Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, aprile 23, 2017

Cristianesimo e psichiatria

La società è piena di trappole
culturali imposte dall'odio sociale
dei cristiani.
Nella storia della filosofia, della psicologia, della psicoanalisi, della psichiatria ci sono una serie di individui geniali che scoprono dei meccanismi esistenziali ma che, fatti prigionieri dal cristianesimo, vengono portati al fallimento delle loro scoperte. Dice il cristianesimo: "Sei tu in grado di riparare al guasto (dare la vista al cieco, curare il cancro o la schizofrenia)?" Io ho scoperto, possono dire questi personaggi, che facendo alcune azioni limito percentualmente l'insorgenza del cancro o della schizofrenia o della nevrosi o psicosi, ecc. Bene, dice il cristiano, vediamo se funziona con i malati di cancro, di schizofrenia, di nevrosi, di depressione, ecc. Ed eccolo applicare quelle teorie a malati terminali, schizofrenici, depressi, ecc. Ma quelle scoperte non curano la malattia in essere. La malattia in essere può essere limitata solo dalla farmacologia, dalla chirurgia o da quanto limita i sintomi o lo sviluppo della malattia. Le scoperte si applicano alle cause che producono quelle malattie. Se dico che un ambiente saturo di cromo esavalente produce l'insorgenza del cancro, chi ha il cancro non viene curato dall'assenza della presenza del cromo, ma è chi non ha il cancro che può essere preservato dal cancro eliminando la sostanza dall'ambiente. Personaggi come Laing o Reich scoprirono le cause che inducono la malattia mentale nelle persone, non la cura della malattia. Applicare le loro scoperte come cura della malattia fu la trappola che impose loro il cristianesimo perché il cristianesimo è la principale causa dell'insorgenza delle malattie come il cancro, la schizofrenia, la nevrosi, la depressione, la psicosi, la depressione ecc. nella società attuale. Se si vuole preservare le persone da quelle malattie è necessario eliminare l'educazione cristiana dalla società civile. Solo che questo processo coinvolge molte generazioni e si tratta di agire su persone che stanno bene, non sui malati che in questo momento sono in sofferenza. Questo è il vero problema della filosofia, della psicanalisi, della psicologia e della psichiatria: il nemico della società è il cristianesimo con la sua idea che l'uomo sia creato ad immagine e somiglianza del suo dio padrone e qualunque cosa si faccia all'uomo non è possibile modificare la volontà del suo dio padrone. Claudio Simeoni

sabato, aprile 08, 2017

Fallimento come condizione umana

Le persone sono educate a fallire perché
costrette a vivere in un mondo virtuale e illusorio.
Le persone non hanno mai pensato di essere oggetti di scarso valore.

La mentalità che ha costruito lo schiavismo negli ultimi due millenni in nome del cristianesimo è una costante imposta nell’infanzia. La costante ricerca del dio buono, del padrone buono in cui entrare nelle grazie ha sempre ottenebrato la ricerca di giustizia e di diritto sociale delle persone.

Comperarsi una posizione sociale da dominatori o da cani da guardia dei dominatori nell’educazione e nella società cristiana diventa l’incubo ossessivo che guida le scelte di ogni suddito.

In questo modo una società si piega su sé stessa.

Il dominatore buono, il buon padre di famiglia, l’amministratore, diventano gli aguzzini della società. Indicano i comportamenti da seguire a tanti cittadini trasformati in pecore nell’attesa della rivelazione divina capace di risolvere i loro problemi.

Cittadini resi incapaci di fare un bilancio fra ciò che sono in un mondo che pretende che siano e ciò che potrebbero essere se anziché vivere di attesa provvidenziale analizzassero sé stessi.

Anche i cittadini che analizzano sé stessi ed evitano di soccombere ai richiami della provvidenza spesso si trovano isolati in una massa di disperati che gli chiedono: perché tu non sei fallito come me? Perché a te la banca non ha portato via i risparmi? Perché non hai costretto tuo figlio in ginocchio? Perché tu sei vissuto senza debiti mentre a me mi hanno pignorato la casa perché non ho pagato il mutuo? Perché tu non vai in chiesa a pregare?

Vedere le cose prima in questa società appare come una distorsione della mente.

Disperati che cercano il benessere nella medicina alternativa; commercianti che proclamano condizioni ideologiche per poter vendere; sondaggisti che usano finti sondaggi per condizionare le opinioni delle persone; giornalisti pronti a giustificare gli assassini di turno salvo saltare sul carro del “vincitore di turno”; mafiosi travestiti da politici e mafiosi che occupano poltrone con la tecnica dell’amico dell’amico e che accusano altri di volere la loro poltrona.

Tutto diventa rappresentazione. La finzione che nasconde un fallimento collettivo in cui la condizione psicologica fallimentare è la costante in cui si muovono le società degli uomini.

Il fallimento è nella struttura economica e sociale, un decadentismo assunto a modello. Il curatore fallimentare fallisce gestito da un altro curatore fallimentare che fallendo a sua volta viene gestito da un altro curatore fallimentare.

Per fortuna che alla fine, comunque vada, tutti muoiono… fallimento dopo fallimento… e falliscono pure nel morire.


Claudio Simeoni

domenica, marzo 12, 2017

Stregoneria e libertà

La Stregoneria e la libertà dell'uomo
La Stregoneria è l’ideologia della trasformazione e del divenire in un mondo sociale dominato dall’ideologia della verità e della creazione della realtà ad opera di un dio creatore.

Quando la realtà era pensata come una verità creata tanto da condannare Galileo che si è permetto di modificare la verità affermando che era la terra a girare attorno al sole, l’unica possibilità di pensare ad una trasformazione, al mutare continuo si un soggetto in un mondo che muta, era dato dall’idea della Stregoneria.

L’idea della Stregoneria nasce dalla spiga che veniva presentata agli iniziati di Eleusi.

La spiga significava che uno, il seme, si trasforma in molti e che i molti, per venir in essere impiegano un tempo, circa i nove mesi che servono per trasformare un seme in molti semi.

La visione esoterica della spiga è il fondamento dell’ideologia della Stregoneria.

Eraclito affermava che tutto si trasforma e tutto diviene, ma non scrisse come e perché si deve trasformare o come diviene a seconda di come sceglie er trasformarsi.

Dire che tutto si trasforma è dire nulla se non si individua, sia pur ipoteticamente, il fine e gli intenti della trasformazione e, soprattutto, se non si individua come la trasformazione soggettiva si inserisce in un insieme oggettivo formato da un immenso numero di soggettività che si trasformano a loro volta trasformando l’oggettività in cui il soggetto agisce e si trasforma.

La Stregoneria è questa idea che una volta elevata a filosofia non individua una verità cui giungere, ma una libertà da praticare perché la libertà praticata da uno è la libertà estesa all’insieme in cui quell’uno, quel soggetto umano, opera.

La Stregoneria è l’opposto di chi dice: “In verità, in verità vi dico…” perché la Stregoneria non afferma una verità, ma indica una possibilità in cui operare una trasformazione che permette l’apparire al soggetto di un vero diverso dal vero che considerava prima della sua trasformazione. Il passaggio da una concezione del vero ad una diversa concezione del vero è un atto di libertà esattamente come il seme di grano che nel liberarsi diventa spiga e diventa molti. L’essere molti è la libertà del seme del grano e i nove mesi sono il tempo della trasformazione. Il tempo in cui si realizza la libertà del seme.

Questo è il senso del sito:


Nel buio del medioevo, quando la verità bruciava vive le persone, la Stregoneria era la luce di una libertà possibile in cui le persone cercavano quella libertà che la violenza di Gesù negava loro.

Claudio Simeoni

martedì, gennaio 10, 2017

Il dominio dell'uomo sull'uomo e l'ideologia del genocidio

L'odio sociale ha il suo fondamento
nei comandamenti ebraico-cristiani.
Trovo ridicolo Zygmunt Bauman che dal momento che parla per categorie di produttori e consumatori nelle categorie bibliche di schiavi e padroni, sia considerato un "marxista", anziché solo un ideologo ebreo che traffica in schiavi.
Un'idea "marxista" può essere considerata quella che supera il presente aumentando la libertà socio-culturale (ed economica) del presente (questo processo di trasformazione del presente, Marx lo chiama "comunismo"), non quella che legittima il controllo degli uomini da parte di una struttura di dominio che rientra nell'ideologia ebraico-cristiana. Pertanto, la discussione che riguarda il dominio dell'uomo sull'uomo, qualunque ne siano i contenuti, riguarda l'ideologia ebraico-cristiana mentre, se proprio vogliamo usare la categoria filosofica marxista ed egeliana, per rientrare nell'ideologia marxista, si deve parlare di comportamenti che, superando il controllo del dominio attuale, cercano di ottenere delle migliori condizioni di vita.
Per questo motivo Zygmunt Bauman era solo un nazista.
Quasi tutte le persone che fanno "cultura" rientrano nell'ambito del "nazismo" perché se spingessero per la libertà dell'uomo nell'ambito in cui vivono, sarebbero degli emarginati: non avrebbero soldi dalle trasmissioni televisive; non avrebbero soldi dai giornali; non avrebbero finanziamenti; non accederebbero al circuito pubblico dell'informazione. Per accedere a quel circuito di informazione e profitto economico è necessario essere degli strumenti utili al dominio e, pertanto, reinventare ideologia cristiana, ebrea, musulmana e buddista che politicamente rientrano nell'ambito del nazismo sociale.
E' come gli ebrei.
L'ideologia ebrea non è contro il genocidio come metodo per risolvere le relazioni fra gli uomini.
L'ideologia ebrea è contro coloro che hanno sterminato gli ebrei. Ma non condanna gli ebrei che mettono in atto il genocidio come non condanna il macellaio di Sodoma e Gomorra per i genocidi messi in atto. L'ideologia ebrea, e cristiana, sono ideologie che hanno il loro fondamento ideale nel genocidio, purché non siano loro ad essere infilati nelle camere a gas. Preferiscono infilarci le altre persone.
Per questo motivo Zygmunt Bauman era un nazista. Non si tratta di giocare fra aguzzini e vittime, si tratta di affermare che non è accettabile che predichi l'ideologia dello sterminio come metodo di controllo e dominio dell'uomo sull'uomo.
Claudio Simeoni

lunedì, gennaio 09, 2017

Morto Zygmunt Bauman

La voglia di macellare gli uomini,
trasformandoli in bestiame senza dignità,
è un atto proprio dei sociologi in obbedienza
all'ideologia della bibbia.

L’uomo che teorizzò la “società liquida” come perdita dell’appartenenza al gregge dei produttori e dei consumatori.
E’ un uomo che interpretava la società come un insieme di greggi di persone ridotte a pecore obbedienti omologate al buon pastore che le porta al macello della vita.

Per questo adoratore del macellaio di Sodoma e Gomorra le persone non erano soggetti pensanti che si adattano alle sollecitazioni del mondo, ma soggetti passivi che tendono a separarsi e ad aggregarsi secondo dogmi e valori che, secondo la sua pazzia, non hanno un fondamento ideologico.

Questo miserabile vede la fine delle ideologie del novecento come alla fine della manifestazione di verità assolute, come se l’ideologia cristiana, l’ideologia ebrea, l’ideologia musulmana e l’ideologia buddista non fossero le portatrici dei dogmi fondamentali assolutistici, portatori di volontà assolute e venditori di utopie (dal miracolo al dopo morte) che persistono nonostante la storia abbia sviluppato anche altre ideologie estemporanee finalizzate ad uscire da tale orrore.

All’orrore ideologico di cristiani, ebrei, musulmani e buddisti, che manifestavano l’ideologia della verità assoluta alla quale piegare ed omologare l’uomo, si sono opposti sistemi di pensiero parziali che hanno contribuito a rimuovere alcuni assoluti dogmatici imposti sull’uomo dal cristianesimo, dall’ebraismo, dall’islamismo e dal buddismo.

Queste ideologie di libertà non sono fallite. Hanno esaurito il loro tempo e la loro funzione portando allo scardinamento di dogmi di verità imposti dal cristianesimo, dall’islamismo, dall’ebraismo e dal buddismo.

Il processo di liberazione dall’odio cristiano, ebreo, musulmano e buddista non si è concluso perché il condizionamento educazionale imposto all’infanzia da queste organizzazioni criminali ha sempre impedito di sollevare il cittadino-bambino dalla condizione di oggetto posseduto dal padre prima (e dal prete che lo stupra chiamato “padre” e dal dio padrone che ne violenta la psiche, chiamato “padre”), dalla famiglia poi per strappargli il diritto di diventare un cittadino consapevole della propria condizione all’interno della società. Ebrei, cristiani, musulmani e buddisti hanno sempre impedito di affrontare la condizione sociale dell’infanzia.

La questione dell’infanzia è la prossima questione i cui contenuti di ideologia di libertà andranno a scardinare ulteriormente il controllo ideologico di cristiani, ebrei, musulmani e buddisti sulle società civili.

Non siamo di fronte ad una società liquida, come affermava Zygmunt Bauman, siamo di fronte alla liquefazione della capacità di controllo dei “buoni pastori” che sempre con più fatica conducono le greggi umane al macello della vita.

Tutto il sistema di valori sociali della prima parte del ventesimo secolo si è sfaldato: il divorzio, l’aborto, i diritti di famiglia, il riconoscimento dell’omosessualità, la libertà di pensiero e pensiero religioso in particolare, il riconoscimento che la violenza sessuale è un reato contro la persona e non contro la morale, la parità uomo e donna, il suffragio universale, le unioni civili, ecc. ha costruito un sistema di valori la cui ideologia ha scardinato l’ideologia cristiana, ebrea, musulmana e buddista.

A Zygmunt Bauman non gli è mai fottuto nulla della società degli uomini: lui era un trafficante di schiavi e si interessava delle dinamiche sociali per gestire gli uomini omologati. Appunto: gli schiavi umani!
Zygmunt Bauman era un miserabile, un analfabeta esistenziale, che giocava a fare il dio padrone in nome del dominio dell’uomo sull’uomo. La morale di Zygmunt Bauman è la morale della relazione padrone-schiavo dove l’altro non è vissuto come un soggetto con cui si costruisce relazioni emotive, ma un padrone a cui la morale di morte si sottomette: “…perché riconosco all'altro la possibilità di comandarmi, accetto di consegnarmi a lui”. E’ l’ideologia ebrea che riconosce al macellaio di Sodoma e Gomorra di comandare gli ebrei e questi si consegnano a lui macellando ogni uomo che adora Dèi diversi dal loro.

Per Zygmunt Bauman gli uomini sono burattini, oggetti creati dal suo dio padrone che si possono comperare e vendere o, al meglio, macellarli perché privi di dignità davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra.

La difesa dell’olocausto ebraico fatta da Zygmunt Bauman è in realtà la legittimazione del genocidio come metodo ideologico per affrontare i diversi dove la morale proposta da Zygmunt Bauman altro non è che il consegnarsi della vittima al carnefice: “il consegnarsi totalmente dell'io al tu…” esattamente come il dio padrone degli ebrei pretende che gli abitanti di Sodoma e Gomorra si consegnino al loro carnefice.

Claudio Simeoni
Nota: i due virgolettati sono presi da wikipedia.