Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, settembre 25, 2009

Quando finirà questa crisi economica? Quali sono i dati reali? Quali i suoi obbiettivi?


I dati sull’andamento dell’economia non vengono forniti come un quadro d’insieme, ma vengono forniti in maniera non coerente in modo che le persone non diventino consapevoli della gravità della situazione.
Cosa significa quando si legge che 10000 negozi sono stati chiusi dall’inizio dell’anno? Significa che 10.000 persone, nel settore del commercio, hanno cessato di essere dei contribuenti. La maggior parte delle chiusure (il numero diecimila è la differenza fra gli oltre 30.000 che hanno chiuso e i 20.000 che hanno aperto) soprattutto a gennaio quando si può dismettere la partita IVA senza ulteriori spese. Coloro che hanno chiuso durante l’anno lo hanno fatto per disperazione.

A luglio calo delle vendite nei negozi:

Carrelli della spesa più vuoti per gli italiani. Secondo gli ultimi dati Istat le vendite al dettaglio nel mese di luglio hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2008 e dello 0,4% rispetto a giugno. Si tratta del sesto calo tendenziale consecutivo, il maggiore da marzo 2009, ed è la sintesi di una diminuzione del 2,1% delle vendite di prodotti alimentari e del 2,8% di quelle di beni non alimentari.

A luglio crollo continua la diminuzione delle importazioni e delle esportazioni:

Si indeboliscono i flussi commerciali in Italia. secondo i dati dell'Istat, diffusi oggi, a luglio le esportazioni verso l'area Ue sono diminuite del 23,1% e le importazioni del 20,6%, con un saldo commerciale positivo per 2.397 milioni di euro , ma in calo rispetto all'attivo di 3.695 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2008. Se si confronta col mese precedente, si registra un aumento dell'1,7% per le esportazioni e una diminuzione del 2,8% per le importazioni. Considerando l'interscambio complessivo, le esportazioni sono diminuite, rispetto allo stesso mese del 2008, del 20,6% e le importazioni del 27,6%. Il saldo commerciale è risultato positivo per 4.107 milioni di euro, un valore doppio di quello dello stesso mese del 2008.

In agosto calano gli ordini dei beni durevoli negli USA:

Un calo inaspettato del 2,4% degli ordini di beni durevoli Usa ad agosto riporta gli umori in negativo.

E questo provoca una sofferenza nei mercati azionari, con le banche costrette a vendere azioni e a far pressione sui clienti per recuperare i soldi prestati (mica sono organizzazioni di beneficienza).
E per finire la disoccupazione che toglie reddito dall’insieme della società:

In tre mesi persi 378mila posti di lavoro Nel secondo trimestre il numero di occupati è sceso a 23.203.000 unità e ha registrato un calo dello 0,3% rispetto al primo trimestre in termini destagionalizzati. Rispetto al secondo trimestre del 2008 - comunica l'Istat - si registra una flessione dell'1,6%, pari a 378mila unità, il peggior dato dal secondo trimestre del 1994. «Il risultato - spiega l'istituto di statistica - sintetizza il protrarsi della caduta dell'occupazione autonoma delle piccole imprese, l'accentuarsi del calo dei dipendenti a termine e la nuova riduzione del numero dei collaboratori». L'offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, una riduzione dell'1% (-241.000 unità). Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, l'offerta di lavoro si riduce dello 0,2%. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 59,2% del secondo trimestre 2008 all'attuale 57,9 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione sale invece a 1.841.000 unità (+137.000 unità, pari al +8,1% rispetto al secondo trimestre 2008). In rapporto alla caduta dell'occupazione, la crescita più contenuta della disoccupazione si associa al nuovo sensibile incremento dell'inattività (+434.000 unità, pari al +3,0%) concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a fenomeni di scoraggiamento, alla mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro Fonte Sole 24 ore

Dai dati sulla disoccupazione, nel primo semestre del 2009, si sono persi 619.000 posti di lavoro rispetto ai primi sei mesi del 2008. Oltre a questo, ci sono 434.000 persone che hanno disperato di trovare un lavoro. In sostanza, ci sono 1.050.000 stipendi in meno che si riversano nella società e nei negozi. Un pari numero di persone in meno che pagano le tasse. Un pari numero che gravano sulla società civile abbassando il livello di ricchezza sociale del paese.

Quando finirà questa crisi?
Dipende dall’individuo che parla e dagli interessi cui si riferisce.
Berlusconi, quando parla della crisi finita, si riferisce al mercato azionario, non all’industria, al commercio o alle esportazioni. Tremonti lo stesso: non si riferisce all’aumento del gettito fiscale, né si riferisce alle difficoltà che incontrano i comuni che si dimostrano sempre più rapaci nell’aggredire i loro stessi cittadini.
Perché la crisi finisca per i cittadini è necessario che si inizia a comperare, esportare e importare: ciò non solo non avviene, ma i cittadini si sono resi conto che il bla, bla, di Berlusconi, Tremonti, Alfano e Schifani, si riferisce solo al proprio interesse e non a quello dei cittadini.
Perché spendere per arricchire Berlusconi?
Meglio non spendere e prepararsi a far fronte ai tempi cupi cui stiamo andando incontro.
Le fabbriche chiuderanno (non tutte); i negozi chiuderanno (non tutti); i produttori di latte chiuderanno (non tutti).
Quando finirà questa crisi? Quando sarà completata la ristrutturazione mondiale e la povertà in Italia raggiungerà gli stessi livelli dei paesi africani.
25 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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Tel. 3277862784
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