Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, gennaio 07, 2015

Esoterismo, truffa e inganno

Quando ci riferiamo agli "antichi", o citiamo esattamente, oppure significa che vengono sostituite le illusioni e le credenze al pensiero degli "antichi" che, a loro volta, spesso, sostituivano illusioni e credenze ad "antichi" che mitizzavano e usavano strumentalmente.

Di Pitagora non si sa nulla se non ciò che alcuni raccontano. La difficoltà, per gli studiosi, sta nel constatare se quanto, chi parla di Pitagora, appartiene a Pitagora o quanto appartiene solo a chi ne parla che cerca di attribuirlo a Pitagora per dare un'autorità a quanto dice.

Il caso di Platone e di Giamblico, sono due casi emblematici.

Platone, che fece una vera e propria rivoluzione nel pensiero umano sostituendo, all'abitare il mondo degli uomini, il delirio di onnipotenza come imposizione della sottomissione e di quanto più abbietto abbia visto la storia del pensiero: dalla reincarnazione, al concetto di anima, al concetto di possessione diabolica, al concetto sociale di classe e di casta, all'eugenetica come selezione della razza, al dio padrone, alla morale padrona, alla miseria, la povertà materiale, degli uomini come ideale sociale.

Un altro caso è quello di Giamblico, uno degli ultimi neoplatonici, legato all'accademia di Atene e in polemica con Porfirio che introduce la Teurgia come pratica magica e che scrive un trattato in dieci volumi su Pitagora.

Come Giamblico non sa nulla di religione Egiziana, ma scrive "Del maestro Abbamone in risposta alla lettera di Porfirio..." tradotto da Ficino nel 1493 col nome dei "Misteri egiziani, caldei e assiri" dà vita sia alle idee massoniche che, in un secondo tempo, all'esoterismo. Lo stesso vale per la "vita di Pitagora" che serve a Giamblico per polemizzare con Porfirio, ma che non ha nessuna base storica.

Tutto questo che cosa ci dice?
Che gli "antichi" sono esistiti, ma che non possono essere assunti come delle autorità culturale, ma solo come parte della cultura che noi usiamo.
Se noi usiamo gli "antichi" attribuendo loro ciò che facciamo noi, facciamo loro il torto di storpiarne il pensiero e facciamo torto a noi stessi che ci priviamo della paternità di quanto stiamo dicendo.

Prendete, per esempio, i Tarocchi. I Tarocchi erano un gioco di carte da osteria, banale e diffuso. Qualcuno ha voluto vedere nei tarocchi i simboli del libro perduto di Ermete Trimegisto e ha inventato una truffa che ha spacciato per esoterismo. Dal momento che la cultura conosce i testi dell'epoca, li ha studiati e ancora li studia, a cadere nella trappola delle illusioni dei tarocchi sono o bambini immaturi o persone che vivono il dolore del fallimento esistenziale.

Tutti questi possono fare massa e costituire una fonte di guadagno, ma si tratta di truffa. Si tratta di sfruttare il dolore per il fallimento esistenziale allo stesso modo in cui lo sfrutta la chiesa cattolica imponendo l'idea della possibilità dei miracoli o del guaritore che promette l'intervento di guarigione su un cancro terminale.

Questo non appartiene alla Stregoneria, ma solo ai truffatori e noi, che pratichiamo Stregoneria e che guardiamo con affetto le persone che nel passato hanno contribuito alla libertà nel presente, non possiamo tollerarlo.

07 gennaio 2015