Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, dicembre 14, 2010

Fallito il tentativo dei Servizi Segreti italiani di sfiduciare Berlusconi: ora tutto diventa difficile.


E’ chiaramente fallito il tentativo dei Servizi Segreti Italiani di costringere Silvio Berlusconi a dare le dimissioni.
Non si tratta di “fantapolitica”, ma di logica deduzione dei fatti.

Innanzi tutto la scissione del FLI di Fini avevo lo scopo dichiarato di mandare a casa Silvio Berlusconi.
Vale la pena di ricordare che Gianfranco Fini non è solo il Presidente della Camera, ma è anche un esponente dell’ex MSI legato ai servizi segreti e ai colpi di Stato che hanno imperversato in Italia. Lo stesso Almirante non fu condannato perché sopraggiunse una prescrizione voluta e pilotata da magistrati compiacenti. Provarlo? Lo prova l’esperienza!

Pensare che non sia legato ai Servizi Segreti, è pura fantascienza.
La situazione in Italia è grave. C’è una deriva Istituzionale, economica e politica che sta portando il paese al disfacimento e tutto è dovuto all’esigenza personale di Silvio Berlusconi di salvaguardarsi i propri affari.
La perdita di posti di lavoro sta immiserendo la società civile al punto tale che la Democrazia non è più gestibile e controllabile. Non solo dalle Istituzioni, ma anche da quei gruppi di potere che hanno sempre agito in Italia all’ombra dei vari servizi segreti che spesso sono stati definiti “servizi deviati”.


Esiste un’esigenza reale molto forte per la quale Silvio Berlusconi deve andare via, ma Silvio Berlusconi ha a disposizione talmente tanti miliardi di euro da comperarsi quello che vuole. E questo è un problema per tutte le strutture Istituzionali sia legali che illegali.
Da qui nasce l’operazione di Gianfranco Fini che fonda il partito sfruttando le reazioni inconsulte di Berlusconi che non è un politico, ma solo un padrone al quale tutti devono dire: si padrone.

L’operazione era talmente bene architettata che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva voluto spostare la data del confronto a dopo l’approvazione del piano di stabilità. Lo stesso Giulio Tremonti era pronto ad assecondare l’operazione dei Servizi Segreti defilandosi dall’apparire in pubblico se non il minimo indispensabile e con dichiarazioni molto controllate.

Solo che la compravendita dei deputati, negli ultimi quindici giorni, aveva assunto un livello estremamente pericoloso per l’operazione dei Servizi Segreti.

Così i Servizi Segreti decisero di far entrare in gioco la piazza sfruttando la proclamazione delle manifestazioni in occasione della discussione della fiducia. I Servizi segreti (ricordate Bertoli? O coloro che davano i volantini della sinistra extraparlamentare su un treno e che, fatalità, la bomba gli scoppiò fra le mani e allora si scoperse che erano legati ai servizi segreti attraverso gruppi dell’estrema destra? Ricordate le tecniche di Cossiga?) organizzarono gruppi violenti che, infilatisi nella manifestazione. provocarono scontri in modo da alimentare un clima d’urgenza per sfiduciare Silvio Berlusconi.
I Servizi Segreti rafforzarono lo scontro di piazza.

Nonostante gli scontri di piazza, l’azione dei Servizi Segreti è fallita.
Per tre voti di finiani, due dell’Italia dei Valori e Calearo eletto PD per volontà di Walter Veltroni, Silvio Berlusconi ha mantenuto la fiducia: i debiti dei deputati hanno prevalso sulle sollecitazioni dei Servizi Segreti.

Pur tuttavia, la situazione in Italia rimane economicamente, politicamente e socialmente grave.

Che cosa accadrà ora?
I Servizi Segreti hanno dato a Silvio Berlusconi l’opportunità di essere sfiduciato: ora tutto diventa più difficile.
Da un lato aumenta l’urgenza sociale di allontanare Silvio Berlusconi e dall’altro i margini di manovra istituzionali per allontanarlo stanno diminuendo portando l’Italia sempre più vicina al baratro.
Da un altro lato, la piazza, spinta dai Servizi Segreti, ha riscoperto una nuova forma di protesta che non sia “l’isola dei cassaintegrati” o la protesta sui tetti o le gru.
Tanto minori sono le possibilità di sfiduciare Silvio Berlusconi dal punto di vista Istituzionale e tanto maggiore è la violenza e la drammaticità in cui il suo allontanamento avverrà.

Lo spetto di un Silvio Berlusconi ucciso ed appeso a piazzale Loreto, come Benito Mussolini, si avvicina a grandi passi.
Qualunque altro progetto potrà essere adottato dai Servizi Segreti per sfiduciare Silvio Berlusconi, dovrà tener conto dei miliardi di euro con cui può comperarsi le persone che sono in difficoltà economica.
E non c’è molto tempo ancora.

C’è da puntualizzare che i gruppi di Bleak blok o Black Blok che agiscono nelle manifestazioni, come quella di oggi a Roma, in realtà sono squadre della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che vengono usati apposta per far degenerare le manifestazioni. Sono poliziotti addestrati per infiltrarsi e per indurre i manifestanti al saccheggio per poterli criminalizzare. Nella concitazione della manifestazione bastano cinque o sei di questi personaggi per indurre ai comportamenti imitativi da parte di una massa. I Bleak blok non esistono, come non esistono le “bombe anarchiche”. Semmai esistono i provocatori della Polizia di Stato che si traveste da manifestante ed esistono interessi per i quali qualcuno invia bombe facendole spacciare per anarchiche. Esistono persone che si prestano a fare il lavoro sporco, ma sempre contigui alla Polizia di Stato.
Ho conosciuto un poliziotto infiltrato qualche tempo fa che si spacciava per “resistenza iraniana” e che si lamentava per la discriminazione della sua religione da parte dei musulmani affermando che “non avevano tradotto un libro tradizionale musulmano, il “così parlò Zaratustra” in iraniano!”. Forse oggi sono un po’ più acculturati, ma altrettanto provocatori.
Varie testimonianze stanno confermando quanto riportato a proposito degli infiltrati della Polizia di Stato oggi 15 dicembre 2010:

Scontri Roma, polemica su infiltrati
Pd e Idv parlano di infiltrati, il Pdl accusa i criminali

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Maggioranza e opposizione tornano a sottolineare la gravita' degli scontri di ieri a Roma, su cui il ministro dell'interno, Roberto Maroni, riferira' alle Camere; ma le sottolineature sono diverse. La maggioranza punta il dito contro quelli che il sottosegretario Alfredo Mantovano definisce criminali che strumentalizzano ogni protesta per scatenare la violenza. Mentre il Pd e l'Idv sostengono che il ministro deve fare chiarezza sugli infiltrati che hanno agito per far degenerare la protesta.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/12/15/visualizza_new.html_1669706478.html

Il sottosegretario Mantovano, anziché ingiuriare e insultare i cittadini dovrebbe dimostrare chi sono coloro cui attribuisce quelle azioni. Deve inoltre dimostrare di non essere lui il mandate al fine di assicurarsi un ingiusto profitto accusando altri.
Io conosco solo la Polizia di Stato che fa questo e alcuni dei servizi segreti (e solo per esperienza passata) che mettono a ferro e fuoco una città per crearsi un clima favorevole ai loro interessi.
Siccome la Polizia di Stato non è fatta di idioti ( e con molti infiltrati fra i manifestanti, spesso protagonisti della manifestazione) se avesse visto gruppi organizzati all'interno dei manifestanti, avrebbe accentrato la sua attenzione per fermarli: ma non c'erano! A parte, naturalmente, i poliziotti organizzati fra i manifestanti: e la mia convinzione è che non abbiano agito legalmente, ma perseguivano fini e scopi che nulla avevano a che vedere con i manifestanti.

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14 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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