Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, gennaio 01, 2011

Umberto Bossi, Roberto Maroni e l'uso degli attentati: quando la storia si ripete non sempre è una farsa...


Bossi e Maroni usano il terrorismo per nascondere il loro fallimento?
Oppure è la tecnica adottata da Andreotti, Cossiga, Moro, Napolitano, Craxi, Berlusconi, degli anni ’60, ’70, ’80, in cui venivano, direttamente o indirettamente, organizzati attentati terroristici per poter criminalizzare quei cittadini che difendevano la Costituzione per portarli all’esasperazione?
Ricordo un attentato terroristico organizzato su un treno. Venivano distribuiti giornali della sinistra sociale, quando la bomba scoppiò e gli attentatori rimasero feriti. Si scoprì che erano individui di destra legati alla Polizia di Stato e al Ministero degli Interni.
La stessa tecnica, usata da Maroni nei pestaggi contro gli studenti di Roma, sembra riprodotta nell’attentato di Gemonio.
Nello stesso tempo, una banda di “picchiatori” del PDL aggredisce Vendola.
Non so se sia più ridicolo Umberto Bossi o Roberto Maroni che sulla “bomba” di Gemonio ha detto che lui non si fa intimidire.
Oltretutto, non so ancora chi sia davvero il picchiatore del casco durante la manifestazione degli studenti a Roma.
Riporto la sequenza delle notizie in ordine inverso.

Alcune notizie arrivate in questo momento dicono che:


Bossi: "I sospettati di Gemoniosono figli di militanti leghisti"
Il leader del Carroccio rivela che gli uomini accusati dell'attentato contro la sede della Lega Nordvengono da famiglie "padane". Poi aggiunge: "Mia moglie pensa che abbiano voluto chiudere il caso


Gli uomini sospettati di essere i responsabili dell'attentato contro la sede leghista di Gemonio sono figli di militanti padani. Lo ha rivelato Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a Ponte di Legno. Il leader leghista si è mostrato scettico sul fermo e la denuncia. "Mia moglie pensa che abbiano voluto chiudere subito il caso", ha spiegato. "Gli uomini coinvolti - ha aggiunto - "vengono da famiglie leghiste: i miei figli li conoscono". "La cosa non era tanto grave - ha concluso - quanto il messaggio inaccettabile". Il senatùr mostra quindi molte perplessità sul fatto che le persone fermate e denunciate siano effettivamente gli autori dell'attacco alla sede del Carroccio a Gemonio. Gli elementi a carico dei due sono i materiali ritrovati nelle loro abitazioni. Materiali adatti a fabbricare esplosivi, armi da taglio e una pistola elettrica. E' comunque ancora da chiarire se siano effettivamente loro gli esecutori materiali dell'attentato e se vi siano altre persone coinvolte.Elementi utili potrebbero emergere dalle analisi delle impronte digitali sui resti dei petardi artigianali, dai filmati delle telecamere di videosorveglianza in paese e dalle analisi del materiale esplosivo sequestrato durante la notte.
Tratto da:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/01/01/news/bossi_i_sospettati_di_gemonio_sono_figli_di_militanti_leghisti-10753458/

La scritta era contro il terrorismo.
Un terrorismo che i cittadini subiscono ad opera di militanti della Lega che pensano alle Istituzioni come: cosa nostra (o roba nostra) omettendo i doveri cui sono tenuti ad adempiere.
Ora che possiamo essere relativamente certi che gli esecutori e i mandanti dell’attentato a Gemonio sono i leghisti proviamo a leggere le dichiarazioni di Bossi sulla “palude romana” di cui egli è uno dei delinquenti che l’hanno gestita per i suoi affari.



Lega: Bossi su attentato Gemonio, palude romana manda segnali


Roma, 29 dic. (Adnkronos) - Vi sono ''mandanti e responsabilita' ben precisi dietro la degenerazione del clima politico'' che ha portato al doppio ordigno esploso nella notte a Gemonio. Lo spiega il segretario federale Umberto Bossi domani su la Padania. I mandanti, sottolinea, sono quegli ambienti ''che non vogliono che il Paese cambi e si affidano ora al terrorismo per spaventare la gente. E' la palude romana che manda segnali''. Poi ci sono i responsabili, magari involontari. Tra questi, sottolinea Bossi, ''c'e' anche chi non ha voluto mandare il Paese alle elezioni. Se fossimo andati alle urne, come suggerivo, tutto questo non sarebbe successo''.

Tratto da:
http://adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lega-Bossi-su-attentato-Gemonio-palude-romana-manda-segnali_311471792382.html


E ancora proviamo ad ampliare il ridicolo di Bossi e di Maroni che accusano gli “anarchici” di averli aggrediti.
I leghisti hanno l’ideologia della bomba per il vuoto morale e ideologico che hanno. La loro sottomissione al crocifisso e il loro scambiare il crocifisso per una “tradizione” dimostra la loro incultura, immoralità e quel desiderio di delinquere che li porta anche a mettere bombe come queste o ad organizzare bande armate (vedi la banda in Veneto) che poi, tanto, modificano le leggi per non essere inquisiti. Tanto, i poveri si possono macellare ogni volta che se ne ha voglia: come quei terroristi su quel treno.
Riportiamo un articolo quando ancora non si sapeva chi fossero i responsabili dell’attentato.
Ha lo stesso spessore morale dell’attacco razzista portato agli extracomunitari quando circolò la notizia che a sequestrare Yara era stato un “marocchino”. E’ la stessa violenza di Luca Zaia che anziché amministrare una ragione come il Veneto spinge all’odio sociale e al razzismo ad ogni occasione: solo Benetton poteva cadere così in basso da aiutare Luca Zaia a truffare i veneti.
Ora che i responsabili, almeno per ora, sono indicati dei leghisti, non si parla più di BOMBA, ma di petardi, si sminuisce l’effetto degli attentati. Non c’è più il Bossi che dice che avrebbe potuto essere ferito. E forse spariscono quegli innocenti, come gli anarchici che leghisti corrotti e Polizia di Stato opportunista (o vile, a seconda dei punti di vista) indicano ad ogni occasione dimenticando che l’Italia non è la Grecia.


Gemonio, filmato l'attacco alla sede della LegaBossi: "La palude romana lancia i suoi segnali"
L'episodio nella notte a poche centinaia di metri dalla casa del senatùr, in passato due precedenti. Il ministro dell'interno sottolinea che il Carroccio non si lascerà intimidire e parla di pista precisa

VARESE - Un'esplosione nella notte ha provocato danni alla sede della Lega Nord a Gemonio, in provincia di Varese. La stampa locale ha inizialmente parlato di "due ordigni" la cui deflgrazione ha provocato danni al portone e ai vetri delle finestre. Successivamente si è appreso che si è trattato di due bombe carta che hanno mandato in frantumi due vetrine. Non ci sarebbero stati altri danni, oltre alla rottura dei vetri. I residenti hanno avvertito l'esplosione durante la notte, e hanno allertato le forze dell'ordine.
Sul muro la scritta con vernice spray "Antifa secondo atto" rivendica l'azione di membri dell'area anarchica vicino ai centri sociali, spiegano gli investigatori. La telecamera posta un mese fa sulla finestra di un cittadino dai carabinieri proprio per sorvegliare la sede del Carroccio, avrebbe ripreso tutta la sequenza dell'attacco e il filmato al vaglio degli inquirenti mostrerebbe due uomini con felpa e bomber e con un cappuccio in testa che accendono la miccia dei due ordigni artigianali. I due successivamente fanno un sopralluogo per verificare i danni provocati.Umberto Bossi, affida alla "Padania" il suo commento. Il leader del Carroccio parla di "palude romana che vuole impedire che il Paese cambi e, per farlo, si affida al terrorismo che manda precisi segnali". Il senatur aggiunge che ci sono precise responsabilità dietro alla degenerazioni del clima politico che hanno portato all'attentato di Gemonio. E che queste responsabilità sono proprio da cercare in quella palude. Tra i responsabili, anche involontari, di quanto accaduto, Bossi nell'intervista cita "anche chi non ha voluto mandare il Paese alle elezioni. Se fossimo andati alle urne, come suggerivo, tutto questo non sarebbe successo". Ora "c'è ancora chi si illude di cambiare le cose con la violenza. Vogliono spaventarci" conclude il senatur, che rilancia invitando a "chiudere la partita del federalismo fiscale. E poi fare chiarezza".Le altre reazioni politiche all'atto intimidatorio. Il ministro dell'interno Maroni parla di un gesto vigliacco che non intimidisce il Carroccio e aggiunge che gli investigatori seguono una pista precisa e che "Questo episodio è un attacco contro la democrazia, non contro un partito ed è vivo il rischio nel Paese che questi fatti si trasformino in fatti ancora più gravi. Il pericolo non è da sottovalutare, sono situazioni molto seriie e non più tollerabili, frutto dell'intolleranza di chi si nasconde dietro l'ombra dell'anonimato"Anche altri esponenti della Lega prendono la parola. Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo parla di "gentaglia" e aggiunge: "'Non saranno certo le intimidazioni di quattro teppisti o scavezzacollo - ha aggiunto - a fermare quelle riforme di modello dello Stato che la Lega Nord sta conseguendo. Non saranno le bravate di quattro soggetti allergici al lavoro e a tutto ciò che possa essere ascrivibile al sacrificio o al lavoro a fermare il nostro movimento".''Ad Umberto Bossi e a tutti gli amici della Lega del Varesotto e di Gemonio esprimo un forte e sincero sentimento di vicinanza e solidarieta'. - questa la prima dichiarazione del presidente della regione Veneto, Zaia - Non credano, i delinquenti autori di questa violenza, di poter intimorire chicchessia e tanto meno di poter interferire in questo modo barbaro nel cammino democratico delle riforme che si stanno portando avanti nel nome dei cittadini''. "L'attacco alla sede di Gemonio è un vile atto intimidatorio ma la lega è fortissima" questo il commento del governatore del Piemonte, Roberto Cota. Solidarietà a Bossi e alla Lega anche da una nota del governatore della Lombardia Roberto Formigoni.Lancia l'allarme il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri: "Registro con preoccupazione lairresponsabile sottovalutazione da parte degli organi di informazione e da parte della magistratura per l'allarme che ho lanciato nei giorni scorsi. Altri, in altri tempi, sottovalutando quanto avveniva intorno a loro, contribuirono al consolidarsi del terrorismo. Non si ripeta lo stesso errore. Alzare la guardia è un dovere a tutela della libertà".Solidarietà alla Lega anche dalle opposizioni, mentre in un comunicato ufficiale di Palazzo Madama si legge che: "Appresa la notizia dell'atto inqualificabile compiuto ai danni della sede della Lega Nord a Gemonio, il presidente del Senato, Renato Schifani, esprime sincera solidarietà alla Lega e una decisa condanna dell'accaduto, auspicando che vengano presto individuati i responsabili del gesto".Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, appresa la notizia dell'atto intimidatorio contro la sede della Lega Nord di Gemonio, ha diffuso una nota per condannare con fermezza il vile gesto e ha espresso la solidarietà sua personale e della Camera dei deputati agli esponenti della Lega. Solidarietà alla Lega e al ministro Bossi per il vile atto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto la loro sede storica di Gemonio, arriva anche dal presidente della Regione Lazio Polverini che parla di: "Un inaccettabile gesto di violenza che va condannato con fermezza".Solidarietà alla Lega Nord è arrivata dal Pd dopo l'attentato alla sede del Carroccio di Gemonio. Il segretario lombardo del Partito Democratico, Maurizio Martina, ha definito l'attacco "un vile atto intimidatorio". "Segnali violenti come questi - ha detto - sono da condannare senza se e senza ma. Per questo mi auguro che vengano presto identificati i responsabili di questa azione".

(29 dicembre 2010)
Tratto da:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/29/news/lega_gemonio-10672791/



Umberto Bossi incita all’odio. Un odio che vede complicità e tolleranza del Sig. Giorgio Napolitano oggi Presidente della Repubblica. La stessa connivenza e complicità che lo stesso Giorgio Napolitano ebbe con i golpisti, da Borghese alla P2, criminalizzando ogni cittadino che voleva ripristinare la sovranità Costituzionale in ottemperanza ai doveri impostogli dall’articolo 1 comma secondo della Costituzione della Repubblica.
Mi fa piacere che il PD abbia dato solidarietà ad Umberto Bossi riconoscendo coerente il razzismo del partito di Bossi. Capisco che Schifani, il cui partito è alleato di Bossi, dia solidarietà al razzismo praticato da Bossi, ma Bersani, dando solidarietà a Bossi, ha riaffermato il diritto del partito di Bossi di diffondere il razzismo e di destabilizzare le Istituzioni e la Costituzione.



Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

01 gennaio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento: