Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, novembre 20, 2011

Mario Monti: rasoio elettrico o polmone artificiale.

Perché il Governo Monti ha suscitato tante aspettative?
Nessuno lo ha detto. Tutti hanno elogiato la “sobrietà”, ma hanno evitato di dire in che cosa consiste la sobrietà se non per sottolineare che nel Governo Monti vige la regola data ai ministri di non parlare delle cose da fare se non quando il farle è in corso d’opera; di presentarsi alle Commissioni Parlamentari; di parlare, eventualmente, a mercati chiusi (dopo le ore 17.30) e di parlare della propria attività senza interferire nell’attività dei colleghi ministri.

A coloro che affermavano “possiamo staccare la spina quando vogliamo”, Mario Monti ha chiesto di definire in maniera diversa “la forte dipendenza dell’esecutivo dal Parlamento” perché, in caso contrario, avrebbe dei problemi nello stabilire se il suo governo è un rasoio elettrico o un polmone artificiale.
In sostanza, Mario Monti ha detto al Parlamento: “Non sappiamo bene se siamo quelli che devono mettere in atto tagli a raffica nel paese o se siamo quelli che devono mantenere il paese agonizzante.”
Se avete osservato, quando lo diceva, aveva delle esitazioni. In realtà cercava degli esempi simbolici appropriati per usare un “linguaggio appropriato” che non si prestasse all’uso di una propaganda giornalistica fuorviante. Stava PENSANDO non solo a ciò che voleva dire, ma a come dirlo rendendo difficoltosa l’interpretazione di quanto diceva a giornalisti che si sono distinti per disinformare o per il loro interesse nel suscitare allarme.

Questo governo è formato da cattolici. La storia di ognuno dei componenti il governo conferma che sono cattolici.
Sono cattolici che seguono i valori del crocifisso o sono cattolici che piegano i valori del crocifisso alla Costituzione della Repubblica? Se dovessimo chiederlo, ognuno dei ministri non avrebbe dubbi su cosa rispondere. A noi non interessano le risposte verbali, il loro pensiero noi lo deduciamo dalle loro azioni, dai loro provvedimenti. Sono i provvedimenti che prenderanno che distinguono il “cattolico adulto”, quello che pratica i valori costituzionali immaginandoli come valori del crocifisso, dal “cattolico infantile”, quello che impone i valori del crocifisso ai cittadini affinché non fruiscano dei valori e dei diritti Costituzionali. Questo distingue un buon ministro da un cattivo ministro della Repubblica anche se cattolico.

Questo governo ha fatto saltare il principio fondamentale che guidava il governo Berlusconi: il governo del bunga-bunga. Iniziato con “facciamo un po’ di bunga-bunga”, ha finto per fare solo bunga-bunga e ha nominato ministri, sottosegretari e parlamentari partendo dalla legittimazione del bunga-bunga come metodo di relazioni politiche, sociali, economiche e internazionali. Ha iniziato con “la crisi economica è solo psicologica” con la “crisi economica è superata” e con “la crisi economica è alle spalle” continuando con “ne usciremo meglio di altri” in un continuo bunga-bunga che non ha permesso di aggredire i problemi che si presentavano, ma, in compenso, venivano aggrediti i principi Costituzionali al fine di garantire i bunga-bunga. Si è passati dalla legge sul “federalismo fiscale” che ha depauperato le casse degli enti locali, alla legge sulla “sicurezza” che ha portato alla costruzione di campi di concentramento e che è stata in più parti cancellata dalla Corte Costituzionale Italiana e dalla Corte Costituzionale Europea, al Lodo Alfano che minava alla base l’articolo 3 della Costituzione. Tutto all’insegna del bunga-bunga. In sostanza, Silvio Berlusconi non governava l’Italia nel suo ruolo di Primo ministro, ma dominava l’Italia nel suo ruolo di padrone partendo dal presupposto che le cose sarebbero andate bene lo stesso e che il bunga-bunga gli avrebbe garantito un ampio consenso elettorale (Tanto da fargli dire che avrebbe costituito il partito politico “Forza Gnocca”).
Dove sta l’origine dell’idea di governo di Silvio Berlusconi? Lo ha detto più volte Tremonti: nella bibbia. Per Tremonti la bibbia era la guida dell’economia. E Silvio Berlusconi, Bossi e Tremonti, praticavano il principio di Paolo di tarso:

“Considerate, o fratelli, la vostra chiamata: tra voi non ci sono molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili. Ma dio ha scelto gli ignoranti del mondo per confondere i sapienti; di più, dio ha scelto quelli che nel mondo non han poteri, per far vergognare i forti; anzi fra le persone del mondo, dio ha voluto scegliere quelle di umili natali, disprezzate, tenute in nessun conto, come non fossero; per ridurre a nulla coloro che sono; affinché nessuno si possa vantare davanti a dio.” Epistola ai Corinti Paolo di Tarso (1, 26-28)


Questa era l’origine dell’idea con cui è possibile “governare” istituzionalizzando i bunga-bunga di Silvio Berlusconi. Si pratica il bunga-bunga che tanto il mondo va avanti per provvidenza divina e, finalmente, gli ignoranti riescono a confondere i sapienti. Effettivamente ci sono riusciti: gli ignoranti hanno confuso i sapienti al punto tale che i “sapienti”, per far carriera universitaria, hanno dovuto o adeguarsi all’ignoranza alla Silvio Berlusconi o nascondere l’esercizio del loro sapere e della loro intelligenza entro ambiti culturali circoscritti. Chi usava la propria intelligenza per affermare sé stesso nella società diventava, per molta stampa e per le Istituzioni rette da ignoranti, il nemico presuntuoso al quale era necessario stroncare la carriera per ridurli a nulla affinché nessuno di loro si possa vantare davanti a dio (cioè all’ignoranza personificata).
L’applicazione dei vangeli come metodo con cui affrontare le esigenze della società moderna ha portato, prima alla crisi economica, poi all’isolamento internazionale dell’Italia e infine ha portato ad una seconda fase di crisi economica in cui veniva messo in discussione l’intero sistema paese Italia. In tutto questo solo il Vaticano e gli interessi mafiosi, a vari livelli, prosperavano.





Foto: Corrado Passera alle Infrastrutture. Riuscirà a riportare gli affari nella legalità democratica?





Il governo Monti, per la prima volta dal 1948, è un governo prettamente POLITICO. Il governo Monti risolve quella dualità, pseudo mafiosa, in cui si erano rifugiati i partiti politici. Cos’è la destra e che cos’è la sinistra? Lo ha detto Bersani: sono due cose diverse. La diversità sta nella diversa attenzione per la situazione sociale nel presente, non nella progettazione ideologica di un futuro anche se questa progettazione ideologica va articolata e adattata al presente. Siamo abituati a considerare destra chi mette tiket sanitari e sinistra chi fa pagare più tasse ai più ricchi. Chiamiamo sinistra ciò che è aperto e tollerante e destra ciò che tende ad un assolutismo. Non siamo abituati a pensare come destra e sinistra le motivazioni per le quali viene fatto pagare il tiket sanitario o le tasse ai ricchi. Non siamo abituati a classificare le azioni per le modificazioni che producono o per gli effetti che hanno. Questa nostra incapacità di essere cittadini è il frutto della manipolazione mentale infantile prodotta dalla chiesa cattolica che non ci ha permesso di criticare Giulio Tremonti quando affermava che per intervenire nell’economia serviva bibbia e vangeli.
Cosa si intende per destra e sinistra, è ben rappresentato nei vangeli. Prendiamo l’esempio del fico maledetto. Lo prendiamo nelle due versioni, quella di destra e quella di sinistra. Entrambe le versioni (prendiamo quella di Matteo e quella di Luca) si diversificano nell’oggi, non nel domani:

La visione di destra di Gesù:
La mattina dopo tornando in città ebbe fame (Gesù). E visto un fico lungo la strada, gli si avvicinò, ma non trovandovi altro che foglie, disse: "Da te non nasca mai più frutto in eterno!". E subito il fico si seccò. I discepoli nel veder questo, rimasero stupiti ed esclamarono: "Come mai questo fico si è seccato all'istante?". Gesù rispose dicendo loro: "In verità vi dico: se avrete fede e non esiterete, farete non solo come è stato fatto a questo fico, ma quand'anche diciate a questo monte: "Levati di là e gettati in mare", sarà fatto. Tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, l'otterrete". Matteo 21, 18-22

La visione di sinistra di Gesù:
Disse (Gesù) pure questa parabola: "Un uomo aveva un fico piantato nella sua vigna. Andò a cercare il frutto, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco sono già tre anni che vengo a cercar frutto da questo fico e non ne trovo; taglialo! Perché deve occupare il terreno inutilmente?". Il vignaiolo gli rispose: "Signore, lascialo ancora quest'anno, per darmi il tempo di scavar tutt'attorno e mettergli del concime; se farò dei frutti, bene; se no, lo taglierai"". Luca 13, 6-9

L’atteggiamento dei partiti politici è definito di destra se si comporta come Gesù in Matteo 21, 18-22 dove chi non fa ciò che vuole il governo viene ammazzato o incarcerato (l’uso della galera e della repressione è una caratteristica dei governi di destra). L’atteggiamento dei partiti politici è definito di sinistra quando si comporta come Gesù in Luca 13, 6-9.
La differenza è nell’oggi: un atteggiamento più repressivo, che chiamiamo destra; un atteggiamento meno angosciante e violento (soprattutto nell’immediato) che chiamiamo sinistra,
Se però noi consideriamo i due atteggiamenti in funzione della società, osserviamo che l’azione nel presente è diversa, ma le finalità che si prefiggono sono uguali: l’annientamento di chi non fa ciò che vuole il padrone; in questo caso i partiti politici che si identificano con Gesù padrone. Sono i modi diversi con cui viene imposto il terrore ideologico di Gesù nelle società.
Questa logica ha caratterizzato tutta la politica nazionale italiana dal 1948 al 2011 favorita da un continuo sviluppo economico e da condizioni sociali capaci, comunque, di assorbire le spinte più distruttive ed assolutiste che venivano imposte dai partiti alla società civile.
Quando nel 2008 la crisi si presenta nella forma di trasformazione della struttura economica mondiale con ridistribuzione su scala mondiale delle ricchezze, la situazione economica e sociale in Italia precipita. Il giochino di destra e sinistra nell’agire nei confronti dei cittadini, come se fossero tanti fichi maledetti, non funziona più. Fintanto che i l fico maledetto è composto da un numero limitato di categorie sociali con un numero contenuto di cittadini, il gioco regge, ma quando la crisi trasforma l’80% dei cittadini in fichi maledetti e promette di trascinare nella difficoltà altri fico maledetto che oggi vive nel benessere, l’intera dualità dei vangeli deve essere spazzata via.

E qui entra in gioco il Governo di Mario Monti.
Gli intellettuali, spazzati via dall’ignoranza di Umberto Bossi, Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, ritornano sotto forma di “tecnici” per spazzare via “gli ignoranti del mondo” scelti dal dio padrone per confondere i sapienti. Quegli intellettuali che sono stati aggrediti nel tentativo di ricondurre la società civile in una forma di ignoranza diffusa alla “de Filippi” devono riprendersi il loro spazio nella società. Come dopo la crisi del 2008 l’economia mondiale non sarà mai più come prima, così dopo il governo Mario Monti, fare politica non sarà mai più come i bunga-bunga di Silvio Berlusconi. Essere al servizio dello Stato che è al servizio dei cittadini è la novità introdotta, fin dal primo apparire, da Mario Monti in contrapposizione all’uso dello Stato per facilitare i propri bunga-bunga introdotta da Silvio Berlusconi.
Mario Monti dovrà agire su una situazione economico-sociale disastrosa. Un disastro costruito dall’ignoranza sociale, dall’ignavia e dalla perfidia di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Umberto Bossi e compagni.
Per sistemare e salvare dal disastro l’Italia saranno necessari salassi economici che Mario Monti dovrà fare con intelligenza se vuole continuare ad agire (quel concetto di equità dovrà essere ben presente e ben presentato).
Dopo Mario Monti i Cota, i Zaia, i Salvini non avranno più spazio sociale. Tanto meno i Sacconi, i Brunetta, la Carfagna, la Gelmini o la Brambilla. Non sarà più consentito governare con la stupidità né con la figa.
Un’altra cosa che salteranno sarà l’uso delle relazioni mafiose per la gestione dell’economia. Dalla P3 e P4, ai gentiluomini di “sua santità”, agli appalti all’amico dell’amico. Questo sottobosco mafioso che tanto ha inquinato l’economia sarà spazzato via. E’ il senso della presenza di Passera nel governo di Mario Monti. La grande finanza non può tollerare la mafia diffusa nella società anche se non si tratta di mafia alla Provenzano, si tratta di un tipo di relazioni mafiose che, di fatto, altera in maniera anomala il sistema economico sottraendo molti miliardi di euro alle banche e al capitale finanziario. In ultima analisi, all’intera società civile.
Il governo Mario Monti, anche se fino ad ora non ha fatto nessun provvedimento, altera quella che è stata, negli ultimi 60 anni, la divisione fra destra e sinistra e, se sarà coerente, dovrebbe riportare la formazione delle leggi e le relazioni fra esecutivo e potere legislativo nell’ambito delle norme Costituzionali. La debolezza del governo di Mario Monti nei confronti del Parlamento è una garanzia di rispetto delle regole perché può acquisire potere solo dal rispetto delle regole Costituzionali.
Per questo motivo Mario Monti ha affermato che il suo governo non è né un rasoio elettrico che taglia a raffica in una situazione di grave crisi economica, né un polmone artificiale che fa sopravvivere una situazione sociale ed economica moribonda.
I partiti politici, per sopravvivere a Mario Monti, dovranno sviluppare un’ideologia capace di definire un futuro sociale.
Un futuro sociale che da un lato impedisca agli “gli ignoranti del mondo” di riprendere il controllo della società e dall’altra parte progettare un futuro diverso che non sia l’annientamento della società civile in funzione di un dominio che viene eufemisticamente chiamato “Istituzionale”.
Se io dovessi suggerire qualche cosa, suggerirei di mettere al centro del proprio programma politico la questione dell’infanzia. Ma dubito che i partiti politici siano in grado di farlo in quanto i bambini non votano e la chiesa cattolica non permette che qualcuno le impedisca di stuprare bambini. Sta di fatto che il dopo Mario Monti non sarà né degli ignoranti né di chi ha lavorato per annientare la società maledicendola come il fico che non si prostra dandogli i fichi quando e come il padrone Gesù vuole.
Le montagne non si buttano a mare con la fede, ma con uomini che usano il piccone. Così una società non nasce per fede, ma per l’attività di uomini impegnati, generosi, intelligenti, laboriosi, che ne edificano norme e contenuti psichici finalizzati a preservare il futuro dei loro figli.






Foto: Giuramento francesco Profumo alla Pubblica Istruzione. Intellettuale cattolico: sottometterà la scuola pubblica al dio padrone?


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20 novembre 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
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