Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, settembre 27, 2009

Il quotidiano Il Fatto e le aspettative della società.


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E’ uscito, dal 23 settembre il quotidiano “Il Fatto”.

Nulla di eccezionale, escono sempre nuovi quotidiani e sempre dei quotidiani muoiono.
L’uscita de Il Fatto costituisce, però un fatto nuovo e, tutto sommato, un fatto rivoluzionario ed epocale.

Cercherò di spiegarmi, anche se non è facile trasferire in ragione e in razionalità quello che sono le tensioni delle Linee emotive che attraversano il tessuto sociale in cui stiamo vivendo.

Fino ad ieri la contrapposizione politica, che avrebbe dovuto confrontare, a grandi linee, idee di destra con idee di sinistra, si era dissolta. Non c’era più una contrapposizione fra partiti di destra e partiti di sinistra, ma c’era un contrapposizione fra miliardari che usavano (e usano) le Istituzioni per imporre un sistema sociale che definiamo, a seconda delle azioni su cui puntiamo l’attenzione, mafioso o nazi-fascista, e una struttura di “sinistra” che si limitava a portare acqua al sistema fascista-mafioso dei miliardari.
La linea di congiunzione fra il sistema mafioso-fascista, da un lato, e una sinistra che ne favoriva i progetti, è costituito dalla struttura clericale che si impone all’interno di entrambi gli schieramenti. Una linea clericale che accoglie con compiacimento l’attività di puttaniere di Berlusconi. Lo abbiamo visto nelle immagini di saluto fra Ratzinger, in partenza per Praga, e Berlusconi; immagini che stridono con la moralità consapevole di Michelle Obama, che manifestò tutto il suo ribrezzo davanti alle avances di Berlusconi. Questa linea clericale ha lo scopo di stuprare la Costituzione della Repubblica per imporre i principi morali della monarchia assoluta in contrapposizione ai principi della democrazia. Si è vista quest’unità nella vicenda di Eluana Englaro. Un’unità politica che vede gente come Sacconi, Scajola, Gasparri, con Binetti, Rutelli, Berlusconi, Fini, Calderoli.

Da un lato l’attività mafiosa fa approvare provvedimenti dal Parlamento in assoluto contrasto con la Costituzione della Repubblica costringendo i cittadini alla sofferenza, dall’altro lato costringe molti magistrati a rivolgersi alla Corte Costituzionale data la devastazione del dettato Costituzionale che tali provvedimenti provocano. Da un punto di vista Costituzionale, l’approvazione di tali provvedimenti, costituiscono degli atti di terrorismo nei confronti dei cittadini in quanto, tali provvedimenti sono diventati legge in assoluto disprezzo dei doveri Costituzionali sui quali i singoli magistrati hanno giurato. Questo fa dire a Di Pietro che alcuni provvedimenti sono atti criminali. Fini e Schifani dovrebbero indignarsi nei confronti dei loro crimini; dei crimini commessi all’interno delle Istituzioni di cui loro sono i responsabili anziché indignarsi perché qualcuno denuncia le loro attività criminali. A volte si dubita che ci sia un minimo di consapevolezza fra chi occupa ruoli istituzionali; la sensazione precisa è che esiste un’occupazione dei ruoli Istituzionali per garantirsi un delinquere e un’impunità nel delinquere: molte ispezioni del ministro Alfano nei confronti dei magistrati appaiono in questa direzione.

Sulla scena dell’editoria quotidiana appare Il Fatto.
Il Fatto pescherà i suoi lettori fra i lettori di Repubblica, ma non farà diminuire la vendita di copie del giornale La Repubblica. Il Fatto fa un qualche cosa che La Repubblica non poteva fare: legge i fatti e indirizza le opinioni. E’ in grado di trasformare queste opinioni in strategia politica.
Tutta la “sinistra” fu portatrice degli ideali Costituzionali. Questi ideali sono sempre stati violentati a sinistra dal clericalismo cattolico alla cui morale, dal PCI ai Socialisti, hanno prostituito i propri militanti. Il comunismo del Partito Comunista non aveva nulla di marxista, era il comunismo dei primi cristiani quello che vuole spartirsi la ricchezza perché sta arrivando la fine del mondo. Un comunismo che non costruisce il futuro sociale, ma blocca le richieste delle persone in un presente sospeso che negava l’analisi marxista e le esigenze di libertà e democrazia sociale.


Il giornale Il Fatto rompe con i meccanismi ideologici di destra e di sinistra nei quali Berlusconi ha costretto il paese e immette un nuovo meccanismo. La Costituzione come centralità della moralità nei comportamenti delle persone. Per la prima volta dopo 20 anni ritorna il dibattito ideologico. Quello più temuto da Berlusconi. Berlusconi non ha paura dei “comunisti”, ma della democrazia e delle sue regole imposte ad ogni Istituzione.
Il Fatto aggrega quel tipo di cittadini: gli orfani della democrazia negata. Fino ad ieri queste persone bazzicavano a “sinistra” fra PD e partitini vari, ma non erano proprio del PD o dei partitini vari. Queste persone hanno in disprezzo il clericalismo di Veltroni e Franceschini e il loro asservimento a Berlusconi. A differenza di Veltroni e Franceschini, non ritengono che Gesù (o il padrone) abbia il diritto di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Preferiscono il linguaggio di Di Pietro ma vorrebbero una maggiore distinzione fra i magistrati che operano per avere giustizia nei confronti dell’attività criminale di individui all’interno delle istituzioni e magistrati che usano il loro ruolo per torturare donne lungo le strade, extracomunitari indifesi, accattoni da cacciare, operai da gettare dalle impalcature o che evitano di inquisire i preti cattolici quando fomentano l’odio sociale facendo uscire l’ideologia nazista del loro dio fuori dal recinto della chiesa, o aiutano i cattolici a danneggiare la sanità o a stuprare i bambini.
Al linguaggio servile e sottomesso di Franceschini, Veltroni e Bersani, preferiscono il linguaggio diretto di Di Pietro. Perché? Perché il linguaggio di Di Pietro è il linguaggio di un uomo appassionato, consapevole del suo essere cittadino in una democrazia, non è né servile, né asservito al padrone e rispecchia il modo di essere del cittadino nella società. Che poi i potentati locali tentino di impossessarsi delle strutture del partito, questa è un’altra cosa: è difficile liberarsi dei riciclati. Passare dall’ “ideologia” socialista a quella nazi-fascista non è solo un esercizio della politica italiana, che ha visto il passaggio di elettori del PCI e del PSI nelle file di Forza Italia o della Lega, ma è un esercizio storico che da Mussolini a Hitler ha insanguinato il mondo.

Il giornale Il Fatto compatta questo tipo di persone che fino a ieri erano disperse.
Trasforma i fatti in opinioni e chiede agli uomini delle Istituzioni di essere ossequiosi ai propri doveri: il fatto che Berlusconi, come dipendente pubblico, non si contenga, ma con i suoi comportamenti sta trasformando l’Italia in una sua azienda di cui lui si ritiene il padrone, è un attentato terroristico nei confronti di tutti i cittadini e un’impunità illegale che vede il suo coronamento nell’uso di prostitute e cocaina ( Il presidente del consiglio non ha i diritti dei cittadini che sono innocenti fino a prova contraria; le Istituzioni, nella percezione dei cittadini, sono colpevoli fino a prova contraria! Questa è la Democrazia, è per questo che le domande di La Repubblica a Berlusconi sono legittime mentre è sono illegittime le sue risposte. E’ Berlusconi che deve dimostrare di non essere un puttaniere o un cocainomane, altrimenti, l’articolo 54, comma secondo della Costituzione, non ha senso!).

Ci sono le premesse per la nascita di un movimento politico che superi le categorie destra e sinistra. E’ necessario un movimento politico che, legato al dettato Costituzionale, si opponga all’ideologia fascista-mafiosa che sta imperversando nella società con il clericalismo. Anche perché spesso si spaccia la lotta fra mafie come la lotta alla mafia: e non certo da parte dei magistrati!

27 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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