Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, dicembre 15, 2009

Il naso rotto di Berlusconi sempre più farsa pericolosa: come le indagini farsa dopo Piazza Fontana che insanguinarono l'Italia.


Cosa c’è di vero in tutto questo?
Tutto questo sta a confermare il primo sospetto che si aveva.
Primo, Tartaglia è andato in piazza in vista di “scontri”. Lo dice lui stesso. Scontri che lui non ha detto di volere, in quanto all’interno del circuito del Popolo delle Libertà.

I fratelli che avvisarono la polizia lo fecero perché Tartaglia andava in giro a farneticare di un possibile attentato?
Creava un’atmosfera preventiva? Aveva con sé borse? Dove teneva gli oggetti? Perché proprio quegli oggetti? Poteva colpire Berlusconi col crocifisso e far credere che colpiva Berlusconi per le sue posizioni cattoliche integraliste? Si è visto stretto fra sostenitori di Berlusconi e allora ha optato per il lancio della statuetta?
Riporto le ultime informazioni dal sito La Repubblica:


13:30 Tartaglia: "Temevo scontri di piazza"
"Avevo con me quegli oggetti per paura che ci fossero scontri". E' una delle dichiarazioni che nei giorni scorsi ha reso agli investigatori Massimo Tartaglia,

15:44 La Digos sente i fratelli che avvisarono la Polizia
Sono stati sentiti dalla Digos i due fratelli che hanno rivelato a 'Striscia la notizia' di aver dato l'allarme in merito a un possibile attentatore prima che Massimo Tartaglia aggredisse Berlusconi.

Andrea Di Sorte, un coordinatore del Popolo delle Libertà dice di aver visto qualcuno passare qualche cosa a Massimo Tartaglia.
Dove aveva la statuetta del duomo? Come l’ha portata in piazza? L’ha comperata? A che banchetto o in che negozio?
Qual era la strategia d’uscita dopo il lancio?
E’ plausibile un’ipotesi del tipo: “Non ce la fai ad avvicinarti abbastanza da usare il crocifisso, il plexiglas o la bomboletta, prendi questa statuetta, lanciala e cerca di colpirlo!”

A questo punto diventa plausibile che Berlusconi si sia organizzato da solo l’attentato che poteva essere colpito con un crocifisso, con una bomboletta urticante o con un pezzo di plexiglas, ma che all’ultimo momento, viste le difficoltà di avvicinarsi, hanno cambiato, inaspettatamente per Berlusconi, il mezzo con cui aggredirlo.
Spataro dovrà fare chiarimenti sulla vicenda.
La coincidenza dell’aggressione a Milano, dove Berlusconi ha i processi più importanti continua ad alimentare i sospetti di un attentato organizzato contro sé stesso: il Sig. Silvio Berlusconi che organizza un’aggressione contro il Primo ministro Italiano!
Non è un caso che alla Camera Cicchitto aggredisca Santoro e i giornalisti che difendono la Costituzione. Quella di Cicchitto è una vera aggressione di stampo terrorista! L’espressione del suo odio contro la libertà Costituzionale e contro la Democrazia. L’odio che col suo padrone non ha mai cessato di spargere nella nazione.

10:28 Cicchitto: "Da Repubblica e Travaglio campagna di odio"
Fabrizio Cicchitto punta il dito contro quelli che ritiene i responsabili della "campagna di odio inziata fin dal 1994" e che è "concentrata contro una sola persona: Silvio Berlusconi". Per Cicchitto "la campagna è condotta dal network Repubblica-L'Espresso, da Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio". Cicchitto, durante l'informativa di Maroni, ha indicato anche "l'Italia dei valori il cui leader di Pietro sta evocando la violenza" e "qualche settore giustizialista, onorevole Bersani, del suo partito". E l'obbiettivo, ha detto, è il "rovesciamento del legittimo risultato elettorale".
E’ un altro elemento che alimenta il dubbio dell’aggressione auto organizzata.
Se Tartaglia fosse solo un povero matto; perché aggredire i giornalisti che difendono la Costituzione? Solo se massimo tartaglia è stato usato da qualcuno, allora la cosa è diversa e che cosa sa Cicchitto, Bondi e Capezzone, che non dicono? Sospetti! Sospetti ai quali le Istituzioni sono obbligate a dare risposte e non fra 10 anni.
La testimonianza di Andrea di Sorte potrebbe anche essere un fraintendimento. Aver scambiato qualcuno che gli passava la statuetta con una difficoltà ad estrarre, eventualmente, la statuetta dalle tasche.
Anche questo dovrà essere accertato: anche l’aggressione a Silvio Berlusconi è un momento per un po’ di gloria per qualcuno.
Riporto le notizie trasmesse da Andrea di Sorte:



16:00 Un testimone: "Ho visto qualcuno con Tartaglia"
"Poco prima che l'aggressore scaraventasse contro il presidente la statuetta ho visto che c'è stato dietro... come se lui si stesse dimenando per prendere qualcosa da qualcuno che ovviamente non ho visto. Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l'ho visto perchè avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente del Consiglio". E' il racconto di Andrea Di Sorte, coordinatore dei club della Libertà che domenica pomeriggio era a Milano, in Piazza Duomo, accanto al premier nel momento dell'aggressione.
17:31 Procura farà accertamenti su testimonianza Di Sorte
Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, svolgerà degli accertamenti per verificare l'attendibilità di quanto dichiarato dal coordinatore dei giovani del Pdl, Andrea Di Sorte. Non è escluso che nelle prossime ore Di Sorte venga sentito dagli investigatori

I pezzi di repubblica sono tratti da:
http://www.repubblica.it/2009/12/dirette/sezioni/politica/comizio-berlusconi/15-martedi/index.html


Sono stati troppo violenti gli attacchi alla Costituzione organizzati da forze del governo per non pensare che la situazione sia voluta.
Il clima d’odio alimentato da Berlusconi dai suoi comportamenti e dalle aggressioni che ha posto in essere contro la Costituzione della Repubblica ha certamente indignato gli italiani. Certamente qualche italiano avrebbe voluto fargliela pagare, ma i martiri scarseggiano.
Ogni notizia che arriva, ci porta a supporre che che questa aggressione sembri sempre più una truffa. Un grande inganno.
Poi, magari, qualcuno spiegherà come mai le guardie del corpo di Berlusconi, che apparentemente sono tanto efficienti, erano girate dall'altra parte al momento dell'aggressione. Chi ha ordinato loro di girarsi dall'altra parte? Oppure, cosa le ha indotte a girare le spalle al pericolo?
Le dichiarazioni dei politici di Berlusconi assomigliano alle dichiarazioni dei poliziotti dopo l’aggressione alla Diaz di Genova. I poliziotti che mostravano i “tagli” sul giubbotto e i giornalisti che riportavano con enfasi quelle dichiarazioni mentre le persone venivano macellate come bestie: si tratta della stessa regia?
Per quanti giorni può durare il gioco?
Quello messo in atto da Beria D’Argentine e da Calabresi, commissario di polizia ha insanguinato tutta l’Italia.
E questo?
Si dice che “la procura farà accertamenti”. Avrebbe già dovuto farli e portarsi dal magistrato con gli accertamenti fatti. L’odio di Berlusconi sta aggravando la situazione italiana e solo la magistratura e la Polizia di Stato in assoluta adesione alla Costituzione della Repubblica può fermare l’aggressione in atto. Quando scrissi il pezzo: la prima volta è una tragedia e la seconda è una farsa, non avevo ancora i dati di oggi, ma ho l’impressione che una nuova tragedia stia arrivando.
17 dicembre 2009
Le parole di Berlusconi, all’uscita dell’ospedale, confermano l’uso politico dell’aggressione che appare sempre più come un’autoaggressione finalizzata a costruire una sorta di martirio per sottrarsi alle domande del giornale La Repubblica, ai processi dei magistrati, al rispondere ai cittadini per i milioni di disoccupati che sta facendo, ai regali dei 100 miliardi di euro che ha fatto agli industriali con lo scudo fiscale, alla manipolazione dell’informazione. Le aggressioni di stampo terroristico (si chiama terrorismo quando le minacce verbali vengono fatte da organi Istituzionali, come il Parlamento, nei confronti di cittadini che non hanno gli stessi poteri Istituzionali di replica e vedono messi in pericolo i principi Costituzionali. Cioè quando, le minacce verbali possono essere tradotte in legge con cui imporre aggressione ad opera della Polizia di Stato in contrapposizione alle norme Costituzionali.) di Cicchitto, Bonaiuto, Biondi, Capezzone, sono paragonabili all’attentato ad Aldo Moro e all’uccisione della sua scorta; sono paragonabili all’attentato di Piazza Fontana; sono paragonabili alla bomba alla stazione di Bologna. Hanno la stessa gravità morale e giuridica!

Le parole di Berlusconi confermano che egli aveva un gran bisogno di quell’aggressione per mettere a tacere i suoi avversari politici in quanto non aveva altri argomenti che non l’aggressione. Riporto dal Corriere della Sera:

Dopo la quarta notte all'ospedale San Raffaele di Milano
Berlusconi lascia l'ospedale«La violenza non prevarrà»
Il premier è atteso ad Arcore. Forse nei prossimi giorni in una clinica svizzera per «cancellare le tracce»

MILANO - «Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l'odio di pochi e l'amore di tanti, tantissimi, italiani». Silvio Berlusconi parla attraverso una nota diffusa da palazzo Chigi diffusa appena dopo aver lasciato l'ospedale San Raffaele stamane alle 11,50. «Agli uni e agli altri - prosegue la nota - faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell'opposizione. Se da quello che è successo - prosegue il premier - deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell'opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso - conclude - noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono».

Tratto da:
http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_17/berlusconi-ospedale-dimissione_30216322-eadb-11de-9f53-00144f02aabc.shtml

Così il filoberlusconiano Bersani e il cattolico Casini sono pronti ad aiutare Berlusconi contro i cittadini di questo paese. E’ un dato di fatto!
Basta che uno squilibrato lanci una statuetta e si mandano “a fan culo” le Istituzioni, i disoccupati, la scuola pubblica, la sanità pubblica, l’informazione, la libertà Costituzionale.

Della sua violenza, Silvio Berlusconi dovrà rispondere nei tribunali. I suoi miliardi e i ricatti cui sottopone il paese, forse gli eviteranno il giudizio dei tribunali. Indurranno il parlamento ad approvare leggi a suo favore, ma se non vi sarà una reazione adeguata, verrà distrutta la società civile e le sue istituzioni.
Noto come ancora oggi, non si parli dell'aggressore, ma si usa l'aggressione per aggredire i politici e la Costituzione della Repubblica. Questo mi preoccupa, perché Berlusconi da aggredito da un matto diventa l'aggressione delle Istituzioni (come del resto era apparso chiaro a tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione della Repubblica e non il dio assassino ed onnipotente dei cristiani con cui troppi politici si identificano per non rispondere dei loro doveri).
Da rilevare: quando i filmati dimostrano che al momento del lancio della statuetta da parte di Massimo Tartaglia, le guardie del corpo di Silvio Berlusconi, guardavano da un'altra parte, o si facevano i fatti loro, dopo che per ben tre secondi Massimo Tartaglia prendeva la mira; non si può che pensare che a collusioni fra Berlusconi o qualche suo collaboratore con il suo aggressore per gestire l'aggressione per fini politici.

NOTA: Troppa gente viene sul sito per cercare i numeri giusti da giocare al lotto in relazione all’aggressione di Berlusconi. Diciamo subito che questa gente sta dando i numeri, ma non quelli del lotto, quelli della perversione mentale che li porterà a risvegliarsi un giorno senza Costituzione e senza dignità sociale!

15 dicembre 2009 (ultima modifica 17 dicembre 2009)
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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