Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, agosto 04, 2010

E sì; Gianfranco Fini tiene Silvio Berlusconi per le palle! E anche Umberto Bossi!


Silvio Berlusconi non è un politico, è solo un padrone arrogante, presuntuoso e, spesso vile che fugge da ogni confronto politico per pura codardia.
Gianfranco Fini, invece, è un politico che sa discutere con gli avversari e sostenere le sue idee. Le sue posizioni non mi piacciono, ma comunque le sa argomentare e discutere, cosa che non è in Silvio Berlusconi.
Non avevo dubbi che Gianfranco Fini tenesse Berlusconi per le palle e solo un arrogante come Umberto Bossi, che ha vissuto derubando della società civile i Veneti e i Lombardi, poteva non accorgersi.
Ora il padrone non è più padrone.
Può diventare un politico?
E’ solo un padrone che si identifica come il dio padrone e come padrone ha saccheggiato la società civile.
E così il suo governo non ha più i voti. Prodi è riuscito a governare con pochi voti di margine per anni, ma Prodi era un politico che sapeva ascoltare e mediare, Silvio Berlusconi è solo un padrone che si affidava ad una maggioranza bulgara per aggredire le Istituzioni e ricostruire lo Stato fascista.
Riporto:


Camera, il sottosegretario è salvo ma la maggioranza non c'è più
(04 agosto 2010)
PIU' o meno è andata secondo le previsioni. Calcolando i 27 assenti, le proporzioni della vigilia sono state rispettate. La mozione di sfiducia a Caliendo non passa perché in 299 hanno votato con il governo. 229 i contrari, 75 gli astenuti. Alla prima prova parlamentare, Pdl-Lega sono ampiamente sotto il quorum, pari a 316 voti. Bossi dice che è un segnale di resistenza, e quindi non si va al voto anticipato. Ma i numeri sul tabellone elettronico di Montecitorio disegnano plasticamente uno scenario radicalmente mutato.Nessuno, tra finiani e centristi, aveva l'interesse a far cadere il sottosegretario e con lui l'esecutivo. Ma il dato sensibile è che l'asse finiani-Udc-rutelliani ha potenzialmente in mano i numeri per far andare o meno avanti il governo.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2010/08/04/news/camera_il_sottosegretario_salvo_ma_la_maggioranza_non_c_pi-6071709/?ref=HREA-1


E ora?
O Silvio Berlusconi cala le brache (come del resto, in quanto padrone, sa fare quando non riesce a ricattare l’avversario) o Silvio Berlusconi fallisce.
Ha già fallito, come ha fallito Umberto Bossi vendendo fumo di un “add’ha venir Baffone” di vecchia memoria o del “luminoso avvenire” forgiato dal federalismo fiscale con cui i Veneti e i Lombardi immaginano di rapinare gli italiani delle regioni meridionali.
Cosa succederà ora?
La palla è in mano a Silvio Berlusconi: un padrone con le brache calate!


Marghera, 04 agosto 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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