Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, settembre 27, 2009

Il quotidiano Il Fatto e le aspettative della società.


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E’ uscito, dal 23 settembre il quotidiano “Il Fatto”.

Nulla di eccezionale, escono sempre nuovi quotidiani e sempre dei quotidiani muoiono.
L’uscita de Il Fatto costituisce, però un fatto nuovo e, tutto sommato, un fatto rivoluzionario ed epocale.

Cercherò di spiegarmi, anche se non è facile trasferire in ragione e in razionalità quello che sono le tensioni delle Linee emotive che attraversano il tessuto sociale in cui stiamo vivendo.

Fino ad ieri la contrapposizione politica, che avrebbe dovuto confrontare, a grandi linee, idee di destra con idee di sinistra, si era dissolta. Non c’era più una contrapposizione fra partiti di destra e partiti di sinistra, ma c’era un contrapposizione fra miliardari che usavano (e usano) le Istituzioni per imporre un sistema sociale che definiamo, a seconda delle azioni su cui puntiamo l’attenzione, mafioso o nazi-fascista, e una struttura di “sinistra” che si limitava a portare acqua al sistema fascista-mafioso dei miliardari.
La linea di congiunzione fra il sistema mafioso-fascista, da un lato, e una sinistra che ne favoriva i progetti, è costituito dalla struttura clericale che si impone all’interno di entrambi gli schieramenti. Una linea clericale che accoglie con compiacimento l’attività di puttaniere di Berlusconi. Lo abbiamo visto nelle immagini di saluto fra Ratzinger, in partenza per Praga, e Berlusconi; immagini che stridono con la moralità consapevole di Michelle Obama, che manifestò tutto il suo ribrezzo davanti alle avances di Berlusconi. Questa linea clericale ha lo scopo di stuprare la Costituzione della Repubblica per imporre i principi morali della monarchia assoluta in contrapposizione ai principi della democrazia. Si è vista quest’unità nella vicenda di Eluana Englaro. Un’unità politica che vede gente come Sacconi, Scajola, Gasparri, con Binetti, Rutelli, Berlusconi, Fini, Calderoli.

Da un lato l’attività mafiosa fa approvare provvedimenti dal Parlamento in assoluto contrasto con la Costituzione della Repubblica costringendo i cittadini alla sofferenza, dall’altro lato costringe molti magistrati a rivolgersi alla Corte Costituzionale data la devastazione del dettato Costituzionale che tali provvedimenti provocano. Da un punto di vista Costituzionale, l’approvazione di tali provvedimenti, costituiscono degli atti di terrorismo nei confronti dei cittadini in quanto, tali provvedimenti sono diventati legge in assoluto disprezzo dei doveri Costituzionali sui quali i singoli magistrati hanno giurato. Questo fa dire a Di Pietro che alcuni provvedimenti sono atti criminali. Fini e Schifani dovrebbero indignarsi nei confronti dei loro crimini; dei crimini commessi all’interno delle Istituzioni di cui loro sono i responsabili anziché indignarsi perché qualcuno denuncia le loro attività criminali. A volte si dubita che ci sia un minimo di consapevolezza fra chi occupa ruoli istituzionali; la sensazione precisa è che esiste un’occupazione dei ruoli Istituzionali per garantirsi un delinquere e un’impunità nel delinquere: molte ispezioni del ministro Alfano nei confronti dei magistrati appaiono in questa direzione.

Sulla scena dell’editoria quotidiana appare Il Fatto.
Il Fatto pescherà i suoi lettori fra i lettori di Repubblica, ma non farà diminuire la vendita di copie del giornale La Repubblica. Il Fatto fa un qualche cosa che La Repubblica non poteva fare: legge i fatti e indirizza le opinioni. E’ in grado di trasformare queste opinioni in strategia politica.
Tutta la “sinistra” fu portatrice degli ideali Costituzionali. Questi ideali sono sempre stati violentati a sinistra dal clericalismo cattolico alla cui morale, dal PCI ai Socialisti, hanno prostituito i propri militanti. Il comunismo del Partito Comunista non aveva nulla di marxista, era il comunismo dei primi cristiani quello che vuole spartirsi la ricchezza perché sta arrivando la fine del mondo. Un comunismo che non costruisce il futuro sociale, ma blocca le richieste delle persone in un presente sospeso che negava l’analisi marxista e le esigenze di libertà e democrazia sociale.


Il giornale Il Fatto rompe con i meccanismi ideologici di destra e di sinistra nei quali Berlusconi ha costretto il paese e immette un nuovo meccanismo. La Costituzione come centralità della moralità nei comportamenti delle persone. Per la prima volta dopo 20 anni ritorna il dibattito ideologico. Quello più temuto da Berlusconi. Berlusconi non ha paura dei “comunisti”, ma della democrazia e delle sue regole imposte ad ogni Istituzione.
Il Fatto aggrega quel tipo di cittadini: gli orfani della democrazia negata. Fino ad ieri queste persone bazzicavano a “sinistra” fra PD e partitini vari, ma non erano proprio del PD o dei partitini vari. Queste persone hanno in disprezzo il clericalismo di Veltroni e Franceschini e il loro asservimento a Berlusconi. A differenza di Veltroni e Franceschini, non ritengono che Gesù (o il padrone) abbia il diritto di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Preferiscono il linguaggio di Di Pietro ma vorrebbero una maggiore distinzione fra i magistrati che operano per avere giustizia nei confronti dell’attività criminale di individui all’interno delle istituzioni e magistrati che usano il loro ruolo per torturare donne lungo le strade, extracomunitari indifesi, accattoni da cacciare, operai da gettare dalle impalcature o che evitano di inquisire i preti cattolici quando fomentano l’odio sociale facendo uscire l’ideologia nazista del loro dio fuori dal recinto della chiesa, o aiutano i cattolici a danneggiare la sanità o a stuprare i bambini.
Al linguaggio servile e sottomesso di Franceschini, Veltroni e Bersani, preferiscono il linguaggio diretto di Di Pietro. Perché? Perché il linguaggio di Di Pietro è il linguaggio di un uomo appassionato, consapevole del suo essere cittadino in una democrazia, non è né servile, né asservito al padrone e rispecchia il modo di essere del cittadino nella società. Che poi i potentati locali tentino di impossessarsi delle strutture del partito, questa è un’altra cosa: è difficile liberarsi dei riciclati. Passare dall’ “ideologia” socialista a quella nazi-fascista non è solo un esercizio della politica italiana, che ha visto il passaggio di elettori del PCI e del PSI nelle file di Forza Italia o della Lega, ma è un esercizio storico che da Mussolini a Hitler ha insanguinato il mondo.

Il giornale Il Fatto compatta questo tipo di persone che fino a ieri erano disperse.
Trasforma i fatti in opinioni e chiede agli uomini delle Istituzioni di essere ossequiosi ai propri doveri: il fatto che Berlusconi, come dipendente pubblico, non si contenga, ma con i suoi comportamenti sta trasformando l’Italia in una sua azienda di cui lui si ritiene il padrone, è un attentato terroristico nei confronti di tutti i cittadini e un’impunità illegale che vede il suo coronamento nell’uso di prostitute e cocaina ( Il presidente del consiglio non ha i diritti dei cittadini che sono innocenti fino a prova contraria; le Istituzioni, nella percezione dei cittadini, sono colpevoli fino a prova contraria! Questa è la Democrazia, è per questo che le domande di La Repubblica a Berlusconi sono legittime mentre è sono illegittime le sue risposte. E’ Berlusconi che deve dimostrare di non essere un puttaniere o un cocainomane, altrimenti, l’articolo 54, comma secondo della Costituzione, non ha senso!).

Ci sono le premesse per la nascita di un movimento politico che superi le categorie destra e sinistra. E’ necessario un movimento politico che, legato al dettato Costituzionale, si opponga all’ideologia fascista-mafiosa che sta imperversando nella società con il clericalismo. Anche perché spesso si spaccia la lotta fra mafie come la lotta alla mafia: e non certo da parte dei magistrati!

27 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì, settembre 25, 2009

Il fallimento totale del G20 di Pittsburgh e la situazione italiana.


Diciamo subito: il G20 di Pittsburgh è stato un fallimento totale. L’unica cosa positiva, ma che non riguarda le persone è l’aver spazzato via, limitando e circoscrivendo alla politica, quella pagliacciata del G8. Si è deciso che il G20 sostituirà sia il G7 che il G8 almeno in ambito economico.
Al di là di questo, nessuna idea, molta confusione e la solita incapacità dei politici nazionali di mettere una parola dopo l’altra. Un’incapacità e una vuotezza che viene mascherata da un attacco, soltanto pretestuoso, all’Iran.
Sembra che Obama, come già fece Bush, stia meditando un attacco all’Iran.

E' più facile fare una guerra e 600.000 morti che gestire una crisi economica, specie questa. Bush, Blair e Berlusconi, insegnano!

Così, tanto per non perdere l’abitudine: e questo mi rende molto triste!
Della distruzione dell’economia, da Obama a tutti gli altri, hanno detto che non gli frega nulla.
Manca qualsiasi progetto di società, qualsiasi idea di come evolveranno le società nazionali. Fingono di non vedere la qualità dei cambiamenti e come potrebbe essere il mondo dopo questa crisi economica. Berlusconi farnetica del superamento della crisi, ma non precisa che lui ha superato la crisi con i suoi miliardi, non l'economia italiana che allinea un dato disastroso dopo l'altro. Ed è così anche per le economie mondiali. Manca un progetto di sviluppo, Tremonti e gli economisti di regime, tendono a conservare la forma economica del presente ignorando che la crisi e il disastro che ancora deve venire (e non è questione di tifo, come dice Berlusconi, ma una questione di non mettere la testa sotto la sabbia come fa lui per non dover affrontare i problemi) modificherà non solo i rapporti fra le nazioni, ma gli stessi rapporti sociali.
Dopo questa crisi l'Italia sarà fuori da ogni consesso mondiale per la grande quantità di miseria.
Per questi personaggi, che le società si arrangino e loro continueranno a spillare soldi e a fare i loro affari.
Se in Obama si nota uno sforzo per individuare delle vie d’uscita, negli altri politici europei si nota solo un grande menefreghismo, cattivo e violento, che da Brown, Sarkosy, Markel, Berlusconi e altri ha la sola funzione di militarizzare i paesi perché alla disoccupazione sanno dare solo la risposta militare.
Questi personaggi si sono seduti sulla riva del fiume aspettando che i cadaveri della disoccupazione e della distruzione sociale passi sulle acque.
Per loro il problema sono le banche e solo le banche. Indubbiamente le banche hanno messo in atto attività di truffa, ma che credito rilanci se non c’è più la prospettiva di poter spendere con un commercio internazionale che nei primi otto mesi dell’anno è crollato del 25% rispetto allo scorso anno?
Riporto alcuni dati da Pittsburgh:

Per il primo ministro inglese, Gordon Brown, «i problemi globali richiedono soluzioni globali. Abbiamo raggiunto il consenso per fare tutto ciò che è necessario per ristabilire la crescita economica e l'occupazione e prevenire un'altra crisi come quella attuale». Poi ha elencato i propositi su cui i leader si sono trovati d'accordo annunciando uno stimolo fiscale fino a 5.000 miliardi di dollari entro la fine del 2010 a sostegno della ripresa dell'economia mondiale. I leader del G20 hanno trovato anche una intesa per mettere a disposizione del Fondo Monetario Internazionale altri 500 miliardi di dollari, che così vede triplicarsi i fondi, potendo contare su altri 250 miliardi in Diritti Speciali di Prelievo. Altri 250 miliardi di dollari saranno utilizzati per sostenere il commercio internazionale, mentre 50 miliardi di dollari saranno destinati ai paesi poveri. I provvedimenti concertati messi a punto dai paesi G20, sempre secondo Brown, faranno aumentare il prodotto mondiale del 4% entro la fine dell'anno prossimo.
Novità anche per quanto riguarda le banche. È stato annunciato un sistema di «nuove regole» sui bonus e salari a livello globale. I leader bancari saranno nominati sulla base del «merito». «Ripuliremo le banche per rilanciare credito per le famiglie e le imprese - ha dichiarato il premier -, ci siamo accordati per un approccio unico e globale per gli asset tossici». Uno dei temi più controversi è stato quello relativo ai paradisi fiscali, punto saliente della proposta congiunta di Sarkozy e della Merkel. Gordon Brown ha annunciato che «la lista è pronta», nonostante l'opposizione di alcuni Paesi, tra cui la Cina e diverse nazioni europee. Il leader britannico ha poi precisato che ci saranno sanzioni contro quei paesi che non forniranno le informazioni richieste.
http://www.agenziami.it/articolo/3267/G20+a+Londra+chiusi+i+lavori+Accordo+dei+leader+sui+paradisi+fiscali

Gli asset tossici verranno fatti pagare ai disoccupati: si sono messi d’accordo per farlo!
Domani ci ritroveremo la militarizzazione del territorio. Mentre le donne Afgane continuano ad essere costrette a non avere diritti sociali, per di più offese ed ingiuriate da un sindaco del Padovano che si attribuisce competenze da magistrato e da polizia di Stato, oggi cinque soldati USA sono morti in Afganistan. Nel frattempo gli USA e la Nato continuano a massacrare i civili con le bombe: così, tanto per fare un po’ di tiro al bersaglio.
I disoccupati aumentano. Aumenta la vendita del 40% dei pigiami negli USA e aumentano i senza tetto. In Italia sta avvenendo la stessa cosa avendo perso il sistema paese la capacità di essere un popolo. Non solo per la contrapposizione fra padanisti e sudisti, ma per aver perso un Parlamento della Repubblica che agisce con interessi mafiosi facendo delle leggi in assoluto contrasto alla Costituzione. Un ministro degli Interni che minaccia i magistrati portando il paese ad uno stato di polizia.
Il G 20 è stato un fallimento. Nessun economista sa che cosa sia l’attuale crisi e quando glielo vai a dire non sono nemmeno in grado di capire di che cosa stai parlando: erano talmente impegnati a rubare che hanno perso di vista l’UOMO come soggetto che usa l’economia come mezzo. Non c’è solo la crisi economica, c’è l’uomo che ha cambiato il proprio punto di vista nei confronti dell’economia. Così, per aggredire lo Stato e le Istituzioni, il Parlamento della Repubblica fa un indulto che garantisca l’immunità agli evasori fiscali!

25 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Quando finirà questa crisi economica? Quali sono i dati reali? Quali i suoi obbiettivi?


I dati sull’andamento dell’economia non vengono forniti come un quadro d’insieme, ma vengono forniti in maniera non coerente in modo che le persone non diventino consapevoli della gravità della situazione.
Cosa significa quando si legge che 10000 negozi sono stati chiusi dall’inizio dell’anno? Significa che 10.000 persone, nel settore del commercio, hanno cessato di essere dei contribuenti. La maggior parte delle chiusure (il numero diecimila è la differenza fra gli oltre 30.000 che hanno chiuso e i 20.000 che hanno aperto) soprattutto a gennaio quando si può dismettere la partita IVA senza ulteriori spese. Coloro che hanno chiuso durante l’anno lo hanno fatto per disperazione.

A luglio calo delle vendite nei negozi:

Carrelli della spesa più vuoti per gli italiani. Secondo gli ultimi dati Istat le vendite al dettaglio nel mese di luglio hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2008 e dello 0,4% rispetto a giugno. Si tratta del sesto calo tendenziale consecutivo, il maggiore da marzo 2009, ed è la sintesi di una diminuzione del 2,1% delle vendite di prodotti alimentari e del 2,8% di quelle di beni non alimentari.

A luglio crollo continua la diminuzione delle importazioni e delle esportazioni:

Si indeboliscono i flussi commerciali in Italia. secondo i dati dell'Istat, diffusi oggi, a luglio le esportazioni verso l'area Ue sono diminuite del 23,1% e le importazioni del 20,6%, con un saldo commerciale positivo per 2.397 milioni di euro , ma in calo rispetto all'attivo di 3.695 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2008. Se si confronta col mese precedente, si registra un aumento dell'1,7% per le esportazioni e una diminuzione del 2,8% per le importazioni. Considerando l'interscambio complessivo, le esportazioni sono diminuite, rispetto allo stesso mese del 2008, del 20,6% e le importazioni del 27,6%. Il saldo commerciale è risultato positivo per 4.107 milioni di euro, un valore doppio di quello dello stesso mese del 2008.

In agosto calano gli ordini dei beni durevoli negli USA:

Un calo inaspettato del 2,4% degli ordini di beni durevoli Usa ad agosto riporta gli umori in negativo.

E questo provoca una sofferenza nei mercati azionari, con le banche costrette a vendere azioni e a far pressione sui clienti per recuperare i soldi prestati (mica sono organizzazioni di beneficienza).
E per finire la disoccupazione che toglie reddito dall’insieme della società:

In tre mesi persi 378mila posti di lavoro Nel secondo trimestre il numero di occupati è sceso a 23.203.000 unità e ha registrato un calo dello 0,3% rispetto al primo trimestre in termini destagionalizzati. Rispetto al secondo trimestre del 2008 - comunica l'Istat - si registra una flessione dell'1,6%, pari a 378mila unità, il peggior dato dal secondo trimestre del 1994. «Il risultato - spiega l'istituto di statistica - sintetizza il protrarsi della caduta dell'occupazione autonoma delle piccole imprese, l'accentuarsi del calo dei dipendenti a termine e la nuova riduzione del numero dei collaboratori». L'offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, una riduzione dell'1% (-241.000 unità). Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, l'offerta di lavoro si riduce dello 0,2%. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 59,2% del secondo trimestre 2008 all'attuale 57,9 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione sale invece a 1.841.000 unità (+137.000 unità, pari al +8,1% rispetto al secondo trimestre 2008). In rapporto alla caduta dell'occupazione, la crescita più contenuta della disoccupazione si associa al nuovo sensibile incremento dell'inattività (+434.000 unità, pari al +3,0%) concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a fenomeni di scoraggiamento, alla mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro Fonte Sole 24 ore

Dai dati sulla disoccupazione, nel primo semestre del 2009, si sono persi 619.000 posti di lavoro rispetto ai primi sei mesi del 2008. Oltre a questo, ci sono 434.000 persone che hanno disperato di trovare un lavoro. In sostanza, ci sono 1.050.000 stipendi in meno che si riversano nella società e nei negozi. Un pari numero di persone in meno che pagano le tasse. Un pari numero che gravano sulla società civile abbassando il livello di ricchezza sociale del paese.

Quando finirà questa crisi?
Dipende dall’individuo che parla e dagli interessi cui si riferisce.
Berlusconi, quando parla della crisi finita, si riferisce al mercato azionario, non all’industria, al commercio o alle esportazioni. Tremonti lo stesso: non si riferisce all’aumento del gettito fiscale, né si riferisce alle difficoltà che incontrano i comuni che si dimostrano sempre più rapaci nell’aggredire i loro stessi cittadini.
Perché la crisi finisca per i cittadini è necessario che si inizia a comperare, esportare e importare: ciò non solo non avviene, ma i cittadini si sono resi conto che il bla, bla, di Berlusconi, Tremonti, Alfano e Schifani, si riferisce solo al proprio interesse e non a quello dei cittadini.
Perché spendere per arricchire Berlusconi?
Meglio non spendere e prepararsi a far fronte ai tempi cupi cui stiamo andando incontro.
Le fabbriche chiuderanno (non tutte); i negozi chiuderanno (non tutti); i produttori di latte chiuderanno (non tutti).
Quando finirà questa crisi? Quando sarà completata la ristrutturazione mondiale e la povertà in Italia raggiungerà gli stessi livelli dei paesi africani.
25 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì, settembre 17, 2009

La memoria dell'Avvocatura dello Stato scritta da Glauco Nori e la certezza di avere un Presidente del Consiglio criminale.

E’ stata resa nota la memoria con cui L’Avvocatura dello Stato ha difeso la legge chiamata “lodo Alfano” che garantisce a Berlusconi e ad altre cariche Istituzionali l’impunità per i loro delitti mantenendole in carica nonostante i delitti commessi e le offese alla Costituzione e ai cittadini Italiani.
Se c’era qualche dubbio sull’attività criminale di Silvio Berlusconi, l’Avvocatura dello Stato lo ha dissipato lasciando la certezza nei cittadini di avere, come Presidente del Consiglio, un delinquente abituale abile nel sottrarsi ai giudizi e ai procedimenti penali e impegnato più a garantirsi l’impunità che non a svolgere le proprie funzioni Istituzionali.
La stessa sceneggiata fatta da Silvio Berlusconi col suo “presentatore prediletto” ha rubato, di fatto, l’onore alla Provincia di Trento che ha aiutato i terremotati d’Abruzzo per ascriverlo al proprio “merito”. Di fatto lo squalifica come persona che, per “farsi bello”, ha dovuto derubare i cittadini del Trentino della loro passione, con cui hanno partecipato ai problemi sociali, per colmare la propria incapacità di affrontare i bisogni dei cittadini provocati dal terremoto.
Dal momento che la Provincia di Trento è una provincia che, nell’arco Costituzionale è ascrivibile alla SINISTRA, Silvio Berlusconi ha rubato il FARE della SINISTRA per usarlo come propaganda e colmare il VUOTO politico e sociale della DESTRA di cui egli è parte: questo modo di fare è un modo di fare istituzionalmente eversivo!
E’ lo stesso modo di agire con cui Silvio Berlusconi nega, prima, la crisi economica e poi annuncia, a gran voce, il suo superamento mentre le persone sono attraversate da angosce che le spingono al suicidio.

Cosa dice l’Avvocatura dello Stato?
Dice che se il nodo Alfano viene bocciato dalla Corte Costituzionale:
«ci sarebbero danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l'impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili».

In sostanza dice l’Avvocatura dello Stato: “Noi sappiamo che Silvio Berlusconi è un delinquente, un criminale e un terrorista, ma se voi non gli garantite l’immunità potrebbe dimettersi.” In altre parole, si può dire, o permettete a Totò Reina di godere dell’impunità oppure, Totò Reina non può più gestire adeguatamente le sue attività mafiose.

Il ragionamento dell’Avvocatura dello Stato è un ragionamento criminale che giustifica la sottrazione di un cittadino eletto ai suoi doveri Istituzionali per garantire a quel cittadino di farsi i suoi affari personali: come la trasmissione da Bruno Vespa, con la manipolazione dell’informazione, ha dimostrato.

La memoria difensiva, scritta dall’avvocato Glauco Nori, non ha nessuna attinenza né alle norme Costituzionali, né alle norme giuridiche del paese. Ha la sola funzione di giustificare un atto di terrorismo nei confronti della Costituzione, qual è la legge sul nodo Alfano, cercando di legittimare con dei “panegirici retorici” un principio della Monarchia Assoluta tentando di farlo accettare in ambito Democratico: fatto da un’Istituzione, assume la caratteristica di un atto di TERRORISMO contro le Istituzioni!
Ciò che accadde al Presidente Leone fu del tutto legittimo: un ladro, al di là del ruolo che ebbe nella banda, non poteva essere Presidente della Repubblica. Semmai è ragionevole pensare che le sue dimissioni gli permisero di non essere perseguito per reati ben più gravi. L’essersi dimesso garantiva agli italiani che non avrebbe più usato la sua carica Istituzionale per un ulteriore delinquere.

Glauco Nori, con la memoria che ha scritto, sembra giustificare l’attività di delinquere del re perché il re è re. Ma noi non siamo in un regime monarchico, anche se Silvio Berlusconi si atteggia a “capo di un’azienda”, anziché asservirsi ai doveri di Presidente del Consiglio, e considera l’Italia più un’azienda che non una Repubblica Democratica di cui LUI, per il suo ruolo, è portatore di DOVERI nei confronti degli ITALIANI e non fruitore di diritti nei loro confronti.

La cosa che fa indignare, della memoria scritta da Glauco Nori, sono le sue offese agli Italiani quando scrive:

«Sono rari - sottolinea l'avvocato Nori - i processi penali che si concludono dentro il tempo di una legislatura (ancor di più, di un mandato di un Presidente del Consiglio dei ministri); di conseguenza quest'ultimo si trova esposto al rischio di subire per tutta la durata della carica i danni conseguenti».

E’ diritto degli Italiani accusati, essere sottoposti a un rapido processo; è un DOVERE del Presidente del Consiglio assicurare che gli italiani, accusati, abbiano giusti e rapidi processi! Il fatto che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi agisca affinché gli Italiani non abbiano giusti e rapidi processi, non giustifica la richiesta di Glauco Nori perché Silvio Berlusconi sia sottratto dal giusto processo penale per i delitti che ha commesso! Quando viene meno il processo di uguaglianza fra i cittadini, non siamo più in un regime DEMOCRATICO, ma in un regime nazi-fascista i cui sviluppi e le cui conseguenze sono imprevedibili.

L’Avvocatura dello Stato, con le sue affermazioni, assicura gli italiani che Silvio Berlusconi è un delinquente: ora, la decisione sull’impunità che beneficia, alla faccia degli italiani, attraverso il nodo Alfano, passa alla Corte Costituzionale.

17 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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lunedì, settembre 14, 2009

Volgarità e razzismo di Silvio Berlusconi: l'ONU condanna; quando un processo di Norimberga contro il nuovo terrore nazista?

L’Italia, per l’azione criminale del governo Berlusconi, viene oggi indicata a livello internazionale come un paese criminale e terrorista. Manca solo che l’ONU adotti delle sanzioni contro l’Italia per la sua politica nazista nei confronti delle persone più deboli e fragili.
Da quando Berlusconi ha iniziato la sua politica bossiana dell’aggressione alle persone deboli in quel delirio di onnipotenza che lo porta a disprezzare la Costituzione della Repubblica e la Democrazia, l’Italia si è messa nella peggiore posizione, a livello mondiale, rispetto alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Il puttanismo di Berlusconi, l’odio per i cittadini in difficoltà economica, le farneticazioni su una ripresa che non c’è (da esorcizzare con acqua santa e crocifisso) e le farneticazioni di una “crisi già passata”, il disprezzo per il diritto internazionale con gli insulti alla donne di Finlandia, le aggressioni militari ai disperati, le aggressioni razziste e omofobiche che il suo governo ha, di fatto, alimentato, il suo odio per le persone che vogliono disporre del loro corpo, come Eluana Englaro, le sue dichiarazioni con cui ha aggredito il Parlamento della Repubblica e la Magistratura, quasi a voler nascondere di essere uno dei mandanti delle stragi del ’92 (in nessun altro modo si può interpretare alcune sue dichiarazioni), portano l’Italia ben lontana dal risolvere la crisi economica in atto. Dopo l’aggressione, di chiaro stampo intimidatorio e terrorista, nei confronti della stampa. Dopo la cacciata dei ricercatori, i tagli alla scuola al fine di favorire, contro la Costituzione, le scuole private cattoliche, l’aggressione agli insegnanti, la volontà di costruire la miseria sociale, il paese è effettivamente alla disperazione.
Questo governo non rispetta più nessuna legge, nessuna regola, nessuna norma Costituzionale se non nel proprio tornaconto personale.
Siamo alla dittatura nazista.
Riporto dal giornale La Repubblica:


GINEVRA - L'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, denuncia le politiche nei confronti degli immigrati, "abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale". In un discorso previsto per domani e anticipato a Ginevra, la Pillay cita il caso del gommone di eritrei rimasto senza soccorsi tra la Libia, Malta e Italia, ad agosto. E spiega che "in molti casi, le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi". "La pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare - aggiunge Pillay - . Oggi, partendo dal presupposto che le imbarcazioni in difficoltà trasportano migranti, le navi le oltrepassano ignorando le suppliche d'aiuto, in violazione del diritto internazionale. In molti casi - aggiunge l'Alto Commissario per i diritti umani - , le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi". L'Alto commissario cita in proposito la situazione nel Mediterraneo, nel Golfo di Aden, nei Caraibi e nell'Oceano indiano. L'Italia discrimina i Rom - "I rom in Italia subiscono trattamenti degradanti". Nel testo dell'intervento inaugurale alla dodicesima sessione del Consiglio dell'Onu, Navi Pillay scrive che "in Italia c'è stata un'abbondante documentazione di discriminazione e trattamente degradanti nei confronti della popolazione Rom". Oltre all'Italia, la Pillay menziona l'Ungheria, la Slovacchia e la Bulgaria, paesi in cui è ancora molto forte il sentimento anti-rom. "Sono consapevole degli sforzi in buona fede per affrontare il problema, ma deve essere fatto di più per porre fine a questa discriminazione", afferma Pillay.
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-11/onu-14/onu-14.html?rss

Quando ci sarà un nuovo processo di Norimberga contro l’Italia?
Berlusconi ci sta lavorando con molto impegno. Berlusconi lavora contro l’Italia. Contro gli interessi nazionali. Usa il suo ruolo per farsi gli affari suoi che sono sicuramente sporchi e loschi affari sui quali ha preteso che la magistratura non potesse indagare. Infatti, quando, per caso trova a Bari la D’Addario, dimostra la vigliaccheria e la volgarità di Silvio Berlusconi. La moglie aveva già lanciato l’allarme!
Intanto l’Italia viene allontanata dal consesso internazionale.
14 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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