Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, gennaio 19, 2012

I lager di Berlusconi, Bossi, Tremonti, Maroni, ecc. Il maltrattamento degli anziani



E’ da augurare a Silvio Berlusconi di fruire dei servizi della moglie del suo sodale di partito. Ci si dimentica sempre che in una società, se i servizi sono buoni ne fruiscono tutti, se la società si articola con lager, galere, centri di internamento, come piace a Roberto Maroni, a Tremonti e Silvio Berlusconi, non è detto che in quei centri di internamento non ci finiscano anche loro.
La moglie dell’ex presidente della Provincia di Imperia e Senatore della Repubblica gestiva un centro in cui si faceva violenza ad anziani. Come negli asili cattolici si fa violenza sui bambini. E’ l’idea del crocifisso che trasforma le persone in oggetti di possesso e chi le possiede ritiene di fare quello che vuole.
In questo caso sono state piazzate delle telecamere che hanno ripreso le violenze e sono scattati gli arresti, ma io sono convinto che per uno scoperto, almeno cento rimangono nell’ombra.
Sono violenze messe in atto sempre nei confronti di persone indifese ed emarginate. Quella violenza di cui la Lega e il Popolo delle Libertà si dilettano dopo aver portato la nazione allo sfacelo.
Vi auguro di non dover mai incontrare questi centri di detenzione, ma più la situazione sociale peggiora cedendo potere a chi adora l’assassino di Sodoma e Gomorra, e maggiori sono i casi di violenza nei confronti di chi non si può difendere.
Riporto da fonte l’informazione dalla cronaca:


Maltrattavano gli anziani sette arresti nella casa di riposo
Per la Guardia di Finanza di Sanremo "la situazione era infernale": schiaffi, pugni, umiliazioni e vessazioni, condizioni igieniche precarie. In manette insieme al personale, anche il presidente della fondazione del pensionato "Borea-Massa", moglie di un senatore Pdl. E' accusata di non aver denunciato la grave situazione pur essendo a conoscenza dei fatti. Sospetti su due decessi di anziane ricoverate
di LUCIA MARCHIO'


Schiaffi, pugni, insulti anche a sfondo sessuale, umiliazioni e vessazioni, condizioni igieniche precarie: non riuscivano a credere ai propri occhi, i militari della Guardia di Finanza di Sanremo, quando hanno iniziato a visionare i filmati ripresi dalle telecamere nascoste tre mesi prima nella casa di riposo Borea, dopo che alcuni parenti delle vittime e una badante lo scorso giugno avevano riferito di lividi ed ecchimosi sul corpo di alcuni degenti della struttura.
Un luogo dove le persone avrebbero dovuto passare serenamente gli ultimi anni della loro vita, pagando peraltro un'alta retta mensile, trasformato in un lager. Il personale dell'istituto si era giustificato con le famiglie sostenendo che gli anziani erano caduti, che avevano sbattuto la testa; piccoli incidenti insomma dovuti alla particolare condizione fisica delle vittime - tutte ultrasettantenni - non autosufficienti, con problematiche motorie, psichiche o sofferenti di Alzheimer.
Invece, gli atroci sospetti hanno preso forma e realtà già dopo il primo minuto di registrazione, e le 9mila ora di filmati e le 155mila conversazioni telefoniche esaminate hanno fatto scattare il blitz stamani all'alba. L'"Operazione Acheronte", così è stata ribattezzata dalle Fiamme Gialle "per via della situazione infernale in cui versavano queste persone alla fine dei loro giorni", ha fatto finire in carcere quattro operatori socio-sanitari e due infermieri, mentre al presidente della Fondazione che gestisce la casa di riposo, Rosalba Nasi (58enne, moglie del senatore del Pdl Gabriele Boscetto, già presidente della Provincia di Imperia) sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La donna è accusata di non aver denunciato la grave situazione pur essendo a conoscenza dei fatti, ma le indagini sono in corso per accertare anche le responsabilità di altre otto persone vicine alla struttura. Su ordine del gip Maria Grazia Leopardi sono stati dunque arrestati con l'accusa di "maltrattamenti in concorso" gli operatori socio sanitari appartenenti alla cooperativa "Airone": Assunta Mecca, 52 anni, nata ad Avigliano (Potenza), ma residente a Taggia; Daniele Antonio Raschellà, 47 anni, nato a Ougree (Belgio), residente a Sanremo; Silvano Fagian, 53 anni, nato a Torino e residente a Taggia; Ihor Telpov, 50 anni, originario dell'Ucraina ed abitante a Taggia; gli infermieri: Elzbieta Ribakowska, 51 anni, polacca di origine, residente a Sanremo; Cristina Ciobanu, 37 anni, nata a Mischii, in Romania, ma abitante a Sanremo.
"Un'indagine scioccante e incredibile anche per noi, perché gli anziani meritano rispetto e là di rispetto proprio non ce n'era, solo violenze inaudite, torture vere e proprie", ha ribadito il capitano Arianna Rovetto, da due anni al comando della Guardia di Finanza a Sanremo. "Per questo, al di là del risultato di servizio, siamo doppiamente soddisfatti per il risultato umano conseguito. Anche per questo non abbiamo predisposto il sequestro dell'istituto, in modo che i 42 ospiti, di cui 35 disabili, possano rimanere ricoverati e il personale venga prontamente sostituito. Stiamo inoltre indagando sulla morte di due donne avvenute nella casa di riposo, una per ictus a seguito di gravi ferite alla testa e un'altra per aver ingerito una massiccia dose di farmaci. Quelle morti sono sospette".
(18 gennaio 2012)


Tratto da:
http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/maltrattavano_gli_anziani_sette_arresti_nella_casa_di_riposo-28342258/?ref=HREC1-8

Noi ci aspettiamo sempre che la Polizia di Stato e gli organi competenti reprimano questi atti di terrore, ma ci rendiamo conto che serve non solo un cambio di mentalità sociale, ma una diversa consapevolezza di essere dei cittadini. Fino ad oggi in Italia hanno operato vere e proprie mafie. Mafie, anche se non propriamente mafia come viene definita in ambito giudiziario, che hanno costruito una rete di interessi e di omertà che vedono nei poveri, negli emarginati e nella sofferenza sociale una grande fonte di guadagno e di potere politico.
La distruzione di questi intrecci clientelari e mafiosi è la priorità del governo dell’Italia. Di questo governo. Ed è l’unica premessa che noi abbiamo affinché in questo paese si torni a discutere di politica e non di commercio di carne umana per i profitti di mafie di periferia.


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19 gennaio 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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