Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, gennaio 13, 2010

I dati sulla produzione industriale novembre 2009 confrontati con novembre 2008 e 2007: il bilancio fallimentare del governo Berlusconi.


Quando si parla di produzione industriale è bene confrontare dati omogenei.
Quando si dice che la produzione industriale è cresciuta dello 0,1% a novembre rispetto a ottobre 2009, diciamo che c’è una stagnazione assoluta nella produzione industriale.
Quando i dati li confrontiamo rispetto a novembre del 2008, notiamo come nel mese di novembre 2008 c’è stata una notevole riduzione. Se poi leggiamo il dato del novembre 2008 sulla produzione industriale e lo confrontiamo col dato relativo al novembre del 2007, notiamo come la tendenza all’accentuazione della diminuzione della produzione industriale sia in atto.
In altre parole, il crollo della produzione industriale, iniziato nel terzo quadrimestre del 2008, viene accentuato nel novembre del 2009.
Riporto le due informazioni sulla produzione industriale:



ECONOMIA. ISTAT: INCREMENTO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE
pubblicato il : 13/01/2010


(AGO PRESS) Nel mese di novembre, l'indice della produzione industriale ha segnato un aumento dello 0,2 per cento rispetto a ottobre. La variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a meno 0,1 per cento.
L'indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a novembre una diminuzione tendenziale del 7,9 per cento, mentre nei primi undici mesi la variazione rispetto allo stesso periodo del 2008 è stata di meno 18,4 per cento. L'indice grezzo della produzione industriale ha registrato una diminuzione del 5,2 per cento rispetto a novembre 2008. Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-novembre l’indice è diminuito del 18,5 per cento.

Tratto da:
http://www.agopress.info/?lang=it&idcnt=6128




Periodo di riferimento: Novembre 2008
Diffuso il: 14 gennaio 2009
Prossimo comunicato: 10 febbraio 2009



Nel mese di novembre 2008, sulla base degli elementi finora disponibili,l'indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 90,4 con una diminuzione del 12,3 per cento rispetto a novembre 2007, allorché risultò uguale a 103,1. Nel confronto tra il periodo gennaio-novembre 2008 e il corrispondente periodo del 2007, l’indice ha presentato una diminuzione del 3,6 per cento.

L'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in novembre una diminuzione tendenziale del 9,7 per cento (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di novembre 2007), mentre nella media dei primi undici mesi del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo del 3,5 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 233
contro i 234 del 2007).
L'indice della produzione industriale destagionalizzato è risultato pari a 88,7 con una diminuzione del 2,3 per cento rispetto a ottobre 2008.

Tratto da:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/prodind/20090114_00/


In altre parole, la crisi della produzione industriale è tutt’ora in atto e in fase di accelerazione pur attraversando dei periodi di stagnazione che induce i truffatori a gridare all’ottimismo e alla prossima ripresa.
Berlusconi ha detto che non può abbassare le tasse perché c’è la crisi, ma la crisi c’era nel 2008 ed è stata accentuata dalle scelte e dalle non scelte del governo Berlusconi.

Visti questi dati, appare evidente come non vi sia nessuna prospettiva di ripresa nella produzione industriale a medio termine.
E’ probabile che la produzione industriale tenderà a stabilizzarsi a questo livello per tutto il 2010. Nel 2010 assisteremo ad una gran quantità di chiusure di esercizi e di fallimenti di imprese medio piccole con la conseguente ripercussione sul commercio e sulle entrate fiscali del governo.
Berlusconi, che non sa nulla di economia, non ha fatto altro che scommettere su un’imminente ripresa. E’ stato sicuramente favorito nel 2009 dall’abbassamento del prezzo del petrolio che ha contenuto i disastri economici che si profilavano. Però ha perso la scommessa che consisteva nel non fare nulla; aspettare che tutto si aggiustasse da solo e poi sbandierare le “opportune misure” che il suo governo ha adottato.
Mentre Berlusconi si vede tutti i giorni in televisione senza che i giornalisti pongano le domande opportune e pretendano le opportune risposte, i cittadini attendono di vedere i dati una volta al mese. Nel frattempo vivono il malessere che la realtà, letta da quei dati, DOPO, fotograferà.

13 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento: