Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, giugno 26, 2010

Il Belgio difende i bambini dall'orrore cattolico: il governo italiano li offre al Vaticano in cambio di voti.


Forse la memoria storica difetta ai cattolici.
Il terrore della pedofilia nasce dal cristianesimo e dalla chiesa cattolica in particolare.
L’Italia è stata travolta dall’attività di pedofilia della chiesa cattolica in maniera drammatica trovando, comunque, sempre politici pronti a favorire la chiesa cattolica e complici nell’attentare alla Costituzione della Repubblica contro i diritti dall’infanzia, da De Gasperi ad Aldo Moro, da Andreotti a Rumor, hanno sempre favorito la pedofilia della chiesa cattolica in vari modi. Da Berlusconi, Bossi, alle ispezioni al PM Forno annunciate da Alfano alle proposte di legge per coprire (sia con le intercettazioni, sia con la collaborazione criminale con il vescovo) l’attività di pedofilia. Comprese le dichiarazioni offensive di Giorgio Napolitano che difende i principi di morte, stupro dei bambini e di genocidio, rappresentati dal crocifisso contro i principi e i valori della Costituzione della Repubblica.
E, alle accuse, non va sottratta l’opposizione politica che non ha mai posto l’infanzia come valore della Nazione, ma piuttosto ha seguito i principi cattolici dell’infanzia come oggetto di possesso. Così, la violenza sulle donne e sui minori, solo in tempi recenti ha potuto diventare un delitto contro la persona e non, come ha imposto per decenni il terrore della chiesa cattolica, un reato contro la morale.
Oggi si è dimenticato che le violenze sui minori ad opera dell’organizzazione criminale denominata chiesa cattolica sono state messe in atto fin dal nascere del cristianesimo come metodo per imporre la fede e, in tempi recenti, proprio in Belgio i fu uno dei primi arresti di un vescovo cattolico nel 1996.
Proprio mentre i cattolici iniziavano a puntare il dito sul “mostro di marcinelle” i belgi cominciavano a prendere coscienza come la chiesa cattolica fosse la “produttrice” dei pedofili che la sua violenza sull’infanzia stava producendo.
Riporto la notizia dell’ottobre 1996:

la Repubblica - Mercoledì, 2 ottobre 1996 - pagina 23
E' ritenuto responsabile di numerose violenze
VESCOVO PEDOFILO ARRESTATO IN BELGIO LO ACCUSANO I BAMBINI

BRUXELLES - L' alto prelato violentava i bambini. Questo il nuovo inquietante episodio di pedofilia in Belgio. Protagonista della vicenda è il vescovo veterocattolico della località di Mirfeld, nella regione orientale popolata dalla minoranza tedesca, arrestato dalla polizia locale con l' accusa di molestie e violenze sessuali ai danni di diversi bambini della sua diocesi. Secondo il giornale in lingua tedesca ' Grenzecho' che riporta la notizia, sono state proprio alcune delle vittime a denunciare il 60enne prelato per gli episodi di pedofilia che risalgono agli anni ottanta. A convincere i ragazzi a raccontare le tristi storie è stato proprio il clamore giornalistico dato allo scandalo del racket di pedofili organizzato a Marcinelle da Marc Dutroux, accusato di almeno cinque omicidi, fra i quali quello delle piccole Melissa e Jiule lasciate morire di fame segregate nella loro prigione. E sempre nell' ambito della inchiesta sul caso del mostro di Marcinelle, un membro della gendarmeria è stato arrestato con l' accusa di associazione per delinquere. Il giudice di Neufchateau, che conduce l' inchiesta, ha emesso un mandato di cattura nei confronti di Gerard Vannesse, agente di Dinant, località non lontana da Marcinelle. E' sospettato di essere implicato in numerosi traffici, in primo luogo di stupefacenti, insieme all' uomo di affari Jean Michel Nioun. Questi a sua volta è accusato di essere complice di Marc Dutroux. Nihoul, che era stato un informatore della polizia, è accusato di avere partecipato ai rapimenti organizzati da Dutroux. Vannesse, che era stato già arrestato ai primi di settembre e successivamente rilasciato per mancanza di indizi, è la tredicesima persona inquisita nell' ambito del caso del mostro di Marcinelle.
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Il grande complotto della pedofilia era messo in atto dalla chiesa cattolica.
Come la chiesa cattolica ha tentato di attribuire a Nietzsche la responsabilità dell’ideologia nazista quando, in realtà, l’ideologia nazista con l’orrore della soluzione finale e l’ideologia del superuomo era veicolazione dell’ideologia cattolica, così dopo il caso Marcinelle la chiesa cattolica voleva attribuire la pedofilia a dei “malvagi” affinché non si scoprisse che, invece, era la chiesa cattolica a produrre individui malati di pedofilia: la pedofilia di oggi, quella che violenta e trasforma le persone in oggetti di possesso, non quella degli Antichi che era tutt’un’altra cosa, è il prodotto dell’educazione cattolica. Della sua ideologia di possesso. Un’ideologia delirante che porta il cattolico ad identificarsi col suo padrone.
Il grande complotto dei pedofili era il grande complotto della chiesa cattolica.
Dopo il 1996 migliaia di preti cattolici saranno individuati come pedofili, decine di vescovi sotto accusa, ma è utile ricordare l’allarme che si lanciava nel 1996 come è utile ricordare che quell’allarme stava coprendo i delitti dell’organizzazione criminale della chiesa cattolica: di quel Gesù appeso in croce che fu arrestato col bambino nudo; del dio dei cattolici che impone al figlio di “onorare il padre e la madre” e, con questo, tacere delle violenze subite; della vagina vergine di quella miserabile che è la madonna dei cristiani che fa, delle fobie sessuali imposte ai ragazzi, semenza di orrore e disperazione.
Wojtyla resta il primo responsabile dell’attività di pedofilia della chiesa cattolica degli ultimi trent’anni.
L’ideologia del grande complotto che andava attribuito alla chiesa cattolica: che forse stuprare nella psiche i ragazzi è meno grave che stuprarli nel corpo?

la Repubblica - Giovedì, 17 ottobre 1996 - pagina 17
dal nostro corrispondente FRANCO PAPITTO
BELGIO UN PAESE MALATO
Sotto inchiesta un magistrato di Liegi.
Dossier scottante sulle inefficienze nelle indagini. Nuove manifestazioni
IL GRANDE COMPLOTTO DEI PEDOFILI
La stampa belga denuncia: ' Giudici e politici con il mostro'

BRUXELLES - Nuove rivelazioni alimentano la protesta dei belgi che anche ieri sono scesi in piazza massicciamente. E' sotto inchiesta un magistrato di Liegi, Marc de la Brassinne, perché sospettato di aver protetto dei pedofili depistando le indagini o archiviando le denunce. Le indagini sono condotte sin dal maggio scorso dalla polizia di Spa e di Verviers, ma la notizia è stata tenuta segreta sino a ieri. Intanto, un rapporto sulle indagini relative alla scomparsa di dodici minori avvenuta negli ultimi anni è stato consegnato ieri dal servizio d' ispezione interno della polizia ai presidenti delle Camere. Non fa nomi, anzi esclude responsabilità personali penalmente rilevanti, ma descrive un panorama di inefficienza, mancanza di coordinamento fra diversi corpi di polizia e fra diverse sedi giudiziarie che viene unanimemente definito dalla stampa "raccapricciante". Così, la protesta per la ricusazione del giudice Connerotte, privato martedì della ' sua' inchiesta sulle attività del ' mostro di Marcinelle' , diventa processo popolare al disordine dello Stato e al marcio che in esso si è sviluppato. Il coinvolgimento di magistrati e uomini politici nella pedofilia non è più ' voce di popolo' ma da ieri è anche un titolo di prima pagina della Libre Belgique, forse il più prudente giornale belga, sicuramente il più autorevole del Belgio francofono insieme a Le Soir. Il giornale ricorda che il giudice Connerotte ha dichiarato in alcune occasioni la sua "incompetenza" a proseguire le indagini su alcuni filoni dell' inchiesta sulla pedofilia. Non trattandosi di incompetenza territoriale, come risulta da molte fonti, "l' incompetenza del giudice Connerotte - conclude il giornale - può riguardare solamente una questione di privilegio giurisdizionale. Per parlare chiaramente: sono messi in causa magistrati o uomini politici". Perciò la ricusazione di Connerotte è diventata agli occhi della gente - anche se così non è - la prova che ancora una volta qualcuno si muove per insabbiare le indagini, per impedire che da Marc Dutroux, il mostro, si risalga ai suoi clienti ed accoliti. La teoria del ' grande complotto' trova ogni giorno nuovi proseliti e tutto viene riportato a quella teoria. L' ordine degli avvocati ha aperto un procedimento disciplinare contro Victor Hissel, legale delle famiglie di Julie Lejeune e Melissa Russo, due delle vittime del mostro. In un recente dibattito televisivo, papà Russo aveva definito "verme" il difensore di Dutroux, Julien Pierre. L' avvocato Victor Hissel avrebbe dovuto dissociare la sua posizione da quella del suo assistito e non lo ha fatto, dando così l' impressione di condividerla. Da qui il procedimento disciplinare. Anche questo episodio alimenta la teoria del ' grande complotto' . La gente pensa: le istituzioni si muovono solo per punire i comportamenti di chi difende le vittime della pedofilia; gli altri, chi per anni ha commesso gli errori che hanno permesso al ' mostro' di agire indisturbato, non hanno ricevuto alcuna sanzione. Perciò la gente è scesa in piazza anche ieri. Ad Anversa nessuno è andato a scuola: tutti in piazza per fare "il nostro sessantotto", dicevano gli studenti ai microfoni dei cronisti. Ci sono stati anche incidenti: i manifestanti hanno cominciato a lanciare pietre contro il Palazzo di giustizia e la polizia è intervenuta a disperderli con gli idranti. Alla fine, qualche vetro rotto e qualche fermato. A Malines hanno scioperato gli autisti della De Lijn e i ferrovieri del locale dipartimento; insieme agli studenti hanno occupato per tutta la mattinata il centro della città. A Genk sono scesi in piazza gli operai della Ford che per alcune ore hanno anche bloccato gli ingressi in città. La società ha pubblicato un comunicato che non attacca gli scioperanti ma denuncia una perdita di produzione pari a 400 vetture. Anche in Vallonia si sono ripetute le manifestazioni di martedì, con cortei e blocchi stradali che hanno ritardato notevolmente la circolazione, con minore intensità rispetto al giorno prima. Studenti in piazza e interruzioni del lavoro nelle fabbriche a Mons, a Liegi, a Charleroi. Un comunicato dell' azienda ferroviaria annunciava ieri che saranno istituiti treni speciali per portare a Bruxelles tutti coloro che vorranno partecipare domenica prossima alla manifestazione indetta da tempo per solidarietà con le famiglie delle vittime e che ormai si sta trasformando in marcia di protesta contro la decisione di accogliere la ricusazione di Connerotte. Le Ferrovie offrono anche una tariffa speciale: 200 franchi (diecimila lire) per chi acquista il biglietto entro venerdì, 250 franchi sabato e domenica mattina. Partenza da ogni località belga. Tariffa speciale per i bambini fra i sei e i dodici anni: 100 franchi; i più piccoli viaggiano gratis. Sono le famiglie delle vittime che sollecitano la presenza di tanti bambini. "Solo fiori bianchi, nessun cartello e nessuna violenza", continuano a chiedere. Intanto, dopo un colloquio con il ministro della Giustizia, hanno rinunciato a presentare ricorso contro la ricusazione di Connerotte. Il ministro ha spiegato che non aveva alcuna possibilità di essere accolto.
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E oggi che le società chiedono giustizia, Bertone insulta.
Come quel miserabile di Gesù insultava per incitare al razzismo contro i Farisei, oggi Bertone ingiuria gli inquisitori belgi perché, a differenza degli inquisitori italiani che sono complici, di fatto, dei pedofili cattolici, chiedono giustizia per i bambini belgi che i preti cattolici hanno violentato.
D’altronde, noi abbiamo un Presidente del Consiglio che, a quanto si dice, se la fa con le minorenni (Noemi). Se la fa con le minorenni in quanto politico cattolico e, in quanto tale, non può che considerare con un misto di invidia i preti cattolici che violentano bambini e bambine italiane.
I vescovi fermati per nove ore?
Per ben più tempo i cittadini italiani sono stati fermati dalla Polizia di Stato. Per ben più tempo sono stati anche torturati e sui muri dei posti di polizia e dei magistrati che ne violavano i diritti c’era il crocifisso, non la Costituzione della Repubblica.

VATICANO
Pedofilia in Belgio, Bertone contro i magistrati
"Nemmeno nella ex Unione Sovietica"
Il segretario di Stato critica con toni durissimi il blitz nella cattedrale:
"Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti".
Lo scontro sulle prime pagine dei giornali belgi.
L'Avvenire: "Intento persecutorio contro la chiesa".
(26 giugno 2010)

CITTA' DEL VATICANO - Non accenna a placarsi lo scontro tra il Vaticano e il Belgio sulle perquisizioni ordinate dalla magistratura nella sede dell'arcivescovado di Mechelen e in due tombe di vescovi. E' stato "un sequestro, un fatto inaudito e grave" ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, a proposito dei vescovi belgi trattenuti per 9 ore dagli inquirenti. "Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti di antica esperienza", ha aggiunto. "E' un fatto inaudito. Al di là della condanna della pedofilia l'irruzione e il sequestro dei vescovi per nove ore, senza bere e senza mangiare", ha denunciato.Duro attacco contro il blitz nella cattedrale anche sull'Avvenire con un editoriale dal titolo "Oltraggio che nulla ripara e molto svela" a firma di Marina Corradi. "Un blitz nella cripta di una cattedrale, come fosse il cuore di una organizzazione criminale" scrive il quotidiano della Cei. "Non è in discussione la liceità delle indagini, né l'esigenza di arrivare alla verità, se abusi ci sono stati, ma nella violazione delle tombe di due arcivescovi della diocesi di Bruxelles, si legge qualcosa che va oltre la legittima esigenza di giustizia". E, si chiede Corradi, "non assume invece, un simile assalto, un valore simbolico, il segno di una voglia di attaccare la chiesa nella sua totalità?". L'editorialista ricorda che "Operazione chiesa" è il nome della inchiesta della magistratura belga, ed è un nome significativo. Un nome che indica il bersaglio. Non i singoli colpevoli, ma "la" chiesa. "Non si spiega altrimenti - sottolinea Avvenire - la brutalità e la voluta vistosità di questa incursione. Come se si volesse colpire proprio al cuore".Lo scontro con la Santa sede campeggia oggi sulle prime pagine dei più importanti quotidiani belgi. "Roma scomunica la giustizia" belga, titola a tutta pagina il quotidiano fiammingo De Morgen. Anche l'altro principale giornale, De Standaard, dedica quasi tutta la prima pagina alla vicenda con un fotomontaggio che richiama le copertine dei libri di Dan Brown e sul cui sfondo compare l'immagine dell'ex primate del Belgio, il cardinale Godfried Danneels, la cui casa è stata perquisita mercoledì scorso. Il titolo, con un gioco di parole sempre basato sulle opere di Brown recita: "Il codice Danneels". Massima attenzione anche da parte della stampa francofona. "La giustizia belga fa tremare la Chiesa romana" titola a tutta pagina Le Soir. La Libre Belgique, che dedica alla vicenda l'intera prima pagina, sotto la foto dei poliziotti davanti a una cattedrale scrive a caratteri cubitali che tra chiesa e la giustizia belga "è rottura".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/26/news/belgio_la_chiesa_scomunica_i_magistrati-5172374/?ref=HRER1-1


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Il Belgio sta dimostrando che i cittadini sono preziosi e che i vescovi cattolici sono sottoposti alla legge come ogni altro cittadino.
Solo in Italia il governo Italiano anziché rispettare la legge e la Costituzione spinge i cittadini affinché subiscano violenze di ogni genere da parte della chiesa cattolica: quando mai i magistrati di Venezia perquisiranno Angelo Scola e gli impediranno di costringere dei bambini in ginocchio davanti al crocifisso?
I magistrati di Venezia hanno sempre collaborato con la chiesa cattolica per far violenza ai minori. Lo stesso Ennio Fortuna, ex Procuratore a Venezia, ha scritto un libro sul fatto che Gesù era innocente al processo, dimenticando che Gesù era stato arrestato con un bambino nudo. Dimenticando che disse ai giudici che lui era il padrone in quanto figlio del dio padrone: come avrebbe reagito Ennio Fortuna se un imputato gli avesse detto ciò?
Questo allarme pedofilia è del 1996. Ho recuperato l’articolo. Già allora si iniziava ad avere notizie sull’orrore della pedofilia dei preti cattolici. Dopo di allora, l’orrore delle parrocchie e degli oratori, l’orrore dei missionari e le loro nefandezze, hanno cominciato ad emergere nonostante una stampa che ha agito per coprire gli abusi dei preti cattolici e per minimizzare la violenza dei cattolici.
Riporto l’articolo:


la Repubblica - Domenica, 8 dicembre 1996 - pagina 20
di DONATELLA ALFONSO
CRIMINE ALLARME PEDOFILIA
Tanti ragazzi nel corteo, con il padre di Melissa Russo, una delle vittime di Marcinelle.
' La legge difenda i minori' CONTRO I LADRI DI BAMBINI
Genova, cinquemila alla marcia anti-pedofilia
Nei paesi poveri 5 dollari a notte per un piccolo
Gli insegnanti invitati a parlarne a scuola


GENOVA - Salgono tutti insieme verso il cielo, i palloncini bianchi, molti con legata al filo la foto di due belle bambine sorridenti. "Avevamo solo otto anni e molti sogni. Credevamo che la vita sarebbe stata bella... voi grandi, preparateci un mondo migliore". Il mondo non è stato buono con loro, Julie e Melissa, rapite, seviziate, lasciate morire di fame da Marc Dutroux, il pedofilo assassino di Marcinelle. Sotto il cielo grigio di piazza De Ferrari, il cuore di Genova, sono quasi in cinquemila, la maggioranza bambini e ragazzi, a veder salire verso il cielo i palloncini, a sentire Gino Russo, il padre di Melissa, che nel suo italiano venato fortemente di francese dice "Grazie, a nome di Melissa, di Julie, di tutti gli altri bambini rapiti, violentati, uccisi nel mondo". E' Genova a raccogliere idealmente il testimone della grande "Marcia Bianca" di Bruxelles, dei trecentomila in piazza per manifestare contro l' orrore dei delitti dei pedofili e soprattutto contro il silenzio, le connivenze politiche e giudiziarie che hanno permesso a Dutroux e ai suoi amici di continuare a violentare e uccidere. Da quella vicenda, è come se si fosse squarciato il velo più grande dell' omertà sul mondo della pedofilia, dello sfruttamento, specialmente nei paesi poveri, da parte degli occidentali che si comprano un bambino per cinque dollari a notte, come spiega Bernard Boeton a nome di "Terre des Hommes", l' associazione internazionale per l' infanzia violata e aggredita. Per la stessa cosa, nei loro paesi, verrebbero condannati ad almeno dieci anni di prigione. E il Comune di Genova, che da oltre un anno collabora con "Terre des Hommes", ha raccolto questo grido, anche con l' organizzazione di un convegno nazionale sulla violenza sessuale che, a partire da domani e per due giorni, prenderà in esame le emergenze e le soluzioni possibili. Perché non esistano più, come dice Boeton, delle riviste nelle quali si elencano i posti dove si compra un bambino, e quanto costa. "Il nostro governo deve fare la sua parte, non può occuparsi solo di Maastricht - dice Adriano Sansa, il sindaco di Genova - Quello della violenza sui bambini sta diventando un problema politico, vanno rivisti i rapporti con i paesi che tollerano che i loro bambini vengano venduti, perché tutto questo alimenta un arrivo di moneta pregiata: se si decidono le sanzioni verso l' Iraq, perché non verso questi governi? E perché queste persone, rompendo il muro della rispettabilità, non vengono perseguite nei loro paesi? Tutto questo movimento è già servito a spingere il Parlamento a muoversi sulla legge contro la violenza sui minori, abbiamo qui le firmatarie Antonella Rizza e Grazia Labate, numerosi parlamentari. Ma l' importante di questa manifestazione è la partecipazione, la coscienza comune. E questi ragazzi, ne sono sicuro, se ne ricorderanno". I ragazzi sono i bambini delle elementari accompagnati dai genitori, gli adolescenti delle medie con gli insegnanti, i ' grandi' delle superiori con gli striscioni, che hanno percorso in silenzio le strade del centro, non tutti autorizzati dalle loro scuole. Assenza ingiustificata? "Figuriamoci, questo è un modo di fare scuola, è una vera lezione" dice Gaetano Cuozzo, il provveditore agli studi di Genova, che ricorda gli inviti agli insegnanti a parlare di questi temi, per quanto delicati, in classe, a far filtrare informazioni, appelli anche alle famiglie. Un gruppo di bambini chiama Sansa ad alta voce: al sindaco, che ha espresso l' intenzione di fare di Genova un punto di riferimento per iniziative contro lo sfruttamento e la violenza, come la creazione di una rete d' ascolto e informazione, chiedono una firma sul cartoncino con l' immagine di Melissa e Julie. "Per Tatiana, a ricordo di una giornata importante" è la firma su uno dei tanti cartoncini. Poco lontano, c' è Fernanda Contri, neogiudice costituzionale: "Una società migliore - dice - la potremo costruire solo con l' impegno dei ragazzi, perché affrontino questo mondo con la determinatezza e la fermezza dei loro anni". Don Andrea Gallo, prete degli emarginati, riflette: "Stamani sono tornati bambino. Voglio giochi, spazi verdi, la libertà. Questo è un segno della rinascita vera di Genova".
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La cosa più vergognosa è che i parlamentari, anziché stimolare indagini contro la chiesa cattolica, di fatto si limitavano a manifestare lavandosene la coscienza e lasciando che migliaia di bambini venissero violentati: come accedeva al Provolo di Verona!
Esporre il crocifisso in luogo pubblico significa favorire lo stupro di minori da parte della chiesa cattolica: esporlo nelle aule scolastiche significa imporre ai ragazzi la sottomissione alla pedofilia messa in atto dalla chiesa cattolica. Significa imporre loro di rinunciare ai loro diritti che la Costituzione della Repubblica sancisce e la Costituzione Europea sottolinea.
Ogni cattolico che ha dato l’otto per mille alla chiesa cattolica ha, di fatto, finanziato l’attività i pedofilia della chiesa cattolica. Può essere considerato complice morale della violenza della chiesa cattolica.

26 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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