Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, dicembre 02, 2009

Violenza sui minori come metodo per fare soldi creando disagio: gli asili privati!



E’ il terrorismo praticato dalla chiesa cattolica nei confronti dei bambini. Gli orrori dei lager che, in questo caso, sono stati filmati dalla polizia.
Nonostante ciò, qualcuno ha avuto da protestare per gli arresti: violentare i bambini davanti ad altri bambini era tollerabile, ma arrestare le maestre davanti ai bambini ha fatto gridare allo scandalo.
Violentare i bambini è una condizione talmente normale per i cattolici che pensano che sia legittimo.
Ha poco la Cassazione a dichiarare nella sentenza 34674/2007 a proposito di un maestro che protestava per una condanna a 3 mesi per autoritarismo:

“Il fatto commesso dall'imputato, qualificato come abuso dei mezzi di correzione, appare davvero al limite del più grave delitto di maltrattamenti, non potendosi, comunque, ignorare, con specifico riferimento alle espressioni linguistiche utilizzate nell'art. 571 c.p., che la nozione giuridica di abuso dei mezzi di correzione va interpretata in sintonia con l'evoluzione del concetto di "abuso sul minore", che si concretizza ex art. 571 c.p. (nella ricorrenza dell'abitualità e del necessario elemento soggettivo) allorché si configuri un comportamento doloso, attivo od omissivo, mantenuto per un tempo apprezzabile, che umilia, svaluta, denigra e sottopone a sevizie psicologiche un minore, causandogli pericoli per la salute, anche se compiute con soggettiva intenzione correttiva o disciplinare.”

Ma i cattolici se ne sbattono delle sentenze dalla Corte di Cassazione. Loro sono creati ad immagine e somiglianza di un dio padrone, e le bestie, che la società civile chiama bambini e considera dei soggetti di diritto Costituzionale, per loro devono solo obbedire a suon di bastonate e violenza.
Sono molti i lager, specialmente i privati, che dovrebbero essere mesi sotto controllo dalla Polizia di Stato.

Quello che fa rabbrividire è assistere alla complicità di molti genitori. O perché il figlio maltrattato non era il loro o perché, tutto sommato, ritengono che sia lo scotto che si paga per avere un posto nell’asilo e nel nido.
Riporto la cronaca del fatto dal sito dell’Ansa e parte della descrizione dal giornale La Repubblica.

La regola che la Polizia di Stato dovrebbe assumere nelle indagini è che “Sempre i bambini nei lagher sono maltrattati!” e le indagini dovrebbero impedire i maltrattamenti e fornire sicurezza ai genitori che in quell’asilo, in quel nido, non avvengono violenze.
La Polizia agisce ancora con la mentalità fascista. Ritiene che i cittadini debbano dimostrare le accuse all’autorità e non, come prevede la Democrazia, di cui loro sono al servizio, essere l’autorità a dimostrare la sua assoluta integrità.

Riporto:


Tratto dal sito dell’ANSA


Bambini maltrattati Arrestate 2 maestre
Scandalo nell'asilo 'Cip e Ciop' di Pistoia
02 dicembre, 17:40

PISTOIA - Due maestre di un asilo nido privato di Pistoia sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti su fanciulli. Tra i maltrattamenti a cui venivano sottoposti i piccoli dell'asilo 'Cip-Ciop' c'é anche quello di "mangiare il loro vomito", come ha rivelato il procuratore di Pistoia, Renzo Dell'Anno. Le arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, 41 anni, di Pistoia, e l'insegnante, 28 anni, residente a Pistoia.
Gli arresti delle due donne, secondo quanto reso noto dalla polizia, sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini che in passato avevano frequentato l'asilo nido. I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.
Un bambino di otto-dieci mesi che vomita, gli schiaffi sulla sua nuca da parte di una educatrice, il piccolo che cade sul vomito e la donna che lo solleva da terra prendendolo per un braccio con violenza. E' questo l'episodio, avvenuto questa mattina, che ha portato la polizia a compiere l'arresto in flagranza delle due donne. "Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere che avevamo installato nella scuola - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti".
Maltrattamenti il cui elenco e' lungo, secondo i genitori dei bambini iscritti all'asilo nido Cip-Ciop di Pistoia che hanno denunciato alla questura gli episodi facendo scattare indagini che hanno portato all'arresto delle due educatrici. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti.
Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi. "Ora, alla luce di quanto registrato dai filmati, rivaluteremo tutte le segnalazioni avute anche in passato", ha detto il procuratore Renzo dell'Anno.

Tra i maltrattamenti che i filmati della questura hanno registrato ci sono anche scappellotti ai bambini e pressione sulla bocca al momento dei pasti per costringere i piccoli a mangiare. Questi particolari sono stati rivelati dal procuratore. Questa mattina, dopo aver visionato il filmato, gli agenti si sono presentati a scuola e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura ed hanno invitato l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11.40, è avvenuto il secondo arresto. Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia Renzo Berti della situazione, che ha provveduto con l'invio di personale specializzato, a gestire la scuola.
GENITORI STUPITI, SOLIDARIETA' MAESTRE
Stupore, sorpresa, solidarietà alle maestre. Davanti all'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia tra i genitori regna l'incredulità e c'é anche chi, come la signora Greta Mazzei, madre di un bimbo di due anni, che manifesta solidarietà alle maestre. "Prima di iscrivere mio figlio all'asilo nido avevo raccolte tutte le informazioni sulla scuola.
La maestra Laura era descritta come una persona rigida, ma tutti mi avevano detto che i suoi metodi educativi erano validi. In questi mesi mai mi sono accorta che qualcosa non andava e mio figlio è sempre stato sereno. Voglio esprimere solidarietà alle maestre. Qualche volta mio figlio mi raccontava che la maestra Laura lo aveva brontolato, ma niente di più". Davanti alla scuola ci sono anche mamme che hanno i figli da tre anni iscritti alla scuola tutte concordano nel manifestare stupore e meraviglia per quanto accaduto. "I bambini non si sono mai lamentati. Sapevamo di alcune denunce ma per noi non avevano senso siamo confuse. Abbiamo appreso la notizia dalla tv, mentre il Comune aveva cominciato a contattarci. Un papà, invece per dimostrare la bontà delle insegnanti ha detto: "Quando mio figlio, a casa, piangeva per una bizza gli dicevo che se non avesse smetto il giorno dopo non lo avrei mandato all'asilo".
Dal portone dell'asilo nido esce una mamma visibilmente adirata e grida più volte vergogna verso i poliziotti che da tempo sostano davanti al cancello del nido. "Si, ho gridato vergogna verso i poliziotti perché non si compiono azioni di questo genere davanti a bambini piccoli nel pieno dell'attività, potevano usare altri metodi".
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/02/visualizza_new.html_1623089686.html


La Repubblica riporta in questo modo:

"Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere che avevamo installato nella scuola - ha spiegato il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti".I bambini venivano picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. Le accuse sono pesanti ma le due donne - sottolineano gli investigatori - sono state incastrate dai video di sorveglianza piazzati ad hoc nell'asilo, dopo le denunce dei genitori e sono state arrestate in flagranza.Le arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, Anna Scuderi, 41 anni, di Pistoia, residente a Quarrata e l'insegnante Elena Pesce, 28 anni, residente a Pistoia.I maltrattamenti sono avvenuti nell'asilo nido 'Cip-Ciop' gestito dalla società 'Il Giardino dell'Infanzia di cui è titolare Anna Scuderi. Le indagini hanno consentito di "acquisire numerose e schiaccianti evidenze probatorie a carico delle due donne arrestate". Secondo le accuse le due donne maltrattavano i bambini, sotto i quattro anni, a loro affidati, in particolare - spiega la mobile - "costringevano i bambini a mangiare stringendo loro la mandibola per fargli aprire la bocca ed a volte, quando avevano fretta, porgevano loro la minestra ancora calda, in particolare in un occasione avevano preteso che un bambino rimangiasse quello che aveva vomitato"; e ancora "lasciavano i bambini soli nella stanza dove dormivano, senza vigilanza, e per non sentire il loro pianto alzavano il volume della radio". Il quadro dipinto dagli agenti è quello di un asilo infernale, che ha causato nei bimbi forti disagi: l'aggressività delle maestre - spiegano gli investigatori - ha provocato nei bambini rifiuto per il cibo, regressione nella parola, atteggiamenti aggressivi e insonnia.
(02 dicembre 2009)

Tratto da:
http://firenze.repubblica.it/dettaglio/schiaffi-a-un-bimbo-di-8-mesi-arrestate-due-maestre/1795138



Il danno psicologico fato a questi bambini inciderà su tutta la loro vita.
Non basteranno anni diversi per essere rimarginato.
Da 0 a 3 anni è l’età del massimo apprendimento. E’ l’età della massima trasformazione delle proprie capacità di risposte emotive nei confronti del mondo: così si predispongono i bambini per diventare disadattati.
E’ il terrore cattolico. La violenza sui minori che piace tanto ai Pubblici Ministeri.
Ai Pubblici Ministeri piace la violenza sui minori e aggrediscono le persone che si indignano nei confronti della violenza sui bambini. Come i cattolici usano la violenza sui bambini per imporre il loro dominio, così i Pubblici Ministeri perseguono, ricattano, minacciano, chiunque si indigni nei confronti della violenza sui minori e fingono di non leggere le sentenze della Corte di Cassazione per fingere di cadere dalla nuvole e di non sapere che la violenza sui minori è un atto di terrorismo e che andrebbe perseguitato non solo chi la mette in atto, ma sia chi la legittima e i mandanti della violenza stessa.

Ogni Pubblico Ministero si porta sulle spalle l’infamia della violenza che ha tollerato sui minori: perché aveva altro da fare; perché non gli fregava nulla; perché gli conveniva la violenza sui minori per assicurare lavoro a suo figlio.
E domani?
A chi tocca?

02 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Spett.le Sig. Simeoni,
condivido ciò che scrive riguardo alla violenza sui bambini, daltronde chi non potrebbe.
Sono spiaciuto che però faccia di un'erba un fascio la sua morale contro i cattolici. Mi auguro che non pensi la stessa cosa dei cristiani in generale. Io, da cristiano poco praticante, ne sarei deluso. La violenza sui bambini rimane un fatto da condannare e basta, che uno sia cristiano, anticristiano, ortodosso, agnostico o che creda nello spirito della Madre Terra.

Cordialmente Paolo Benozzi

Claudio Simeoni ha detto...

Spett.le Sig. Benozzi

Capisco il suo dispiacere che nasce dal fatto che Lei ha una sua personale visione del cristianesimo. Io non sono in grado di discutere la sua visione personale, perché è un suo personale adattamento soggettivo a quello che ha incontrato nascendo. Un adattamento personale nell'accettazione della religione cristiana.
Quando io censuro il cristianesimo, lo censuro nella dottrina e nella sua applicazione storica e pratica ad opera di coloro che si ritengono interpreti della parola del dio padrone.
L'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio; non può essere ridotto entro un modello di morale imposta. E' illegale; incostituzionale. Non si può accettare di ridurre un bambino all'interno di una morale o di comportamenti imposti dal dio padrone. La violenza sui bambini è il significato dottrinale fondamentale della religione cristiana o, se preferisce, del messaggio di Gesù. Non esiste nessuna violenza sui bambini, cattiva e criminale, che non sia fatta dal cristianesimo in funzione dell'imposizione della propria dottrina o dei suoi modelli comportamentali: tutta la storia della pedagogia non è altro che il tentativo di liberarsi dall'orrore dell'assolutismo cristiano. E' la bibbia (Deuteronomio) che impone la manipolazione mentale dei bambini; ed è sempre la bibbia che induce alla violenza sui ragazzi: "Non risparmiare al figlio la correzione, anche se lo batti con la verga non morirà; anzi, battilo con la verga, salverai l'anima sua dall'inferno." Proverbi 23, 13-14
Capisco che Lei abbia una sua visione del cristianesimo, ma la storia ci rimanda l'immagine di Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio; un Gesù che viene arrestato col bambino nudo (Marco); un Gesù nella forma di un povero pazzo che si considera al di fuori e al di là della lege in quanto figlio del dio padrone e disprezza gli uomini che costruiscono il futuro.

Mi spiace per la sua concezione religiosa, ma l'uomo non è creto ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino; e non esiste nessun orrore e nessun inferno se non quello che i cristiani hanno creato con la sofferenza, imponendo il crocifisso, per costringere gli uomini alla credenza e alla fede.

Prima dell'arrivo dei cristiani non c'era la violenza sui bambini e nemmeno la miseria sociale, questa è stata costruita dal cristianesimo a maggior gloria del proprio dio padrone.
In nessuna società non-cristiana si picchierebbe un bambino di 10 mesi per renderlo obbediente e costringerlo ad aderire ad un modello comportamentale.

Qui non stiamo giocando ad una credenza piuttosto che un'altra; qui siamo davanti alla distruzione della società civile da parte dei cristiani per poter averne il controllo. Non rispettano nemmeno la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e violentano i bambini esponendo il crocifisso e istigando alla sofferenza.

Più che deluso, dovrebbe essere triste come lo furono molti eretici che, per imporre un frammento di libertà nell'orrore dottrinale cristiano, bruciarono sui roghi nella notte della ragione.
Cordialmente
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo