delle possibilità, i propri simili. I legami ideali, quelli che nascono dalla pelle o dall'odore di pratiche simili. Non serve discutere o ragionare: a comportamenti simili corrispondono "odori" simili!

Accade per Berlusconi e un puttaniere schiavista di professione, tale Don Gelmini.

Quello che ha violentato i ragazzi che gli sono stati affidati. Quello che ha ricattato e minacciato i ragazzi perché non parlassero con i magistrati. Quello che ha sfruttato gli ex tossicodipendenti affinché lavorassero gratuitamente senza essere retribuiti nella sua comunità al fine di assicurarsi un ingiusto ed insano profitto.

Ebbene, questo personaggio, proprio perché ha violentato i ragazzi, proprio perché li ha minacciati perché andavano dal magistrato, proprio perché li sfruttava economicamente trova la simpatia da parte di Berlusconi tanto che Berlusconi dichiara (se poi sia vero o non sia vero, non si sa bene perché Berlusconi prima proclama battendo i tamburi e poi smentisce o non da seguito a quello che dice, perché tanto la sua parola serve solo per far fessi gli ascoltatori):

“Certe volte l’ho fatto privatamente, in segreto. Ma ora lo faccio pubblicamente perché bisogna dare l’esempio: dopodomani regalerò 10 miliardi delle vecchie lire a Don Gelmini”. (www.repubblica.it del 20 gennaio 2005)

Dichiarazione del prete Gelmini riportata il 04 agosto 2007 inquisito per le sue porcherie:


“Soffro, ma interiormente sono molto sereno. Quarantaquattro anni di lavoro non si possono cancellare con delle insinuazioni.”

Dichiarazione del prete Gelmini riportata il 05 agosto 2007:

“Ho già perdonato gli accusatori, mi avevano ricattato per ritrattare, ma io non ho dato soldi – tuona il fondatore – Per i giudici non ho sconfinata fiducia. Certi Pm vogliono la gogna mediatica. Berlusconi mi ha detto: “Conta su di me, sono un antesignano di denunce”.” E ancora: “Proprio la mattina in cui sono stato interrogato dal magistrato, ho ricevuto una telefonata estorsiva – racconta don Pierino – Le denuncia è partita con uno e con due. Poi i 5.Sorpresi a rubare in comunità ed espulsi promisero: “Tanto te la faremo pagare”.”

Dichiarazione dell’avvocato del prete cattolico Gelmini riportata il 05 agosto 2007:

“Non credo alla spontaneità dell’intera vicenda. Don Pierino conosce bene i ragazzi che lo accusano. Sono degli psicolabili, quindi manipolabili. Abbiamo il dubbio che esista una regia – rilancia l’avvocato Lanfranco Frezza – Sono ragazzi, ma non dei fiorellini, con esperienze di droga e di altro tipo, terribili. Uno di loro, una specie di coordinatore, ha trascinato anche altri per avere di più da don Pierino.”

Dichiarazione del prete cattolico Gelmini riportata il 06 agosto 2007:

Dopo aver dichiarato che le accuse nei suoi confronti sono dovute: “lobby ebraico-radical chic che sta attentando al ruolo della chiesa cattolica nel mondo”. Dichiara:

“Chiedo scusa agli ebrei” dice don Pierino dal suo centro in Aspromonte. “Ho per loro rispetto e molta considerazione. Non volevo fare dichiarazioni contro la loro comunità, mi riferivo invece alla lobby massonico-radical chic”.


In effetti, la massoneria P2 di Berlusconi era legata a doppio filo al Vaticano. Chissà se era radical chic!

Come si può notare non sono cose molto diverse da quelle di Berlusconi. Dalle domande sulla sua frequentazione con Noemi a cui non vuole rispondere. Alle ingiurie ai giornalisti. Alle pretese di essere un Monarca Assoluto e non il Presidente del Consiglio. Alle pretese di essere al di fuori e al di là della legge. Sia Berlusconi che Gelmini usano le persone come oggetti: uno come il padrone dell'azienda e l'altro come il padrone dei tossicodipendenti! Entrambi praticano l'ideologia nazista: entrambi pensano alle persone come oggetti da usare. Sia ragazzi che donne e minorenni. Quando le persone sono ridotte ad oggetti, a degli oggetti privi di diritti Costituzionali, poi è semplice metterli nei forni crematori. E' solo una questione di tempo!

Ci sono magistrati che hanno torturato e manomesso procedimenti penali per assicurare a sé e ad altri ingiusto profitto. Guarda caso, sono sempre magistrati vicini a Berlusconi. Effettivamente Berlusconi usa i magistrati e la mafia per aggredire gli avversari politici. Sputtanarli consapevole che gli elettori della sinistra sono molto sensibili, a differenza degli elettori imprenditori della destra, alla questione morale. Storico fu l’uso del PM Nordio per indagare, pur senza nessun elemento, sulla sinistra, compreso D’Alema.

Fra il Berlusconi che tentata di imporre le veline come politici alle elezioni europee, al Berlusconi che frequenta minorenni, al Berlusconi che fruisce della prostituzione (quell’utilizzatore finale che, invece, viene aggredito dai sindaci cattolici con provvedimenti illegali e criminali), e il Don Gelmini, esiste un’affinità psicologica. Un’affinità per cui le persone sono solo bestie da utilizzare: come nell’ideologia nazista che accomuna Berlusconi e Don Gelmini.

E’ il terrore che attraversa l’Italia e che vede la Costituzione in pericolo per il solo fatto che i politici vogliono garantirsi l’elezione.

E’ l’alleanza fra l’organizzazione criminale di Ratzinger e l’attuale governo che sta progettando la costruzione dei campi di sterminio violando sistematicamente, norma costituzionale dopo norma costituzionale forte del terrore che la polizia di stato impone ai cittadini affinché non rivendichino i diritti Costituzionali.

Che schifezza!

13 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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domenica, agosto 02, 2009

Superenalotto e numeri vincenti: il mio sogno con Tremonti!

Accidenti, che giornate calde. Sembra che il cervello vada in pappa.
Sono i momenti in cui rimpiango di non avere un impianto di aria condizionata.
Per di più ci si mette anche l’anguria. Buona, dolce, fresca. Ma è anche afrodisiaca e allucinogena?

Comincio a sospettare dell’anguria per i sogni strani che sto facendo in questo periodo.
E’ vero che sono un sognatore. Mi sono allenato ed esercitato per anni nell’arte del sognare, ma questo tipo di sogni non appartengono all’arte del sognare. Appartengono piuttosto alla sfera del desiderio di rispondere ad un inconcepibile che in questi giorni affiora alla mente.

Sogno di un governo (ma che vado sognando?) incapace di gestire economicamente un presente di crisi economica. Sogno di un ministro dell’economia che afferma che la crisi non esiste e sogno di un montepremi del superenalotto che sale. Sale. Sale. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Sogno che le televisioni (ma che cosa vado sognando?) spandono euforia facendo sognare gli italiani su quanto sarebbe bello avere tutti quei soldi e risolvere i propri problemi. E sogno che i numeri vincenti non vengono mai estratti. E così la febbre per la vincita sale. E mentre sale la febbre degli italiani nel tentativo di vincere, il ministro dell’economia Tremonti, continua ad incassare vincite giorno dopo giorno e settimana dopo settimana.

Un italiano, forse, vincerà 100 milioni di euro, mentre Tremonti incasserà oltre un miliardo di euro (quando mi sveglierò dal sogno saprò le cifre esatte).
In questo sogno succedeva una cosa strana. Una manina, che io immagino di Tremonti, ma che nel sogno assumeva vari colori, varie forme, si muoveva veloce affinché i numeri estratti non corrispondessero mai a un vincitore.

Mentre Tremonti ad ogni estrazione incamerava centinaia di milioni di euro che gli italiani pagavano, come tassa volontaria, nella speranza della vincita, questa manina muoveva i numeri affinché la vincita fosse allontanata.
Intanto la Rai e le Tv facevano a gara per aumentare la febbre della speranza della vincita fra gli italiani. I pensionati, speranzosi, davano la loro pensione a Tremonti. Il disoccupato finanziava Tremonti. Il cassaintegrato finanziava Tremonti. La casalinga finanziava Tremonti.

E, nel frattempo, quella manina “biricchina” faceva in modo che i numeri non uscissero.

Ma quella manina, ci si chiede, come fa a non far uscire i numeri vincenti?
Io non lo posso sapere! Come può il pensionato conoscere i trucchi di chi gli ha suonato alla porta, è entrato con una scusa, e gli ha portato via i risparmi di una vita?
Come può, l’ignaro acquirente, conoscere la tecnica con cui l’oggetto acquistato, felice di aver fatto un affare, è stato sostituito nel pacco con un mattone o con carta da giornali?
Il truffato si rende conto di essere stato truffato quando nel pacco si trova il mattone o i giornali, o quando si trova la casa svaligiata, o quando nessuno vince il lauto premio (sia la vacanza promessa che il montepremi del superenalotto).

Se si conoscessero i trucchi, non si cadrebbe nella trappola, né i pensionai e le casalinghe pagherebbero quella tassa con tanto fervore.

Mi sono svegliato dal sogno con la manina di Tremonti che si agita davanti alla mia faccia. Una mano piena di centinaia di milioni di euro sottratti al pensionato che non riesce a finire il mese.
Colpa del pensionato: chi lo ha obbligato a spendere i suoi soldi nel superenalotto?
Colpa della casalinga che ha aperto la porta allo sconosciuto.
Colpa dell’acquirente convinto di fare un affare.

Mi sveglio da quel sogno ossessionato da quella manina che gioca con i numeri per far vincere Tremonti e Berlusconi e qualche cosa, dentro di me, dice che non è un sogno così folle perché la follia consiste nel rincorrere le proprie illusioni come se fossero oggetti della realtà.

Domani Tv e giornali celebreranno il fortunato estratto in un’apoteosi di ipotesi e di illazioni che avranno lo scopo di rinnovare la follia della speranza che prosciugherà le tasche degli illusi!

Sono convinto, l’anguria fa strani effetti: chi potrebbe dubitare di uomini onesti e integerrimi come Tremonti e Berlusconi?


02 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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