Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, febbraio 03, 2011

Fermato il tentativo di rapina degli italiani chiamato FEDERALISMO.


Bocciato il tentativo di rapina chiamato “federalismo”.
Che sia necessario imporre nuove tasse per la gravità della crisi economica, è fuor di discussione, che le tasse vengano mascherate da “federalismo” e dirottate su progetti di eversione dell’ordine Costituzionale e incamerati da potentati locali, è un altro discorso.
Il “federalismo” era un modo mascherato per imporre nuove tasse, nuovi balzelli e nuova burocrazia ai cittadini.
Un modo per rapinarli.
Questo progetto, almeno per oggi, è fallito.
Ci riproveranno: non sanno gestire la cosa pubblica se non saccheggiando la cosa pubblica e, con essa, il patrimonio dei cittadini italiani.
Il tentativo di rapina di Bossi e di Zaia, per ora è fallito e con esso tutto il progetto con cui la Lega, per i propri interessi, ha tento di trasformare l’Italia in uno stato nazista.
Dopo che la Corte Costituzionale ha in più parti bocciato il decreto sulla sicurezza che militarizzava l’Italia, ora anche il progetto di rapina dei cittadini italiani, per ora, è stato bocciato.
La Lega al massimo può appoggiare il puttanismo di Berlusconi o il Don Bancomat del Vaticano.

Riporto dall’ANSA:


Federalismo, al via Commissione
Vertice a Palazzo Grazioli. La Loggia, avanti sul nuovo testo. Bersani: il governo si fermi

ROMA - E' 15-15 il risultato del voto sul federalismo municipale in esame alla Bicamerale nella commissione per l'attuazione del Federalismo. Il parere è stato respinto con il voto compatto delle opposizioni: Terzo Polo, Pd e Idv hanno votato no raggiungendo quota 15, la stessa della maggioranza con i voti di Pdl, Lega e della senatrice Svp Helga Thaler. Alla votazione ha partecipato anche il presidente della Commissione Enrico La Loggia.La Lega ha tentato di votare per parti separate i pareri al provvedimento: il tentativo è stato tuttavia bocciato dalle opposizione. Per evitare il blitz, infatti, Massimo Barbolini e Felice Belisario (Idv) hanno ritirato le loro relazioni e quindi la Lega ha ritirato la propria proposta.

VERTICE DI MAGGIORANZA A PALAZZO GRAZIOLI - E' in corso a palazzo Grazioli un vertice di maggioranza presieduto dal premier Silvio Berlusconi. Dopo il pareggio in commissione bicamerale sul federalismo, a palazzo Grazioli sono giunti i vertici della Lega guidati da Umberto Bossi, insieme al ministro dell'Economia Giulio Tremonti al titolare delle Infrastrutture Altero Matteoli e al presidente della Commissione bicamerale, Enrico La Loggia. Per il Carroccio sono presenti anche il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, la vicepresidente del Senato, Rosy Mauro e il capogruppo a palazzo Madama, Federico Bricolo. A via del plebiscito era già riunito da oltre due ore tutto lo stato maggiore del Pdl.PD:

DOPPIA BOCCIATURA,GOVERNO TRAGGA CONSEGUENZE - "Si tratta di una doppia bocciatura, sia di natura politica che nel merito del provvedimento. Il centrodestra e il governo traggano le conseguenze". Così Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale.

LEONE (PDL), SI PUO' ANDARE AVANTI - "E' solo un parere consultivo. Si può andare avanti". Così Antonio Leone, parlamentare del Pdl, lasciando palazzo San Macuto, commenta l'esito del voto della Bicamerale sul federalismo.

LA LOGGIA, AVANTI SU NUOVO TESTO - "Adesso si va avanti a fare il decreto". Così il presidente della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale, Enrico La Loggia, replica ai cronisti che gli chiedono se adesso si andrà alle urne dopo che è stato bocciato con un 15 a 15 il parere della commissione bicamerale per il federalismo fiscale sul fisco municipale. "Andiamo avanti", sottolinea La Loggia. A chi gli chiede se si andrà avanti sul decreto originario oppure su quello che era contenuto nel parere della Bicamerale La Loggia replica: "Andiamo avanti su quello modificato perché ha già ricevuto l'ok della commissione Bilancio del Senato".

BERSANI, GOVERNO SI FERMI, ORA NUOVO FEDERALISMO - "Adesso ci si fermi, non ci sono condizioni né giuridiche né politiche per andare avanti. Berlusconi e Bossi prendano atto della situazione. Si creino condizione politiche nuove per un nuovo federalismo". Così Pier Luigi Bersani ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale."Un vero federalismo - afferma Bersani in una nota - è necessario e possibile. Quello che è stato respinto era un pasticcio. Adesso, ci si fermi. Non ci sono le condizioni né giuridiche, né politiche per andare avanti". "Berlusconi e Bossi - aggiunge il segretario del Pd - prendano atto della situazione. Si creino condizioni politiche nuove e si rifletta finalmente sulle proposte di un partito come il Pd, che ha le più forti e vere radici autonomiste".

IDV, GOVERNO TRAGGA CONSEGUENZE E TOLGA DISTURBO - "Il governo deve trarre le conseguenze di questo voto e togliere il disturbo". E' il commento a caldo del senatore dell'Idv Felice Belisario al termine delle votazioni sul decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale.

TAMBURINI,CEDOLARE SECCA CREA ASIMMETRIE MERCATO - L'introduzione della cedolare secca sugli affitti, prevista dal federalismo municipale, "é un provvedimento che ancora una volta va a creare figli e figliastri, o comunque asimmetrie del mercato, che a loro volta creano distorsioni nell'allocazione delle risorse". E' quanto ha spiegato il presidente di Federimmobiliare, Gualtiero Tamburini, a margine del convegno "La manovra finanziaria in tema di catasto e pubblicità immobiliare", organizzato dall'Agenzia del Territorio e da Arel (Associazione Real Estate Ladies). La cedolare secca "dovrebbe riguardare tutti i redditi prodotti da investimenti immobiliari, non solo quelli da locazione di abitazione", ha aggiunto Tamburini, convinto che non si tratti "di un'operazione strutturale". Per esserlo, dovrebbe infatti riguardare "tutti i redditi prodotti da immobili". In merito ad un'eventuale introduzione di un'imposta patrimoniale, secondo Tamburini, "avrebbe ricadute molto negative dal punto di vista psicologico, sulle aspettative di investimento". Per recuperare risorse "mi sembrerebbe meglio accelerare le dismissioni di aziende pubbliche", piuttosto che ricorrere all'imposizione fiscale.

BALDASSARRI, MIA VALUTAZIONE NON POSITIVA - Mario Baldassarri, membro di Fli in commissione bicamerale sul federalismo, non ha sciolto i dubbi sul suo orientamento di voto. In sede di dichiarazione di voto ha infatti detto che "la mia valutazione non può essere positiva", lasciando così aperte le strade sia dell'astensione che del voto contrario al testo.Al termine del suo intervento Baldassarri ha sottolineato come anche se durante il dibattito in commissione si sia dimostrato che è possibile trovare delle convergenze e lavorare insieme per una riforma strutturale e che duri nel tempo, il provvedimento attualmente comporta "meno autonomia per i Comuni e il rischio di un aumento della pressione fiscale". Per questo, ha evidenziato, "con profondo rammarico la mia valutazione sull'attuale testo del provvedimento non può essere positiva". Un giudizio che, di fatto, però lascia aperta anche la possibilità che il senatore si astenga anche se il suo giudizio sembrerebbe propendere per il no. Nel caso il senatore opti per l'astensione il provvedimento, a conti fatti, verrebbe approvato con 15 voti a favore e 14 contrari, mentre nel caso voti contro verrebbe respinto con un 15 a 15.INCONTRO FINI-BOSSI STAMATTINA ALLA CAMERA - Si è tenuto questa mattina, a quanto si apprende, un incontro alla Camera tra il leader della Lega, Umberto Bossi, e il presidente Gianfranco Fini. Bossi si è recato di buon mattino a Montecitorio per il colloquio che ha riguardato, tra l'altro, il federalismo fiscale.
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/02/03/visualizza_new.html_1612535505.html


La Lega ha favorito tutti i più sporchi affari di Berlusconi e delle sue cricche, come quella di Don Bancomat stornando centinaia di milioni di euro agli italiani e ai Veneti in particolare.
Per riuscire a produrre questo fallimento del tentativo di truffa leghista sono stati tralasciati i problemi veri del paese: quella distruzione economica tanto voluta da Silvio Berlusconi, Zaia, Bossi.



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03 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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