Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, aprile 30, 2015

Aspettare la pioggia

Nascosto dietro ad una fila di palets marciti in una vecchia fabbrica abbandonata. Pozze maleodoranti di olii rancidi,  confusi con diossine e resti di amianto, occultavano l’odore della sua presenza.

Lentamente, allungò una mano, raccolse del fango putrido e se lo spalmò sulla faccia e sui vestiti.

In questo modo occultava l’odore ai predatori. Cacciatori armati di manganello e taser che da quando il virus parassita aveva invaso il pianeta instaurandosi nell’amigdala degli Esseri Umani nutrendosi della loro sottomissione, cercavano gli immuni e i diversi per macellarli.

Non sapeva perché il parassita non lo avesse infettato, ma sapeva che gli infettati gli davano la caccia.

Poteva solo nascondersi e fuggire. Fuggire nella speranza di trovare qualcuno come lui.

Intanto osservava il mondo da dietro la pila di palets aspettando la pioggia per potersi muovere… i cacciatori erano là fuori e di tanto in tanto arrivava qualche suono di morte e la gioia dei cacciatori che si spartivano le spoglie della loro ultima vittima.

NOTA: Lo so che ci sono molti racconti simili….


domenica, aprile 05, 2015

Terrorismo ebreo e cristiano nei riti della Pasqua.

Le festività della pasqua cristiana sono un misto fra l'idea della pasqua ebrea che esalta il genocidio dei bambini come pratica religiosa, e i riti della resurrezione di Attis celebrati a Roma.

Attis, marito di Cibele, la dea madre, Rea, moriva e resuscitava dopo tre giorni.

Le celebrazioni avvenivano fra pianti e flagellazione per il dolore (alcuni si eviravano, ma la pratica fu proibita dal Senato Romano); si introduceva un pino nel tempio, come simbolo di Attis morto, poi, nel giorno della resurrezione di Attis si faceva festa e seguiva un giorno di festa dedicato al riposo dai festeggiamenti (l'attuale pasquetta).

Il rito della Megalesia si svolgeva in questo modo:

22 marzo
I sacerdoti di Cibele portano in processione per la città un Pino, avvolto in striscie di lana e coronato di viole, fino al tempio di Cibele. Il pino simboleggia Attis, morto. Il pino viene introdotto nel tempio. Quest’azione verrà assunta dall’ermetismo e dell’alchimia e sarà chiamata col nome di “albero entra”.  E’ una condizione magica, non solo per l’entrata di Attis nella Terra, Rea e Cibele, come generatori della nuova vita che risorge a primavera, ma per ogni fine di un ciclo di vita che si appresta a risorgere.
Nel tempio di iniziano a celebrare i “misteri” di Cibele a cui assistono solo gli “iniziati al culto”. In questi Attis non è solo “il dio Attis”, ma ogni uomo e donna sono Attis che immergendosi nella terra della vita, ad ogni mutamento si apprestano a trasformarsi.

23 marzo
E’ il giorno del lamento. Della tristezza per la morte dell’Attis che eravamo e per le condizioni che uomini e donne devono affrontare per far sbocciare in loro il nuovo Attis.
Nel frattempo, il 23 marzo, c’è la cerimonia della lustrazione delle trombe in onore di Marte. Le due cerimonie non son separate. Là dove c’è la tristezza per la morte di Attis, c’è anche la preparazione per la sua rinascita ed è giunto il momento di lustrare le trombe dell’annuncio.

24 marzo
 I sacerdoti di Cibele celebrano il funerale di Attis con danze sfrenate attraverso le quali giungono all’estasi. Al culmine dell’estasi spesso si infliggono ferite. Poi, all’interno del tempi, di notte, si svolgeva una veglia in onore di Attis e in attesa della sua resurrezione.

25 marzo
Dopo la veglia, Attis risorge. Nella città di Roma ogni lutto era sospeso. Ogni funerale era sospeso. La festa era generale e tutti potevano vestirsi in modo strano per celebrare la loro festa, sia in pubblico che in privato, per la resurrezione di Attis. La gioia e la festa imperversava in città. Attis era risorto e così l’uomo e la donna che subivano i problemi dell’esistenza risorgevano a nuova vita.

26 marzo
Dopo la festa per la resurrezione di Attis, questo è il giorno dedicato al riposo. La vita continua rinnovati.

Come si può notare, le festività cristiane sono state brutalmente e violentemente copiate dai riti della Megalesia, ma nulla hanno della felicità dell’uomo in quanto uomo, ma, al contrario, viene imposta la “gioia” per il successo e il dominio di un padrone criminale e assassino, come Gesù.

Nei riti cristiani della pasqua non c’è l’uomo che risorge a nuova vita, ma c’è il padrone Gesù che rinnova il proprio dominio sull’uomo: il proprio diritto a stuprare bambini senza essere processato per delitto.

Di questo rito l'"enciclopedia" fondamentalista cattolica wikipedia per mascherare le attinenze fra le Megalesia con il furto del rito della pasqua ad opera del terrorismo cristiano, scrive:

“Il culto della dea era officiato da sacerdoti che in suo onore si erano castrati nel Dies sanguinis, i galli o gàlloi.
Il culto di Cibele, la Magna Mater dei Romani, fu introdotto a Roma il 4 aprile 204 a.C., quando la pietra nera, di forma conica simbolo della dea, vi fu trasferita da Pessinunte per scongiurare il pericolo di Annibale, secondo un consiglio che i sacerdoti avevano tratto dai Libri Sibillini, e collocata, dapprima sull'Ara nella Curia del Foro e successivamente in un tempio sul Palatino realizzato nel 191 a.C. nei pressi della casa di Romolo. La pietra nera, detta anche "ago di Cibele", costituiva uno dei sette pignora imperii, cioè uno degli oggetti che secondo le credenze dei romani garantiva il potere dell'impero. Il tempio bruciò per ben due volte, nel 111 a.C. e nel 3 d.C. e fu ricostruita per l'ultima volta da Augusto. L'edificio seguiva un orientamento ben determinato da motivi di culto, e lo stile era corinzio a pianta regolare; all'interno le pareti erano sostenute da un colonnato.

Per celebrare tale evento, durante la Repubblica venivano organizzati dei giochi in suo onore, i Megalesia, o Ludi Megalensi. Le feste in onore di Cibele e Attis si svolgevano nel mese di marzo, dal 15 al 28, nel periodo dell'equinozio di primavera, prevedevano il rito del Sanguem e si protrassero fino al III secolo d.C., per la precisione fino al 389 quando l'Editto di Teodosio ordinò l'abbattimento di tutti i templi pagani.
In epoca imperiale, il ruolo di Attis, la cui morte e resurrezione simboleggiava il ciclo vegetativo della primavera, si accentuò gradualmente, dando al culto una connotazione misterica e soteriologica.
Il culto venne proclamato ufficiale dell'Impero Romano a Lione nel 160 d.C.”

--fine testo wikipedia--

La pasqua ebraica, al contrario, celebra il diritto al genocidio. Il diritto del dio padrone e per estensione il diritto degli ebrei e dei cristiani, a macellare i bambini di ogni popolo e di ogni nazione per la gloria e il volere del loro dio padrone.
La pasqua ebraica celebra il genocidio perpetrato dal dio padrone nei confronti dei bambini egiziani. Il genocidio dei primogeniti per imporre l'odio religioso.

La pasqua ebraica è un rito d’odio e un’esaltazione del genocidio come pratica di vita civile.

Un odio che ancor oggi gli ebrei mettono in atto attraverso il genocidio dei Palestinesi e l’uccisione sistematica dei bambini Palestinesi per distruggere quel popolo in nome e per conto del loro dio padrone. Una festa, la pasqua ebraica, che ha lo scopo di celebrare e legittimare il genocidio mediante terrorismo e che, anziché essere condannata dal consesso internazionale viene, al contrario, esaltata da tutti quegli Stati che pretendono di fare affari mediante il terrorismo, la guerra, i bombardamenti e la distruzione dei sistemi sociali dei vari popoli.

I cristiani uniscono i due intenti. Da un lato derubano la religione degli antichi della rinascita alla vita per la gloria del loro dio padrone, e dall'altro lato, la rinascita della vita viene celebrata per esaltare il genocidio dei bambini a maggior gloria del loro dio padrone.


Solo gli ebrei e i cristiani hanno l’idea di genocidio, assassinio, terrorismo, pederastia nei loro testi sacri a fondamento delle loro idee religiose. Con  riti della pasqua, entrambi rinnovano tale ideologia criminale contro i diritti dei popoli.

05 aprile 2015

domenica, marzo 29, 2015

Evoluzionismo cristiano e disastri sociali

L'evoluzionismo in filosofia è una pagina del pensiero umano molto delicata.

Il povero Darwin quando elaborò la sua teoria e mise in atto le ricerche sia fisiche che filosofiche con cui giustificarla, ingenuamente si trovò all'interno della teorizzazione dell'evoluzionismo elaborato dai cristiani per giustificare le trasformazioni dell'uomo dopo la cacciata dal paradiso terrestre. Un pensiero apriori dal quale prende avvio il 95% il pensiero filosofico e sociologico moderno.

Di questo evoluzionismo, nella Teoria della Filosofia Aperta ne ho parlato nella pagina:

In quella pagina sostenevo che l'idea di evoluzionismo, e in articolare l'evoluzionismo sociale fino al razzismo di Lombroso e gli attuali filosofi da:

"Quest’idea ebbe origine nell’attività di Jacques Bénigne Bossuet (Digione, 27 settembre 1627 – Parigi, 12 aprile 1704) vescovo cattolico, razzista antiebraico e missionario evangelizzatore di nobili contro i luterani. Scrisse un libro dal titolo Discours sur l'Histoire universelle (1681) che costituì fonte di ispirazione per Anne-Robert-Jacques Turgot che nel suo libro “Plan de deux discours sur l’histoire universelle” (1750) cui scrive: ....." Segue stralci del discorso di Turgot...

Quando nel 1859 Darwin pubblicò il suo libro sulle specie e la selezione naturale fu subito usato dai positivisti per avallare le loro tesi dando corpo alle teorie di Malthus e Spencer che trasformarono il Darwinismo in una sorta di prova scientifica per le devastazioni sociali che le loro filosofie stavano costruendo. La teoria cristiana dell'evoluzionismo si appropriò del darwinismo per distruggere la novità che stava presentando nella storia.

Quel tipo di evoluzionismo e quell'uso criminale di Darwin ha avuto un altro sviluppo al di fuori del positivismo e delle teorie eugenetiche e razziste.

Esiste un diverso evoluzionismo, più vicino al pensiero di Darwin e distante dal positivismo, dall'idealismo e dall'esistenzialismo ed è la critica che fa Engels nella filosofia della Natura. Engels fece una polemica contro During il quale usava Darwin per come Darwin veniva pensato dai positivisti.

Risulta importante introdurre questa interpretazione nella Teoria della Filosofia Aperta e criticarla dal punto di vista della Religione Pagana.
La teoria della filosofia Aperta:


E’ la più grande riflessione sul pensiero filosofico fatta in età moderna.


mercoledì, gennaio 07, 2015

Esoterismo, truffa e inganno

Quando ci riferiamo agli "antichi", o citiamo esattamente, oppure significa che vengono sostituite le illusioni e le credenze al pensiero degli "antichi" che, a loro volta, spesso, sostituivano illusioni e credenze ad "antichi" che mitizzavano e usavano strumentalmente.

Di Pitagora non si sa nulla se non ciò che alcuni raccontano. La difficoltà, per gli studiosi, sta nel constatare se quanto, chi parla di Pitagora, appartiene a Pitagora o quanto appartiene solo a chi ne parla che cerca di attribuirlo a Pitagora per dare un'autorità a quanto dice.

Il caso di Platone e di Giamblico, sono due casi emblematici.

Platone, che fece una vera e propria rivoluzione nel pensiero umano sostituendo, all'abitare il mondo degli uomini, il delirio di onnipotenza come imposizione della sottomissione e di quanto più abbietto abbia visto la storia del pensiero: dalla reincarnazione, al concetto di anima, al concetto di possessione diabolica, al concetto sociale di classe e di casta, all'eugenetica come selezione della razza, al dio padrone, alla morale padrona, alla miseria, la povertà materiale, degli uomini come ideale sociale.

Un altro caso è quello di Giamblico, uno degli ultimi neoplatonici, legato all'accademia di Atene e in polemica con Porfirio che introduce la Teurgia come pratica magica e che scrive un trattato in dieci volumi su Pitagora.

Come Giamblico non sa nulla di religione Egiziana, ma scrive "Del maestro Abbamone in risposta alla lettera di Porfirio..." tradotto da Ficino nel 1493 col nome dei "Misteri egiziani, caldei e assiri" dà vita sia alle idee massoniche che, in un secondo tempo, all'esoterismo. Lo stesso vale per la "vita di Pitagora" che serve a Giamblico per polemizzare con Porfirio, ma che non ha nessuna base storica.

Tutto questo che cosa ci dice?
Che gli "antichi" sono esistiti, ma che non possono essere assunti come delle autorità culturale, ma solo come parte della cultura che noi usiamo.
Se noi usiamo gli "antichi" attribuendo loro ciò che facciamo noi, facciamo loro il torto di storpiarne il pensiero e facciamo torto a noi stessi che ci priviamo della paternità di quanto stiamo dicendo.

Prendete, per esempio, i Tarocchi. I Tarocchi erano un gioco di carte da osteria, banale e diffuso. Qualcuno ha voluto vedere nei tarocchi i simboli del libro perduto di Ermete Trimegisto e ha inventato una truffa che ha spacciato per esoterismo. Dal momento che la cultura conosce i testi dell'epoca, li ha studiati e ancora li studia, a cadere nella trappola delle illusioni dei tarocchi sono o bambini immaturi o persone che vivono il dolore del fallimento esistenziale.

Tutti questi possono fare massa e costituire una fonte di guadagno, ma si tratta di truffa. Si tratta di sfruttare il dolore per il fallimento esistenziale allo stesso modo in cui lo sfrutta la chiesa cattolica imponendo l'idea della possibilità dei miracoli o del guaritore che promette l'intervento di guarigione su un cancro terminale.

Questo non appartiene alla Stregoneria, ma solo ai truffatori e noi, che pratichiamo Stregoneria e che guardiamo con affetto le persone che nel passato hanno contribuito alla libertà nel presente, non possiamo tollerarlo.

07 gennaio 2015