Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, giugno 29, 2010

Le ciulate di Silvio Berlusconi (alla faccia della crisi italiana) e la statuetta di Massimo Tartaglia.


E come facevano a condannare il militante del Popolo delle Libertà che ha tirato una statuetta del duomo di Milano in faccia al suo padrone?
Come si fa a non considerare dei fuori di testa chi difende Dell’Utri e, nello stesso tempo, evoca una condanna “al massacro” per il militante del suo partito che ha tirato una statuetta?
Forse, Nunzia De Girolamo è rimasta al delitto di “lesa maestà” dimenticandosi di vivere in un sistema in cui le leggi sono uguali per tutti.
Sicuramente Silvio Berlusconi è un delinquente e un fruitore finale protetto da prescrizioni e fruitore di leggi per impedire di pagare per i feroci delitti che ha commesso (e per quello che, la richiesta di tali leggi, fa supporre che abbia commesso), ma da qui a non voler considerare la disperazione folle di un militante del Popolo delle Libertà è di un’atrocità che richiama l’ideologia che portò ai campi di sterminio.
Capisco che Nunzia De Girolamo avrebbe voluto che il reato fosse annoverato fra i reati di terrorismo, ma i reati che possono essere annoverati fra terrorismo e mafia appaiono sempre più legati all’attuale dirigenza di un partito che usa le Istituzioni per aggredire i fondamenti della democrazia e della libertà dei cittadini italiani.


E' un po' come il precedente episodio in cui Silvio Berlusconi fu colpito da un cavalletto da fotografo lanciato da un turista: Berlusconi voleva che l'aggressore fosse inquisito per attentato al "presidente del Consiglio", in realtà sarebbe stato inquisito solo per aggressione (e non premeditata) al Sig. Silvio Berlusconi e Berlusconi, per non fare la solita figura meschina, ha preferito lasciar perdere. L'attività di Silvio Berlusconi alimenta la rabbia nei citadini che si vedono non solo preso in giro dal padrone di televisioni, ma offese, aggredite e ingiuriate dall'odio fobico di Berlusconi. Si vedono derubati dei loro diritti da Silvio Berlusconi.
Riporto la notizia:



Politica 29/06/2010
Berlusconi: De Girolamo (Pdl), sentenza Tartaglia grave precedente




Roma, 29 giu. (Adnkronos) –"Tartaglia incapace di intendere e di volere? Sicuramente era capace di intendere e di mirare al presidente del Consiglio Berlusconi in piazza Duomo a Milano". A dichiararlo, la parlamentare del Popolo della liberta' Nunzia De Girolamo, a proposito dell'assoluzione di Massimo Tartaglia.

"Purtroppo certa magistratura continua a lanciare segnali distortivi all'opinione pubblica", aggiunge la deputata, per la quale "con questa assoluzione si sancisce un grave precedente: ovvero chi colpisce e tenta anche di uccidere il presidente del Consiglio e-o altre importanti cariche pubbliche ed istituzionali non e' condannabile perche' 'incapace di intendere e volere al momento del fatto'. Non e' possibile arrivare a tanto, perche' e' davvero pericoloso. Con questa sentenza altri soggetti si potrebbero sentire autorizzati a commettere simili e gravi gesti immaginando, poi, di essere assolti", conclude De Girolamo.

Tratto da:
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=443690

Perché è stato assolto?
Perché i militanti del PDL sono un po’ ad immagine del loro capo.
Un capo, Silvio Berlusconi, che offende l’immagine dell’Italia e che, a quanto sembra, solo dei pazzi come Tartaglia (o pagati, visto la quantità di inquisiti eletti nelle file del PDL) possono essere dei suoi militanti.
Questa arriva dal Brasile dove l’Italia, grazie a Silvio Berlusconi, ha fatto la solita figura di merda:

IL CASO
Il premier a San Paolo: "Ho la fila di ragazze"



E la serata finisce tra "Iene" e barzellette
dall'inviato FRANCESCO BEI


SAN PAOLO - Fine serata movimentato per Silvio Berlusconi a San Paolo: dopo il ricevimento con gli imprenditori italiani, il premier è stato infatti oggetto di una "imboscata" da parte delle Iene locali. Una finta giornalista ha provato ad agganciarlo all'uscita del locale, chiamandolo con un altoparlante, mentre una ragazza seminuda (subito bloccata dallo staff del Cavaliere) tentava di gettarglisi addosso. Niente da fare comunque, visto che il premier si è infilato di corsa in automobile partendo a razzo con la protezione della scorta e della polizia locale.
Durante il cocktail, di fronte a un centinaio di esponenti dell'imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi si è invece lanciato in un nuovo attacco alla magistratura ("il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale") e ai giornali, condito tuttavia da una serie di battute piccanti che hanno scatenato l'ilarità generale. "Sapete - ha raccontato - ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell'albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l'abbiamo già fatto un'ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria". Lo show è proseguito più tardi: "Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! Ma io sto lavorando con Don Verzé per allungare la vita fino a 120 anni. a questo scopo ho finanziato un centro di ricerche nel cuore dell'Amazzonia, presto lo andrò a inaugurare".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/news/fine_serata_iene_e_barzellette_il_premier_a_san_poalo_ho_la_fila_di_ragazze-5248966/?ref=HREC1-6

Ormai l’Italia non è più un popolo “di navigatori, artisti e poeti”, ma è un popolo di puttanieri fobici in ginocchio davanti ad un criminale appeso in croce.
Ciò che è avvenuto in Brasile è il modo che ha Silvio Berlusconi di affrontare l’economia e la crisi: una barzelletta raccontata fra miliardari.
Mentre Silvio Berlusconi racconta barzellette, la Borsa Italiana oggi ha perso oltre il 4%.
Da due anni sta dicendo che la crisi non esiste: il miliardario!
Da oltre due anni gira a raccontare barzellette con sceneggiate da palcoscenico aggredendo le Istituzioni e il loro ruolo nella Democrazia Italiana. Ha trasformato il parlamento in un bivacco di “burattini” che votano leggi contro la Costituzione della Repubblica e che la Corte Costituzionale deve rettificare non senza che prima abbiano fatto un gran danno.
E poi non volete che possa emergere un Tartaglia fra i militanti del PDL che lanci una statuetta in faccia a Berlusconi?
Quando si mettono insieme tanti fuori di testa, inconsapevoli del valore delle Istituzioni, è inevitabile che qualcuno pensi di tirare una statuetta. Tanto, il livello i impegno politico di Berlusconi nella politica italiana è quello della “ciulatina”.

29 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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