Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, dicembre 20, 2009

Ecco perché il Parito Democratico perderà i suoi elettori: non sono servi, ma cittadini offesi da Bersani, D'Alema, Veltroni, Bindi ecc.


Nessun corpo elettorale è stato tanto ingannato, nel profondo dei sentimenti, come quelle persone che erano un tempo legate al PCI e alla sinistra extraparlamentare.
Erano extraparlamentari, ed allora. Che vogliono?
Non erano extraparlamentari perché antiparlamentari, ma erano extraparlamentari perché il parlamento agiva contro la Costituzione della Repubblica privando i cittadini delle norme Costituzionali.
Questo insieme di cittadini, formatosi dagli anni ’70 al momento attuale, è stato forse il più offeso e raggirato che ci sia in Italia. Si è sfruttata la sua sensibilità per usarlo in progetti politici contro di lui. Dall’odio sociale di Craxi (di cui Berlusconi è il continuatore, sia ideologico che nel saccheggiare la società civile aumentando il debito pubblico) per passare da Berlinguer, Occhetto, D’Alema e la sua banda (Veltroni, Fassino, ecc.), Bertinotti, Vendola, Bersani, ecc.
Un conto è la politica delle cose e un conto è il tradimento ideologico degli elettori. Un conto è dover scendere a compromessi quando si governa e un conto è prendere per i fondelli gli elettori per aggredire i loro diritti e il loro portafoglio.
Ora ci troviamo in una situazione in cui il governo Berlusconi aggredisce i cittadini, li deruba della Costituzione e si assiste ad un Fini, sì il fascista Fini, quello che incitava all’odio per gli omosessuali, quello che fece quell’obbrobrio razzista che è la legge Bossi-Fini, che con le sue dichiarazioni appare più a “sinistra” di Bersani che, invece, appare più propenso assecondando Berlusconi nelle sua aggressioni alla Costituzione della Repubblica. Lo stesso Giorgio Napolitano, che aveva commesso delle azioni gravissime contro i cittadini, oggi appare propenso ad assecondare Berlusconi nelle sue aggressioni alla società civile firmando leggi palesemente incostituzionali..
Gli elettori del Partito Democratico sono smarriti.
Da un lato si rendono conto che Bersani, come prima di lui Veltroni, Rutelli e Franceschini, li sta vendendo per supportare Berlusconi e i traffici loschi del suo giro (vedi le aperture a Lombardo in Sicilia e le aperture a Galan in Veneto) e dall’altro lato non vedono alternative in una sinistra comunista che con un Vendola, un Diliberto, Ferrero, Giordano, sono più inginocchiati davanti al dio padrone e più tesi a “dialogare fra istituzioni” che non a portare avanti istanze democratiche.
Sempre in bilico fra una pratica di integralismo religioso cattolico e un’ideologia democratica che, solo astrattamente, dovrebbe garantire i diritti dei cittadini.
Fra loro non esiste né un linguaggio che parli alle persone, né interessi per i quali possono mettere in gioco sé stessi. Né possiedono decine di televisoni e quotidiani per fare politica.
Sono cittadini della sinistra traditi. Gente che è disposta a subire ogni sconfitta elettorale, a stare all’opposizione, ma non tollera vedere i principi sociali traditi. Traditi nei loro ideali e nelle loro aspettative da politici che sanno far bene il compitino, meglio della destra, ma che non hanno né anima, né passioni.
Politici vuoti che imitano Berlusconi, Biondi o Cicchitto, nel loro disprezzo per i cittadini. Sia che si chiamino D’Alema, Bersani, Franceschini, o, peggio ancora Rosi Bindi.
Ed eccoli questi politici del PD fare i giochetti in Sicilia e in Veneto. In Puglia come nel Lazio. Politici del PD che hanno imposto il fascista Del Turco agli elettori democratici quando sapevano che si sarebbe servito delle tangenti (anche nel sindacato era molto legato ai socialisti tangentari di Craxi), oppure, Marrazzo nel Lazio, un cattolico integralista malato di cattolicesimo e di pulsioni sessuali che non è in grado di gestire caduto in “trappole” berlusconiane che avrebbe potuto fermare con un po’ di dignità morale. Fare le alleanze con Casini, quasi supplicando Casini. Eccoli i Rutelli, ex segretario del Partito Democratico, desiderare il “grande centro” con Casini e Fini.

Questi giochetti vanno bene per gli elettori di destra, non per gli elettori di sinistra. Per gli elettori destra, anche se i loro parlamentari sono mafiosi, vanno bene. Anzi, sono perfetti. Creano quel clima di illegalità diffusa che permette all’illegalità di proliferare: come per lo scudo fiscale. I mafiosi aggrediscono i magistrati per i loro interessi. Rendono difficoltoso il lavoro di giustizia per garantirsi l’impunità e tutti sperano che l’impunità coinvolga anche loro.

Per questo motivo il Partito Democratico sarà abbandonato dai suoi elettori.

Quale sarà l’alternativa?
Intanto la novità è Di Pietro. A differenza dei politici del PD, ha anima. Ciò che ha nel cuore ha in bocca. I politici del PD mettendosi in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani, hanno dimenticato il senso delle “parole alate”. Preferiscono il linguaggio che dice all’avversario, ma nasconde ai propri elettori: si guardano bene dal chiamare fasciste le scelte di Berlusconi, non perché le scelte di Berlusconi non rientrano nell’ideologia fascista, ma perché può darsi che un giorno abbiano bisogno di Berlusconi. E così le persone capiscono che i politici del Partito Democratico sono degli alleati, com’è nei fatti, di Berlusconi e non i suoi oppositori.
Di Pietro ha il linguaggio che rompe ogni tipo di contiguità. I problemi che pone Di Pietro sono problemi di democrazia. Non sempre sono i temi della “sinistra”, ma sono temi sentiti, reali, caricati di quelle emozioni che gli elettori di “sinistra” intendono come “apertura al futuro” o alle “possibilità” che, di fatto, Bersani nega.
E’ chiarificatrice l’azione di Cacciari in combutta col prete cattolico Verzé che aggredì Casson proposto dalla sinistra a Sindaco di Venezia e si fece appoggiare dai nazisti (PNV) e da Forza Italia per essere eletto come sindaco. Cacciari è un uomo di Forza Italia, del Popolo delle Libertà. Ed è in questa veste che viene percepito, come è in questa veste che si schiera con Rutelli, il filoberlusconiano, cattolico integralista, che ha agito nella “sinistra” usando le credenziali del Partito dei Verdi che nell’immaginario dei cittadini appare come una componente di “sinistra”. Invece è solo uno schieramento cattolico integralista (vedi Bettin a Venezia).

Cosa potrebbe salvare il Partito Democratico?
La necessità del paese di liberarsi dello Stato Mafia oggi sostenuto da Silvio Berlusconi. Uno stato mafia non può durare a lungo. Dopo aver saccheggiato il presente deve necessariamente lasciare il passo a chi il presente lo può costruire. E’ vero che dopo il saccheggio esiste la possibilità di ulteriori saccheggi, ma è altrettanto vero che l’Italia è uno dei paesi più industrializzati al mondo e se il potere d’acquisto e la libertà d’acquisto delle persone è compromessa, sarà compromessa anche l’economia mondiale.

Di Pietro, in questo momento sta coagulando una serie di forze di cittadini che non sono disposti a scendere a compromesso con lo Stato Mafia di Berlusconi e, per contro, il Partito Democratico non mette in atto strategie per sottrarre elettori a Berlusconi.
Questa è la forza di Di Pietro: non scende a compromessi nemmeno apparenti con Berlusconi. Berlusconi è il nemico politico e sociale. In quanto tale va sconfitto. Per Bersani, Veltroni, D’Alema e Bindi, Berlusconi è un possibile alleato e come tale non si può attaccare “oltre il limite della possibile futura alleanza”. Nel frattempo che loro non lo attaccano, Berlusconi attacca la società civile; distrugge l’economia; distrugge le Istituzioni sociali; distrugge la Costituzione della Repubblica.
Quando la distruzione raggiungerà il punto di non ritorno, il responsabile non sarà solo Berlusconi, ma anche Bersani e D’Alema che hanno collaborato con lui anziché trattarlo come un nemico da abbattere.
Quelli del Partito Democratico confondono gli interessi del paese con i loro interessi e gli interessi loro con quelli del paese: così non fanno né i loro interessi, né quelli del paese.
Per questo motivo Berlusconi ha paura di Di Pietro mentre tende una mano di collaborazione con D’Alema.
Per questo motivo, al di là delle alleanze che nel prossimo futuro saranno fatte, il Partito Democratico perderà i suoi elettori.

20 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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