Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, ottobre 29, 2010

Il bunga-bunga e Consiglio dei Ministri sul disegno di legge in materia di filiazione


Sarebbe bene chiarire il significato di questa affermazione.
Se i bambini non hanno il diritto ad essere amati, può significare che i genitori possono usarli come zerbini?
Quali sono i diritti riconosciuti ai bambini?
Ufficialmente avrebbero tutti i diritti garantiti ad ogni cittadino, ma dal momento che non sono in grado di rivendicare quei diritti, chi è che deve renderli consapevoli di quei diritti?
Quali sono i doveri dei genitori nei confronti dei figli?
Costringere un bambino in ginocchio davanti ad un crocifisso è un atto di terrorismo eversivo nei confronti di ogni individuo della società civile, ma con questo provvedimento si possono violentare i bambini per costringerli a pregare davanti ad un crocifisso?
Diventa legittimo il Bunga-bunga nei confronti dei bambini?
Riporto il lancio ANSA

Stessi diritti figli naturali-legittimi
Da Cdm a ddl governo, ma scompare diritto bimbi a essere amati

(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Figli naturali come figli legittimi. Stessi diritti per tutti i bimbi, siano essi nati fuori o dentro il matrimonio. Lo stabilisce un disegno di legge delega approvato dal Cdm. Il provvedimento modifica la disciplina in materia di filiazione col fine di assicurare una sostanziale equiparazione dei diritti dei figli legittimi con quelli dei figli naturali. Disco rosso invece all'obbligo per i genitori di amare i figli: il diritto a essere amati 'non e' un diritto esigibile'.


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/10/29/visualizza_new.html_1726963634.html


La parità fra figli legittimi e illegittimi era già stata dichiarata anche se alcune cose dovevano essere perfezionale (specie nelle relazioni parentali).
Se poi il provvedimento si riferisce all’abbandono dei minori, questo è un problema sociale. Finché lo Stato, anziché applicare il diritto Costituzionale riconoscendo l’aborto come un diritto sacro delle donne e la pillola abortiva un diritto inalienabile e la pillola del giorno dopo un diritto sacro, appare evidente, specialmente per le classi sociali più deboli, che l’abbandono dei minori (quando non si tratta di gettarli in un cassonetto) sarà una pratica, comunque, sempre presente.
A volte, quando le cose sono così maldefinite, spesso si prestano ad equivoci e un governo così legato all’ideologia assolutista cristiana (e lontano dalla Costituzione) ingenera sospetti a non finire.



Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

21 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì, ottobre 28, 2010

Silvio Berlusconi: minorenni, prostitute, immondizia ed ecoballe!

Il Bunga-Bunga dell'immondizia in cui si culla Berlusconi offendendo il paese talia che ha gettato nella peggior crisi economica della sua storia.
Viva il Bunga-Bunga e in in culo agli italiani!
Questo fa intendere Berlusconi.

Per il governo Berlusconi, il paese è fatto di spazzatura.
Sia quando si tratta delle sue puttane, sia quando si tratta degli abitanti di Terzigno ridotti a spazzatura umana, sia quando si tratta della disoccupazione che Silvio Berlusconi aumenta per aumentare i suoi profitti, sia quando si tratta dei dipendenti statali.
Tutto è spazzatura.
Le persone sono spazzatura che Bonanni compra e vende violando i diritti Costituzionale dei lavoratori: ma lui, come integralista cristiano, ritiene che le persone siano bestiame del suo dio padrone e lui, che ne manifesta la volontà, le può comperare e vendere proprio come il bestiame o come la spazzatura.

Così gli abitanti di Terzigno sono il bestiame-spazzatura di Silvio Berlusconi. Ha dovuto aspettare le proteste violente per pensare di intervenire e ancora li vuole ridurre a bestiame. Se non ci fossero state le proteste che facevano intravvedere l’insorgere di una sperale di violenza, Silvio Berlusconi non sarebbe intervenuto ad affrontare il problema. Questa è la linea di Silvio Berlusconi e di Maroni, spingere i cittadini all’esasperazione e alla violenza. Così Silvio Berlusconi può mettere a tacere chi lo critica per le sue prostitute che traffica in combutta con Emilio Fede o Lele Mora: spazzatura!

Come sono spazzatura tutti quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e la cui disoccupazione è stata sistematicamente voluta da Silvio Berlusconi per impoverire il paese a suo vantaggio. E sono spazzatura anche i dipendenti dello Stato e i posti di lavoro nella pubblica amministrazione.

Un paese spazzatura.
Tutto è ridotto a spazzatura e tutto e tutti sono costretti a comportarsi da spazzatura per alimentare la sete di guadagno e di potere di dominio di Silvio Berlusconi.
Le minorenni di Silvio Berlusconi sono spazzatura. In fondo, che vuole questa? E’ spazzatura a disposizione di Silvio Berlusconi.



Caso minorenne: premier, spazzatura mediatica
Il direttore del Tg4: 'Non mi risulta di essere indagato per alcun reato'
28 ottobre 2010
ROMA - "Sono una persona di cuore - risponde Berlusconi - mi muovo per aiutare le persone che hanno bisogno. Ma sono qui per parlare di spazzatura vera, quella mediatica lascio a voi. Facciamo come il sistema 'Annozero' , senza contraddittorio per me, solo accuse e insulti ma zero contraddittorio". Così il premier Silvio Berlusconi risponde alla domanda di un cronista, durante la conferenza stampa di Acerra sulla telefonata di palazzo Chigi per fare liberare una ragazzina fermata per furto.EMILIO FEDE, FORSE L'HO VISTA DAL PREMIER - "Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L'ho appreso stamani leggendo i quotidiani: credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l'ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio". Lo ha dichiarato all'ANSA il direttore del Tg4 Emilio Fede che, secondo quanto riportano oggi i quotidiani, sarebbe indagato per favoreggiamento della prostituzione nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano nata dal racconto di Ruby, una minorenne marocchina che ha parlato, nell'ambito di un filone di indagine sulla prostituzione, di incontri avuti con il premier Silvio Berlusconi. "Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene - ha aggiunto Fede - ma quello che posso dire è che non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo".
"Lele Mora è una persona perbene e lo vedo continuamente massacrato. Lo conosco io, come del resto lo conoscono tante altre persone sia nel mondo politico che dello spettacolo". Lo ha detto Emilio Fede ricordando di conoscere l'impresario da anni. "Con quella ragazza, che tra l'altro io credevo avesse 25 anni e non fosse minorenne, credo di aver scambiato un paio di parole, come faccio con tanti altri - ha continuato Fede - L'ho conosciuta a due cene che, ripeto, si sono concluse con nulla che possa essere classificato come trasgressivo". "Di essere indagato - ha detto ancora Fede -, l'ho appreso dai giornali, ma se davvero c'é una indagine nei miei confronti, che mi arrivi subito una notifica, così posso spiegare tutto". Il direttore del Tg4 ha ribadito più volte di non essere stato lui a presentare quella ragazza a Lele Mora, né di essere stato lui a portarla ad Arcore.La notizia dell'esistenza di un' indagine a Milano su presunti rapporti di una minorenne marocchina, legata al giro di Lele Mora, con il premier Silvio Berlusconi nella sua abitazione è stata data il 26 ottobre da 'Il Fatto quotidiano'. La notizia, peraltro, era stata poi smentita ieri dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che ha negato l'esistenza di "denunce" da parte di una giovane marocchina nei confronti del presidente del Consiglio. Secondo quanto riportato oggi da alcuni quotidiani, la procura avrebbe, invece, già aperto un'indagine per favoreggiamento della prostituzione nell'entourage del presidente del Consiglio che vedrebbe al centro degli accertamenti giudiziari l'impresario televisivo Lele Mora e il direttore del Tg4 Emilio Fede e il consigliere regionale Nicole Minetti, ex igienista del premier eletta al Pirellone la scorsa primavera. Le prime dichiarazioni, definite dagli inquirenti "controverse" - secondo quanto riportato dai media - sarebbero state rese alcuni mesi fa da Ruby, la giovane marocchina scappata dalla famiglia in Sicilia e dalle comunità alle quali il Tribunale dei minorenni l'aveva affidata. Ieri Ruby è stata a lungo sentita in procura, per ricostruire la vicenda. Alla riunione, al quarto piano del Palazzo di Giustizia, hanno partecipato il procuratore Edmondo Bruti Liberati, il procuratore aggiunto Pietro Forno, a capo del pool Reati Sessuali, e il pm Antonio Sangermano, titolare dell' indagine. I legali del premier, gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, avevano definito ieri "le notizie apparse assolutamente infondate".
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/10/28/visualizza_new.html_1727176012.html


Prima Silvio Berlusconi crea le emergenze e poi si pavoneggia.
Che squallore!
Aveva dichiarato di aver risolto la questione dei rifiuti e, invece, aveva solo nascosto la merda sotto il tappeto per far ammalare i bambini dei paesi attorno ai suoi immondenzai.
Il risultato è che ha saccheggiato il parco del Vesuvio costringendo, con la violenza fatta ai cittadini, l’Unione Europea a non erogare i fondi per le discariche.
Berlusconi ha mentito sui rifiuti di Napoli: è un bugiardo e un saccheggiatore della società civile.


Berlusconi: fra 3 giorni niente più rifiuti a Napoli
Il premier e Bertolaso al termovalorizzatore di Acerra, 'miasmi spariranno a breve'
28 ottobre 2010

ACERRA (NAPOLI) - "Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti". Lo ha assicurato il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa ad Acerra.
Abbiamo detto che in 10 giorni il fenomeno si sarebbe risolto. Siamo già molto avanti, il fenomeno è stato risolto al 90%, l'odore" che arriva da Cava Sari "è solo al 10% rispetto a quello di alcuni giorni fa e in tre o quattro giorni, entro il limite dei dieci giorni che ci eravamo dati, sparirà completamente". Lo ha affermato ad Acerra il premier Silvio Berlusconi.
"Abbiamo ragione di pensare che un accordo possa essere accettato fra dieci giorni". Così il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa al termovalorizzatore di Acerra, ha risposto ad una domanda sulla mancata firma di alcuni Comuni al documento per risolvere l'emergenza rifiuti.
"La situazione si sarebbe evitata con la raccolta differenziata. A Napoli i dati dichiarati indicano che solo il 18 per cento fa la raccolta differenziata".
IL PIANO E' VALIDO, SI VA AVANTI - "Il piano organico per i rifiuti per la Campania" che ha portato "danni" all'immagine della regione "è valido e funziona tuttora e deve essere portato avanti secondo le direttrici stabilite". Così il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa al termovalorizzatore di Acerra.
'NO ALTERNATIVA A TERZIGNO, NON INQUINA' - La presenza di discariche nell'area di Terzigno "non è una situazione che possa avere un'alternativa. Vorrei dire agli abitanti di questi Paesi che manteniamo il piano presentato ai 18 sindaci". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa ad Acerra. Il piano prevede, ricorda, "un fermo dei conferimenti a Cava Sari per consentire la copertura e i controlli sanitari e ambientali: sono avanzati e stanno dando buonissimi risultati. Sono fatti non solo da noi, ma dall'Istituto Superiore di sanità, dall'Ispra e dai tecnici dei comuni interessati: nessun dato fuori norma viene ad ora segnalato".
'PROVOCAZIONE DA FACINOROSI ORGANIZZATI' - Il premier Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa al termovalorizzatore di Acerra, ha ringraziato le forze dell'ordine per aver dovuto sopportare le "provocazioni" durante le rivolte per l'emergenza rifiuti provocate "non dalla popolazione ma da facinorosi che pare siano anche organizzati".


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/10/18/visualizza_new.html_1731611116.html


Osserviamo come le cifre che riporta Draghi siano quelle annunciate dalla CGIL.
Disoccupazione e lavoro precario; ricatti delle persone e aggressioni. Aggressioni e violenze messe in atto dalla Confindustria e favorite dalla complicità attiva di Bonanni e Angeletti che aggrediscono i livelli di vita dei cittadini. Aggrediscono i cittadini sparando loro nella testa quella miseria economica che i licenziamenti massicci e il disprezzo dei diritti civili stanno alimentando nel paese. Gli atti criminali di Bonanni e Angeletti, i loro atti di terrorismo, non consistono nello sparare ai lavoratori, ma di agire per favorire i progetti di emarginazione, e sottoprofitto, messi in atto dalla Confindustria in combutta con la UIL e la CISL: Bonanni non si identifica con l’ideologia del dio padrone? E la CISL non è forse nata da un’operazione di disarticolazione dei livelli di vita dei lavoratori italiani messa in atto dalla CIA? O ce lo siamo dimenticati.



Draghi: occupazione tema centrale, sottoutilizzo sopra all'11%
"Tra 2008 e 2009 persi in Italia 560.000 posti"
28 ottobre, 2010

ROMA - Per rilanciare i consumi e quindi la crescita "la condizione del mercato del lavoro è il tema centrale". A dirlo, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, è il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, che torna sul tema del vero livello degli occupati: "si calcola per l'Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all'11% delle persone potenzialmente occupabili - dice il governatore Conteggiando anche la Cig e i lavoratori scoraggiati - come in Francia , più che nel Regno Unito e in Germania".TRA 2008 E 2009 PERSI IN ITALIA 560.000 POSTI LAVORO - "Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 il numero di occupati si è ridotto in Italia di 560.000 persone": è quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi alla Giornata mondiale del risparmio. Secondo il numero uno di Bankitalia le persone che hanno perso il proprio posto di lavoro sono "in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto". Tuttavia, secondo Draghi, "nel primo semestre dell'anno in corso si è registrata una debole ripresa, con 40.000 occupati in più".PIL 2010-11 NON SI DISCOSTERÀ DI MOLTO DALL'1% - "Le prospettive per la crescita del pil, quest'anno e il prossimo, non si discostano di molto dall'1%. Nel primo semestre essa ha tratto beneficio dall'aumento delle esportazioni che stanno rallentando". Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, secondo il quale allo sviluppo economico "serve il contributo della domanda interna". La crisi, ha aggiunto Draghi, "ha investito con forza la nostra economia, riportandone indietro il prodotto annuo, nel 2009, sui volumi di 9 anni fa".


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/28/visualizza_new.html_1727173161.html


Ed ora anche i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono diventati immondizia.
Un’immondizia che ha un costo e non una funzione sociale. Una palla al piede.
Si impoverisce la struttura dello Stato per permettere ai criminali di avere l’impunità per le loro azioni.
I dipendenti statali sono immondizia e il fine di Brunetta è quello di tagliare questi fannulloni e questi parassiti: quale stato avremmo poi?

Brunetta, riduzione 300 mila occupati 2008-2013
Brunetta: in PA come effetto di blocco turn-over, lavoro flessibile e collocamento a riposo
28 ottobre, 2010



ROMA - Nella pubblica amministrazione ''per effetto delle misure in materia di blocco del turn-over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo, complessivamente tra il 2008 e il 2013 si puo' prevedere una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300 mila unita''', pari ad un calo dell'8,4%. E' tra i dati portati dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ad un anno dalla riforma, ad un convegno nel quale viene presentato anche il rapporto dell'Ocse sulla riforma della pubblica amministrazione in Italia. ''Negli anni 2008 e 2009 - si legge nel documento presentato al convegno - il personale si e' ridotto di circa 72 mila occupati scendendo a circa 3,5 milioni di unita'''.
CONTRIBUTO CORREZIONE CONTI 62 MLD 2008-2013 - ''Il contributo della pubblica amministrazione alle manovre di correzione dei conti pubblici (dal Dl 112/2008 al Dl 78/2010) e' pari a circa 62 miliardi di euro nel periodo 2008-2013''. Dato presentato dal ministro della pubblica amministrazione ad un anno dal varo della riforma. ''Questo equivale ad oltre il 4% della spesa annuale per personale e consumi intermedi''
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/10/28/visualizza_new.html_1727174216.html


Silvio Berlusconi ha trasformato l’intera nazione in una grande discarica di immondizia.
Non si tratta di un paradosso, si tratta di un’idea di relazioni fra le persone che ha nel cristianesimo la sua radice: tutto è immondizia per dio che fa quello che vuole.
Il dio padrone dei cristiani non si cura del futuro. Lui è alfa e omega del presente. Sono gli uomini, ridotti in ecoballa pronti per l’inceneritore che, invece, devono provvedere per il futuro che Silvio Berlusconi con le sue prostitute minorennni sta saccheggiando.
E’ per questo che è sempre scappato da Annozero preferendo l’onnipotenza al di sopra di tutti che gli garantisce Bruno Vespa.

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28 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì, ottobre 27, 2010

Capezzone, come Berlusconi o come Belpietro? Tutto sa di truffa e di presa in giro...



Così, a prima vista, anche questa “aggressione” appare più una bufala o una trovata pubblicitaria che non una reale aggressione. Come l’aggressione dell’uomo armato a Belpietro che appare più una truffa che un fatto vero e proprio.
Questi aggressori che colpiscono e fuggono non solo lasciano perplessi, ma fanno apparire come se la scena fosse orchestrata.
Ci si augura che la Polizia faccia chiarezza: ma tutto appare come una truffa.
Da quando la statuetta in faccia a Berlusconi gli ha aumentato l’indice di gradimento fino a scoprire che a tirargliela in faccia era un militante del suo partito, anche l’aggressione a Capezzone induce a credere che Capezzone abbia messo in atto una trovata pubblicitaria.
Io, fintanto che non sarò smentito, non credo nell’aggressione. Capezzone ha sparato troppe stupidaggini per non aver bisogno di una trovata pubblicitaria per aumentare la presenza in televisione.
Chi ha avuto un minimo di esperienza degli anni ’70 può solo esprimere seri dubbi sulla vicenda.


Scrive il giornale La Repubblica:

ROMA - Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, è stato aggredito a pochi metri dalla sede di via dell'Umiltà da uno sconosciuto, che gli ha sferrato un pugno al viso e poi si è dileguato. Lo riferisce Gregorio Fontana, deputato del Popolo della libertà tra i primi ad soccorrere il collega insieme al coordinatore nazionale, Denis Verdini. Capezzone è stato portato subito con l'ambulanza all'ospedale Santo Spirito, dove è stato dimesso circa un'ora dopo, conclusi tutti i controlli necessari. Raggiunto telefonicamente, dal portavoce del partito poche parole: "Sono stato aggredito, mi hanno dato un pugno...".Immediato l'attestato di vicinanza dal gruppo parlamentare Pdl alla Camera . "Esprimiamo una totale solidarietà a Daniele Capezzone e rileviamo - dice il capogruppo Fabrizio Cicchitto- che l'atmosfera peggiora sempre di più a causa dell'esistenza di uno squadrismo di sinistra che accentua col passare del tempo la sua arroganza e la sua aggressività. Il noto network dell'odio sta producendo effetti nefasti sempre più visibili".

Tratto a:
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/26/news/capezzone_aggredito_a_roma_un_pungo_al_viso_in_centor_a_roma-8462691/

Come si è ridimensionata la vicenda della statuetta in faccia a Berlusconi e quella di Belpietro si è rivelata una truffa, anche questa si rivelerà per quello che è: molto probabilmente una trovata pubblicitaria degli individui vuoti e politicamente incapaci del Popolo delle Libertà.
Con troppa facilità Cicchitto ha individuato i “colpevoli”, quasi fosse concordato con qualcuno anche se Brunetta continua ad avvelenare il clima politico di personaggi talmente incapaci che in un anno hanno approvato 10 leggi. Il massimo dell’inefficienza, dell’incapacità e del menefreghismo nei confronti degli italiani. E vuoi che a questi non serva pubblicità per sopravvivere?



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26 ottobre 2010
Claudio Simeoni
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martedì, ottobre 12, 2010

Gli eserciti attuali sono masse di macellai incapaci di combattere una guerra: sanno solo macellare uomini, donne e bambini.



Sono gli eserciti occidentali i cui soldati sono solo dei delinquenti equipaggiati e addestrati come tanti “rambo” capaci solo di macellare donne uomini e bambini indifesi e pronti a violentare chiunque pretenda da loro un comportamento consono al dettato Costituzionale o alle regole sociali.
Bande di macellai ai quali sono stati dati aerei, bombe, carri armati, mitragliatori. Queste bande di macellai, addestrati a macellare, vengono chiamati “esercito”. Però sono un corpo estraneo alla società civile, un bubbone che si vuole allontanare e mandare a violentare donne e bambini in paesi lontani perché effettivamente fa schifo averli sul proprio territorio.
Nella società in cui viviamo, a differenza della società monarchica o fascista, prima viene il cittadino e poi il soldato. E il soldato è tale nella misura in cui fa propri i bisogni dei cittadini e non nella misura in cui fa dell’essere soldato (cioè rambo) una contrapposizione fra sé e la società civile.
Questa contrapposizione fra il suo essere rambo e la società civile è il motivo per cui gli eserciti occidentali sono destinati ad essere sconfitti in qualunque parte del mondo vadano. Sono solo macellai che torturano, uccidono, mantenendo distante la stampa indipendente per mantenersi il diritto all’impunità di macellare uomini, donne e bambini indifesi perché alla fine, è l’unica cosa che questi individui, che si sono dimessi dalla società civile e dai suoi sacri principi, sanno fare.
Poi, un giorno, l’Italia sarà chiamata a rispondere per delitti contro l’umanità. Per i massacri fatti in Afganistan, taciuti e nascosti.
Abbiamo saputo per caso che i militari italiani hanno sparato nella schiena ad una bambina ad un posto di blocco. L’assassinio non è stato censurato, ma giustificato. Come non sono stati censurati i mitragliamenti dei villaggi fatti dai militari italiani; dove sta la stampa indipendente al seguito?

Nelle accademie militari, ufficiali vigliacchi, studiano il modo di macellare le persone per il gusto di macellarle forti di una politica che vede nel loro terrore l’unica possibilità di sancire il proprio dominio sulla società civile. Generali vigliacchi, la cui unica attitudine è quella di sganciare bombe su villaggi indifesi paventando un nemico che sta solo nelle loro erotiche fantasie.

Un esercito del genere funzionava nel XIX secolo e ha avuto il suo epilogo tragico nel XX secolo. Da allora la guerra non fu più di uno stato contro un altro, ma fu la guerra di macellai delle accademie militari che disponevano di ampi mezzi di massacro contro popolazioni qualunque fosse l’ideologia attorno alla quale quelle popolazioni cementavano la loro identità.
Oggi le guerre non si vincono macellando le persone. Questa idea il Sig. Giorgio Napolitano deve togliersela dalla testa!
Io che ho conosciuto davvero l’esercito italiano, conosco gli ufficiali per tutti i comportamenti vigliacchi che hanno tenuto e non ho difficoltà di pensarli come dei macellai in teatro di guerra. C’è fra loro qualche individuo che possa considerarsi ossequioso ai doveri imposti dalla Costituzione? Difficile pensarlo! Si nascondono dietro “Ho ricevuto un ordine!”, come se questo li assolvesse da ogni delitto. L’esercito è un corpo separato dalla società civile e se io ho conosciuto gli ufficiali che tentavano un colpo di Stato in Italia, pensiamo a che cosa succede quando costoro hanno a che fare con quelli che definiscono “selvaggi”!

Macellai!
Questo sono i militari italiani: non hanno nessuna dignità morale che non sia quella dell’assassinio. Non sanno condurre una guerra, non sono addestrati a farlo. Sanno macellare persone indifese in modo più o meno feroce in base ai mezzi che hanno a disposizione. Come in Etiopia e in Eritrea usarono i gas per macellare la popolazione; come in Libia macellarono gli arabi per una questione di missionarismo cattolico, così in tempi recenti hanno macellato in Iraq e ora stanno macellando in Afganistan. E poco importa che Giorgio Napolitano parli di “missione di pace”. Quando mandi delle persone con carri armati e mitra e quando organizzi aggressioni ad Emergency perché testimonia dell’orrore che i tuoi carri armati e i tuoi mitra stanno diffondendo, allora sono parole vuote che suonano offese alla Costituzione della Repubblica e ai cittadini italiani: chi dovrebbe garantire la Costituzione usa il suo ruolo per ingannare gli italiani. Per questi criminali con la tuta mimetica l’Italia sarà chiamata a rispondere di delitti contro l’umanità.

I falliti sanno solo buttare bombe: e così si inviano bombardieri in una guerra il cui solo scopo è quello di controllare la vendita dell’eroina e l’imposizione del cattolicesimo a popolazioni di una diversa religione.
Sono andati con la propaganda di aiutare le donne dal velo imposto dai talebani e sono riusciti solo a macellarle. Sia chiaro che l’infamia che comporta l’azione militare sui villaggi indifesi non è relativa solo a chi ha sganciato la singola bomba, ma di tutto l’esercito, di qualunque nazione, che ha sganciato quella bomba: L’esercito italiano è responsabile, e con esso il singolo militare, di tutti i macelli fatti dai Droni USA. Il singolo militare non subisce l’infamia solo perché ha sparato nella schiena ad una donna, ma perché è nello stesso esercito di chi ha sganciato bombe: queste sono le regole morali!



LA RUSSA, ARMARE BOMBARDIERI PD, NE DISCUTANO LE CAMERE

11 OTT 2010 (AGI) - Roma, 11 ott. - "L'Italia e' l'unico Paese che in Afghanistan che non ha armato i propri bombardieri, tutti gli altri lo hanno fatto". A ricordarlo e' stato il ministro della Difesa Ignazio La Russa che ha chiarito che non si puo' parlare di "salti in avanti" su questo. "Non li abbiamo armati per mia decisione, anche contrastando una legittima tendenza a essere uguali agli altri Paesi che mi veniva giustamente sollecitata dai comandi militari", ha spiegato. Adesso, ha spiegato, "avendo avuto contezza della recrudescenza della violenza e visto il dolore enorme che provoca ogni morte, credo che debba essere verificata questa mia decisione, non vorrei che fosse sbagliata e a verificarla dovranno essere le commissioni parlamentari". "Invece che decidere sulle bombe, chiariamo qual'e' il nostro ruolo in Afghanistan". Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, intervistato da Fabio Fazio alla trasmissione 'Che tempo che fa' nel pomeriggio di ieri a Milano. "Vorrei che l'Italia invece di decidere su una bomba - ha detto - cercasse di capire meglio la questione e cercasse di decidere l'anno prossimo cosa succede". Il riferimento del segretario Pd e' alla dichiarazione del ministro della Difesa Ignazio La Russa che in seguito alle nuove vittime in Afghanistan ha esternato la sua volonta' di rivedere le regole della dotazione di bombe sugli aerei italiani. I punti fondamentali secondo Bersani sono quattro: "Quanta credibilita' ha il ritiro annunciato a meta' del 2011", "Cosa succede in Pakistan anche in vista della stabilizzazione dell'Afghanistan", "Come si coinvolgono i Paesi che in questo momento se ne lavano le mani come la Russia e la Cina", e la Cina", e "Quali sarebbe i compiti degli italiani in una nuova fase di transizione". Bersani ha ribadito che non si puo' fuggire dall'Afghanistan. "I talebani non possono vincere - ha detto il segretario Pd - non si puo' lasciare la patata bollente solo nelle mani degli altri". "Quello che si pone il ministro La Russa e' un giusto interrogativo - dice Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera - perche', con il salto di qualita' ulteriore che sta avendo la lotta dei talebani contro il nostro contingente di pace, duramente colpito anche attraverso la deflagrazione di ordigni che fanno saltare in aria i carri armati, chiedersi se e' il caso di fare intervenire l'aviazione e mettere le bombe sui caccia e' un interrogativo a cui a mio parere occorre dare una risposta positiva". E' giusto che il Parlamento valuti se l'attuale livello di sicurezza dei nostri soldati in Afghanistan e' adeguato o meno". Lo dice il reponsabile Esteri del Pd, Piero Fassino, commentando la proposta del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, secondo cui le Camere dovrebbero valutare anche l'ipotesi di armare i bombardieri italiani che operano in Afghanistan. "Dice bene La Russa quando chiede che l'autorizzazione ai nostri aerei a bombardare sia affidata al Parlamento. E' infatti evidente che essa apre la prospettiva del mutamento della natura della nostra missione, e questo puo' essere deciso solo dal Parlamento". Lo sottolinea in una nota Arturo Parisi (Pd) che aggiunge: "Il ministro della Difesa dice altrettanto bene quando ricorda che la possibilita' sulla quale chiede la decisione del Parlamento e' gia' realta' per molti nostri alleati. Questo equivale a riconoscere che quella che con troppa leggerezza noi chiamiamo 'missione di pace' invece che 'per la pace', e' gia' per i nostri alleati nei fatti o in potenza missione di guerra. Partecipare al pari degli altri a quella che gli altri definiscono guerra equivale a riconoscere di fare o partecipare ad una guerra". Ma la nostra Costituzione, osserva il deputato Pd, "a differenza di quella di molti nostri alleati, non consente la guerra se non entro limiti estremi e precisissimi. E' possibile continuare a partecipare a quella che altri definiscono guerra, alla sola condizione di farlo ma non dirlo? Non e' questa una questione tecnica da lasciare sulle spalle dei militari. E neppure una questione che possa essere presa dal governo di turno con un semplice voto di maggioranza senza che da questo derivino gravi conseguenze. E' per questo motivo che la domanda apparentemente tecnica che il ministro della Difesa affida al Parlamento necessita di una risposta politica pienamente consapevole del suo rilievo storico". (AGI) 15


Tratto da:
http://www.agi.it/news/notizie/201010110817-cro-rt10007-la_russa_armare_bombardieri_pd_ne_discutano_le_camere

Siamo ancora in presenza di un esercito vecchio di cento anni.
Addestrato come in epoca fascista e con la stessa ideologia.
E’ un corpo estraneo alla società civile che in Afganistan spara per imporre il cattolicesimo. E’ una vergogna per l’Italia e un’umiliazione per gli italiani che dovranno rispondere di delitti contro l’umanità pur avendo una Costituzione che imponeva che queste azioni non potevano avvenire proprio per preservare l’Italia da accuse del genere.

12 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì, ottobre 07, 2010

Il senso dell'allarme di Maroni: organizzerà altri attentati (finti o veri che siano) è il pericolo che paventa all'Italia


Tanto per fare un’ipotesi: è possibile che Maroni abbia organizzato un finto attentato a Belpietro per aggredire Maroni e la società civile?
E’ l’ipotesi più probabile dopo parecchi giorni in cui, dopo le urla iniziali, è calata una cappa di silenzio sulle indagini per il presunto tentativo di attentato a Belpietro. In fondo, chi ha affermato che quel fatto è avvenuto è alle dipendenze di Maroni quale ministro degli interni.

Sono tecniche il Ministero degli Interni ha già usato più volte (poi parlano di "servizi deviati").

Fin da subito le affermazioni di Maroni sono apparse come delle minacce e dei ricatti alla società civile.
Erano dichiarazioni che non avevano il senso dell’impegno nella ricerca di eventuali responsabili, ma erano più finalizzate ad assicurarsi un vantaggio propagandistico e di consenso ventilando azioni di terrorismo mai avvenute.

Riporto un piccolo articolo con delle affermazioni di Maroni:

Fallito agguato a Belpietro, Maroni: ''Abbassare i toni''

ROMA - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si è detto "preoccupato" per il cima di tensione in cui sarebbe maturato il fallito agguato al direttore di Libero Maurizio Belpietro. "Purtroppo non è il primo e temo non sarà l'ultimo", ha affermato il titolare del Viminale, secondo il quale "è necessario abbassare i toni perché certe accuse, che si leggono magari su alcuni siti internet, possono dare a qualche mente malata lo spunto per fare queste cose".
Maroni ha anche annunciato che "è stata intensificata la sorveglianza, non solo per Belpietro, ma per altri soggetti considerati a rischio". Nel frattempo gli inquirenti hanno l'identikit dell'aggressore, delineato sulla base della testimonianza dell'agente di scorta di Belpietro. Giovedì sera l'addetto alla sicurezza ha incontrato l'individuo per le scale del palazzo della centralissima via del Monte di Pietà a Milano, dove Belpietro abita.

Lo sconosciuto ha puntato una pistola contro l'agente, tentando di far fuoco. Ma l'arma si è inceppata. L'agente si è messo all'inseguimento dell'uomo per le scale, sparando tre colpi, senza riuscire a impedirgli di dileguarsi. Gli investigatori ritengo che l'aggressore non sia legato a organizzazioni terroristiche politicizzate ma sia un "cane sciolto".

Tratto da:
http://www.romagnaoggi.it/politica/2010/10/3/173377/

C’è da essere preoccupati. Maroni stesso minaccia altri attentati, dice: “non sarà l’ultimo”. Le violenze della polizia di Stato sono riprese. Delle persone aggredite per impedire loro di esprimere il dissenso rispetto all’attività di stupro di bambini di Ratzinger. Persone licenziate e bastonate. Bastonate persone che protestano per le discariche.
Maroni sta creando un clima da guerra civile calpestando le leggi dello Stato e la Costituzione della Repubblica.
Un violento che aggredisce i cittadini.
A Londra 10.000 persone hanno protestato e manifestato in piena visita del criminale Ratzinger mentre la polizia di Maroni aggredisce i cittadini nella loro attività per non “offendere” il diritto di Ratzinger di stuprare bambini.
Maroni che più che un ministro degli Interni appare come il braccio armato dello “stupratore della democrazia” come definito da Di Pietro.

E domani, che farà Maroni?
Tenterà di criminalizzare chi ha lanciato delle uova contro la sede della CISL per salvaguardare il diritto della CISL di trafficare in schiavi in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale o garantirsi il diritto di derubare gli Italiani con gli affari sporchi fatti con Alitalia? Oppure picchierà i terremotati dell’Aquila per salvaguardare gli interessi della P3 e di Bertolaso?
La caserma Diaz di Genova è un monito.
All’interno di tutto questo quadro e stando alle notizie che circolano Maroni, o chi per lui, ma sempre alle sue dipendenze, ha organizzato un finto attentato a Belpietro per colpire il dissenso di Di Pietro e fermare il diritto dei cittadini a protestare contro chi, con Maroni, sta calpestando la Costituzione della Repubblica.

07 ottobre 2010

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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mercoledì, ottobre 06, 2010

I fessi cercano un Maestro di Stregoneria, come gli schiavi cercano un padrone per mantenerlo col loro lavoro.


Ci sono molti fessi (o finti fessi) che mi scrivono cercando (o fingendo di cercare) qualcuno che insegni loro Stregoneria.
Normalmente, queste persone, vanno sui miei siti, si leggono, quando va bene una paginetta (io uso ancora il vecchissimo sistema di fare le pagine in html; i miei siti sono ancora legati alla preistoria di internet) e, dopo aver letto che sotto il mio nome aggiungo “Apprendista Stregone” e “Guardiano dell’Anticristo”, pensano di aver capito tutto.
Così ricevo e-mail di questo tipo:


Ciao Claudio,

sono Michelangelo e per caso mi sono imbattuto nel tuo sito che riguarda il "Crogiolo dello Stregone". Sinceramente devo dirti che hai fatto un'ottimo lavoro di ricerca ed hai individuato degli ottimi elementi che uniscono sia la conoscenza scientifica , che gli elementi essenziali della conoscenza dell'uomo come essere vivente. Non ti nascondo che proprio ora leggevo la parte che riguarda la percezione extrasensoriale e devo dire che mi coinvolge e non poco. Trovo molto interessanti le tue descrizioni su alcune tematiche che riguardano il vissuto dell'individuo e illuminano nei miei confronti delle ulteriore certezze sulla strada che sto percorrendo da ormai due anni. Devo confidarti che ultimamente la mia percezione mi ha posizionato sulla conoscenza delle arti magiche della stregoneria e mi ha collegato alle informazioni ottenute sullo studio della psiche. Ultimamente sto leggendo un'autore molto coinvolgente come Carlos Castaneda.Nei suoi libri ci sono dei grandi insegnamenti sia sulle arti magiche, che sull'obbiettivo dell'uomo di conoscenza. Ecco io in questo momento ho una fortissima volontà di accrescere la mia conoscenza e di trasformarmi in un uomo capace di sentire l'universo in tutta la sua totalità. Però molte volte le mie personali curiosità non sempre possono esser risposte da un libro, sento una forte necessità di intraprendere gli insegnamenti da qualcuno più esperto,da un maestro. Ho la volontà che qualcuno segui i miei progressi e mi dia degli insegnamenti nel momento in cui sbaglio qualcosa. La volontà e talmente elevata di raggiungere un livello superiore che delle volte mi crea dolore non poter capire se sto progredendo o regredisco. Ora mi sto concentrando molto nel placare il mio dialogo interiore, ma devo confidarti che una cosa molto ardua penso perchè ho sempre avuto la testa tra le nuvole e le mie proiezioni mentali riguardavano il passato o il futuro.
Il mio desiderio più grande è di dare continuità alle mia capacità ed inoltre raggiungere le mie vere potenzialità, forse il mio difetto è quello di esser impaziente,ma mi piacerebbe tanto sentire un'opinione diversa dalla mia riguardo a questi argomenti.

Ora ti saluto e aspetto una risposta.

Michelangelo


Spesso mando queste persone a quel paese. Altre volte cerco di mettere insieme delle risposte che possano dare un’idea. Però penso che sia molto difficile sradicare l’idea cristiana che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza del dio padrone e che basti cercare qualcuno che ti dia la verità e allora diventi “potente”. Le persone educate dai cristiani, non capiscono che solo vivendo, affrontando i problemi della vita e della quotidianità possiamo trasformarci. Hanno ancora l’idea criminale del monaco che si ritira in montagna o nel deserto per cercare la saggezza anziché quella dell’individuo emotivamente impegnato nelle contraddizioni del mondo. La conoscenza si costruisce vivendo. Contraddizione dopo contraddizione.
Comunque, a questa e-mail, così rispondo:



Buon giorno
Non molto spesso, per fortuna, ma mi capita di ricevere e-mail come la sua.


La prima domanda che le farei è questa: chi le fa credere che in Stregoneria esistono dei “maestri”?
Lei ha letto Castaneda e Don Juan, ma il modello che Castaneda ha usato per raccontare è quello dei vangeli, Gesù e un qualche suo apostolo. Gesù si dice maestro e che nessun altro è maestro e nello stereotipo dell’educazione moderna si pensa al maestro esattamente come gli evangelisti hanno preso a modello gli stereotipi dei filosofi greci che insegnavano nelle varie scuole. Ciò che Castaneda racconta è una cosa e il modello che ha assunto per raccontarlo è un’altra cosa. Le persone, educate dal cristianesimo, confondono il modello col senso, la sostanza. Infatti, leggendo Castaneda migliaia di persone sono corse in Messico a riempirsi di peiote morendo come dei miserabili.

La seconda domanda che le farei è questa: cosa le fa pensare che la Stregoneria si possa insegnare?
Lei legge qualche cosa o discute con qualcuno e, ad un certo momento, capisce qualche cosa di nuovo: si illumina.
Nessuno le ha insegnato nulla, ma lei ha afferrato. Quell’illuminazione, che in psicologia altro non è che l’effetto di un’emozione che destruttura parte della coscienza per permettere una ricomposizione in maniera diversa, nessuno gliela data, ma se l’è presa lei. Se l’è presa mediante un accumulo di quantità di conoscenza che ha costituito tensione psicologica dentro di lei finché non è esplosa come un effetto qualitativo che ha prodotto quell’illuminazione; quella comprensione. Nessuno può insegnare alle persone “come devono vivere”, al massimo, una buona educazione, dovrebbe rendere consapevoli le persone del mondo in cui vivranno; delle regole che dovranno seguire; come adattare sé stessi al mondo e come superare i limiti imposti.

La terza domanda che le farei è questa: come può pensare che ci siano dei progressi in Stregoneria?
La ragione umana non è in grado di pensare ad un “progredire”. Lei è perfetta, assoluta e onnipotente. Anche se lei percorresse un sentiero di Stregoneria, in ogni istante, si penserebbe sempre lo stesso. Anche accumulando conoscenza lei sarebbe sempre quello di prima anche se la sua ragione può pensare di essere diventata più furba perché “sa di più”.
Non esiste un solo Stregone che abbia accumulato denaro o potere nella vita quotidiana: per farlo è necessario essere dei buffoni dal “fermati vento” a “montagne gettatevi a mare” a “cieco guarisci”. Allora, qualche soldo lo si può fare sfruttando la credulità, la disperazione e la speranza delle persone vittime dell’educazione cattolica.
Un Stregone vive nel mondo del tempo e delle emozioni; rende fragile la sua ragione per permettere all’intuizione di emergere; ed è vittima perenne di tempeste emotive che avvengono nella vita quotidiana (che deve imparare a gestire, e mai con completo successo) e bersaglio di bullismo e mobbing della maggior parte delle persone che non sanno che non sia percepire un mondo che loro ignorano assolutamente o una realtà che vivono inconsapevolmente. Per contro, quando si esce dal mondo del tempo e dal mondo emotivo, non si ricorda nulla perché in quei mondi non esistono parole per descrivere. E allora, potresti aver fatto anche la più grande operazione che ha modificato il futuro prossimo, ma non ricordi nulla e non la puoi sfruttare (magari per un guadagno in borsa).

La quarta domanda che le farei è questa: lei, che cosa ha capito del Crogiolo dello Stregone?
Il crogiolo dello Stregone è un pessimo lavoro. E’ brutto sia dal punto di vista espositivo che dal punto di vista letterario e Lei non lo ha affrontato. Lei ha corso alla fine della storia “la percezione extrasensoriale”, la ricerca di dimostrazioni razionalistiche, esattamente come fecero i cristiani che, pensandosi creati da un dio pazzo e cretino, letto Castaneda pensavano di risolvere Castaneda imbottendosi di peiote.

Si tolga dalle illusioni che possano esistere dei “maestri” in Stregoneria: noi non siamo né cristiani né Platonici.
E si tolga dalle illusioni che la Stregoneria possa “sviluppare il suo potenziale”.
La Stregoneria è una cosa seria non sono i giochi superstiziosi con cui i preti cattolici si fanno lasciare l’eredità da vecchiette ingenue.
Buona giornata
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

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L’idiota prima asserisce di aver letto il Crogiolo dello Stregone e ne tesse le lodi e poi asserisce che “Inoltre non mi metterei mai a leggermi tutto quella roba che c'è nel Crogiolo dello Stregone perchè sinceramente lo trovo noioso ed ho letto ciò che mi colpiva senza alcun senso razionale,ed inoltre io non cerco spiegazioni razionalistiche come dici,ma anzi mi spingo oltre la ragione in direzione della mia vera essenza, della mia potenza che è assopita e si risveglierà.”. Di idioti è pieno il mondo. Normalmente cattolici che fanno dell’ignoranza una specie di fede.
Ad ogni angolo della strada c’è sempre qualcuno che spaccia eroina e ad ogni porta di anziano bussa il truffatore che vuole rubargli la pensione. Così i cattolici si muovono come delinquenti sperando che le loro vittime offrano loro la gola.
Scrive l’idiota:

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Claudio,

prima di tutto se fosse stata una sventura leggere ciò che dicevo,allora tutto ciò che hai scritto come risposta proviene da una potenziale propensione alla sventura. E se credi in questo , tutto ciò che scrivi nei tuoi testi e fondamentalmente smania di esser osannato da qualcuno. Perchè se ti reputi consapevole, devi reputarlo in tutto ciò che ti circonda penso. Anche la mail rappresenta il Sè e di conseguenza non puoi trattarla come un'altro sciocco che pensa che la stregoneria sia fare gli intrugli in un pentolone.
Bada bene che le mie conoscenze son andate ben oltre "l'intruglio", ma il mio linguaggio si è collegato a quello che c'era scritto nel tuo sito, cioè " Il Crogiolo dello Stregone". Una cosa che si impara nei testi di Castaneda non è senza dubbio andarsi a mangiare un peyote come la tua ragione ha interpretato, ma secondo me(e quando dico secondo me è perchè rispetto l'opinione degli altri,facendo diventare la mia un Sè) era proprio spiegare antropologicamente la vita di uno stregone. Lo stregone è uno che da importanza a tutto ciò che gli circonda, che nomina le cose in base a ciò che esprime, tu invece parli di psicologia, di scienza neurologica, di flussi energetici, cose trite e ritrite e poi non ti soffermi sulla semplicità dell'essere e rappresenti la tua cosa come qualcosa di mistico(forse per lo stesso discorso che fai con i cattolici o quelli che ne approfittano di gente educata nel nome del cristianesimo).
Tu dici dici dei cattolici e dei cristiani e poi scrivi un libro su cosa si dovrebbe fare per esser vivi e per non esser statici o morti. Il Vangelo dell'Anticristo.(un interpretazione come un'altra chiamata bibbia).
La natura è una cosa bellissima e va rispettata, tu non sai neanche cosa significa mangiare i frutti della natura se ne parli come se fosse il male maggiore,secondo me ti sbagli sulla concezione delle droghe(forse sono i modi d'utilizzo di queste sostanze che inducono a ciò che dici tu,secondo me è una questione di rispetto,te ne parlo per esperienza non per sentito dire). Inoltre secondo me tutto è soggettivo, esiste l'interpretazione ed esiste anche il maestro, che può esser tuo padre, tua madre, tuo zio,tuo nonno oppure un'altra entità, o magari te stesso, o meglio ancora la vita!
Il progresso esiste perchè se no saresti rimasto a succhiare linfa vitale dal tubo catodico di tua madre. Come fai a parlare di cammino,di strade,di conoscenza del Sè e poi mi dici che nella "stregoneria" non esiste il progresso. Quando entri nei mondi onirici lo fai grazie alla tua crescita spirituale e cioè all'abbandono di certi stereotipi che ti legano alla ragione, sei libero di volare,e di esser cosciente del tuo stato, ecco perchè dico che esistono dei progressi e che quello che dici tu e solo smentire qualcuno per farlo sentire al di sotto delle tue conoscenze "secondo me".
L'abbandono avviene grazie a degli insegnamenti che sempre tu riesci a cogliere ma che comunque vengono impartiti per esser colti, non per farsi pubblicità o per far vedere quanto si è belli e intelligenti.Inoltre non mi metterei mai a leggermi tutto quella roba che c'è nel Crogiolo dello Stregone perchè sinceramente lo trovo noioso ed ho letto ciò che mi colpiva senza alcun senso razionale,ed inoltre io non cerco spiegazioni razionalistiche come dici,ma anzi mi spingo oltre la ragione in direzione della mia vera essenza, della mia potenza che è assopita e si risveglierà.
Ed inoltre io non credo in nessun dio.Credo nella natura dell'essere e la mia curiosità non nasce da credenziali cattoliche, il cattolicesimo è stato parte di me perchè imposto dall' educazione familiare,ma l'Adesso è quello che conta più di tutto e sicuramente non ne faccio una colpa ne ai miei familiari ne a chi crede in quelle cose.

Buona continuazione
Michelangelo

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E gli idioti continuano ancora a cercare maestri nella convinzione di poter truffare le persone oneste; come gli schiavi cercano un padrone; e come il maestro si fa pagare dagli idioti, il padrone si fa mantenere dagli schiavi! E come i “presunti cercatori di maestri” vogliono truffare le persone oneste con gli elogi, così gli schiavi cercheranno di derubare il loro padrone.
06 ottobre 2010

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica, ottobre 03, 2010

Attentato a Belpietro o attentato a Di Pietro per impedirgli di denunciare chi sta stuprando la democrazia? Sospetti da chiarire!


Siamo sicuri che davvero qualcuno abbia tentato qualche cosa contro il direttore di Libero Belpietro?
Le indagini sono in corso, ma qualcuno, come Maroni, ad esempio ha già fatto ipotesi relative ad un clima intimidatorio.
Altri politici hanno invitato ad “abbassare i toni”. Spesso i politici legati a Belpietro hanno accusato Di Pietro e le sue indignazioni contro una devastazione sociale messa in atto da questo governo di essere una specie di ispiratore di quello che molti pensano ad un “attentato” al direttore di Libero, Belpietro.

E’ davvero così?
Quali sono gli elementi oggettivi che disponiamo?
Un poliziotto, dalla pistola facile, che ha sparato tre colpi sulle scale del palazzo in cui abitava Belpietro dopo aver accompagnato a casa Belpietro.
L’unico elemento in mano agli inquirenti sono i tre colpi di pistola del poliziotto.
Tutto il resto naviga nell’indeterminatezza.
Un’indeterminatezza che viene riempita dalle affermazioni del poliziotto che ha sparato. Tre colpi e non ha colpito nessuno. Ciò che ha visto era più veloce di lui. Ha scavalcato un cancello; ha fatto perdere le sue tracce; nessuna telecamera della zona al momento sembra aver rilevato l’uomo fuggito; l’identikit della polizia è stato fatto in base alle informazioni del poliziotto!

E se invece l’obiettivo era quello di fare un attentato contro Di Pietro?
Se l’obbiettivo fosse stato quello di mettere a tacere quella voce che accusa Silvio Berlusconi di stuprare la Democrazia e di uccidere il paese?

Non dimentichiamo l’incitamento all’odio messo in atto da Maroni mediante i poliziotti picchiatori che vogliono impedire alle persone di manifestare il loro dissenso. Non dimentichiamo le attività criminali di aggressione ai Rom, ai poveri e ai diseredati messe in atto dalla polizia di Stato e dalla polizia Locale. Non dimentichiamo l’attività di Silvio Berlusconi che ha fatto licenziare centinaia di migliaia di persone riducendole alla miseria. Non dimentichiamo le dichiarazioni piene d’odio di Bondi, Cicchitto e Bonaiuti che prendono in giro e insultano i cittadini che presentano i problemi sociali. O gli insulti con cui Gasparri e Capezzone allontanano le critiche ad un governo inetto.

Cosa c’è di meglio che un finto attentato per allontanare le critiche e aggredire gli avversari che chiedono giustizia rispetto ad un governo che semina ingiustizia accusando i magistrati che fanno il loro lavoro e favorendo i magistrati moralmente corrotti quando non collusi?

La Questura di Milano ha già scartato l’ipotesi che dietro quell’episodio, se effettivamente ci fosse stato quell’uomo sulle scale, non c’è un’organizzazione.
Sarà necessario stabilire se, invece c’è un’organizzazione dietro al poliziotto che ha sparato. Se ci sono delle direttive o se, invece, è una sua iniziativa personale. Io ho ancora fisse nella memoria le immagini del telegiornale in cui un poliziotto, uscito dalla scuola di Genova in cui erano stati macellati i ragazzi, mostrava uno strappo sulla giubba affermando di essere stato accoltellato: i processi hanno dimostrato che ha mentito, ma l’impatto emotivo sull’opinione pubblica fu di una generale approvazione del massacro a cui i ragazzi furono sottoposti da parte di poliziotti feroci e criminali.

Nella società non ci sono attentatori, nemmeno quelli ventilati di Al-Quaida. Solo che la Polizia di Stato vuole che ci siano e opera aggredendo le persone. La bomba di Bertoli alla Questura, la strage di Piazza Fontana e le accuse a Pinelli e Valpreda, la strage alla Stazione di Bologna, sono tutte operazione di polizia. Come le lettere degli “anarco-insurrezionalisti” di qualche anno fa sono azioni di destabilizzazione dell’opinione pubblica messa in atto dalla Polizia di Stato. E, per favore, non si parli di “organi deviati”, ma si parli di Polizia di Stato le cui azioni sono finalizzate alla destabilizzazione delle Istituzioni. Si spera sempre che nella Polizia di Stato ci siano anche funzionari integerrimi e che il loro potere sia tale da fermare altri poliziotti che attentano alle Istituzioni, come ci si augura che venga fatta chiarezza sull’episodio che vede coinvolto Belpietro.
C’è sempre un militante del Popolo delle Libertà pronto a lanciare una statuetta in faccia al suo capo perché deluso dalle sue scelte, ma che Silvio Berlusconi organizzi una sparatoria contro l’editore di Libero Belpietro al fine di impedire a Di Pietro di accusarlo di stuprare la democrazia per i suoi interessi personali, francamente mi sembra eccessivo. Nonostante ciò, ho un vago ricordo relativo ad una persona violentata e che aveva, fatalità, fondato i comitati “boicotta il biscione” o una cosa del genere.
E’ bene che le indagini vengano fatte a tutto campo. Ma proprio tutto!
Riporto l’articolo de La Repubblica:



L'INTERVISTA
"Le indagini sono in buone manichiariranno i dubbi sulla vicenda"
L'ex procuratore D'Ambrosio: molte analogie con l'agguato contro di me sventato nel '95
di DAVIDE CARLUCCI

MILANO - "Quel poliziotto non è un novellino. Ha una grande esperienza di scorte. Lascia stupiti il fatto che si sia lasciato ancora una volta sfuggire l'attentatore. Capitano tutte a lui...".

Gerardo D'Ambrosio, oggi senatore del Pd, era il capo della procura di Milano quando, il 14 aprile del 1995, Alessandro M. - il caposcorta che ha sventato l'attentato nei confronti di Maurizio Belpietro - mise in fuga un uomo armato di fucile pronto a colpirlo. Un episodio inquietante del quale non si venne mai a capo. E che oggi lo stesso ex capo di Mani Pulite richiama, parlando della vicenda che coinvolge il direttore di Libero.


Cosa ne pensa, senatore?


"La ricostruzione dell'agguato che ho letto sui giornali presenta diverse stranezze. Se è vero che ha sparato tre colpi di pistola, mi stupisce che un professionista come lui, con una calibro nove parabellum non abbia colpito il bersaglio da quella distanza. A meno che non abbia sparato a scopo intimidatorio. Ma io di quest'indagine non so niente, lasciamo che siano i magistrati a occuparsene e vediamo cosa emerge. A occuparsene, del resto, è Ferdinando Pomarici, lo stesso che si occupò del mio caso".


A coordinare l'inchiesta è il procuratore aggiunto Armando Spataro, sul cui conto ha espresso le sue riserve Maurizio Gasparri, chiedendosi se non ci fossero altri magistrati a cui affidare le indagini...


"Spataro, oltre a essere un ottimo magistrato, è il coordinatore della sezione antiterrorismo: le indagini non potevano essere affidate che a lui. Gasparri si occupi dei fatti suoi, se non conosce come funzionano gli uffici giudiziari, eviti di parlare. Forse dice quello che pensa il suo capo che vorrebbe una commissione d'inchiesta sui magistrati. Lasciamolo parlare e aspettiamo gli sviluppi delle indagini".


Nel suo caso finì con un'archiviazione.


"L'ipotesi dell'agguato nei miei confronti è rimasta solo un'affermazione di Alessandro M.".


Vuol ricordare come andò?


"Era un mattino piovoso di aprile. Ero a casa che aspettavo l'auto che mi avrebbe accompagnato in procura. Alessandro citofonò e disse: "Procuratore non scenda". Mi affacciai alla finestra del mio appartamento e vidi un uomo che parlava con una donna nell'asilo sotto casa mia. Quella persona fu poi sospettata come complice. A distanza di un po' di tempo lo incontrai in un supermercato. Si avvicinò a me sorridendo e con garbo mi disse: "Procuratore, permette che mi presenti. Sa, io sono quello che secondo qualcuno doveva ammazzarla...".


E l'agente cosa disse?


"Bagnato fradicio e in stato di alterazione, mi spiegò che aveva inseguito una persona dentro l'asilo. Un uomo armato di fucile che poi aveva saltato un muro ed era scappato su una moto guidata da un complice".


Lei non ci ha mai creduto.


"Io dovevo credere a un uomo della mia scorta. Resta il fatto, oggettivo, che non ci sono mai stati altri riscontri".

(03 ottobre 2010)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/03/news/le_indagini_sono_in_buone_mani_chiariranno_i_dubbi_sulla_vicenda-7665352/


Non sono l’unico ad avanzare dei sospetti. Già si era parlato fin da subito di un attentato quando Berlusconi prese in faccia la statuetta quando, invece, si trattava solo di un militante del suo partito deluso. Per giorni il fatto venne usato dalla propaganda berlusconiana per nascondere la sua incapacità ad affrontare i problemi sociali nel fare un lavoro Istituzionale.
Oggi assistiamo alla stessa campagna preventiva e alle farneticazioni del direttore di Libero Belpietro che afferma di “dare fastidio per le sue idee”. Così, ciò che appariva agli occhi dell’opinione pubblica come un “servo sciocco di Silvio Berlusconi”, assurge al ruolo di “ideologo” che ha “delle idee”. Kant si sta dimenando nella tomba.

03 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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sabato, ottobre 02, 2010

Il diritto sacro alla bestemmia contro il dio padrone dei cristiani e i suoi delitti contro l'umanità.


E’ di ieri l’indignazione dei cattolici contro la bestemmia pronunciata da Silvio Berlusconi nel raccontare una barzelletta.
Ma i cattolici hanno il diritto di indignarsi per chi impreca contro il loro dio criminale e assassino?

Per secoli i cristiani sono andati ad ingiuriare i cittadini affermando: “La malattia di tuo figlio te l’ha mandata dio per i tuoi peccati!”
Quando le persone rispondevano: “Porco il tuo dio!” subito mandavano poliziotti e magistrati a condannarli per bestemmia. Questo perché i cristiani hanno sempre imposto l’idea che le persone fossero oggetto di possesso del loro dio e che il loro dio poteva fare quello che voleva senza che i loro schiavi (leggi fedeli) potessero in qualche modo rivendicare una qualche forma di diritto nei confronti dell’onnipotenza e insindacabilità delle azioni che LORO attribuivano al loro dio.
Nel corso della storia sono le persone cristiane che macellano altre persone per sottometterle al loro dio, ma il mandante di quei massacri è il loro dio. Il porco non è solo il cristiano che macella le persone, ma è porco, criminale e assassino, il loro dio che ordina di ammazzare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. “Chi sacrifica ad altri Dèi, fuorché al “signore” solo, sia punito con la morte” Esodo 22, 19. E’ Gesù il porco e l’assassino, mandante dei genocidi quando ordina “..conducete qui i miei nemici, quelli che non volevano che io dominassi sopra di loro, e sgozzateli in mia presenza.” Ordine di Gesù in Luca 19, 27.

L’esecutore è il cattolico, ma il mandante è il dio dei cristiani e il Gesù dei cristiani.
L’assolutismo dottrinale del dio padrone dei cristiani e del loro Gesù ha la sua legittimazione nella legge civile che impedisce agli Esseri Umani di rivendicare un loro diritto all’esistenza nei confronti dell’odio del dio padrone dei cristiani e del loro Gesù. Queste leggi puniscono, con pene diverse nella storia, il “delitto di bestemmia”.

Il delitto di bestemmia presupponeva che l’individuo non abbia nessun diritto da rivendicare nei confronti del dio dei cristiani e questi poteva vessare, per i propri capricci, l’individuo con qualsiasi porcata e vigliaccata. L’individuo non aveva il diritto di imprecare nei suoi confronti.

Questo rapporto fra individuo e dio padrone dei cristiani si viene a modificarsi con l’avvento della Costituzione della Repubblica Italiana nella quale il dio padrone dei cristiani perde ogni diritto di legittimità e viene confinato nell’ambito della fede, della religione, e allontanato dalla società civile. Il credente ha il diritto di ritenere che quel padrone sia il suo dio, ma non può più pretendere che i cittadini siano costretti a ritenere quel criminale, quel porco, il loro dio. Ogni volta che il credente cristiano tenta di imporre nella società i principi della monarchia assoluta del suo dio, fa il porco nei confronti della Costituzione della Repubblica mettendo, di fatto, in atto azioni eversive nei confronti della stessa.

La Costituzione della Repubblica modifica il rapporto cittadino e dio padrone che la violenza della chiesa cattolica imponeva alle persone.
Negli ordinamenti giuridici attuali il reato di bestemmia è regolato in modo tale da salvaguardare il sentimento religioso del credente. Il credente di ogni religione viene salvaguardato dalle offese gratuite. L’unico “dio” che non ha il diritto alla tutela dal “reato” di bestemmia è proprio il dio dei cristiani che, chiamandosi dio, diventa un nome generico e non più un nome proprio. Un nome generico che assume la connotazione di nome proprio solo in ambito dei credenti, ma non in ambito della società civile che tutela ogni DIVINITA’, di ogni religione, dall’insulto volto a denigrare la religione cui quel credente appartiene.
Solo che il dio dei cristiani porta su di sé tutta la responsabilità dell’odio che è stato espresso nei confronti dei cittadini dall’avvento del cristianesimo fino all’avvento della Costituzione della Repubblica: lui è il porco, il delinquente, il criminale che istiga al genocidio e alla strage dei popoli. E queste indicazioni non sono frutto delle fantasie di un anticristiano, ma sono puntualmente descritte nei libri sacri dei cristiani e ritenuti “parola immutabile del loro dio”; scritti per opera dello spirito santo. Macella uomini donne e bambini, sono ordini del dio cristiano che si trovano frequentemente nella bibbia. E’ dalla bibbia che Hitler trova l’insegnamento per elaborare la sua “soluzione finale”.

Sopra qualsiasi norma prevale la Costituzione della Repubblica e anche il dio padrone dei cristiani DEVE essere sottomesso alle norme della Costituzione della Repubblica e alle norme del Codice Penale: non è accettabile che sia, ancor oggi, il mandante di stragi è omicidi e pretenda, come mandante, di essere al di sopra delle leggi. Quante volte abbiamo sentito la frase ingiuriosa proferita dai cristiani e dai cattolici in particolare: “E’ la volontà di dio!” che significa “sottomettiti all’evento e non cercare soluzioni!”.
La Corte Costituzionale ha già sentenziato sul “reato” di bestemmia che diventa un’ingiuria gratuita contro una divinità di qualunque religione che aggredisca il sentimento religioso, per il sentimento religioso, del singolo credente: uno stupro emotivo!
Lo stesso stupro emotivo che ha messo in atto con volontà di offesa a Venere il cattolico Umberto Eco durante la trasmissione televisiva “Che tempo che fa”.

Il problema della bestemmia sta nella relazione che c’è fra credente cattolico e la divinità dei cattolici. In realtà, solo il cristiano può bestemmiare il suo dio. Le altre religioni possono censurare il dio dei cristiani, attribuire degli appellativi solo formalmente infamanti, solo per censurare le azioni e gli ordini che il dio padrone impone ai suoi fedeli. Tali censure non toccano il sentimento religioso dei cristiani o dei cattolici, ma toccano la volontà ingannatrice dei cattolici che vorrebbero che il porco del loro dio non sia proprio un porco, come lo definisce il sistema giuridico attuale in relazione alle azioni del loro dio descritte nella bibbia, ma sia molto più simile all’UNO dei Neoplatonici con tutti gli attributi di bontà e di intelligenza propri del Neoplatonismo. In altre parole, i cristiani macellano per ordine del loro dio assassino, porco e criminale, ma pretendono che i loro macellati, le loro vittime, pensino al loro dio non come le loro sacre scritture lo descrivono, ma come i Neoplatonici, che loro hanno sterminato, descrivevano il loro dio.

Perché questa operazione di traslazione mentale?
Perché in realtà ogni singolo cristiano si identifica psicologicamente col suo dio padrone e fa propria la pretesa del suo dio padrone dell’onnipotenza e impunità per i delitti. Il cristiano non adora un dio: ma egli è quel dio che impone ad altri. Questa identificazione del cristiano col suo dio, porta il cristiano a non aver sottomissione per il suo dio ma a pretendere che gli altri si sottomettano al suo dio perché il suo dio altri non è che egli stesso.

Da questo meccanismo psichico nasce la pretesa di Silvio Berlusconi di bestemmiare il suo dio. Lo stesso dio al quale, poco prima in Parlamento, ha promesso di stuprare i cittadini al fine di sottrarli dai loro diritti Costituzionali e sottometterli a lui (per questa violenza è stato lodato dai vescovi cattolici). Per questo il dio dei cristiani può essere indifferentemente deriso e ingiuriato da Berlusconi perché, in fondo, lui si ritiene quel dio. Ritenendosi quel dio padrone si ritiene anche in diritto di deriderlo e raccontarci delle barzellette mentre, altri cattolici, che a loro volta si identificano col loro dio padrone, ritengono che Silvio Berlusconi li abbia offesi bestemmiando il dio in cui loro si identificano.
Riporto l’articolo:


'Avvenire', bestemmia "insopportabile""Premier ha dovere di sobrietà e rispetto"
Il direttore del quotidiano dei vescovi riprende la polemica sui video del presidente del Consiglio pubblicati da Repubblica e L'espresso. "C'è una cultura della battuta a ogni costo che ha preso piede e fa brutta la nostra politica". Ma mons. Rino Fisichella minimizza: "Bisogna sempre saper contestualizzare le cose"

ROMA - "Ci mancava solo la bestemmia dentro la barzelletta del presidente. Un video – puntuale come una maledizione – ce l'ha servita via internet, mentre un altro video ci ha proposto un Silvio Berlusconi che giochicchia con consunti stereotipi sugli ebrei". Comincia così l'editoriale del direttore di Avvenire Marco Tarquinio, all'indomani del video pubblicato dal sito de L'espresso, in cui Berlusconi racconta una barzelletta contro Rosy Bindi che si conclude con una bestemmia.
"C'è una cultura della battuta a ogni costo che ha preso piede e fa brutta la nostra politica. E su questo tanti dovrebbero tornare a riflettere", esorta il quotidiano dei vescovi. "E farebbero bene a pensarci su davvero anche coloro che bestemmie di vario tipo e barzellette mediocri (tristemente dilaganti tra pseudo-satira e pseudo cultura) non le sopportano solo quando spuntano sulla bocca di un avversario, meglio se Silvio Berlusconi", scrive il direttore del quotidiano.
"Ma su ogni uomo delle Istituzioni, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e - conclude Avvenire - per Colui che non va nominato invano".A poco sono servite le scuse del premier ieri: "È soltanto una risata. Quella di cui si parla è una storiella circolata un anno fa in tutto il Parlamento. Averla raccontata, in privato, non è né un'offesa né un peccato". "Il cattivo gusto e la responsabilità - aveva detto Berlusconi - sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. È soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti". Insomma, colpa dei giornali.E i giornali rispondono. Famiglia Cristiana in primis: "Dal premier esempio di cristianesimo usa e getta". "Sappiamo tutti - scrive il settimanale dei Paolini - che non è la prima e certo non sarà l'ultima. Perché proprio dal Cavaliere arriva uno dei più chiari esempi di quel 'cristianesimo alla carta' o 'cristianesimo usa e getta' che è oggi tra le piaghe più profonde della vita sociale del nostro Paese".Ma oggi mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, sminuisce le polemiche sulla barzelletta con bestemmie, e lo fa a margine di un confronto tra Chiesa e politica con i deputati Enrico Letta (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl). "Bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose", dice. "Certamente, non bisogna da un lato diminuire la nostra attenzione, quando siamo persone pubbliche, a non venir meno a quello che è il nostro linguaggio e la nostra condizione; dall'altra credo che in Italia dobbiamo essere capaci di non creare delle burrasche ogni giorno per strumentalizzare situazioni politiche che hanno già un loro valore piuttosto delicato", conclude Fisichella.
(02 ottobre 2010)


Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/02/news/avvenire_premier-bestemmia-7639946/?ref=HRER1-1


Silvio Berlusconi ha bestemmiato il dio dei cristiani perché Silvio Berlusconi è un cattolico. Lo ha bestemmiato con l’aiuto e l’approvazione di Fisichella che quando dice “Bisogna sempre contestualizzare le cose” dice che il porco del suo dio può essere bestemmiato da un cattolico purché quel cattolico sia Silvio Berlusconi e si faccia perdonare stuprando i cittadini italiani e violentando la Costituzione a maggior gloria del suo dio padrone. La doppia morale di Fisichella è semplice atto di opportunismo, come la sua difesa dei preti pedofili e delle responsabilità della chiesa cattolica (e del suo Gesù) nell’incitamento alla pederastia come pratica dottrinale.
Fisichella ci dice che il suo dio è una schifezza: va contestualizzato. La contestualizzazione di cui parla Fisichella è la condanna morale del suo dio. Per un non cristiano, il dio dei cristiani, è un criminale che andrebbe condannato per i suoi delitti, mentre per Fisichella, consapevole che il suo dio è un delinquente, piuttosto che farlo processare per delitto, è disposto a sopportare le bestemmie di Silvio Berlusconi che, comunque, si ripaga violentando la Costituzione ella Repubblica in funzione dei principi morali di morte del suo dio padrone.

02 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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