Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, gennaio 02, 2010

I dati macroeconomici dimostrano che Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Zaia, Gentilini, con la Lega e il PdL sfasciano l'Italia.


La luna blu dell'ultimo mese del 2009 è un pessimo presagio per la società civile italiana.
Come era da aspettarsi, i dati dell’export e dell’import con i paesi extra UE confermano il fallimento del sistema produttivo italiano e l’incapacità e l’incompetenza di personaggi come Berlusconi, Tremonti, Sacconi, Bossi, Maroni, che stanno saccheggiando l’Italia manifestando odio nei confronti dei cittadini.

Nascondono la crisi per poter rapinare i cittadini italiani. Come i leghisti in Veneto di Zaia, Tosi, Galan, Gentilini, Bitonci, più tesi a incitare al razzismo e a pratiche di terrore sociale pur di nascondere il fallimento economico che hanno imposto alla regione Veneto che non ad affrontare i problemi che loro stessi hanno creato alla regione. Loro, i responsabili dei licenziamenti e dei fallimenti della struttura economica, dall’incapace e fannullone Brunetta, al venditore di vaccini Sacconi, al trafficante con Alitalia, hanno portato il Veneto sull’orlo del collasso economico. Le televisioni nascondono la crisi. RAI tre è tutto uno spot di propaganda che tenta di vendere la regione Veneto come fosse un dentifricio: nasconde le “magagne”, esalta commercianti truffatori, amministratori locali criminali che violentano i bambini, scelte economiche contrarie allo sviluppo economico e contrarie alle norme Costituzionali.
La RAI e Mediaset nascondono la crisi per poter meglio rapinare i cittadini: ufficialmente sono giornalisti, ma in realtà sono militanti di un’organizzazione il cui fine è la destabilizzazione delle Istituzioni. Comitati elettorali (come disse Mentana) in funzione di un padrone e contro le norme della democrazia.
Vale la pena di aggiungere:
4 gennaio 2010
Brutte notizie sul fronte dei conti pubblici. Nel 2009 il fabbisogno del settore statale (la differenza tra le uscite e le entrate) è salito a 85,9 miliardi di euro, con un incremento di 31,6 miliardi rispetto al 2008. Il "rosso" di cassa è il più alto dal 2000, l'anno in cui è stato utilizzato per la prima volta l'euro nelle statistiche della finanza pubblica. Nel rendere noti i dati, il Tesoro sottolinea che in ogni caso il fabbisogno è rimasto sotto le ultime stime del governo (88 miliardi), influenzate dalla crisi internazionale.
Tratto da:
Proviamo a leggere i dati delle importazioni ed esportazioni:


Export verso paesi extra Ue +2,6%
Istat, novembre frena la caduta annua a -10,3%. Import -18,5%
22 dicembre, 12:02


(ANSA) - ROMA, 22 DIC - Le esportazioni verso i Paesi extra Ue a novembre sono aumentate del 2,6%, mentre le importazioni sono rimaste stabili. Lo comunica l'Istat. Rispetto a novembre 2008, l'export ha registrato una diminuzione del 10,3% e l'import del 18,5%, con ''un netto ridimensionamento della caduta tendenziale dei flussi commerciali, registrata dall'inizio dell'anno'', sottolinea l'Istituto di statistica, in cui si sono raggiunti cali anche intorno al 30%.



Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/12/22/visualizza_new.html_1648829204.html


Nel mese di novembre 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, gli scambi commerciali con i paesi extra UE le esportazioni sono diminuite dell’8,8% e le importazioni sono diminuite del 3,6% rispetto al 2007. nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra UE è risultato negativo per 1.234 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo di 575 milioni i euro registrato a novembre 2007.

Questo crollo del sistema economico del commercio con i paesi extra Ue si evidenzia ancor di più se si considera l’andamento della prima parte del 2008 in cui l’export e l’import erano estremamente sostenuti, tanto che :

Nel periodo gennaio-novembre 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, le esportazioni sono aumentate del 6,1% e le importazioni del 10,5%. Il saldo è stato negativo per 21.359 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 14.075 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente.

I dati attuali confermano il crollo delle esportazioni e delle importazioni. I dati del crollo di novembre del 2009 vanno sommati ai crolli dell’esportazione e dell’import nel 2008 rispetto al 2007.

Rispetto ai mesi precedenti novembre presenta cifre relative migliori dei mesi scorsi, ma solo perché novembre del 2008 iniziò il crollo dell’import-export.
Novembre non dà un segnale positivo, ma conferma l’andamento negativo del commercio con i paesi extra UE. Il dato di novembre è un dato di stabilizzazione della crisi e la garanzia del protrarsi del fallimento sociale, dei licenziamenti, della chiusura dia attività commerciali. I dati confermano che la crisi in atto è destinata ad allungarsi ancora. A mano a mano che i mesi passeranno il confronto avverrà con novembre e dicembre del 2008 dove il crollo del mercato finanziario abbatté il commercio e con i primi sei mesi del 2009 che hanno visto il crollo del commercio con l’estero. Un segno positivo sarebbe una decisa sterzata rispetto agli ultimi mesi del 2008 e dei primi sei mesi del 2009. Ma la gente, quella che alimenta il commercio, l’import e l’export, non ha soldi per comperare. Berlusconi, un incompetente sia dal punto di vista economico che sociale, si è dimenticato che i soldi andavano dati agli imprenditori solo attraverso i consumatori. Invece, ha solo messo in atto un’azione di rapina che ha sottratto miliardi all’Italia e ha danneggiato i consumatori. Il segno negativo delle importazioni ed esportazioni, significa che l’attuale produzione nazionale, le industrie, gli artigiani, sono in assoluta sofferenza perché non producono e non vendono. Non è stato finanziato chi compera, così non è necessario produrre.
E’ necessario confrontare i dati, perché a mano a mano che i mesi passano, si confermano le condizioni della crisi e il fallimento dell’industria nazionale. Da quando si è voluto introdurre il lavoro interinale e i contratti a progetto si sono poste le basi per la distruzione della società civile.
Sono le parole e le azioni di odio di Silvio Berlusconi nei confronti della società civile. Le sue azioni che creano disoccupazione, crisi, angoscia e disagio. I cittadini si sentono ricattati e minacciati da Silvio Berlusconi e le centinaia di migliaia di posti di lavoro persi sono gli atti di terrorismo messi in atto da Silvio Berlusconi contro gli italiani.

A chi ha rubato i soldi Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti?
Proviamo a leggere


Belluno. I comuni si sentono abbandonati

e stasera spengono le luci di Capodanno
Oltre una decina di amministrazioni unite: «Non è una protesta

contro un singolo governo, ma un segnale per il futuro»


BELLUNO (31 dicembre) - Oltre une decina di comuni del bellunese - ma le adesioni stanno continuando a fioccare a ritmo serrato, spegneranno per almeno mezz'ora le luci delle cittadine dolomitiche in attesa del Capodanno per sollecitare decisioni, soprattutto economiche, a favore della sopravvivenza in montagna. Capofila dell'iniziativa è il sindaco di Ponte nelle Alpi, Roger De Menech, che conta sul sostegno di realtà come Belluno, Agordo, Pieve di Cadore, Mel, Lentiai e Pieve d'Alpago.«Non è una protesta e neppure un'iniziativa contro la Finanziaria - avverte De Menech - né tantomeno è rivolta a un Governo piuttosto che a un altro; si tratta di un segnale per invitare a riflettere sul nostro futuro specie quando, per mancanza di fondi, tagliamo servizi e, come giusta risposta, i cittadini bussano alla porta dei sindaci». Nel bellunese - ricorda De Menech - negli anni è stato tagliato il servizio ferroviario, sono state chiuse e semiabbandonate le stazioni e ora è la volta degli uffici postali. A Ponte nelle Alpi, sul futuro della vita in montagna, questa sera il sindaco incontrerà i cittadini per uno scambio di auguri in municipio; mentre, il 9 gennaio, scatta un corteo di protesta con mobilitazione generale.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=86058&sez=NORDEST

Ma che avranno da protestare questi amministratori. Quando Silvio Berlusconi aveva detto che avrebbe tolto l’Ici, i comuni sapevano benissimo che sarebbero rimasti senza fondi. E allora, perché non hanno protestato allora? Da dove pensavano arrivassero i soldi con cui finanziare i comuni? Dal papi Berlusconi?
Amministratori comunali ridicoli e offensivi nei confronti dei cittadini!
02 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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