Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, dicembre 24, 2009

Quando Silvio Berlusconi cesserà di seminare odio contro gli Italiani? Quando smetterà di seminare disfattismo e affronterà i problemi del paese?


Silvio Berlusconi continua a seminare odio fra gli italiani e disfattismo.
Continua a dire che la crisi è superata dopo che diceva che la crisi non c’era ed era solo una questione psicologica.
Ora, che un militante del suo stesso partito, il Popolo delle Libertà, gli ha tirato in faccia una statuetta, pensa di poter continuare a seminare odio dicendo che la realtà coincide con la fantasia che vigliaccamente semina usando le televisioni.
La gente viene licenziata, grazie all’odio e all’incapacità di Silvio Berlusconi.
Quando a fine del 2008 la CGIL metteva in guardia che senza provvedimenti ci sarebbero stati 1.000.000 di disoccupati, Con le sue televisioni, Silvio Berlusconi, seminando odio, affermava che non era vero: era il suo disfattismo. Il suo voler cacciare la testa sotto la sabbia per la sua incapacità.
Ora il milione di posti di lavoro è stato non solo raggiunto, ma superato (aspetteremo i dati ufficiali al 31 dicembre 2009). Se poi si considera tutti coloro che si sono visti decurtare gli stipendi per la Cassa integrazione o altri tagli, la cifra della crisi investe direttamente milioni di italiani.

Il disfattismo di Silvio Berlusconi è un insulto per l’Italia e non basta recitare una sceneggiata con una statuetta in faccia per nascondere le proprie responsabilità nel disastro economico che è stato provocato da Silvio Berlusconi, Tremonti, La Russa, Sacconi, Maroni, Bossi e incapaci vari che compongono questo governo.
Il Veneto è stato abbondantemente saccheggiato da Galan, Zaia, Gentilini, Bossi, Sacconi, Brunetta, finendo per costruire migliaia di disoccupati: e siamo solo agli inizi. E’ perché siamo solo agli inizi che Silvio Berlusconi continua a dire che nel 2010 sarà superata la crisi sapendo che non solo non è vero, ma che non esiste nessun dato che può far pensare che la crisi sia superata se non nelle sue fantasie erotiche di individuo che ha riempito di viagra il suo cervello.
Riporto i dati che dimostrano l’odio di Silvio Berlusconi per gli italiani:



2009 ANNO NERO PER L'OCCUPAZIONE
Saltati oltre 2mila posti di lavoro nella Sinistra Piave



Vittorio Veneto – Sarà un Natale sobrio quello della Sinistra Piave. O almeno per i tanti che hanno perso, o rischiano di perdere, il lavoro. Il 2009 si chiude con dati sconfortanti per l’occupazione: 2065 i posti di lavoro persi tra vittoriese, coneglianese e Quartier del Piave. 691 le persone rimaste senza occupazione solo nell’area vittoriese.E il dato percentuale della disoccupazione nell’area sale al 7%. I dati sono stati diffusi dalla Cgil.Tra chi un impiego ancora lo ha sono 12.700 i lavoratori toccati da riduzioni d’orario per cassa integrazione o ricorso obbligato a ferie e permessi anticipati. Di questi addirittura 4.997 nel vittoriese. Nell’anno che sta per chiudersi, insomma, un lavoratore su tre nel settore industriale e del terziario della zona di Conegliano - Vittorio Veneto - Quartier del Piave ha dovuto ricorrere agli ammortizzatori sociali.Sono, infatti, oltre 200 le aziende che hanno fatto ricorso a misure come cassa integrazione e mobilità: 75 medio-grandi e 150 piccole imprese.A Vittorio Veneto sono stati eclatanti i casi della chiusura del Lanificio Policarpo Cerruti e del biscottificio Colussi ma le imprese ancora in piedi, in media, hanno visto un calo dei loro fatturati del 30%.“La crisi è nella parabola discendente però tanti lavoratori oggi in forza, che stanno utilizzando gli ammortizzatori sociali, per l’effetto del consistente ridimensionamento della domanda, non riusciranno ad avere garanzie occupazionali – avverte Ottaviano Bellotto della Cgil - anche a fronte di un’ipotizzabile ripresa, poiché questa sarà molto al di sotto dei livelli di attività economica raggiunta negli anni scorsi”. Bellotto invita quindi le istituzioni pubbliche a tutti i livelli “ad affrontare questa situazione pianificando una rete di protezioni sociali che abbiano al centro le famiglie e i soggetti maggiormente colpiti dalla crisi”.


Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/2009-anno-nero-loccupazione-20977


E se non bastasse, aggiungo anche questa e spero che a fallire siano tutti i “coglioni che hanno votato Silvio Berlusconi” e un governo di disfattisti capaci solo di riempirsi le proprie tasche.


Crisi, fallimenti cresciuti del 40%"A Natale aumenta il rischio usura"



MILANO - Aumentano i fallimenti tra gli imprenditori e cresce il rischio di usura. Sono altri due effetti della crisi che stanno colpendo l'Italia e che sono stati rimarcati da due differenti rilevazioni periodiche. Fallimenti, +40% Rispetto al terzo trimestre dell'anno scorso, i fallimenti sono aumentati del 40% e i concordati preventivi del 73%. I dati emergono dall'Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa, del Cerved Group. L'indagine, spiega una nota, è basata proprio sull'andamento delle procedure concorsuali. I numeri dicono che nel penultimo trimestre dell'anno sono state aperte 1.735 procedure di fallimento, con una crescita del 40% rispetto allo stesso trimestre del 2008. Il fenomeno ha interessato tutti i settori dell'economia, soprattutto i servizi alle imprese (+58%) e la manifattura (+57%). L'Emilia Romagna è la regione con la maggior crescita di procedure fallimentari (+115%), seguita da Marche (+80%), Piemonte (+70%), Puglia (+55%), Veneto (+49%) e Lombardia (+45,5%). Quanto al concordato preventivo, nel terzo trimestre 2009 sono state presentate 232 domande di ammissione, con un aumento del 73% rispetto al 2008. Rischio usura Sul fronte delle famiglie, proprio le difficoltà finanziarie e le particolari esigenze delle festività di fine anno, aumentano il rischio di usura. L'allarme è dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha calcolato l'indice di usura ricavandolo da una serie di indicatori delle difficoltà economiche: disoccupazione fallimenti, protesti, tassi di interesse applicati, denunce di estorsione e di usura, rapporto tra sofferenze e impieghi registrati negli istituti di credito. Inquadrare il fenomeno dell'usura solo dal numero delle denunce, sostiene Giuseppe Bertolussi, segretario della Cgia di Mestre, non porta a risultati attendibili, trattandosi di un fenomeno in gran parte sommerso: "Per questo abbiamo messo a confronto otto sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedeltà questa emergenza. Le festività natalizie - conclude Bortolussi - sono il periodo più delicato dell'anno. La necessità di disporre di liquidità per regali e acquisti di Natale spinge molte persone a ricorrere a piccoli prestiti da soggetti poco raccomandabili che trasformano la loro iniziale generosità in un successivo calvario per migliaia e migliaia di ignari cittadini". L'analisi della Cgia è stata fatta su indicatori regionali in base ai quali il rischio di usura risulta più alto al Sud, in regioni come Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, mentre Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige sarebbero quelle meno interessate dalla piaga dello "strozzinaggio".

Tratto da:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20091207&fonte=RPB&codnews=212532


L’Italia sta chiudendo.
La cosa è grave; sono i Cinesi che esporteranno in Italia, non gli italiani in Europa e nel resto del mondo!
Ci sarà la ripresa economica, ma in Cina, in India, in Brasile, non in Italia in cui il governo Berlusconi sta smantellando la ricerca scientifica, la scuola pubblica, le università.
Qualcuno continuerà a fare affari. Solo che la società italiana non è una società feudale dove il signorotto può fare affari affamando la popolazione. La società feudale sta solo nella testa di incompetenti come Berlusconi o il Barbarossa di Bossi, che favoriscono pochi delinquenti a scapito della società civile. Berlusconi è riuscito a portare la mafia al governo. Silvio Berlusconi e il suo governo non fanno una lotta alla mafia, ma usano le Istituzioni per fare una guerra di mafia e sbaragliare la loro concorrenza in campo mafioso forti dell’odio e del terrore a cui hanno sottoposto la magistratura.
I dati reali parlano chiaro: la crisi, voluta da Silvio Berlusconi, sta portando gli italiani alla povertà.
Come ha detto Berlusconi per il suo seguace Massimo Tartaglia, anche gli italiani sono pronti a perdonare Berlusconi purché i magistrati facciano il loro dovere, lo processino e lo condannino per delitto, disprezzo delle Istituzioni, incitamento all'odio contro la Costituzione.

24 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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