Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, novembre 23, 2009

Lega Nord e crocifisso: questioni sul confronto politico fra destra e sinistra.


Dopo il fallimento delle ronde sulle quali la Lega aveva spinto per creare il terrore nazionale, ora la Lega lancia il terrore contro la Costituzione della repubblica e i principi Fondamentali dei Diritti del Cittadino Europeo. Immagine presa da Facebook, ma rende bene il clima sociale e politico attuale.
Così la guerra dei crocifissi, finalizzata per legittimare lo stupro dei bambini ad opera della chiesa cattolica, vede la Lega impegnata nella campagna per le elezioni regionali. Una campagna di odio fatta in sintonia con i vescovi cattolici che serve alla Lega per coprire i propri fallimenti sia economici che sociali.
Una feroce campagna nazista che sfocia nella pulizia etnica e nell’uso del crocifisso per aggredire la Costituzione della Repubblica.
Una feroce campagna che sfruttando le necessità di Silvio Berlusconi di non essere processato per i delitti che ha commesso (anche di mafia, stando alle ultime scoperte giudiziarie che però appaiono ovvie al sentire comune) sta tentando di aggredire i principi Costituzionali con la complicità di magistrati infingardi e una polizia di Stato che omette atti d’ufficio per finalità di eversione dell’ordine democratico.
Iniziamo da Treviso dove, dopo molti anni di incitamento all’odio e al disprezzo delle leggi, Gentilini ha avuto una condanna per incitamento all’odio razziale:



IL CROCIFISSO PER DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DALLE LEGGI SALVA PREMIER
Ma gli elettori della Lega lo capiranno. Ne sono certi gli attivisti di Un'Altra Treviso




Treviso - Continua la campagna di Un’altra Treviso per mettere in mostra le contraddizioni della Lega che raccoglie firme per salvare il crocefisso nelle scuole, mentre fanno uso di simboli celtici, messinscene pagane e “ampolle del dio Po”.
Anche sabato scorso, al mercato, gli attivisti Luigi Calesso, Anna Mirra, Marcello Stampacchia, hanno distribuito un diverso volantinaggio per mettere in evidenza quello che, secondo loro, quello è il vero problema posto dalla iniziativa leghista ovvero che “si tratta anche, se non soprattutto, di una vera e propria operazione di “distrazione di massa”.
Infatti, sostiene Un’Altra Treviso,” mentre a Treviso i leghisti “difendono il crocifisso” a Roma i, molto più concretamente “difendono Berlusconi” sottoscrivendo il progetto di legge che porterebbe alla conclusione senza sentenza i processi in corso a carico del Cavaliere.
Viene il dubbio, per meglio dire la certezza, che l’operazione “crocifisso” sia un modo per distogliere l’attenzione dei padani da quello che conta veramente, dalla spudorata complicità della Lega nel tentativo di sottrarre Berlusconi al giudizio a cui dovrebbe sottoporsi come ogni altro cittadino.
Si tratta di una legge che chiuderà prima della sentenza processi per i reati di frode, abuso d’ufficio, traffico di rifiuti, truffa, corruzione, ricettazione, sfruttamento della prostituzione in decine di migliaia di casi e per decine di migliaia di imputati, per raggiungere lo scopo di chiudere tre processi e salvare un imputato, il Cavaliere”.
Secondo gli attivisti di Un’Altra Treviso visto che questa legge non piace ai ‘padani’ i leghisti avrebbero individuato una precisa strategia: “a Veneti e Lombardi riempiono la testa con la “difesa della religione cristiana”, mentre loro in Parlamento (coperti appunto dalla cortina fumogena “religiosa”) si occupano senza tanto strepito della molto meno ostensibile ma molto più concreta “difesa di Berlusconi”. Noi pensiamo che i ‘padani’ non ci cascheranno”.
Tratto da:

http://www.oggitreviso.it/crocifisso-distogliere-lattenzione-sulle-leggi-salva-premier-20048

Continuiamo con l’odio sociale che è ben rappresentato dal crocifisso e ben praticato dalla Lega.
Appare evidente che la lotta politica contro la Lega e la sua attività nazista passa attraverso la lotta sociale contro il crocifisso, i vescovi cattolici e il terrorista internazionale Ratzinger.
Appare sciocca la posizione della “sinistra” che vuole salvare Ratzinger mentre gli USA lo processano per stupro di minori!
Appare stupido il linguaggio da Vaticano della sinistra che non è in grado di veicolare i propri sentimenti sociali con un linguaggio capace di rendere immediato e condiviso lo sdegno per le attività di eversione dell’ordine democratico. Appare una sinistra priva di principi morali ed etici e più preoccupata di non irritare chi pensa i bambini come bestiame da costringere in ginocchio a pregare.
Una sinistra che non ha principi morali sentiti con le emozioni profonde non può che essere complice di chiunque la può ricattare con un crocifisso. L’eterna contrapposizione fra comunisti marxisti che costruirono la democrazia e il processo storico di uscita dal feudalesimo e comunisti cristiani che costruirono i gulag, è sempre in atto dove i secondi trovano affinità con i nazisti leghisti che impongono, con il crocifisso, la tradizione europea dei campi di sterminio e del genocidio: domani a chi tocca?
Trasformare la società in un cimitero sociale, politico ed economico, è il progetto della Lega di Bossi, Maroni, Cota, Tosi, Gentilini.




Riporto per il Piemonte:



CUNEO/ 8.500 firme raccolte dalla Lega Nord contro la sentenza di Strasburgo sul crocifisso




SODDISFAZIONE DELL'ONOREVOLE COTA. Stefano Isaia: "In provincia di Cuneo nel week-end abbiamo raggiunto le 8.500 firme un successo sopra ogni più rosea aspettativa”. Un successo in parte atteso ma non in queste proporzioni. Oltre 45 mila firme su tutto il Piemonte, più di 15 mila sulla Provincia di Torino ed 5 mila sulla città’. "Oltre 45mila in Piemonte. 15mila a Torino" - è soddisfatto il segretario nazionale della Lega Nord Piemont e capogruppo del Carroccio alla Camera on. Roberto Cota al termine del weekend di raccolta firme a sostegno dell’esposizione del Crocifisso e per dare supporto al ricorso del Governo contro la sentenza della Corte Europea per i diritti dell’ uomo di Strasburgo".
‘Finché c’è la Lega – precisa Cota - la gente può star tranquilla che il crocifisso e tutti i simboli della nostra identità non spariranno dai luoghi in cui sono da sempre esposti. I cittadini oggi hanno risposto con decisione all’attacco sferrato dalla Corte Europea alle nostre tradizioni venendo in massa sotto i nostri gazebo ad apporre una firma per una questione che, evidentemente, sentono nel profondo. La gente sa che la Lega è l’unica forza politica che con grande coerenza ha difeso, difende e difenderà le radici cristiane e la nostra identità.
Lo dimostrano del resto tutti i provvedimenti approvati e la coerenza nel mantenere gli impegni presi che sta caratterizzando la nostra azione di Governo’. ‘Sono orgoglioso della risposta del Piemonte a questa nostra iniziativa – conclude Cota – perché premia la nostra eccezionale militanza, che sta in piazza veramente 365 giorni all’anno e permette la realizzazione di queste grandi mobilitazioni che sono la Lega riesce ancora ad organizzare’.
“Ancora una volta la Lega Nord attraverso l’impegno costante dei suoi militanti ha quasi raggiunto l’obbiettivo delle 12000 firme. – spiega il segretario provinciale Stefano Isaia - La gente ha dimostrato un grandissimo entusiasmo vista l’affluenza ai tavolini dei gazebo per firmare la petizione, lo stesso entusiasmo che le persone hanno manifestato nel vedere la Lega Nord sempre presente nelle piazze anche fuori dal contesto delle campagne elettorali, dove invece si sfidano a colpi di buoni propositi gli altri partiti politici.
La nostra iniziativa continuerà fino a fine anno e presto ci saranno nuovi gazebo di cui daremo informazioni precise nei prossimi giorni. Ringraziamo la gente che continua a dimostrare un grande affetto per il nostro Movimento e per le nostre battaglie; il nostro pensiero continua ad essere il pensiero di coloro che credono nelle proprie tradizioni, storia e credo”.

Il coordinatore provinciale MGP Alberto Brignone conclude: "La difesa del crocifisso è un valore a cui tutti i nostri giovani tengono ancora, toglierlo significherebbe far perdere alle nuove generazioni quell'identità cristiana che è stata il fondamento della nostra educazione. Per noi del movimento giovanile raccogliere le firme di domenica mattina rappresenta una necessità in difesa dei nostri valori."

Tratto da:
http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=22408


Pulizia etnica che una volta iniziata può continuare all’infinito: dai semafori intelligenti, all’aggressione delle persone.
Dove il natale cristiano appare nella sua reale interpretazione: dal genocidio degli eretici; al genocidio dei popoli dell’america latina; dal genocidio degli ebrei, al genocidio degli zingari, al genocidio di ogni popolo. Si inizia con la marchiatura del bestiame, con i restringimenti e poi con il filo spinato.
Crocifisso e lega vanno di pari passo: c’è un serbatoio di voti da aggregare e la Lega, sputando sulla Costituzione e sui Diritti Fondamentali dei Cittadini Europei, incitano al terrore. Come la Lega favorisce lo stupro dei bambini mediante l’imposizione del crocifisso, così il nazismo usò il pazzo di Nazareth per giustificare la sua soluzione finale.
Il razzismo della Lega è il razzismo dei vescovi cattolici: entrambi contro l’Unione Europea; entrambi contro la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo; entrambi per i campi di sterminio e per la costruzione della miseria sociale. Sia in campo economico che in campo sociale.
Riporto:
Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l'operazione
"White Christmas"
I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari:
chi non è in regola perde la residenza
Un bianco Natale senza immigrati

Per le feste il comune caccia i clandestini
Obiettivo: "Far piazza pulita" dice il sindaco.
E l'assessore alla Sicurezza afferma
"Natale non è la festa dell'accoglienza ma della tradizione cristiana"
di SANDRO DE RICCARDIS



L'uso dei massacri, dei campi di sterminio, dei linciaggi e dell'aggressione razziale, non hanno mai creato nessuna sicurezza, ma hanno portato voti a chi li invocava. Hanno sporcato di sangue le mani di ogni italiano che ha collaborato col nazismo: ci risiamo? Non è un gioco!
--
BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d'ufficio". L'idea dell'operazione intitolata al Natale nasce dopo l'approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell'Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. "Da noi non c'è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia". A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. "È solo propaganda - dice l'ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d'integrazione. L'unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c'è stato sotto la nuova amministrazione". L'idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov'era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa", replica Abiendi, che si definisce "tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992". Poi enumera i risultati dell'operazione "Bianco Natale": "Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati". E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l'hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la "White Chistmas" ha avuto l'appoggio convinto dello stato maggiore del partito. "Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici". Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. "Forse è stato infelice. Ma l'operazione scadrà proprio quel giorno lì".
(18 novembre 2009)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio.html


Se non si prende consapevolezza dell’importanza di imporre la Costituzione e i doveri alle Istituzioni, non si comprende nemmeno l’importanza che ha nella vita civile la Costituzione della Repubblica come uscita dall’orrore del cristianesimo. Cristianesimo, fascismo e nazismo, sono la stessa cosa. Solo la Costituzione rinchiude l’ideologia di morte del cristianesimo entro ambiti ristretti, ma, ultimamente le farneticazioni di Ratzinger contro l’aborto, il relativismo, il diritto delle persone di disporre del proprio corpo, trovano una sponda politica in chi vorrebbe riportare l’Italia in una società nazista.
Censurare la chiesa cattolica; censurare il cristianesimo; censurare il crocifisso; come l’aspetto nero e distruttivo di quanto di perverso si è presentato nella società civile. E’ questo l’unico modo per far politica in questo paese.

23 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento: